It’s a secret… shh!

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Eva? Urlerà (100%)

San Francisco

Cerco subito di scendere dal letto, ma Landon riesce a bloccarmi:<<Shh, ti prego Eva non dire nulla. Io e Daniel stiamo giocando a paintball!>>

<<Landon, ma sei impazzito?>>, gli urlo contro. Lui continua a pregarmi di fare silenzio, ma io continuo:<<Mi hai fatto spaventare a morte! Che fai? Prima mi scuoti e quando mi sveglio ti fai trovare con una pistola in mano?>>

Si sente un botto. Il ragazzo si accascia a terra, fingendo di lamentarsi. Appoggia la mano sulla spalla macchiata di vernice gialla, poi si sente qualcuno ridere. Mi volto verso la porta e vedo Daniel che sorride. Entra in camera e accende la luce:<<Stai bene Eva? Landon, ti avevo chiesto di non svegliarla!>>, lo rimprovera.

<<Sto bene, non preoccuparti.>>

<<Scusa amico. Ero nel panico così, non sapendo dove altro rifugiarmi, sono entrato qui. Il problema è che per sbaglio ho sparato un colpo, e credevo di averla colpita. Volevo solo controllare che stesse bene.>>

<<Wow, dormivo così profondamente da non aver sentito il rumore dello sparo!>>, dico ridendo.

<<Sta tranquillo Landon, fortunatamente hai colpito solo pavimento. Piuttosto, perché giocate a paintball in casa?>>

<<Perché non possiamo uscire fuori. Inoltre lui presto venderà casa, e i compratori hanno detto che ricostruiranno tutto, a parte le mura che tengono in piedi l’abitazione. Non è un problema se la sporchiamo>>, risponde Daniel facendo spallucce.

<<Eva volevo dirti che ho trovato un volo per andare a San Francisco, parte stasera alle ore 23:00. Va bene per te?>>

<<Certo, devo solo avvisare mia madre e Vania, penseranno loro a dirlo a chi chiederà di me.>>

Ci alziamo tutti e andiamo in cucina a pranzare. Una volta sazi, decido di chiamare mamma e la mia amica.

<<Pronto?>>, risponde lei.

<<Ciao, sono Eva, come stai?>>

<<Molto bene cara, tu?>>

<<Sto bene. Volevo dirti che stasera parto per San Francisco, per una vacanza con dei miei amici.>>

<<Stasera?>>

<<Si, scusa se non te l’ho detto prima, ma volevo fosse una sorpresa…>>

La conversazione è durata per molto ma, alla fine mia madre se ne capacita, augurandomi buon viaggio. Neanche per Vania la mia improvvisa partenza è facile da accettare ma, è comunque felice per me.

Alle ore 20:30 io e Daniel siamo pronti per lasciare casa. Raggiungeremo l’aeroporto con un taxi; sarebbe troppo rischioso farci vedere con la macchina di Landon.

<<Mi mancherete ragazzi. Eva, non sai quanto sia stato contento di conoscerti. Passare questi giorni con voi è stato davvero bello.>>

<<Anche io sono felice di averti conosciuto. Sei un vero amico, spero ci rivedremo presto>>, dico io abbracciandolo.

<<Ciao Landon, grazie mille per tutto>>, gli dice Daniel abbracciandolo a sua volta.

Riusciamo a prendere il taxi e ad arrivare all’aeroporto senza problemi, per fortuna.

Dopo alcune ore, eccoci arrivati all’aeroporto di San Francisco.

<<Mia sorella è venuta a prenderci, dev’essere all’uscita>>, dice lui.

Dopo una ventina di minuti riusciamo finalmente a trovare Louise, la sorella di Daniel. Il finestrino di una Land Rover nera si abbassa: <<Ciao ragazzi! Presto, entrate>>, esclama.

Noi entriamo in macchina, la salutiamo e ci avviamo verso casa.

Impieghiamo pochi minuti per arrivare. La casa della mamma di Daniel è molto semplice, ma bella. Ci sono tantissimi fiori colorati e un giardino meraviglioso, con moltissime alte piante.

Una signora alta, magra, dai lunghi capelli bianchi, occhi verdi e carnagione chiara, elegantemente vestita, ci apre la porta.

<<Oh, tu devi essere Eva!>>, dice lei con gli occhi illuminati che sorridono.

<<Si, è un piacere conoscerla signora Allen>>, le rispondo contenta.

<<Chiamami pure Shelley mai cara. E’ davvero come me l’avevi descritta Daniel>>, dice con tono orgoglioso mentre ci guida in salotto.

Che genere di finale gradireste per questa storia?

  • Finale a sorpresa (43%)
    43
  • Finale felice (43%)
    43
  • Finale drammatico (14%)
    14
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