Dove eravamo rimasti?
Di nuovo insieme?
Lisa si svegliò nel suo letto. La luce del giorno che filtrava nella stanza le fece capire che era mattino inoltrato. Si perse nella danza della polvere nel fascio di luce mentre recuperava i suoi ultimi ricordi.
Sentì un rumore di passi e la porta che si apriva per lasciar entrare… Beth.
“Rosco!” esclamò “Vieni, si è svegliata!”
Beth si sedette sul letto e sorrise.
“Ciao, Lisa” disse guardandola dritta in faccia. Per Lisa fu come guardare il suo riflesso, non fosse per il colore degli occhi: erano grigi e inquietanti.
“Ciao” balbettò.
“Credo che siano tante cose da dire. Ti ho preparato dei vestiti in bagno. Io e Rosco ti aspettiamo in soggiorno”.
Lisa si alzò, si diede una rinfrescata e si mise gli abiti che la sorella le aveva preparato.
La sensazione di sentirsi frastornata era ormai familiare e non aveva nemmeno la forza o la voglia di opporsi. Si sentiva svuotata, sola e confusa.
Una volta pronta, fece un paio di respiri profondi e andò in salotto.
Rosco e Lisa erano seduti sul divano in sua attesa. Lisa prese l’unica sedia del tavolo, la girò verso i due, si sedette e accavallò le gambe per mettersi più comoda.
“Cosa ricordi?” le chiese Beth.
“Ricordo che tu mi odi perché ti ho costretta a vivere in una gabbia dorata, che hai intrecciato una relazione con il dottor Pope per cinque anni e che mi avete rapita per rubarmi il corpo.”
“Di sicuro ha il dono della sintesi” commentò Rosco con un ghigno, ricevendo in risposta una gomitata da Beth.
“Corretto. In realtà negli ultimi mesi ho avuto modo di pensare, ho scoperto diverse cose su di noi e ho capito che non fosse giusto prendere il tuo corpo”
“Il dono della sintesi è di famiglia” commentò nuovamente Rosco, allontanandosi abbastanza da evitare la gomitata di Beth, che reagì con un’occhiataccia.
Rosco prese le redini del racconto “La versione estesa è questa: la nostra azienda si occupa, tra le altre cose, di fornire dei corpi artificiali a chi preferisce proseguire a tempo indeterminato la sua esperienza terrena e ha abbastanza crediti per permetterselo. I nostri androidi sono perfetti, ma l’esperienza sensoriale è limitata, è… ovattata. Più o meno è come indossare o meno un preservativo. Almeno, questo è come lo descrive Al. Non a tutti va bene, quindi un centinaio di anni fa hanno iniziato degli studi per capire come… spostare le coscienze delle persone da un corpo all’altro. Vostra madre faceva parte del gruppo di sperimentazione, seppur in maniera inconsapevole: si sceglievano donne che ricorrevano all’inseminazione artificiale e che sviluppavano gemelli omozigoti. In pratica… durante i controlli si uccideva uno dei due gemelli e si trasferiva la “coscienza” nell’altro. Non sempre funziona, anzi nella maggior parte dei casi non funziona. Il problema è che la cosa non è così etica, quindi il progetto è stato sospeso una ventina di anni fa, voi due siete state tra gli ultimi, e hanno solo continuato a monitorare il gemello sopravvissuto per vedere… beh, in quanti erano. Il fatto è che grazie all’idea di Lisa di nascondere a tutti il vostro piccolo segreto, siete state scoperte solo per caso da Al, che aveva lavorato al progetto. E che è tra quelli che vorrebbero avere ancora un corpo umano. Grazie a voi due ha capito come fare trasferimenti senza fare danni e uccidere il corpo. Betty non aveva capito la portata del suo piano e voleva solo un corpo per fare quello che voleva.”
L’espressione corrucciata di Lisa si era man mano trasformata in orrore.
Rosco tirò fuori un oloproiettore “Mi sembri confusa, se vuoi te lo spiego così”
Comparve una figura femminile umana stilizzata colorata a metà di rosa e a metà di giallo”
“Questa è Lisabeth Jian e dentro ci siete voi due”
Scrisse un paio di comandi sul tastierino e intanto l’immagine cambiò le due metà colorate si separano e il corpo si afflosciò.
“Se non ci sono coscienze, il corpo muore. Quindi va…”
“Ho capito. Al ha voluto prima togliere Beth, per poi rimetterla e togliere me e infine ha estratto Beth e ora ci sono solo io.”. Lo interruppe un po’ seccata Lisa.
Rosco spense con aria un po’ ferita l’oloproiettore.
“L’avevo portato apposta” protestò mettendo il broncio.
Vi fu un momento di silenzio, che Lisa interruppe.
“E poi?” chiese.
“Beh, la cosa più giusta da fare, come ti ho detto prima, è stata quella di separarmi da te perché mi avevi davvero rotto il cazzo, ma, visto che sono io quella che se n’è voluta andare, era più etico che fossi io quella a prendere il corpo sintetico. Inoltre, quando mi ha rimessa nel nostro corpo, ho visto i tuoi ricordi, il tuo dolore e la tua preoccupazione e mi sono sentita davvero una stronza.”
“E adesso pensare a come sarebbe stato bello vederlo con una oloproiezione che ho preparato apposta per questo momento!” Rosco non riuscì a trattenersi.
Lisa e Beth risero insieme come una volta, ma separate.
Questo era un nuovo inizio. Sarebbero state di nuovo insieme, ma in modo diverso.
“Mi mancherai” disse Lisa.
“Mi sei mancata” rispose Beth.
All’unisono si alzarono e si cinsero in un abbraccio.

23/01/2025 at 00:38
E OLÉ! Dopo 5 anni arriva l’agognato finale! VIVA! VIVA!
Devo dire che non mi ricordo tutti i dettagli della storia ma devo dire che il finale mi è piaciuto. Se c’erano più caratteri, Rosco avrebbe potuto usare di più il proiettore 😛
Ci leggiamo in un’altra storia?
Ciao 🙂
23/01/2025 at 16:24
Ciao, che bello ritrovarsi. Sono stata un po’ impegnata. Avevo iniziato subito il finale, ma non mi convinceva troppo. Poi qualche mese fa l’ho ripensato e ieri ho visto una tua notifica della nuova storia e mi è tornata voglia di scrivere qui.
22/06/2019 at 12:53
L’inizio del capitolo è una rivisitazione dell’inizio del primo, uno stratagemma che funziona sempre per creare un racconto circolare. Dopo la rivelazione è divertente rileggere come la storia è iniziata e come sei riuscita a costruire il colpo di scena, sia che sia sempre stato pensato così sia in caso l’idea ti sia venuta in corso d’opera, quindi brava 😀 Pensavo più ad una personalità multipla che ad una sorella nata morta, che potrebbe aprire ancora altri interrogativi ad un passo dalla fine… Per il prossimo capitolo voto per Beth che ha svegliato Lisa!
22/06/2019 at 08:23
Ciao Anita,
quindi Beth e Lisa sono la stessa persona o forse no… non sono sicura di aver capito. Direi che Rosco la sveglia.
Capisco il bisogno di fare mente locale su quanto avvenuto, ma ho trovato un po’ forzato il percorso a ritroso nel giorno prima. Però mi rendo conto che, in finale di storia, occorra mettere le carte in tavola per chiarire i fatti.
Aspetto l’ultimo episodio e ti auguro un buon weekend.
Alla prossima!
22/06/2019 at 01:10
YEEEEH!! CI HO AZZECCATO! 😀 😀 😀
Tornando seri, sono dannatamente indeciso su quale opzione votare. ‘spetta che tiro a caso… 4: Beth ha avuto un rimorso di coscienza.
Ciao 🙂
10/06/2019 at 12:02
Io voto per lo spiegone, preferisco capirci qualcosa prima e poi concedere all’epilogo i suoi tempi. Attendo il prossimo con molta curiosità!
21/06/2019 at 11:12
Presto ci saranno delle risposte.
08/06/2019 at 11:14
Non mi preoccuperei tanto per i refusi; sono come le bolle: si curano. L’importante è il racconto, secondo me. Torniamo a Lisa, anche per me.? ciao
21/06/2019 at 11:10
Eh lo so, ma mi seccano molto. Anche la forma va curata per rispetto di chi ti legge.
07/06/2019 at 20:42
Anch’io voto di tornare al presente con Lisa solo perché mancano due capitoli alla fine e hai bisogno di un po’ di spazio per chiudere, altrimenti sarei tornato ancora più indietro nel tempo. Gli spiegoni preferisco lasciarli al capitolo finale 😉
Ma Al sarà davvero un androide? Mmmm, boh! Per ora rimango col fiato sospeso e la mia idea continua ad essere fissata lì dentro; continua ad essere in contraddizione con qualcosa di detto, ma mi pare l’unica sensata… vediamo se mi smonti tutto, mi confermi le cose o che 😉
Ciao 🙂
21/06/2019 at 11:11
Presto avrai tutte le risposte!