La pallina rossa

Dove eravamo rimasti?

Cosa trova Mattia dietro la porta? Un lungo tunnel che porta chissà dove (59%)

Strane sensazioni

All’apertura si sentì uno scricchiolio continuo. 

Una tela di ragnatele fu la prima cosa che vide. Titubante, entrò. Era buio, ma avendo previsto una situazione del genere portò la torcia con se, così la accese. Si trovava in una sorta di corridoio, profondo e freddo, con le pareti bianche macchiate di nero. Era inquietante e Mattia pensò per qualche secondo di tornare indietro, ma poi proseguì, spinto dalla curiosità.
Gli sembrava di essere in uno di quei film che guardava sempre con il papà: un film di avventura, dove il protagonista va alla ricerca di luoghi misteriosi. E ciò lo divertiva.

Dovette camminare un po’ prima di arrivare davanti a delle tavole di legno che gli sbarravano la strada. Per fortuna i chiodi con cui erano fissate si erano arrugginiti con il tempo e bastò fare un po’ di forza che quelle cadettero a terra creando un gran baccano.
Mattia sperò che in casa non fosse arrivato il rumore, cosicché la mamma non si sarebbe preoccupata e non sarebbe venuta a cercarlo. Procedette rallentando il passo calpestando le tavole: aveva un passo così leggero che non si riusciva a sentire nulla che facesse percepire la sua presenza. Lungo il corso del tunnel si trovò dinanzi ad un bivio: le due strade sembravano identiche, non differivano in nulla, ma Mattia si sentì chiamare e trascinare verso la strada di destra e decise così di proseguire in quella direzione. Sentiva qualcosa di strano nell’aria: non un’atmosfera di inquietudine o paura, ma aveva quasi un’impressione di protezione, come se qualcuno lo stesse guidando. Come se lo circondasse un’aura che avesse qualcosa di magico.

Dopo una decina di passi si ritrovò in una stanza semicircolare e stranamente, pensò, c’era una finestra a forma di arco. Da lì entrava abbastanza luce da illuminare tutta la stanza. Era spoglia, vuota, molto piccola, perfetta per un nascondiglio. Voleva cominciare ad esplorarla e vedere se c’era qualche passaggio segreto che continuava il percorso del tunnel, ma appena fece il primo passo:
“Mattia, dove sei? Ho preparato la merenda!”.
Mattia, spaventato, corse lungo tutto il corridoio ripercorrendo la strada al contrario per arrivare in camera sua e dire:
“Sono qui mamma” con il respiro affannato.
“Cavoli, sul più bello” pensò mentre mangiava il sandwich che le aveva preparato la mamma. Appena finito volle ritornare nella sua stanza per continuare ciò che aveva lasciato in sospeso, ma quando andò verso il muro della sua camera la maniglia non c’era più.

Cosa è successo alla maniglia?

  • Riapparirà il giorno dopo, ma la porta non condurrà allo stesso posto (73%)
    73
  • Riapparirà il giorno dopo (18%)
    18
  • Non riapparirà più (9%)
    9
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