La pallina rossa

Dove eravamo rimasti?

Cosa vede Mattia? Una creatura fantastica (55%)

Un incontro ravvicinato

Vide una piccola creatura strana fluttuare nel cielo: aveva il corpo lungo ed esile che all’estremità posteriore si tripartiva in code di cui quella centrale più lunga e con la punta luminosa; un piccolo muso con due minuscoli fori che fungevano da narici; due grandi occhioni tanto neri e tanto profondi che, guardandoli, ci si poteva perdere; due paia di imponenti ali, simili a quelle delle farfalle, ma due volte più grandi del suo corpicino.
Mattia fece un sobbalzo all’indietro e cadde seduto a terra. Con la bocca un po’ spalancata analizzava quell’esserino: non aveva paura. Gli occhi dell’animaletto gli facevano provare tenerezza ed anche un po’ di rassicurazione. Non voleva fargli del male.

“Chi sei tu?” riuscì a dire finalmente Mattia.

“Sono un Flie” disse la creatura senza aprire la bocca. Solo ora Mattia si accorse che non l’aveva affatto.
Mattia fece un battito di ciglia, come per far vedere che era disorientato e disse con voce un po’ alta e balbettante: “Un cosa? E chi è che parla?”.

E la creaturina cominciò a spiegare con tono pacato: “Un Flie. Questa è la mia terra: nascosti tra i cespugli e sugli alberi ci sono altri Flie, ma non possono uscire fuori. Quella che senti è la mia voce nella tua testa: non conosco la lingua degli umani… abbiamo sviluppato la capacità di parlare telepaticamente con le altre specie diverse dalla nostra e capiamo il loro pensiero”.

Mattia era ancora più incredulo: “Sbalorditivo” pensò. Quel mondo gli stava piacendo e voleva quasi farne parte. Scacciò quei pensieri per riconcentrarsi sulla conversazione che stava avendo: “Gli altri Flie sono nascosti. Perché?”.

“Non amiamo farci vedere dagli umani: loro avrebbero paura di noi”.

“Come fai ad esserne sicuro?”.

“Non è nella natura umana accettare ciò che è diverso”.

Mattia rimase un po’ perplesso. Non si guardava mai intorno per vedere l’agire degli altri, non gli importava.
“Allora perché tu ti mostri a me?”.

“Abbiamo bisogno del tuo aiuto, solo del tuo. Un Flie giovane e curioso è entrato nel mondo degli umani, temiamo che possa accadergli qualcosa di spiacevole”.

“E perché devo farlo proprio io?”.

“Solo tu hai ciò che serve per aiutarlo. Da piccolo tuo padre ti ha regalato una pallina rossa, vero?”. Mattia rispose annuendo. “Solo con quella pallina puoi accedere al nostro mondo e uscirne”.

“E come?”.

“La pallina è una maniglia. Se la appoggi ad un muro e la ruoti, si aprirà una porta che ti porterà al nostro mondo. Quando, invece, troverai una maniglia, come è accaduto, è perché siamo noi a chiamarti e a volerti parlare”.

Mattia pensò a tutto ciò che era accaduto e a tutta la conversazione che aveva fatto con il Flie. Voleva accettare il compito e cominciare quest’avventura? Beh, non aspettava altro!
“Vi aiuterò”.

“Benissimo. Ora puoi tornare nel tuo mondo” e il Flie sparì.

Mattia si guardava intorno, incredulo. Non vedeva nessuno. Era rimasto lì, in piedi, senza sapere cosa potesse fare. Ritornò da dove era venuto, ma la porta di prima era svanita.

Come tornerà Mattia nel suo mondo?

  • Rimarrà ad esplorare il mondo dei Flie (38%)
    38
  • Troverà la sua pallina rossa in tasca (38%)
    38
  • Apparirà un'altra porta che non condurrà alla sua camera (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

6 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi