LOOK AT ME

Dove eravamo rimasti?

Di cosa discuteranno? Sera precedente (50%)

6. L’ago della bilancia

… 

Ero proprio io.

… 

“Non ho bisogno di una dipendente assente,dovevi chiudere dei bilanci” sbraitò

“Mi dispiace,anche se vorrei dirle che ero in un club e sono subito corsa da lei, ed era venerdì sera,nulla a che fare con il lavoro” 

Mi disgustava sempre di più. Cosa gli avessi fatto non ne avevo idea,aveva preso di mira solo me. 

“Ha ragione. È ancora giovane” Rispose a bassa voce 

Io non capivo aveva a malapena 5 anni in più rispetto a me 

“Lei non è mica poi così vecchio” Mi scappò

Dovevo stare zitta.

“Ha ragione,per quanto riguarda l’età anagrafica. Dentro sono così vecchio da vedere l’ombra grigia di una vita,dove ormai i colori sono stati sbiaditi dagli anni” disse svelto consegnandomi una pila di fascicoli. 

Ricevuto,mi girai e recai alla mia scrivania,sarebbe stata una lunga giornata. 

2:05 p.m 

“Noi siamo in pausa pranzo,vieni?” Mi chiese gentilmente forse si chiamava…mhh forse Marie o Mary o Maria 

“Ti ringrazio ma ho troppo da fare” risposi indicando il disordine che regnava sulla mia scrivania 

Al ché lei e gli altri colleghi andarono via. 

Io invece ,ero sommersa da grafici,tabelle e griglie di Excel. 

Ne stavo quasi per venire a capo  quando avvertii uno sguardo addosso. 

Non uno sguardo qualsiasi,proprio il suo. 

Dei passi 

“Hai ragione,non sono vecchio come quanti dico.” Disse alle mie spalle 

Mi aveva dato del tu… balzai in piedi 

“Io non sbaglio mai,la risposta è negli occhi ” ero stata semplicemente sincera. 

“E nei miei cosa vedi?” Il suo tono speranzoso era sincero,gli brillavano gli occhi,sembrava così sincero.

“Non riesco a vedere molto,vuol dire solo che ha sofferto e cerca di risultare il più distaccato possibile,forse per non ferire neanche tanto gli altri quanto lei stesso” ero stata sincera 

“… “ disse qualcosa di incomprensibile 

“Cosa?” Fu istintivo 

“Nessuno sconosciuto ha mai capito il mio modo di essere” sembrava triste 

“Lei non è cattivo,è solo stato deluso” forse l’avevo detto a voce troppo alta.

Il suo sguardo faceva si che io mi sentissi la vincitrice di questo scontro immaginario.

L’ago tra i due piatti uguali della bilancia. 

“Forse” disse mentre si avvicinava a me. 

Il suo profumo era inebriante ed istintivamente chiusi gli occhi nella speranza che potessi far durare quell’attimo un po’ in più .

Cosa farà Dan?

  • Andrà via (100%)
    100
  • Piangerà (0%)
    0
  • La stringerà a sè (0%)
    0
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