LOOK AT ME

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà al Butlers Si ignoreranno (67%)

8. Coincidenze

….

Volevo proprio sapere cosa sarebbe successo una volta lì.

Non ero mai stata al Butlers, era un locale carino e tranquillo,molto di classe.

Entrammo e non so per quale assurda ragione il nostro tavolo era proprio di fronte al suo. Colsi l’attimo e mi sedetti di fronte al suo tavolo.

Non era solo,c’era una donna con lui la quale si sedette di spalle di fronte a me.

Era una super bionda,aveva un tubino rosso molto aderente ed un paio di Louboutin.

“Ehi baby che guardi!?” Mi chiede Andrea

Si girò

“Il capo.” Disse coprendosi la bocca

“Con una biondona pazzesca” aggiunge

Wow grande probabilmente ci aveva sentito, che figura

La serata procedeva,avvertivo uno sguardo addosso. Alzai gli occhi,lui era lì e mi guardava.

L’aria si faceva tesa

“Ragazzi vado un secondo alla toilette” piccola scusa per alzarmi ed andare fuori.

“Anche tu qui?” Era lui.

“Che strana coincidenza” ammisi

“Non pensavo avessimo gli stessi gusti” mi stava per caso sfidando?

“Infatti,siamo venuti qui per provare un locale nuovo.” Risposi secca

“Non dimenticare che sono il tuo capo” stava abusando del suo potere.

“Ne sono consapevole,ora con permesso raggiungo i miei amici buona serata.” Girai i tacchi ed andai via.

Era proprio una canaglia.

“Il bagno non è Da quel lato” osservò Andrea

“Avevo bisogno di aria” non era del tutto errato.

Una mezza bugia non è però una verità.

La bionda era sola,non si fa aspettare una signora.

Mi arrivò un s.m.s da un numero anonimo

“Smettila di cercare di tenermi testa”

In cuor mio sapevo chi fosse ma allo stesso tempo no.

Decisi di aspettare che Dan rientrasse così da rispondere al messaggio,giusto per controllare se la notifica arrivasse o meno a lui.

Dan rientrò

“Sono fatta così,tendo a tenere testa a tutti. Posso piacere o meno, me ne faccio una ragione”

Inviai.

Sembrava la soluzione di un problema matematico,gli arrivò un messaggio e mi guardò negli occhi. I nostri sguardi s’intrecciarono e distolsero in un attimo.

C’eravamo intesi.

“Sei completamente assente stasera che succede?” Mi chiese Marc

“Non mi sento molto bene,vorrei quasi andare a casa” in effetti non mi sentivo molto bene

“Oh va bene chiediamo il conto allora”

Nel giro di una mezz’ora ero a casa.

Un altro sms

“Dove sei finita?”

“Sono tornata a casa,non mi sento bene”

Risposi

“Tra 10 minuti scendi,ci sarà qualcosa per te davanti il tuo portone”

Ricevetti come risposta

Ero euforica e spaventata allo stesso tempo.

Aspettai ben 12 minuti,un elegante ritardo. Mi sembrarono un’eternità

Saltai i gradini al posto di scendere le scale per l’euforia.

Aprii il portone,non c’era nulla. Nessuno.

Ero delusa.

Stavo per chiudere il portone quando notai un mazzo di rose rosse sul gradino. C’era un biglietto.

“Bella come una rosa, ma pungente come le sue spine”

Era smielato e poco adatto al mio stile,ma ero felice.

“Grazie”

Scrissi al numero anonimo. Non arrivò alcuna risposta. Forse non era Dan,era solo una coincidenza che ci fossimo guardati nell’istante in cui ho risposto.

Dovevo solo aspettare di andare in ufficio la mattina seguente.

Cosa succederà in ufficio?

  • Lasceranno tutto in balia del caso (50%)
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