L’ora del thè

Dove eravamo rimasti?

Arianna e George in che modo si risentiranno? Al negozio del thè. (88%)

Thè alla vaniglia

La mattina seguente ci svegliammo presto. Londra di certo non poteva aspettare!

Così, decidemmo di andare a visitare il British Museum ed il Natural History Musuem. Una volta entrati, la sensazione che provai fu quella di un granello di sabbia di fronte le piramidi: piccola di fronte ai pezzi di storia esposti. Ero affascinata da tutto ciò che vi era mostrato.

Dopo averli visitati, poiché avevamo a disposizione parte del pomeriggio, ci recammo ad Oxford Street per dedicarci un po’ allo shopping sfrenato…

Scegliemmo, però, di trascorrere la serata a Piccadilly Circus, poiché Nicole adorava vedere gli spettacoli tenuti dagli artisti di strada.

Mentre lei era affascinata da un gruppo di acrobati e si era fermata per guardarli, decisi di fare un salto al negozio del thè. Al termine dello spettacolo, mi avrebbe raggiunto.

Avevo voglia di thè. Thè alla vaniglia.

Così, prima di salire al piano di sopra, dov’era servito il thè, mi ricordai di prenderne un po’ per una mia amica (anche lei adorava berne) … Mi dedicai alla ricerca del commesso italiano, che mi aveva aiutato qualche sera prima… Lo incontrai. Mentre sceglievo il thè da portare alla mia amica, intravidi George… Stava lavorando. Non si accorse di me. Notai, poi, che aprì una porta. Tutto ad un tratto non lo vidi più. Più tardi, però, ricomparve. Aveva finito il suo turno di lavoro. Ciò lo avevo capito dal fatto che non indossava la divisa, ma jeans scuri, scarpe da ginnastica, un berretto nero ed uno zainetto. Mentre salutava lo staff del locale, mi vide e si diresse verso di me per salutarmi. Gli spiegai, allora, di voler prendere del thè per una mia amica e di sorseggiarlo sopra, mentre aspettavo Nicole. Nel mentre, il commesso italiano mi richiamò per darmi il sacchetto, contente il thè e lì George mi fermò subito. Mi guardò e disse:- Ma sei italiana?

Stupefatta dal sentirlo parlare italiano, rispondi annuendo.

Entrambi eravamo scioccati.

Raggiungemmo l’altro commesso per pagare il thè della mia amica…

Successivamente, George mi disse:- Se non ti va di stare sola, possiamo sorseggiare insieme del buon thè di sopra. Che ne dici?

-D’accordo.

Salimmo le scale… La scala era di vetro, con dei manici dorati. Anche nella sala, predomina il color oro, accompagnato al giallo, colore emblema del negozio.

Dunque, ci sedemmo e giunse un cameriere per portarci il menù. Una gran lista di thè era presentata all’interno, era impossibile sceglierne uno. Allora, George, vedendomi in difficoltà, mi chiese:- Decido io per entrambi?

-Sì, ti prego, ne sono troppi, è impossibile decidere in poco tempo!

Chiamammo il cameriere e George ordinò il thè alla vaniglia.

Subito, esclamai:- Adoro il thè alla vaniglia!

George, per la mia reazione, ridacchiò. Le sue fossette, quando rideva si marcavano. Erano proprio graziose.

Mentre attendevamo il thè, il telefonò squillò.

Era Nicole.

Perché Nicole ritornerà all’appartamento?

  • Non vuole più restare in giro. (13%)
    13
  • A causa della stanchezza. (63%)
    63
  • Dovrà sistemare delle cose. (25%)
    25
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