L’ora del thè

Dove eravamo rimasti?

Perché Nicole ritornerà all’appartamento? A causa della stanchezza. (63%)

Un’imprevisto

-Nicole, stai venendo? C’è anche George, qui, con me…

-Veramente ti avevo chiamato per avvertirti…

-Di cosa? È successo qualcosa di grave??

-Non preoccuparti, però, sono troppo stanca per restare in giro… Posso ritirarmi all’appartamento? Te ne sarei davvero grata, se tu dicessi di sì.

-Sì, vai tranquilla…  Ma per la cena?

-Prenderò qualcosa lungo la strada di ritorno…

Così, ci salutammo e, nel frattempo, arrivò il thè che avevamo ordinato.

Il cameriere portò, su di un vassoio, due teiere dorate, un cofanetto di porcellana con dentro dello zucchero, a chicchi grandi, e delle tazze di porcellana bianca, basse e col marchio del negozio. Si poteva sentire il profumo del thè alla vaniglia: era delicato ed anche il sapore lo era.

Una volta finito il thè, decidemmo di andare a fare un giro. Passeggiando per la strada, vedemmo un cinema e, dunque, decidemmo di guardare un film. L’entrata era illuminata da grosse lampadine e da un’insegna enorme col nome del cinema. Dopo aver varcato la soglia della porta centrale, vi era una grande sala, dove, da un lato, potevi comprare i biglietti del film da guardare e, dall’altra, invece, un grande bancone, anch’esso tutto illuminato. Qui, si potevano comprare snack vari, bibite ed altro…

Dopo aver preso i biglietti, entrammo in sala e prendemmo posto… Il film non fu molto lungo. Uscimmo dalla sala e decidemmo di passeggiare. Londra era bellissima quella sera. Tutta illuminata. Viva. Mentre camminavamo, giungemmo nei pressi del London Eye. Attraversammo il Tamigi. Passando per un ponte, situato fra il Big Ben e l’Occhio di Londra, ci fermammo su uno dei muretti nei pressi. Seduti, iniziammo a chiacchierare. Senza accorgercene, trascorse gran parte della serata.

Era piacevole stare con lui.

Successivamente, ritornammo a Piccadilly Circus e continuammo a gironzolare.

All’improvviso, George mi strinse a sé e posò le sue labbra sulle mie. In quel momento non riuscivo a capire più nulla. George mi piaceva? E Dylan? Io ero, ancora, fidanzata! Non potevo decidere, in così poco tempo! In quel momento mi sentii travolta da un uragano di sentimenti. Ero troppo confusa. Ma sapevo che dovevo lasciarlo andare… Mi staccai subito da George. IO AMAVO DYLAN. Non un George qualsiasi, comparso improvvisamente, che non potesse darmi sicurezze.

Lo guardai negli occhi, dopo essermi allontanata abbastanza. Spiegai immediatamente come stavano le cose. Io ero innamorata di un altro ragazzo. Dylan. Nessuna storia nata all’improvviso mi avrebbe distratto e, di certo, non un bellissimo ragazzo, incontrato a Londra. Una frivola storia d’amore. Forse se l’avessi incontrato in un altro momento, avrei potuto dare una chance a quella storia… Ma il mio cuore apparteneva ad un altro ragazzo…

Dove si rivedranno George ed Arianna?

  • Lungo il Tamigi. (20%)
    20
  • Fuori l’appartamento. (40%)
    40
  • In aeroporto. (40%)
    40
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

4 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi