L’universo femminile: una galassia tutta da scoprire

Dove eravamo rimasti?

Chi è il colpevole della mancata consegna a Giacomo e della conseguente raccomandata? Qualcun altro (75%)

Rea

Giacomo ancora non riusciva a capire come una giornata che sarebbe dovuta essere splendida si fosse poi trasformata in un incubo.

La mattina era iniziata con l’arrivo della raccomandata e lo scontro verbale con Paola, poi il rinvio dell’udienza al mese successivo ed infine la telefonata di Giulia.

“Ciao papu, la mamma mi ha detto di chiamarti perché avevi bisogno di me per fare delle prove ma sinceramente non ho compreso bene che tipo di aiuto ti occorra.”

“Ciao Giulia, non ti preoccupare. La battuta di tua madre voleva essere tagliente come un bisturi ma oramai dopo anni di convivenza ho addosso una bella corazza e nulla può scalfirmi.”

“Bene, allora dato che non hai bisogno di me, mi metterò a lavorare sulla mia tesi visto che sono indietro per la consegna del lavoro all’università. A proposito, papu, lo sai che potresti benissimo essere il protagonista del mio lavoro?”

“In che senso Giulia?”

“Con il professore abbiamo scelto il titolo della mia tesi: <<Il fallimento del Maschio Alpha nella società moderna e l’ascesa della Donna ai ruoli di potere: dalla famiglia alla società>> Ti piace?”

“Ne deduco che io sono il maschio-alpha, o sbaglio? Ma non comprendo dove sta il mio fallimento.”

“Papu non te la prendere, sei sempre stato bravo a seguire gli ordini e le direttive della nonna prima e della mamma dopo. Sei un papà meraviglioso ed io ti adoro per questo ma sinceramente non rappresenti proprio il concetto di leader indiscusso, di capobranco, anzi forse assomigli più ad un fedele gregario.” e così dicendo si Giulia si era congedata dal padre, lasciandogli un sapore amaro in bocca, un sapore che sapeva appunto di fallimento totale.

Ora alla tenera età di cinquant’anni, Giacomo aveva realizzato che per sua figlia lui rappresentava il fallimento del genere maschile ed ancora una volta era uscito a pezzi dal confronto verbale con l’altro sesso.

Doveva riprendersi da quello shock. “Questa giornata di merda deve finire al più presto, non riuscirei a sopportare un’altra batosta oggi. Forse è meglio che me ne vada a dormire al più presto, d’altra parte domani è un altro giorno.” poi iniziò a ridere sonoramente “sembro Rossella  O’Hara altro che James Bond o Wolverine, forse hanno ragione loro. ”

La notte aveva dormito poco e male ed il risveglio del mattino era stato caratterizzato da nuovi propositi e cambiamenti di strategia. Per prima cosa doveva risolvere il problema della raccomandata con Luca e poi Paola non l’avrebbe passata liscia. 

Giacomo trascorse tutta la mattina nell’ufficio del suo amico per fare il punto sulla contestazione e sui documenti da produrre, alcuni dei quali erano ancora nella casa coniugale.

Lasciò il messaggio alla segreteria del cellulare di Paola “Ciao, ho necessità di passare da casa per prendere dei documenti. Se non hai nulla in contrario, verrei nel pomeriggio, in caso contrario avvisami appena puoi.”

Quando le cose si erano fatte più complicate, Giacomo – con l’accordo di Paola – aveva lasciato la casa coniugale e aveva trovato temporaneamente ospitalità a casa del suo amico Luca.

Suonò il campanello e sentì abbaiare Rea, la loro femmina di cane lupo. Mentre la porta si apriva, al comando deciso di Giacomo “Rea, basta” non accadde nulla. Paola prima gli sorrise, poi a sua volta “Rea, basta” e tutto tacque.

Ora che ci rifletteva, neanche il cane gli aveva mai completamente obbedito e lo aveva riconosciuto come capobranco indiscusso, non c’era dubbio: il leader era Paola.  

La voce della donna lo riscosse dai suoi pensieri “Cosa vuoi?”

“Prima di tutto vorrei continuare il discorso di ieri: perché diamine hai voluto farmi tutto questo casino.”

“Non sono stata io e neppure Giulia: è stata Rea. Non pensare ad una scusa o giustificazione da parte mia ma è andata proprio cosi”

“Paola, ma per chi mi prendi? Secondo te, io ho l’anello al naso da credere alla stronzata del cane?”

“Rea non ti ha mai sopportato a tal punto che ha completamente distrutto tutte quelle poche cose che avevi lasciato ancora in questa casa, tra queste anche gli avvisi delle notifiche che arrivavano. Era come se sapesse che erano indirizzate a te.”

Povero Giacomo, tutto l’universo femminile si stava rivoltando contro di lui.  Doveva assolutamente reagire in maniera energica, altrimenti sarebbe stato travolto e risucchiato da quell’enorme buco nero chiamato “Donna”.

Cosa decide di fare Giacomo?

  • Iscrizione sito di incontri (0%)
    0
  • Viaggio (75%)
    75
  • Diventare stronzo con il genere femminile (25%)
    25

Voti totali: 4

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22 Commenti

  1. Ciao Giuatano,
    accidenti, proprio non gliene lascia passare una… povero Giacomo.
    Direi che il colpevole delle mancate consegne e qualcun altro, vediamo un po’ cosa viene fuori.
    Ho trovato questo edisodio divertente, i dialoghi sono ben fatti e hai instillato la curiosità per i prossimi accadimenti, brava.
    Ci vediamo al quarto.
    Alla prossima!

  2. Ciao
    Episodio interlocutorio. Le ultime righe sulla dialettica tra loro due mi hanno fatto venire in mente una battuta di Woody Allen, che diceva più o meno così: la mia ragazza è troppo intelligente per me, quando parliamo riesce sempre a dimostrarmi che non esisto. 🙂
    Complichiamo le cose con un po’ di sale e pepe, voto qualcun altro.

  3. Ciao Giuatano,
    episodio tragicomico davvero! 🙂
    Ho notato che tu hai separato le due parole: tragico-comico e povero uomo lo hai scritto senza apostrofo, una tua scelta? All’inizio ti è scappato un refusino… mazzi di scarpe, forse intevi di fiori 😉
    Se posso permettermi, ti consiglierei di utilizzare i puntini di sospensione in numero di tre ed eviterei il ripetersi di punti esclamativi e interrogativi, intanto ti mangiano caratteri preziosi e poi, nella scrittura, proprio non ci stanno.
    Detto questo, ho trovato divertente l’episodio, odiosa la moglie cinica e spero che a mandare la raccomandata non siano nè l’agenzia delle entrate nè la polizia locale, perciò voto per l’invito al matrimonio.
    Alla prossima!
    p.s. prendi i miei come consigli da una che di errori ne fa una marea e che su questa piattaforma ha imparato tantissime cose 😉

    • Ciao Keziarica,
      innanzi tutto voglio ringraziarti per il tuo commento/consiglio, sempre apprezzato. Sono una “neofita” e come tale i vostri suggerimenti sono sempre ben graditi ed accetti .

      Detto questo, volevo volutamente indicare mazzi di scarpe (per le donne sono come i fiori) ma probabilmente avrei dovuto metterlo tra virgolette, giustamente per far comprendere che era voluto.
      Errore mio in ogni caso. Il tuo rilievo mi ha fatto comprendere che non sempre è tutto cosi chiaro agli occhi di un lettore.

      Al tuo prossimo commento 🙂

  4. Ciao Giuatano,
    interesante incipit. Il protagonista racconterà le proprie disavventure mentre si prepara per l’udienza oppure i fatti si devono ancora svolgere e quindi da qui parte la storia? Non mi resta che seguirti per scoprirlo. A parte le “d” eufoniche e un refusino a inizio capitolo, non ho nulla da segnalarti.
    Alla prossima!
    p.s. la luna di miele.

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