PERSO TRA IL TEMPO E LO SPAZIO

La donna di fuoco

L’ultimo luogo in cui era stato, o per meglio dire l’ultimo tempo che aveva visitato prima di approdare a Londra, fu Salem nel 1692. Un’epoca tanto lontana da noi quanto strana. Fu probabilmente il periodo storico più superstizioso di tutti, durante il quale l’immaginazione incontrava la realtà fondendosi nella paura, incarnata dalla figura delle streghe. Ma siamo sicuri che quelle donne che morirono a centinai tra le ardenti fiamme dei roghi fossero davvero il male? Beh, Jack lo sapeva sicuramente anche se in quel momento poteva non ricordarlo. Un luogo come quello in un periodo come quello era il connubio perfetto di ciò che Jack amava di più: paura, superstizione, ingiustizia e amore. Forse l’amore non sembra far parte di questa visione, ma se si nota bene l’amore è ovunque ma ciò non implica che e le persone facciano del bene. In quel periodo l’amore smisurato per un dio che a detta della chiesa, condannava le donne troppo intraprendenti facendole passare per streghe, aveva oscurato gli occhi delle persone. Jack non esitò, inserì le coordinate spazio-temporali e partì. Si ritrovò nella piazza cittadina e non vedendo nessuno il primo luogo in cui pensò di andare fu la taverna. Appena entrato vide un a donna, alta, bella, con i capelli rosso fuoco e gli occhi azzurri come il ghiaccio. Appena questa donna lo vide gli si avvicinò e sfoderò un sorriso quasi accecante. Lei doveva conoscerlo ma lui non lo ricordava. La donna lo abbracciò e gli chiese cosa stesse facendo di nuovo lì. Jack esitò a rispondere cercando invano di ricordare. La donna vedendolo in difficoltà gli disse “Jack sono io, Morgana”. Quel nome risultava assordante e gli riportò alla mente il loro incontro. Jack era appena arrivato nella piazza principale, con una figura che non ricorda e lì videro un rogo pronto ad essere acceso con una donna (Morgana) nel centro. Subito capì che la situazione sarebbe finita tragicamente quindi decise di fermare quell’esecuzione. Jack era solito a questi atti di eroismo per persone che nemmeno conosceva e perciò prese a cuore la vicenda di Morgana. Essendo un grande adulatore riuscì ad ottenere del tempo per trovare prove affinché Morgana venisse scagionata dalle accuse di stregoneria. Dopo vari intrighi e sotterfugi si capì che le donne che avevano accusato Morgana erano state ingannate dall’effetto di una pianta che lì cresce rigogliosa, cioè la belladonna, la quale provoca allucinazioni se a contatto con gli occhi. Le donne che avevano accusato Morgana infatti ammisero di aver usato la belladonna per abbellire gli occhi (La belladonna dilata le pupille e le rende più luminose). Ottenuta questa confessione le accuse contro Morgana caddero. Jack si sentì quasi svenire da tutti questi ricordi anche se qualcosa sembrava ancora mancare in quella storia: chi era la figura che l’aveva accompagnato? Pensò al volto che aveva visto nella sua mente quando si trovava a Londra e che ancora non riusciva a mettere a fuoco.  Morgana vedendolo pallido come un lenzuolo lo fece sedere e gli prese un boccale di sidro di mele. I due cominciarono a parlare e Jack gli raccontò ciò che gli era successo. Morgana stava per fargli una domanda quando notarono di essere spiati da una figura losca. Appena se ne accorsero gli andarono incontro e l’individuo cercò di scappare dal retro della taverna. Fortunatamente jack, essendo veloce, lo riuscì a prendere per un braccio, anche se la figura scomparve. Gli indumenti caddero al suolo e ne uscì un serpente. Poteva esserci solo una spiegazione: quello doveva essere uno Zygon, una razza aliena mutaforme, la quale in teoria era stata distrutta durante la guerra contro gli abitanti di Darillium. Jack allora decise di…

Cosa farà jack?

  • Farà entrambe le cose (17%)
    17
  • Tornerà da Morgana (33%)
    33
  • Seguirà lo zygon (50%)
    50

Voti totali: 6

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3 Commenti

  1. Ciao. Benvenuto/a su TI!
    Il racconto è molto interessante e, se mi posso permettere, vorrei darti un paio di consigli a fin di bene. 😛
    Se nel racconto inserirsi più “a capo” la lettura risulterebbe più fluida e scorrevole 🙂
    Potresti anche delineare di più i personaggi e le scene, magari aggiungendo dialoghi così che il pubblico possa conoscere meglio i protagonisti.
    Questi sono solo consigli che ti do per esperienza, fidati, sono cose basilari che agli scrittori risultano perle di saggezza 🙂
    Ottimo lavoro, comunque, la storia è molto accattivante!
    Ciao, mi auguro di risentirti.

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