POLVERE BIANCA

Dove eravamo rimasti?

Nulla è andato come previsto. E ora, che succede? Laura urla (40%)

Riprese notturne

L’urlo gli otturò i timpani.

Laura aveva gli occhi pieni di confusione e terrore. L’uomo in sua compagnia sembrava di pietra. Nessuna espressione.

– Scusate l’intrusione. Mi stavo solamente accertando che tutto fosse in ordine. Insomma… che non vi fossero feriti – improvvisò Monti.
– Chi è lei? – disse l’uomo in tono aggressivo.
– Non mi sono presentato. Perdonate. Paolo Rossi, il direttore dell’hotel.
‘Un nome meno banale non lo potevo pensare?!’, pensò Monti.
L’uomo gli strinse la mano. Lo sguardo impassibile e ancora di pietra lo trafisse. La sensazione fu terribile.
– Gli ospiti della camera a fianco si sono lamentati. Hanno sentito dei rumori molesti… delle urla… dei colpi. Credevano ci fossero dei problemi. Per questo sono salito di persona e mi sono permesso di entrare. Però sembra tutto in ordine, per cui, se non vi dispiace, vi lascio che sicuramente avete di meglio da fare – disse con foga, decisione e un filo di impazienza. Mentre parlava si avvicinò e oltrepasso i due dirigendosi verso la porta.
– Aspetti – disse l’uomo.
Monti alzò gli occhi al cielo. Ce l’aveva quasi fatta. Si girò lentamente.
– Dove potremmo cenare questa sera? – disse l’uomo.
– Vi consiglierei il ristorante del nostro hotel. Tuttavia, è probabile che già lo conoscete. Appena girato l’angolo trovate un nuovo ristorante, aperto da poco e tutti mi dicono sia molto buono.
L’uomo ringraziò. E Monti, finalmente, chiuse la porta alle spalla.
– Cazzo – sussurrò e sospirò.

Il telefono iniziò a vibrare.
Jessica.
– Cazzo! Pure ora ci si mette! – disse Monti.
– Ciao amore! Indovina cosa ho indosso…
– Ehi.
– Avanti… indovina.
– Non saprei, ma credo poco o nulla.
– Sporcaccione.
– …
– Sono qui a casa. Nuda. Calda. Tutta per te… Quando arrivi?
– Sto finendo una cosa. Potrebbe non volerci molto. Appena questi due finiscono di fare le loro cose. Salvo i filmati. Esco. E arrivo.
– Sbrigati… prima che cambio idea – riattaccò.
Monti ora era felice ed eccitato.
‘Bene’, pensò, ‘ora vedete di finire in fretta!’.

L’orgasmo di Laura fu accompagnato da numerose urla. Il letto sbatteva forte contro il muro. E quando lui venne, lo si capì da un urlo animalesco.
– Rifacciamolo – disse Laura.
Monti non sentì più nulla.
Il silenzio fu interrotto dalla rumore della porta e dal vociare di Laura nel corridoio.
Erano usciti.
Monti aspettò qualche secondo e poi socchiuse la porta. Li vide in fondo al corridoio.
Ora era il momento per scaricare i filmati. Doveva tornare in camera e attivare il wi-fi. Prima non fece in tempo.

‘Ho poco tempo!’, si disse.
Prese la telecamera e…
– Cazzo! Ma no! – urlò.
La telecamera non si era accesa. Non aveva in mano nulla.
Il desiderio di scoparsi Jessica lo mandò in bestia più dell’errore da principiante.
Accese la telecamera e tornò nella sua stanza.

– Amore. Capisco. Non ti incazzare. Non ne posso nulla. Tra poco rientrano e vedrai che scopano ancora – non lo lasciò finire e riattaccò.
Monti si sedette e attese il rientro di Laura e del suo uomo.

Laura lo eccitava molto. Già dalle prime foto portate dal marito e dal primo pedinamento. Era sensuale. Si vedeva lontano un miglio che aveva una voglia pazzesca di scoparsi chiunque.
Monti sentì il profumo della sua pelle. Il sapore dolce misto salato. Lei sopra di lui. Ansimava. Nuda. Si muoveva con un dolce ritmo eccitante. Monti sudato la teneva per i fianchi. E lei continuava aumentando la velocità. Sempre più veloce e con movimenti più ampi. Entrambi ansimavano. Lei urlava. Monti non ce la faceva più. Doveva fermarsi. Non ce la faceva più. Era al limite.
La porta sbatté e Monti sobbalzò.
Si era addormentato.

– Che ore sono – disse confuso.
L’orologio segnava le 3.45.
– Cazzo, se è tardi.
Cercò di svegliarsi.
Accese la luce.
Quaranta messaggi di Jessica. L’ultimo diceva ‘vaffanculo’.
Prese il pc e si connesse alla telecamera.
Inizio download.
La telecamera si accendeva non appena rilevava un movimento. La prima scena registrata era già sufficiente per concludere il lavoro. L’uomo che bacia Laura e lei che si lascia cadere il vestito. Sotto, nulla.
– E anche questa è fatta – disse compiaciuto.
Terminato il download si accese la telecamera con la ripresa in diretta.
Monti rimase a bocca aperta.

Cosa ha visto Monti nella ripresa in diretta?

  • Laura nuda, sola e addormentata nel letto (50%)
    50
  • Laura legata e apparentemente svenuta (0%)
    0
  • Laura morta in un lago di sangue (50%)
    50
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11 Commenti

    • Tecnicamente si può fare. Ovviamente non sceso nei dettagli.
      (Basterebbe un emulatore della videocamera – ad esempio se fosse una Gopro sarebbe abbastanza facile. Il software invia i dati con l’ip della videocamera e ogni dispositivo connesso a quel IP riceve i dati fittizi inviati).

      … un po’ di pazienza e arriva il seguito …

  1. Ciao, fai attenzione ai refusi (una croce! Credo siano senzienti e dispettosi: puoi rileggere 500 volte, ma ne scapperà sempre qualcuno :)) e nella prima parte, quando Monti si distrae, il fatto che sia per una telefonata non convince: è troppo un professionista. Mettigli lì qualcuno o qualcosa che gli copra la visuale (un accattone, un bambino rompi con mamma sexy, un cameriere che inciampa, lo sporca e lo costringe ad andare a pulirsi…).

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