POLVERE BIANCA

Dove eravamo rimasti?

Cosa ha visto Monti nella ripresa in diretta? Laura morta in un lago di sangue (50%)

L’inganno svelato

La bellezza di Laura era indescrivibile.
Nuda in quel letto, dormiva. Ad ogni suo respiro, Monti restava senza fiato.
L’uomo non c’era.
Probabilmente se n’era appena andato, pensò. Il lavoro era finito e Monti decise che sarebbe tornato il giorno dopo a recuperare telecamera a microfono.
Sentì delle voci provenire dal corridoio. Una sembrava dell’uomo.
La porta della camera si aprì.
– Vedi quella telecamera? – disse la voce dell’uomo.
Monti rimase di pietra. Probabilmente non aveva ancora scoperto il microfono.
– Qualcuno ci ha spiato stanotte. Quei bastardi mi stanno seguendo!
– Cazzo! Hanno filmato tutto! Sei nella merda!
– Non sono un coglione! – disse l’uomo con decisione, – mi sono accorto subito della telecamera. E prima di fare il lavoro, ho mandato un filmato in loop. Nessuno ha visto nulla.
Monti era confuso. Non capiva di cosa stessero parlando. Aveva registrato tutta la notte. Aveva i filmati di loro due che scopavano. Di lei che realizzava ogni suo desiderio.
Ebbe un dubbio. Un brivido corse per tutta la schiena. Non era il rapporto sessuale il fulcro della serata.
Monti si accorse di un dettaglio nel filmato. L’orologio segnava le 2.15. E giunto alle 2.17 tornò di colpo alle 2.01. Il filmato che stava vedendo era un loop.
Disconnesse subito il pc dalla telecamera. Temeva di essere intercettato.

I due uomini nella stanza erano dei professionisti. Anni di lavoro nei servizi. Seguiti da anni passati in Sud America assoldati dai più terribili e crudeli trafficanti di droga. Addestrati a uccidere.
La donna riversava nel letto in un lago di sangue. Era molto bella. Sensuale nonostante il taglio alla gola.
– Hai fatto un casino. Il sangue è ovunque. Sarà impregnato nel materasso.
– Non me ne frega un cazzo!
Silenzio.
L’uomo prese la donna e la buttò sul pavimento con disprezzo.
– Questa troia era pronta ad ammazzarmi stanotte – mostrò la pistola e il sonnifero trovati nella borsetta.
– L’hanno mandata loro?
– Penso di si. Questa troia è da qualche settimana che la vedo. All’inizio pensavo fosse una normale escort. Ma settimana scorsa ho iniziato ad avere qualche dubbio quando non ha voluto tirare di coca prima di scopare. Li ho connesso con si è mai lasciata andare con alcol e droghe. Neanche una canna. Come se volesse essere sempre lucida.
– Che puttana.
– E martedì, mentre eravamo a cena, ho chiesto a un amico di rubarle la borsa e controllare cosa avesse dentro.
– Che cosa ha trovato?
– Una pistola. Un sonnifero. Un telefono di emergenza.
– Cazzo…
– E per fortuna che è riuscito a non farsi beccare. Altrimenti questa troia non sarebbe qui.
Gli uomini iniziarono ad avvolgere il cadavere nelle lenzuola. L’altro aprì il borsone ed estrasse un enorme sacco nero impermeabile. Era una sorta di sacca da viaggio. Misero dentro la donna.
L’uomo chiamò al telefono ed arrivò un ragazzo con la divisa dell’hotel e tutto il necessario per riassettare la camera. Iniziò a pulire come se nulla fosse accaduto.
– E ora cerchiamo il bastardo che mi sta spiando.

Monti stava ascoltando tutto. Pietrificato e seduto sul letto. Doveva fuggire in qualche modo, prima che i due iniziassero a cercare il proprietario della telecamera. Prima che lo trovassero.
Mise alla rinfusa nel borsone il pc e tutto quello che aveva in camera. Stava sudando freddo. Sentiva la presenza dei due uomini dietro il muro sottile della camera. Non poteva far rumore. Non poteva uscire. E non poteva rimanere lì dentro.

Monti è in trappola. Come farà a uscirne vivo?

  • Chiama in reception per lamentarsi dei rumori provenienti dalla camera vicina (33%)
    33
  • Decide di aspettare in camera fino a che gli uomini non se ne vanno (0%)
    0
  • Chiama il suo amico Giancarlo per organizzare un diversivo (67%)
    67
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16 Commenti

    • Tecnicamente si può fare. Ovviamente non sceso nei dettagli.
      (Basterebbe un emulatore della videocamera – ad esempio se fosse una Gopro sarebbe abbastanza facile. Il software invia i dati con l’ip della videocamera e ogni dispositivo connesso a quel IP riceve i dati fittizi inviati).

      … un po’ di pazienza e arriva il seguito …

  1. Ciao, fai attenzione ai refusi (una croce! Credo siano senzienti e dispettosi: puoi rileggere 500 volte, ma ne scapperà sempre qualcuno :)) e nella prima parte, quando Monti si distrae, il fatto che sia per una telefonata non convince: è troppo un professionista. Mettigli lì qualcuno o qualcosa che gli copra la visuale (un accattone, un bambino rompi con mamma sexy, un cameriere che inciampa, lo sporca e lo costringe ad andare a pulirsi…).

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