ROSSO ROSSO

Dove eravamo rimasti?

Chissà cosa ha svegliato la bambina... Quale sarà la prima cosa che la protagonista stringerà a sé? La mano della nonna. (58%)

SECONDA STELLA A DESTRA

Stringo a me la mano della nonna.

È sera ormai e delle lucine aleggiano in tutto il frutteto. Si accendono e si spengono ad intermittenza. Ce ne sono così tante…

I miei occhi cominciano a brillare. Lascio scivolare la mano della nonna. Con le braccia faccio forza sui cuscini sotto di me e, tendendo le gambe, salto giù dal dondolo.

I miei piedini nudi avanzano verso il ficus più grande, dove ci sono più lucciole. Ognuna di quelle lucine sembra attirarmi a sé. Mi alzo sulle punte dei piedi e, allungando le braccia al cielo, cerco di prenderne una più luminosa delle altre.

Quando sto per catturarla lei si sposta in avanti. Sbuffo e scoppio in una risatina divertita.

Non mi arrendo e ci riprovo, ma mi sfugge di nuovo, così tento ancora una volta e un’altra ancora, con il volto e le braccia rivolti verso l’alto e gli occhi che riflettono la luce di quel coleottero luminoso.

Le mie labbra sono tese in un sorriso ammaliato.

Continuo a rincorrere quella lucina fino a quando non inciampo e cado sul prato morbido.

Mi volto a pancia in su, immersa in fitti fili d’erba.

Allungo le braccia facendo spostare il prato ed alcune lucciole si innalzano sopra di me. Così libere e leggere… Le seguo con lo sguardo, meravigliata.

Volano basso, ma si confondono con le stelle in alto nel cielo.

Cerco di distinguere qualche costellazione, come mi ha insegnato la mamma.

Più fisso queste stelle, più sembrano aumentare. Indicandole, con linee immaginarie congiungo quattro stelle. Riesco a scorgere la sagoma di un trapezio. Il lato più lungo coincide con un semicerchio, formato da tre stelle. L’ultima è più luminosa delle altre. Mamma la chiama Stella Polare. Quindi questa è la costellazione del piccolo carro!

Sorrido soddisfatta.

Mi piacerebbe molto conoscere le stelle come la mamma. Potrei volare sull’Isola che non c’è.

Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino…

Ma come si fa a capire qual è la seconda stella a destra?

A destra rivolti verso nord? Verso sud? Est? Ovest? A destra nell’angolo? In basso a destra? In alto a destra? A destra verso il centro? Seconda verso il basso? Seconda in diagonale? Seconda a fianco? Seconda per ordine di grandezza?…

Dire “seconda stella a destra” è troppo vago!

Forse per poter comprendere dovrei iniziare a pensare come Peter Pan.

Una brezza leggera scuote l’erba e i miei lunghi capelli color oro mi offuscano la vista. Ho un’idea!

Il rumore di un motore di una macchina che si ferma nell’aia cattura la mia attenzione.

Subito salto in piedi e corro verso lo spiazzale. La nonna dorme ancora sul dondolo.

Una donna scende dall’auto, chiude lo sportello e si volta verso di me.

 

Un nuovo personaggio sta per prendere parte al racconto. Di chi si tratta? Ma sopratutto: quale sarà la reazione della protagonista?

  • Inizierà ad urlare. (8%)
    8
  • Sveglierà la nonna. (31%)
    31
  • Si avvicinerà alla donna, incuriosita. (62%)
    62
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69 Commenti

  1. Del secondo episodio ho amato il pensiero della protagonista riguardo il se che rincorre la luna e l’ho trovata una bambina molto creativa, poi con tutte le domande che si pone sulla stella di Peter Pan sta rivelando un’intelligenza molto vivace. Mi piace molto.

  2. Un cuscino!

    Mi ha colpito il modo di narrare: non si capisce esattamente cosa stia facendo la protagonista (è una bambina, da quello che ho capito, anche se non riesco a comprenderne l’età) perché si nasconde, poi esce, scappa, ritorna… e poi diventa un gatto (questa mi è piaciuta 🙂 ).

    Curioso ti seguo: vediamo dove ci porti 🙂

    Ciao 🙂

  3. Ciao di nuovo, Maryrose. La tua protagonista è molto misteriosa, chissà cosa voleva fare in quella camera, chissà perché scappa via dalla nonna (è la nonna? Penso di sì, visto che dopo commenta la fuga della bimba) e poco dopo torna indietro a farsi consolare e a mangiare la crostata 😀
    Insomma, non ho capito cosa nasconde.
    Sei brava a mostrarci il punto di vista della bambina senza “sbavature”: vediamo e sentiamo esclusivamente ciò che vede e sente lei e questo non è facile. Però vorrei farti riflettere su un aspetto: fai dire alla bambina che non conosce il significato di “astro”. Ci sta, è una bambina. Ma quando racconta, ha tutt’altra proprietà di linguaggio. Questo un po’ stride, perché quando leggo le sue parole non mi aspetto che chi sa esprimersi in questo modo non conosca una parola tutto sommato semplice. Capisci cosa intendo? Far narrare una bimba con la propria voce ti espone al problema di esprimerti come farebbe lei, e di questo dovresti tenere conto. Non fraintendermi, il capitolo scorre bene, è divertente e interessante, ma visto che mi sembra che tu sia una perfezionista, volevo offrirti uno spunto di riflessione: la voce narrante è quella di una bimba? Bene, puoi provare a immedesimarti in lei, cercando di evitare espressioni e pensieri estranei alla sua età. È una cosa difficilissima, forse la più difficile, quindi non crucciarti troppo se non ti riesce perfettamente, ma intanto, tienilo presente 🙂
    Ah, nelle opzioni: “affianco”= “a fianco” 😉
    Ho apprezzato tantissimo i tuoi “errata corrige”, ma anche qui, non preoccuparti e più di tanto, i refusi sono pressoché inevitabili, in una piattaforma che non ti permette di correggere. L’importante è prenderne nota e cercare di evitarli le volte successive.
    Ciao, a presto

    • Ciao, Jaw. 😃
      Si, la bambina scappa via dalla nonna e poi ritorna da lei per mangiare la crostata, mentre ammira il tramonto. È in quel momento afferma di non conoscere il significato di “astro”.
      Scrivendo quella scena, ho pensato anch’io che non fosse coerente con il modo di esprimersi della bambina e avevo intenzione di ometterlo. Poi però ci ho ripensato.
      Ciò non toglie che apprezzo molto il suo consiglio di immedesimarmi nel personaggio.
      Proseguendo con la lettura capirà il perché della mia scelta. Intanto, un indizio è già nel suo commento: la protagonista è una bambina, ma “la voce narrante è quella di una bimba?”
      Buona lettura!!😁
      Ciao, a presto!!!

  4. Errata corrige

    * Episodio 1
    -“Sarà un piacere per me condividere con te la mia merenda.”
    -“Prendo la scatola nera di vernice lucida nella scarpiera. La apro e tiro fuori delle décolleté a punta di camoscio marrone.”
    -“… ma in fondo non si può volere tutto dalla vita.”

    * Episodio 2
    -“Fisso la mia preda indifesa: è una piccola talpa.”
    -“Qualcosa mi solletica il naso e, con gli occhi chiusi, cerco di scacciarlo con la mano.”
    -“Sbadiglio e mi guardo intorno.”

  5. Buongiorno, MaryRose.
    Della recente infornata di giovani che ha allegramente invaso questo sito, il tuo incipit è quello che – di gran lunga – mi è piaciuto di più. A parte due orrori da penna rossa come “lo scatolo” e “infondo” 😀
    A proposito di questo, non capisco una cosa: mi è sembrato di capire che il vostro sia un progetto scolastico, mi sbaglio? Perché non vedo alcun commento/critica di qualcuno dei vostri professori.
    La critica è fondamentale per migliorare e lo scopo di questa piattaforma è esattamente questo: permettere agli autori di confrontarsi e migliorare insieme. Questo, a mio parere, dovrebbero fare i vostri insegnanti e dovreste fare tra voi. Sempre a mio parere, sarebbe un bene per tutti se questo confronto fosse pubblico, così ne avrebbe da guadagnare l’intera community.
    O forse mi sbaglio e voi tutti non avete un progetto scolastico alle spalle, siete solo dei giovanissimi che hanno deciso di “giocare a scrivere”.
    Be’, quand’è così, buon gioco 😉
    Anche se… anche se, almeno nel tuo caso, mi pare che tu stia prendendo molto sul serio questo gioco. Mi pare che ti piaccia proprio, mi pare che ci sia davvero il piacere di raccontare. Per questo, se non l’hai già fatto, ti suggerisco di chiedere a persone competenti (leggi: soprattutto i tuoi professori) una critica costruttiva, anche privata, se preferisci. È il modo migliore per crescere.

    Ciao, buona giornata

    • Buonasera, JAW.
      Non si sbaglia: si tratta di un progetto scolastico, ma per me, come ha già detto anche lei, è un gioco.
      Mi diverte scrivere e condividere con gli altri la mia creatività.
      Mi rende davvero molto felice sapere che il mio episodio le sia piaciuto! Tengo davvero molto all’opinione dei lettori.
      Farò presente il suo consiglio ai miei insegnanti.
      La ringrazio e le auguro una buona lettura!
      Ciao, buona serata!

  6. L’inizio mi è piaciuto tantissimo e la cosa che più mi attira è il mistero che hai creato nei confronti dei protagonisti, ti incuriosisce e ti spinge ad aspettare con ansia il prossimo episodio. Complimenti❤️

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