Sopravvivenza

Dove eravamo rimasti?

1 la città si muove all'alba? 2 le porte di Lissiala si aprono o si chiudono? Compare il guardiano? (100%)

SOPRAVVIVENZA (continua.....)

LA lunga colonna si mise in moto molto prima dell’alba. Davanti un terzo delle forze armate della città, guidate da Loral. I soldati mercenari, che avevano condiviso la lotta avevano deciso di restare, invece di andarsene. Così si erano disposti lungo la colonna per proteggere i fianchi. Ancora dentro le mura in silenziosa attesa. Damvard, ultimo signore di Annaria, incitava la sua gente ad affrettarsi. Al suo fianco la potente presenza di uno dei guardiani instillava nei più la sicurezza di una protezione. “A sud troveremo finalmente un po’ di pace” stava ripetendo agli ultimi della sua gente che si stavano mettendo in marcia con un sorriso triste. Nessuno di loro aveva accettato di buon grado l’esilio e tutti avevano gli occhi lucidi, ma ancora una volta avevano dimostrato la totale fiducia nel loro signore, accettando di lasciare tutto per un futuro ancora più incerto.

“Sono usciti tutti milord” gli fece notare la guardia alla sua destra. “Nessuno è stato lasciato indietro come vostra richiesta”. Damvard annuì, lanciando l’ultimo sguardo alle case della sua città. “Usciamo da qui”.

Le porte vennero accostate e il silenzio avvolse le mura della città.

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“La notizia ci è giunta pochi istanti fa” commentò cupo Besih di Varsa mettendoli a parte di quanto stava avvenendo poco oltre il confine delle sue terre. “Lord Mcjannard sta portando al sicuro la vostra gente venendo a sud. I guardiani hanno chiesto un corridoio pacifico di passaggio e chiaramente lo avranno”. 

“Un corrioio di passaggio? Non si fermeranno dunque” commentò il Capitano Leyta, quasi avesse letto nei pensieri di Kared. Besih scosse la testa. “No. Damvard qui dovrebbe inginocchiarsi a me. Non lo farebbe mai e io non potrei concedergli di fermarsi senza sottomissione. Tutti i nobili della regione si rivolterebbero contro di me e io non voglio scatenare una guerra civile. Proseguirà lasciandosi alle spalle le terre di Lissiala per raggiungere i territori ancora liberi dell’altipiano. Nessuno di noi è mai stato interessato a quelle terre, troppo lontane e difficili da raggiungere, ma comunque abitabili”.

“Questo significa che non abbiamo altro da fare qui” intervenne pacato Flan buttando giù l’ultimo sorso di vino. “Noi raggiungeremo la nostra gente, milord” continuò vedendo l’incertezza dell’altro.

“Naturalmente. Ma voi eravate venuti qui per delle richieste. Possiamo comunque discuterne”.

“Diciamo che il quadro della situazione è cambiato, milord. Eravamo venuti qui a chiedervi aiuto e sostegno, non prettamente economico. Uomini e mezzi. Ora il confine non è più di nostra competenza” gli fece notare Flan. “Spetterà a voi sorvegliarlo. Io non posso firmare accordi diversi da quelli per cui sono stato inviato, tanto di più che hanno cercato di eliminarci prima del nostro incontro. Milord Mcjannard attraversa le vostre terre, sotto la bandiera di pace. Potrete incontrarlo di persona fissate il luogo. Kared può fare da portalettere, accompagnato da un vostro uomo di fiducia, almeno per i preparativi, così eviteremo spiacevoli sorprese. Nel frattempo vorrei proprio capire chi vuole la nostra morte, milord!”.

Lord Besih divenne rosso, mentre anche Leyta fissò a lungo Flan.

“Troveremo chi è il responsabile Flan!” fece lei intervenendo prima che il Lord dicesse qualsiasi cosa. “Benissimo e quando lo avremo trovato gli spiegheremo che certe cose non si fanno!”.

“Benissimo. Direi che un incontro a due sia la soluzione migliore per togliere ogni possibile dubbio!” aggirò il gruppo e raggiunse la scrivania di Leyta e si fece dare da lei carta e penna. “Un incontro al Castello di Palazy, tra sei giorni, quando la colonna della vostra gente gli passerà accanto. Le pianure sono ampie e non coltivate, ottimi prati dove i vostri si potranno riposare, prima di riprendere la marcia. metteremo sul piatto i nostri problemi e troveremo delle soluzioni comuni. In questo modo avremo entrambi del tempo per riflettere sulle reali necessità!” lo firmò e lo chiuse con ceralacca e lo stemma del suo anello a caldo. “Capitano Leyta, sir Mchannard, sir Kared, scusatemi da devo occuparmi ora di altre questioni!”.

Attesero pazientemente che la piccola scorta d’onore con il Lord lasciasse l’edificio per lasciarsi andare a qualsiasi commento.

“Sei impazzito?” le chiese lei ancora lievemente irritata. “Davvero credi che possa essersi lui dietro al vostro tentativo di omicidio?”.

“Ho dato questa impressione? so perfettamente che lui non è stato. Ma tu conosci i suoi nobili, la corte. sono davvero tutti così fedeli?”.

“Ha diverse fazioni contrarie come lo ha il tuo nobile LOrd! Ma sparargli in faccia la cosa non aiuta noi!” gli fece notare lei.

“Allora mentre voi discutete di questi fatti, io porto quella lettera al nostro lord e immagino sarò di ritorno con una risposta”, Kared era chiaramente contrariato. “Ho libertà di movimento, Capitano?”. 

“Libero di andare e venire, Kared”.

“Benissimo” si alzò lui e lo fece anche Flan. “Si?”

“Fai attenzione, anche tu sei un bersaglio!” 

 

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12 Commenti

  1. ECCOMI qui.
    Flan Mchannor (Mchannard) eroe di Annaria
    Lord Damvard Mcjannard, ultimo signore di Annaria.
    Loral Mcjannard suo figlio, primo signore dell’altopiano
    Lord Besih di Varsia Signore del confine e di Lissiala
    Capitano Leyta della guarnigione di Lissiala
    Kared giovane braccio destro di Flan
    Timus giovane ladro di Lissiala
    Elva padrona della taverna Loca giuliva
    Goora cuoca e cameriera dell’oca giuliva
    I GUARDIANI
    e tanti altri personaggi prenderanno posto in future storie
    a presto!!!

  2. Ero indeciso tra il Lord e le terre vicine… alla fine ho votato il Lord.

    Provo a darti un altro consiglio, a vedere se arriva qualcun’altro: fai un giro per le altre storie e commenta quelle che ti sembrano più interessanti; così la gente sa che “esisti” e magari viene a leggerti 🙂

    Ciao 🙂
    PS: non voti di scambio, semplicemente far sapere che ci sei anche tu 🙂

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