Tanto così

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà? Verrà fermato solo Marco dal custode (83%)

Capitolo 06.

“Forse certe persone non sono semplicemente fatte per stare insieme.

Forse non era il momento giusto, o forse non siamo stati capaci di tenerci noi.

Sono ormai quattro mesi che non ho nessuna notizia di Marco.

Quella mattina al planisfero il custode ha fermato solo lui, io sono scappata aspettando una sua chiamata e invece nulla, zero assoluto. Come se fosse scomparso dalla faccia della terra.

Ho consumato il marciapiede sotto casa sua, girato i tabacchini e i distributori di sigarette di tutta Milano. Ho anche assaggiato le sue camel blu, ho rimesso le sue felpe e sono andata nei suoi posti preferiti.

Da quando non c’è più lui e i suoi sorrisi mi sento un po’ vuota, mi manca un pezzo, ho mille domande e nessuna risposta. Ho ripreso la linea del tram su cui ci eravamo conosciuti, ho sperato di rivedere quei capelli ricci spuntare da dietro i sedili. Ho iniziato ad odiare chiunque avesse un profumo simile al suo, ho cercato il suo sguardo tra la folla per non sentirmi persa, sperando sempre di rivedere quel sorriso sussurrarmi “sono tornato”. L’ho cercato così tanto che ad un certo punto mi sono persa io. Ho cercato di riempire la mia vita con altre cose, altre persone, altri sorrisi e altri profumi. E più lo facevo più trovavo delle differenze che non volevo nella mia vita. Forse ho sbagliato, avevo detto che non doveva esserci più spazio per l’amore in me, perché vanno via tutti. Perché l’amore ti distrugge, lo avevo già provato, perdendo i miei genitori, ma volevo dargli e darmi un’altra possibilità. Forse non dovevo crederci davvero.”

Ho gli occhi stanchi, gonfi per il pianto.

Carol mi abbraccia forte e una lacrima scende sulla mia guancia per finire sulla sua maglietta verde

“Chiara secondo me dovresti fare solo un ultimo tentativo. Dovresti andare alla libreria, vedere se almeno lì lo trovi, solo per chiedergli spiegazioni sul motivo per cui ha deciso di sparire.”

mi incoraggia lei

“Ho paura di quale possa essere la sua risposta, credimi quando ti dico che era diventato importante per me. Non avevamo nemmeno definito quello che eravamo, per me non ce n’era bisogno. Eravamo io e lui, e questo ci bastava. Ora la sua assenza mi distrugge”

Le dico singhiozzando.

“Ma non ti sentiresti meglio a sapere cosa l’ha spinto a sparire? Non ti toglieresti un peso? Ti prego Chiara vai, non voglio più vederti così.”

Asciugo le lacrime e ripulisco il mascara che mi sta decorando il viso di nero. Sistemo i capelli e lascio che il pazzo piano della mia migliore amica abbia inizio.

La strada sembra infinita e il manubrio della bici che sta guidando Carol è veramente scomodo.

Ho la testa altrove e non faccio caso a tutto quello che c’è intorno a me.

Sfrecciamo per le chiassose strade di Milano finché il rumore dei freni arrugginiti mi riporta alla realtà. Siamo arrivate.

Scendo dalla bici e fisso la libreria.

Le gambe sembrano non reggere e il cuore non riesce a stare fermo.

“No, non ce la faccio Carol. Ti prego, torniamo a casa”

Dico girandomi e iniziando a camminare 

“Non ci penso proprio, dopo tutta la fatica che ho fatto ad arrivare fin qui… adesso entri e parli con quello stupido se non vuoi che lo faccia io”

mi rimprovera con tono serio.

Attraverso la strada. Appoggio la mano tremolante per l’ansia sulla grande porta trasparente della libreria e spingo verso l’interno. Mi giro un’ ultima volta per guardare Carol che dall’altro lato del marciapiede annuisce assecondando le mie azioni.

Apro la porta che fa suonare quei soliti campanellini. Stesso profumo di libri, stesso bancone di legno, stessi scaffali, stesso ragazzo e… 

Cosa succederà?

  • Chiara non trova Marco (33%)
    33
  • Chiara trova Marco con un’altra ragazza (67%)
    67
  • Chiara incontra Marco da solo (0%)
    0

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12 Commenti

  1. Ciao Federica
    I due episodi sono scorrevoli. Non ho capito bene dove si sono incontrati i due; prima mi sembrava in metro ma poi scrivi del ragazzo del tram.
    Qua e là ho notato qualche ripetizione, per esempio Urlo, urla… meglio sostituire con qualche sinonimo per non appesantire il testo.
    Le mani del ragazzo tremavano, perché?
    Non trova nessuno nella libreria ma…

    • Ciao!
      Grazie per il commento!!
      I due ragazzi si incontrano sul tram, successivamente ho utilizzato la similitudine della metropolitana per descrivere le vene e le braccia del ragazzo.
      Chiara non sa per quale motivo le mani di Marco tremavano, alcuni particolari verrano alla luce con il susseguirsi dei capitoli!
      Grazie ancora per i consigli.

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