Un ragazzo venuto da Chernobyl

Dove eravamo rimasti?

Era proprio Olga? Si, era lei. (50%)

Andrey incontra Nina

Non era la moglie purtroppo, era la sorella di Olga che si chiamava Nina. Nina viveva in un villaggio nelle vicinanze di Chernobyl ed era partita con uno dei primi pullman. Piangendo Nina raccontò la sua fuga, le avevano detto di scappare presto e di prendere solo soldi e documenti. Nina aveva un marito e due figli di sette e otto anni ed erano partiti tutti e quattro sullo stesso pullman. A metà percorso si erano fermati e il pullman era ripartito senza aspettarla. La donna sperava che il marito e i figli si trovassero insieme perché non osava immaginare i bimbi da soli così piccoli. Andrey non si preoccupava tanto per i figli perché era sicuro stessero con la moglie in quanto tra casa e scuola erano sempre insieme la mattina. Prima del calar del sole le persone vennero sistemate alla meglio. Alcuni nelle scuole e altri trovarono rifugio sotto tende di fortuna quasi sulla spiaggia. Nina e Andrey capitarono nelle tende e incontrarono tante persone conosciute che venivano dai loro paesi o da paesi vicino. Ma tra quelle non c’erano i loro familiari. Arrivarono delle persone del luogo portando qualcosa da mangiare e delle coperte perché la notte era fredda. Distribuirono anche dei sacchi a pelo. Venne la notte e Andrey nel suo letto di fortuna pensò che non avrebbe più incontrato la sua bella famigliola. Non avrebbe più rivisto gli occhi azzurri dei figli e della moglie, non avrebbe più avuto le coccole che i bambini gli facevano quando lui tornava a casa dal lavoro, e portava loro bacche o frutti che trovava nel bosco. Gli si velarono gli occhi di lacrime mentre una già scendeva lungo il viso.   

Incontrerà finalmente la moglie?

  • Mai. (25%)
    25
  • Al mattino seguente. (25%)
    25
  • Non ancora. (50%)
    50
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3 Commenti

  1. E’ ben presentato il contesto di appartenenza del ragazzo, molto normale e sereno, ben delineato è il passaggio da questa “normalità” ad un profondo sconvolgimento esistenziale e familiare, introdotto ,da una mamma diversa dal solito perchè preoccupata e frettolosa. Benei

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