1997

Dove eravamo rimasti?

La madre di Mino decide di ? Lasciare Mino nelle mani dei genitori del marito. (67%)

Chissà se...

Da piccolo ricordo che ero il bambino più amato e coccolato al mondo ovviamente ogni bambino viene amato e coccolato , ma io me ne accorgevo che venivo trattato in modo diverso.
Ero spensierato come ogni bambino, andavo a scuola e il pomeriggio uscivo a giocare con gli altri bambini, ricordo bene però che ero affascinato dai discorsi dei grandi me ne stavo per ore a sentirli e non mi annoiavano affatto anche se si trattava di discorsi che nemmeno comprendevo vista la mia piccola età, vi dico solo che guardavo il telegiornale in TV invece dei cartoni animati e questo ancora non riesco a spiegarmelo. Riguardo la mia vita sentimentale non sentivo la mancanza di nessuna cosa al mondo anche perché nella mia sfortuna ho avuto se così posso dire la fortuna di non conoscerlo mai, avevo solamente 3 mesi quando se n’è andato e questo ha fatto in modo di non sentirne la mancanza d’altronde io avevo sia la mia mamma che il mio papà forse più anziani degli altri ma andavano più che bene!
Mio nonno era un uomo duro nel senso che nascondeva i suoi sentimenti non lo vedevo mai triste, mentre mia nonna invece era la donna più sensibile del mondo piangeva anche quando guardava le serie TV.
Una sera dopo aver finito di mangiare e una volta messi a dormire, io nel letto con nonna e nonno nell’altro letto singolo ricordo un discorso che mi è rimasto impresso nel cuore, loro erano convinti che io mi fossi addormentato a quel punto sentì nonno dire: ” chissà se il destino voleva questo, voleva farci crescere nostro figlio Ilia di nuovo alla fine eccolo qui, lui se n’è andato ma ci ha lasciato questo piccolo angelo.” Sentivo mia nonna piangere e come se parlasse con mio padre dire: ” lo amavi così tanto ricordo tutte le volte che andavi a sentire la pancia di Flora, ricordo come oggi il giorno della nascita di Mino, le lacrime di gioia che avevi negli occhi chissà se adesso lo stai guardando mentre dorme, ti sogno spesso sai sogno te che mi chiedi di lui e ti raccomandi di prendermene cura.” A quel punto sentì la sua mano accarezzarmi e mi disse, “arriverà il giorno che mi chiederei di tua madre oppure dovrò parlartene io anche perché un giorno sono sicura che tornerà da te.”
La mattina seguente…

La mattina seguente?

  • I nonni cercano di raccontargli che in un paese lontano c'è una persona preziosa per lui (0%)
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  • Bussarono alla porta (0%)
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  • Mino chiede della madre (100%)
    100

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6 Commenti

  1. Ciao Zahide
    Un secondo capitolo dove le immagini dei ricordi ritornano vivide nella mente del narratore.
    Maan ti ha dato buoni suggerimenti per rendere più scorrevole il testo.
    Per esempio si potrebbe spezzare il paragrafo così:
    “Ero spensierato come ogni bambino. Andavo a scuola e nel pomeriggio uscivo a giocare con i miei coetanei. (gli altri bambini). Ricordo bene però che ero affascinato dai discorsi dei grandi, me ne stavo per ore a sentirli e non mi annoiavano affatto, anche se si trattava di discorsi che nemmeno comprendevo vista la mia piccola età. Vi dico solo che guardavo il telegiornale in TV invece dei cartoni animati, e questo ancora “oggi” non riesco a spiegarmelo. ”
    Mino chiede della madre

  2. Ciao, ho appena finito di leggere il tuo incipit e mi è piaciuto molto. Mi ha colpito principalmente la frase iniziale “ogni bambino che viene al mondo piange per quello che gli spetta” piena di malinconia, come credo sarà la vita del giovane protagonista una volta cresciuto. Ho votato per far andare Mino con la madre, poiché vorrei vedere come se la caverà nel crescere un bambino praticamente da sola. Vorrei darti un consiglio banale ma che potrebbe tornarti utile: rileggi un paio di volte il capitolo prima di pubblicarlo per evitare quelli errorini stupidi che tutti facciamo (me compresa!). Continuerò a seguire la tua storia e spero che non ci deluderai.

  3. Ciao,
    molto triste questo tuo primo capitolo, ma denso di sentimenti e di possibilità per il prosieguo e per la vita di Mino.
    Il tuo testo è pulito e corretto (che già non è da tutti 🙂 ), mi sento solo di segnalarti due cosette:
    “Essa”, riferito alla madre è sbagliato, per le persone si usa “ella”.
    La sintassi: usi molti periodi lunghissimi, e punteggiati praticamente solo di virgole: la lettura diventa più difficile e lascia un po’ senza fiato. Ti consiglierei di spezzare un po’, facendo frasi un po’ più brevi e usando anche punt’e virgola e due punti: la lettura ne risulterà ancora più fluida.
    Benvenuto sul sito e a rileggerti 🙂

  4. Ciao e benvenuto
    Incipit che racconta alcuni fatti che possono diventare una buona storia.
    La frase iniziale è triste, pessimista. Le righe che seguono sono malinconiche ma… siamo solo all’inizio 🙂 Vediamo cos’hai in mente per il prosieguo.
    (Nonostante tutti gli orrori che sentiamo ogni giorno, io credo che ogni bambino che nasce ha in sé il potenziale del cambiamento dell’umanità.)
    voto che lascia il bambino nelle mani dei genitori del marito.

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