Cattività

Dove eravamo rimasti?

Cosa esce dall'ombelico di Roberto? Un liquido scuro (80%)

Prospettiva

Roberto si posa la mano sull’ombelico, ma un liquido denso scorre tra le dita. Incredulo, tenta di tamponare il fiotto come fosse una ferita. Il dolore gli contorce le budella togliendogli il fiato. Il suo cuore sembra impazzito e prova ancora quella sete assurda che gli impedisce di pensare in maniera lucida.

Il liquido continua a sgorgare copioso, il buco si allarga come una bocca mentre quella di Roberto urla.

«Aiuto! Basta! Aiutatemi!»

Percepisce qualcosa dietro di sé: dalla parete, una figura scura, immobile, lo osserva. Avverte un senso di soffocamento, come un cappio che gli serra la gola: il liquido, anziché cadere sul pavimento, risale sul torace a ricoprirgli il collo, la mascella, invade la bocca e il naso. Non può più vedere né respirare, ingoia quella cosa vischiosa contro la sua volontà. La sente gorgogliare in bocca. Annaspa, tende le mani verso la creatura scura attaccata alla parete, ma realizza che è solo la sua ombra. Sviene.

***

Roberto è davanti a un gazebo a strisce bianche e rosse, come i tendoni dei circhi. L’odore dell’erba appena tagliata invita al buon umore. Una torta gigante svetta al centro d’una tavola, incorniciata di piattini e bicchieri colorati, tovaglioli di carta e festoni. A quello dell’erba si mescola il profumo di frittelle e zucchero filato: Roberto inspira a pieni polmoni.

Tra le mani stringe una macchina fotografica. Si appresta a immortalare istantanee degli invitati. Varia esposizioni e inquadrature con gesti sicuri, sa esattamente quello che fa; per ogni scatto, per ogni soggetto e scorcio individua senza esitazione l’angolazione da cui ottenere la luce migliore. Sorride: fotografare lo fa sentire se stesso.

«Tanti auguri!» Il festeggiato soffia sulle sue otto candeline. È così sereno, così bello, perfetto. Sua madre l’abbraccia e insieme si offrono all’obiettivo; Roberto scatta veloce, assaporando la loro felicità, la sente, la respira. Deve farla sua.

È una bella giornata, la temperatura è ideale. Il giardino pullula di fiori e insetti, la brezza tiepida accarezza la pelle di Roberto che chiude gli occhi per assaporarne il tocco. Quando li riapre, la sua immagine si riflette in una porta vetrata: indossa una camicia leggera di cotone con le maniche arrotolate sui gomiti. Alto, sulla quarantina, di bell’aspetto, i capelli corti: ciò che vede gli piace.  Un luccichio alle sue spalle lo fa voltare, un raggio di sole bacia la superficie argentea di uno scivolo.

Lola arriva di corsa dalla porta vetrata. Il cuore dell’uomo è sommerso d’amore.

«Mi spingi, papà?».

Dietro allo scivolo c’è un’altalena. La bambina è già balzata su, si puntella con i piedini e stringe le catene, impaziente. Inizia a spingerla. Non crede di potersi sentire più felice. Dev’essere questa la musica che risuona in Paradiso, pensa, ascoltando le risate e gli strilli di gioia della piccola.

Una mano gli sfiora dolcemente i capelli.

«Hai sete?»

Lia è bellissima nell’abito di lino bianco che scopre le lunghe gambe abbronzate. La ringrazia con un bacio leggero sulle labbra. Hanno il sapore del miele. Come potevo averlo dimenticato? Si stupisceassaggiando la birra che lei gli offre. La sua preferita.

«Non smettere, papà. Più forte, papà!»

Apre la bocca per dirle di non preoccuparsi, ma non ne escono suoni, mentre la voce di Lola si fa più stridula, agitata, sferzante. Terrorizzata.

«Papà, ti prego, papà…»

Si tappa le orecchie per non sentirla, ma è inutile. Gli gira la testa. In gola la birra è diventata fiele, amara, dolorosa. Attorno a lui non c’è più l’erba, né l’altalena o lo scivolo. Solo quattro mura grigie. Un quadrato di cemento. Non vuole vederlo, chiude gli occhi, eppure il seminterrato è lì, intorno a lui. Dentro di lui. Stringe le palpebre fino a farsi male, ma non ha bisogno di conferme, sa. La cassaforte nera è aperta. Lola stringe ancora la chiave dorata in una mano, l’altra ha lasciato cadere il contenuto nella cassetta: le foto, i cimeli… tutto è rovesciato per terra.

«Papà…»

Non può sopportare lo sguardo della bambina: orrore, incredulità, disgusto. Vorrebbe spiegare, scongiurare, ma quando si avvicina, la piccola indietreggia. Roberto odia l’espressione sul suo volto, vi legge la condanna, la paura. Ha perso l’innocenza.  È colpa sua: come ha osato prendere la chiave, entrare qui, rovistare nei suoi segreti? Deve punirla. Non è più Lola, è una di loro, ormai.

Roberto raccoglie il suo tesoro sparpagliato a terra: le foto, i braccialetti, orecchini a forma di orsetto, un apparecchio per i denti…

Ha di nuovo la reflex tra le mani, il mirino inquadra Lola: il vestitino rosa zuppo di sangue, le braccia in posizione innaturale, il volto devastato eppure ancora così dolce. Indifeso. Bellissimo. Il flash riverbera nel seminterrato inondandolo di una luce abbagliante. Roberto, accecato, si sfrega gli occhi con le mani. La reflex è scomparsa, come il seminterrato. È di nuovo nella cella, solo. Brandelli di ricordi gli bruciano in gola con il sapore ferroso del sangue. Ha così sete.

I ricordi che Roberto ha appena ritrovato:

  • C’è del vero, ma qualcosa non convince Roberto: deve saperne di più (13%)
    13
  • Sono falsi, qualcuno o qualcosa glieli ha instillati (13%)
    13
  • Sono veri (75%)
    75
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104 Commenti

  1. Wow. Ho recuperato gli ultimi due e devo dire che siete andati oltre ogni più rosea aspettativa. Avete osato, pur senza venir meno alla coerenza interna alla storia con il risultato affatto scontato che tutti i pezzi del puzzle si sono incastrati alla perfezione. Bene, benissimo anzi. Direi che potete dirvi soddisfatti dell’esperimento. Storia che avrebbe meritato molta più attenzione. Peccato davvero.
    Su questo però Vi rimando alla lettura del mio penultimo commento. Alla prossima (sperando che ce ne sarà una)

    • Ciao, Luigi.
      Intanto, grazie per essere tornato a leggere il finale. Roberto è stato molte cose, figlio di sei menti diverse che lo hanno generato, fatto muovere in mondi costruiti da molteplici idee. Questo racconto è stato portato avanti come un esperimento e possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto.
      In relazione alla tua interpretazione della storia: Roberto ha subito l’interazione di droghe, di esperimenti sadici volti a riportare a galla ricordi sopiti e meritevoli di condanna, ha dovuto vivere e rivivere esperienze del passato e di un presente fittizio. In qualche modo, per come lo abbiamo pensato, un po’ schizofrenico lo è. Felici che ti sia piaciuto, chissà se ci rivedremo…
      Nel frattempo vorremmo augurarti Buone Feste Imminenti.

  2. Mi piacciono queste storie. Una storia di faiglia, di un uomo che in un primo momento sembra un normale detenuto, di cui non dice mai il motivo per cui sta in carcere, in un secondo momento, semra che si tratti di un uomo cieco ed in fin di vita, costretto a prendere una medicina che gli fa uscire del liquido dall’ombelico, e poi si scopre che quelle cose che vedeva nella mente, non erano ricordi reali. Non era la sua famiglia.

    • Ciao, Sauro e benvenuto.
      Sono contento che la storia ti piaccia!
      Mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo, ma per fortuna tua, arrivando ora non hai dovuto attendere tra un capitolo e l’altro 🙂
      Sì, ci sono un sacco di cose, in questa storia, forse pure troppe 😀 ma contiamo di dare un finale coerente a questo marasma.
      Forse 😀
      Grazie mille del voto e del commento

      Ciao, a presto

  3. Dopo tanto tempo sono tornata e ho recuperato il vostro racconto. Siete veramente una grande squadra, la vostra scrittura coglie sempre di sorpresa. Ancora sono un po’ confusa, ma presto attenzione per arrivare al finale. Magnifica, unica e ben riuscita quest’esperienza di ‘sei scrittori in uno’. Non è facile, ma voi siete stati bravissimi a mettere sei teste insieme in completa armonia.
    Alla prossima!

  4. Decisamente in un corpo artificiale.
    Ragazzi ma quanto siete diventati bravi? E quanto bene vi sta facendo quest’esperienza? Ma voi una roba così la dovete assolutamente replicare, ché insieme funzionate alla grande! Molto, molto bello questo ottavo, forse il più bello tra quelli letti fin’ora… non ho consigli da darvi, solo non vedo l’ora che sia finito per rileggerlo dal principio, ché la sola cosa che manca è un po’ di regolarità negli appuntamenti ma quello si spiega con i sacrosanti tempi del confronto che deve essere una roba non facile, immagino. Bravi, solo questo dico.
    Ah e fossi in voi non mi farei troppi problemi a dare maggior risalto al racconto ricorrendo a pratiche che sono sicuro avete scartato in ragione della vostra onestà.
    Non si fa, lo so, ma nel vostro caso sarebbe un po’ diverso dacché theIncipit, come sapete perfettamente, è fatto di scambi di opinioni; insomma è anche commentando gli altri che ci si fa conoscere, solo che commentare gli altri come Six Pistols per voi è impossibile e questa cosa vi sottrae una bella fetta di visibilità ed è un peccato perché il racconto merita e meritate voi… si tratterebbe di compensare in fondo, niente di più. Si, lo so, non mi ci vedete nei panni del demonio tentatore e non mi ci vedo manco io per la verità però ci dovevo provare anche se so già come andrà a finire…

    • Ah Ah, Lou, sei troppo buono e il mostro dodecapodo che risponde a questo nick ti dedica ben sei sorrisi riconoscenti, uno per cefalo 😀
      La “sregolatezza” degli appuntamenti, per quanto di certo non l’unico, è effettivamente un grave problema, ma in effetti mettere il signor (o la signora) SixPistols d’accordo con se stesso/a non è facile. A tal proposito, una delle sue teste borbotta spesso “Sesi concas, sesi berrittas”: ogni testa indossa un cappello diverso 😀
      Un minimo di “promozione” ce la facciamo, leggiamo qua e là, proviamo a dare consigli… Proveremo a farne un po’ di più, chissà che qualche autore/lettore non sia ancora in tempo di innamorarsi tardivamente del nostro fantascienzosmagorico racconto 😀
      Grazie ancora, grazie davvero
      Ciao, a presto…o almeno “a non tardissimo” 😀

  5. La mia confusione regna. Purtroppo, non ricordavo molto dei capitoli precedenti, già volutamente incasinati.
    Sullo stile, la scrittura, la scorrevolezza e l’effetto WOW delle immagini che evocate, non si discute. Sono solo profondamente annebbiata e ho paura di non aver capito tutto.
    Spero che alla fine ci sarà una spiegazione che unirà tutti i pezzi.

    • Ciao Caterina,
      grazie per la pazienza. Eh sì, un po’ di confusione un racconto del genere la crea, non è semplice per noi autori, figurarsi per il lettore 🙂
      Vedrai che nel finale i pezzi andranno a posto e il racconto assumerà un significato e si troverà una dimensione a quanto scritto fin qui… almeno spero.
      Perdonaci per l’attesa e rimani con noi, male che vada ti sarai fatta un giro nella testa di sei persone, non male no?
      Buona giornata!

    • Buonasera, HOPE! Benvenuto/a e grazie per i complimenti.
      La mia risposta giunge con un ritardo pazzesco, così come, ahimè, la pubblicazione dell’ottavo capitolo. Spero che non ti sia dimenticato/a di questa storia e che abbia ancora voglia di sapere come va a finire 😀
      Ciao, grazie ancora!

  6. Sconvolgete come sempre. Riprendere la lettura dopo settimane di pausa è un attimo destabilizzante, perché quello che scrivete è complesso e per non perdere il filo di quello che scrivete, devo riprendermi i capitoli precedenti.
    Riuscite sempre comunque a generarmi un vortice di emozioni. Resto senza parole e vi stimo ogni giorno di più. Complimenti. Non mollate.

    • Ciao Caterina.
      Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione di questo capitolo ma abbiamo avuto più di un ostacolo da superare. Fortunatamente, ce l’abbiamo fatta anche stavolta 😅
      È sempre un piacere leggere commenti come il tuo, soprattutto dopo gli sforzi che facciamo per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Non molleremo! Anzi, cercheremo di dare sempre il meglio per non deludere le vostre aspettative. Grazie per il tuo supporto e buona domenica.

  7. Rieccovi finalmente… una tiratina d’orecchi in questo caso è d’obbligo e lo è a maggior ragione perché siete tutti esperti del sito e ne dovreste conoscere benissimo le insidie: ma che si fa così? Cioè vi pare normale lasciare i vostri poveri lettori a digiuno per un periodo così lungo? Va bene che ne è valsa la pena ché l’episodio è scritto benissimo e finalmente lascia intendere delle cose che era pure ora. Pur se cosa è successo a Sauro io ancora non l’ho capito e perciò…
    Bravi. La storia funziona e la scrittura continua ad essere piuttosto omogenea. Però mo niente scherzi e via veloce col prossimo.

    • Via veloci con il prossimo mi sembra un po’ utopistica come esortazione, caro Lou 🙂
      Tra la difficoltà di accordare le versioni, i rallentamenti da temperature canicolari e le ferie dell’uno e dell’altra, è già un miracolo che riusciamo ancora a mettere insieme un capitolo, da qui a farlo in tempi ragionevoli… ma ci proveremo e l’intenzione è quella che conta ^^
      Non ti dico “a presto”, diciamo “alla prossima”, va’

  8. Vi ho recuperati solo ora. Che storia emozionante! Sembra una puntata di Black Mirror. Mi avete catapultata in una realtà incredibile. Per quanto molte cose siano appena accennate e ancora poco chiare, instillate nel lettore la voglia di saperne sempre di più e di non smettere mai di leggere.
    Attendo con ansia il prossimo capitolo, perché devo capire che piega prenderà il vostro racconto.

    • Grazie del commento entusiasta, con i nostri tempi di pubblicazione ormai biblici, credevamo che non ci leggesse più nessuno 🙂
      Anche noi, ti confesso, dobbiamo decidere che piega dare al racconto che volge al finale, il che rende la scrittura di più in più complicata e lenta, ma cercheremo di arrivare in porto.

  9. Ciao, Six Pistols
    Scusa se commento in ritardo, ma gli impegni mi hanno impedito di seguire la tua fantastica storia che intanto sta continuando in un ritmo incalzante!
    Il capitolo, come tutti i precedenti, è stupendo. Mi piace il tuo stile e questo racconto così intricato e carico di misteri mi sta prendendo sempre di più 🙂
    Ottimo lavoro!
    Ti auguro un buon inizio settimana, alla prossima!
    Fior

  10. Finalmente un altro episodio, temevo non avreste più continuato 😀
    Capitolo molto bello e molto avvincente, c’è qualche dettaglio in più che può aprire qualche spiraglio ma la confusione è ancora tanta, e ciò non è un male per quanto mi riguarda. Voto per sapere che cosa è successo a Sauro, qualcuno probabilmente non vuole che parli!

    • Ciao Lorenzo, grazie di aver letto e votato il capitolo. Chiedo scusa per il ritardo, cercheremo di farci perdonare 😀
      Per quanto riguarda la confusione, beh, speriamo di riuscire a chiarire i dubbi e aprire spiragli di chiarezza al più presto!

  11. Nel mondo ci sono troppe persone. Una fazione ha vietato la riproduzione, un’altra ha trovato il modo di aggirare l’impedimento. Fin qui credo di aver capito. Aspetto di capire cosa succede a Roberto e perché aiuta i suoi avversari proprio incontrando la sua famiglia.
    Vi siete fatti attendere ma ne è valsa la pena. Al prossimo episodio, spero presto

  12. Ciao! Ho letto tutto adesso. Sono ancora confusa, ma va benissimo così, ritengo che il casino sia funzionale al racconto. Mi sento spaesata, non so cosa aspettarmi e trovo i ricordi un po’inquietanti. Tuttavia, ripeto, credo che sia perfetto, nel racconto che state creando, che il lettore si senta così. Scoprire tutto una visione alla volta, non sapere neanche chi è il protagonista…rende il tutto accattivante! Essendo un po’in confusione, ho scelto “nessuno dei due o forse entrambi”. Comunque avete molta grinta, non è facile scrivere un racconto in sei, soprattutto con i limiti del sito. Avete la mia stima e il mio ” segui”. A presto e ciao a tutti 🙂

    • Buonasera, Carlotta, e benvenuta! Sì, hai ragione, un po’ di confusione è certamente funzionale alla storia, il lettore deve immedesimarsi nello spaesamento di Roberto. Certo, l’importante sarebbe non esagerare… quindi nei prossimi capitoli penso che dovrò impegnarmi per cominciare a far capire qualcosa di ciò che sta accadendo 😀 😀
      Grazie mille di tutto!
      Ciao, a presto

  13. Temo di essermi perso un po’… immagini molto forti e anche per questo efficaci. La frase ‘la tua famiglia ti proteggerà sempre’ – che avete anche scelto come titolo dell’episodio – suona davvero inquietante.
    Non ho appunti importanti da fare. In apertura avrei forse preferito un più banale ‘aperta’ a quel dischiusa.
    Vero che nella frase successiva c’è quel ‘apertura’ che a quel punto sarebbe stato bene sostituire ma, insomma, sinonimi di apertura ce ne sono eccome… però che fatica trovare anche solo qualche piccolo suggerimento da darvi.
    Bravi, bravi. Nessuno dei due e forse entrambi.

    • Ciao, Lou! Ma sì, leggere è viaggiare, no? E qualche volta, viaggiando senza meta, ci si può perdere… e magari finire in un posto sconosciuto e bellissimo. O più probabilmente, finire rapinato e mazziato 😀 😀 Quale dei due sarà il nostro caso? Non lo so, mi sono perso! 😀
      Grazie mille del commento e delle belle parole

  14. Ho letto i cinque capitoli tutti insieme e devo dire che all’inizio non so se mi stava piacendo o no (nonostante la scrittura fosse di ottima qualità), anche se poi ha cominciato ad affascinarmi sempre di più. In particolare mi è piaciuto il tema del crimine orrendo rimosso dal protagonista, anche se ancora non si sa se è proprio un suo ricordo o no, se ho capito bene. Sono curioso di vedere come prosegue 😀
    P.s. l’atmosfera surreale e la presenza della chiave mi hanno ricordato i film di Lynch, non so se la cosa sia voluta o meno 😀

    • Ciao, Lorenzo e benvenuto!
      Grazie per il commento e per i complimenti, fanno molto piacere a tutte e sei le mie personalità narcise 😀
      Riguardo ai tuoi dubbi… in realtà non ti so rispondere, la storia ha dei punti oscuri anche per me 😀
      Grazie ancora,

      Ciao, a presto

    • ciao Maria,
      siamo felici che l’acre sapore che il racconto ha assunto abbia alimentato la tua sete, seppur un po’ confusa, di conoscere gli sviluppi.
      A parte gli scherzi, sappiamo che il racconto è particolare, in fondo nasce dai pensieri e le idee di più persone, tuttavia crediamo che possa risultare interessante, soprattutto per noi è per chi avrà la bontà di seguirci fino alla fine.
      Ciao!

  15. Intrigante, scorrevole, molto inquietante: questo racconto è già tra i miei preferiti, quindi in ritardo ma seguo! Affascinante anche la sete di ricordi di… Roberto, Sauro, chissà? (Voto per la numero 3)
    Nei commenti ho letto che siete sei e ho una domanda sul vostro metodo: pensate alla storia insieme e poi scrivete a turno? Scrivete contemporaneamente? Vi passate il testo finché non è pronto? Sono curiosa!

    • Buongiorno, Quante Storie e benvenuta!
      Felice che questo esperimento ti stia fin qui piacendo 😀
      Ahi ahi, una domanda sul nostro “metodo”: prima di cominciare abbiamo stabilito a maggioranza un canovaccio iniziale, quindi scriviamo a coppie un capitolo, alternandoci e cercando di rispettare quel canovaccio (inutile dire che delle idee concordate inizialmente è rimasto ben poco 😀 😀 ). Come si regoli ogni coppia è un mistero anche per me 😀
      C’è poi una fase di editing condiviso tra tutti in cui cerchiamo refusi e suggeriamo correzioni.
      Grazie davvero di tutto!
      Ciao, a presto

    • Ciao, Valentina! Uhm, ho l’impressione che il tuo dubbio sia anche quello che affligge le mie sei tormentate anime 😀 Alla fine, questa storia, mi piacerà? Non mi piacerà? E soprattutto: sarò in grado di tirare i remi in barca? Boh! 😀 😀
      Grazie mille di tutto!
      Ciao, a presto.

    • Ciao Fenderman.
      ROBERTO sarà: eroe, vittima o carnefice? Chissà! Il racconto è tutto da scoprire soprattutto perché la storia è sviluppata dalla creatività di ben sei persone! Il nuovo capitolo è sempre un punto interrogativo per ognuno di noi e la storia prende sempre pieghe inaspettate.
      Ti ringraziamo per la tua visita e speriamo di rileggerti. Il prossimo episodio è già “in pentola”.
      Ciao!

  16. Veri. Veri e terribili. Bello. Giusto concedere al lettore qualcosa di più di un’occhiata nella mente di Roberto. L’innocenza perduta della figlia dinanzi all’orrore di una rivelazione tremenda, un segreto che sarebbe dovuto restare per sempre tale… una situazione che potrebbe aver condotto a un tragico epilogo.
    Dove finiscono le memorie e iniziano gli incubi di una mente malata e tormentata dai sensi di colpa?
    È su quel filo sottile che state tessendo la vostra trama?
    O è un inganno abilmente orchestrato per indurre al facile errore i vostri lettori? Staremo a vedere…

    • Ciao Lou.
      Ti ringraziamo per la tua presenza costante.
      Con questo capitolo abbiamo voluto riportare Roberto in una situazione un po’ più “reale” ma ancora non si capisce bene il suo destino. Il passato è nebuloso così come il presente. È un groviglio di pensieri sconnessi e atroci. Io personalmente, non vorrei mai trovarmi in un incubo simile perché non sappiamo se questi flashback siano veri o falsi ma, grazie alle vostre decisioni, qualcosa probabilmente prenderà una piega diversa.
      Alla prossima e buona giornata.

  17. Ho letto tutti i capitoli perché mi ha incuriosito il commento fatto a “C’era una volta la felicità” e volevo conoscere il tuo stile. Non mi aspettavo una storia così, sicuramente avete una scrittura che cattura il lettore e la trama, credo strupo del padre alla figlia, mi ha lasciato senza parole. Vediamo come continuate
    PS: se volete sottopormi alla stessa “recensione” fatta alla storia di cui sopra, sono a disposizione.
    Alla prossima

    • E perché non entrambi, vogliamo essere tirchi? O forse nessuno dei due e questa cella gli infila in testa orribili ricordi che non son suoi, chi può dirlo… 🙂
      Detto tra noi, quell’opzione piaceva anche a me. Ma anche le altre sono interessanti, vedremo cosa dirà il prossimo capitolo.
      Ciao e grazie del commento

  18. Il capitolo scorre bene. La seconda parte sembra fornire qualche indizio/spiegazione su quanto può essere accaduto nella vita del protagonista. Dico sembra, perché siamo solo al quarto episodio e il racconto è nel genere fantascienza 🙂
    Curiosa la prospettiva nella frase: “L’odore dell’erba appena tagliata invita al buon umore”, per molti è un invito a starnutire a raffica 😀
    sono falsi…

    • Per fortuna, i six pistols non soffrono di febbre da fieno, a noi l’erba tagliata di fresco ci fa sorridere 🙂
      Di fantascientifico c’è già il quadro generale: una cella misteriosa, dove appaiono e scompaiono cose, dove si vivono: ricordi? allucinazioni? esperienze psichiche? I capitoli cercano di spaziare tra i generi narrativi, ma conservando un filo conduttore.
      Conosciamo la storia di Roberto? O è una storia mistificata quella di cui abbiamo visto alcuni sprazzi? Cerchiamo di scoprirlo insieme.
      Ciao Maria, e grazie mille

  19. Ciao, ho recuperato tutti i capitoli e devo dire che la storia mi incuriosisce molto. Mi è piaciuta l’omogenita dello stile di scrittura in tutti i capitoli (non avrei mai detto foste in sei a scrivere il racconto, e credo che ciò sia un punto a vostro favore) Per quando riguarda le 3 opzioni ho votato per la veridicità dei racconti: da quello che ho capito, le donne dovrebbero (o potrebbero) essere la moglie e la figlia del protagonista, ma ancora non riesco a spiegarmi il motivo per il quale questo stia vivendo tutto ciò…. forse era un padre è un uomo violento che in un raptus d’ira le ha uccide e adesso loro vogliono vendicarsi?? Beh, staremo a vedere. Aspetto con ansia il vostro prossimo capitolo, sparando che in esso ci siano delle risposte alle innumerevoli domande che questo racconto fá sorgere.

    • Qualche risposta probabilmente sì, ma non tutte, se no la seconda metà del racconto a che servirebbe?
      Siamo felici che ti intrighi. Cercare di mantenere una coerenza al tutto è uno dei nostri obiettivi, cercheremo di riuscirci fino alla fine.
      Grazie della lettura e del commento 🙂

  20. Mi intrigava la chiave, ma l’indice mi è scivolato sul liquido scuro all’ultimissimo istante…
    Bene anche questo terzo. Le domande restano benché un certo quadro generale vada lentamente delineandosi.
    Lo stile di scrittura, specie tra secondo e terzo, mi pare abbastanza omogeneo.
    È una nota estremamente positiva. Attendo il quarto.
    Al solito: bravissimi!

  21. Il racconto è intrigante, claustrofobico e angosciante il giusto, si legge bene e ti fa desiderare di leggerne ancora. Delle tre opzioni non me ne piace una, quindi opto per quella che potrebbe essere più plausibile: il liquido scuro, visto che l’elemento acqua è stato richiamato più volte.
    Siete in sei a scrivere? Un esperimento interessante. In passato io ho provato a farlo in due, più gestibile, è stato molto divertente.

    • Anche per me è la prima volta a sei teste, lo avevo già fatto a 4 e fu a tratti tesa, come esperienza. Per ora ci vogliamo ancora tutti bene, qui 🙂
      Il prossimo capitolo non dovrebbe tardare molto, speriamo di averti ancora tra i nostri lettori e che la tensione non scemi.
      Grazie del commento

    • Ciao Maria e ben ritrovata.
      È sempre bene lasciarsi trasportare dall’atmosfera, ma per quanto riguarda la comprensione… beh, quello è un altro paio di maniche ☺
      Ipotesi dissonante dici? Tutto dipenderà da ciò che la chiave aprirà.
      Sempre che apra effettivamente qualcosa.
      Grazie di esser tornata a votare,

      a presto.

  22. Bene. Molte le domande, poche le risposte.
    La scrittura è chiara, pulita, giusto così, anche per non disorientare ulteriormente il lettore.
    Lettore che osserva quello che accade senza capirlo del tutto, ma questo fa parte del gioco e va benissimo.
    Carne al fuoco ce n’è e ce n’è davvero tanta.
    La scelta del genere farebbe propendere per alcune soluzioni piuttosto che per altre.
    Non riesco ancora a capire se siamo più dalle parti di Philip Dick o da quelle di Richard Kelly…forse è una via di mezzo. Boh… per ora mi limito a leggere. Bravi, bravissimi. Sauro e la donna anziana.

    • Ciao Lou,
      effettivamente le domande fioriscono anche nelle nostre menti, te lo assicuro 🙂, tuttavia stiamo provando a dare un senso alla storia con impegno e sono lieta che al di là di tutto, la scrittura ti risulti gradita. Non so bene a che punto stiamo tra Dick e Kelly, ma so che il genere scelto troverà sfogo nei prossimi episodi, insieme ad altri probabilmente. Tante teste, tante idee. É un po’ disorientante anche per noi, però credo che verrà fuori qualcosa di interessante, soprattutto per i gentili lettori che ci stanno facendo compagnia. Grazie moltissime per esserci e alla prossima!

  23. Ciao! Interessante, tutto molto interessante! Innanzitutto il fatto che il racconto sia pensato e scritto da più teste e più mani, ma anche questa strana dimensione in cui avete calato il protagonista.
    Come gli altri lettori, mi sento molto confusa e non è tanto la sete che sale, quanto il freddo… Un freddo davvero sinistro!
    Lascerei Roberto da solo, dopo tutte queste comparse. Vediamo cosa accade…

    • Ciao, Fra, benvenuta! Sì, l’essere esacefali è la parte più divertente dell’esperimento, anche se non so bene se anche gli altri cinque cefali la pensino come me 😀
      Freddo sinistro, dici? Uhm, chi lo sa, la storia potrebbe assumere sfumature horror 😉
      Grazie di esserci, a presto!

    • Ciao Martin e benvenuto in questo mondo tutto strano… 🙂
      Sono felice che il viaggio ti incuriosisca, spero che la curiosità ti rimanga e che ti vada di restare con Roberto, per scoprire che cosa gli sta succedendo 🙂
      Grazie moltissime per il passaggio e a presto!

  24. Ciao, Six Pistols
    Questo capitolo è bello, davvero 🙂
    Mi incasina un sacco le idee e credo di non averci capito quasi niente ma mi è piaciuto 🙂
    La scrittura è eccellente e questa nebbia nella mente di Roberto, queste figure che appaiono e scompaiono… Mi piace.
    Non so che altro dire.
    Perciò ti sorrido e, chianando il capo, ti auguro buona giornata.
    Fior

    • Ciao, Fior, bentornata 🙂
      Ti ringrazio per i complimenti, mi fa piacere che il capitolo ti sia piaciuto e… capisco molto bene che sia confusa. In effetti è Roberto a essere piuttosto confuso. Lo seguiremo nel suo viaggio, nella speranza che si chiarisca le idee… e le chiarisca anche a noi :-.D
      Ciao, a presto

  25. Ciao
    L’atmosfera è resa bene. Leggo sotto che il racconto è scritto a più tastiere…compito non facile, immagino.
    Incipit ricco di contrasti ad effetto: Buio opprimente, luce accecante, caldo rovente e freddo di ghiaccio, pareti e pavimento “anonimi” che nascondono porte e botole… Forse salvifiche 🙂
    Mi tranquillizzo, L’uomo è incredulo ma determinato, tanto più che, magicamente, una specie di “genio della lampada” esaudisce i suoi desideri. Detto questo, voto la donna anziana, anche se so perché.

    • Ciao Maria 😊
      È un piacere averti qui tra noi.
      Questo è un esperimento che spero sia di gradimento a te ma anche a tutti i lettori che decideranno di seguire “CATTIVITÀ”.
      Sinceramente non so dove porterà la storia, forse “oltre una porta” ma ancora è tutto nebuloso…
      Non ti resta che seguirci😉
      Grazie ancora per il commento e la scelta.
      Una dei Six Pistols (Ilaria_si)

  26. Ciao, Six Pistols.
    Mi è piaciuto questo tuo incipit!
    Le descrizioni che utilizzi mi hanno aperto un dubbio costante al centro del cervello: “Perché cavolo non le uso anch’io?!” 😛
    Escludendo i miei pensieri personali la scrittura è eccellente e spero di poterti leggere ancora in futuro :).
    La stanza che descrivi è soffocante e claustrofobica e questa idea proprio di “cattività” mi è stata chiara fin da subito.
    Essendo tu molto più brava nello scrivere rispetto a me non mi ritengo la persona giusta per darti dei consigli né qualsiasi altra critica in generale. Perciò mi limiterò a farti un applauso con un sorriso stampato in volto.
    Seguo più che volentieri, curiosa di conoscere il seguito di questo racconto che sembra promettere bene. 🙂
    Ti auguro una buona giornata.

    Fior

  27. Carissime sei pistole, che già solo il nome che vi siete scelti merita un plauso ché l’ironia, e ancor più l’autoironia, è merce rara da queste parti… dunque, dicevo, intanto complimenti per il coraggio, scrivere in collettivo è una roba difficilissima, io lo so bene perché una volta c’ho provato – non su questa piattaforma – ed è finita a schifio… però non vuol dir nulla, ché proprio in Italia, anzi, ci sono notevoli esempi di collettivi di scrittura che, contro ogni previsione, hanno partorito veri e propri capolavori.
    Fatto questo necessario preambolo andrei sull’episodio.
    Direi incipit efficace, bene connotare fin da subito, attraverso la scelta del linguaggio, il protagonista, due ‘cazzo’ e un ‘cesso’ ci dicono di lui che non è certo un signorino dabbene, anche per questo motivo avrei ulteriormente rimarcato questo aspetto nella frase solo pensata ‘dovrei ricominciare a cercare una via d’uscita’, un po’ troppo pulita, se mi concedete.
    In apertura, a mio parere, meglio un ‘ma è come se li tenesse ancora chiusi’.
    Ancora: – ‘si impossessa della bottiglia e la tracanna…’ meglio, forse, ‘… e ne tracanna il contenuto’ che sennò sembra che abbia inghiottito tutta la bottiglia.
    Per finire l’idea di un racconto incentrato su una escape-room deve essere una sfida prima ancora che per il lettore per voi stessi, non è facile e me ne rendo conto, ma è l’originalità delle trovate – e delle trappole – che può rendere interessante il gioco.
    Il racconto si chiama cattività perciò scrivere un commento troppo buono mi sembrava fuori luogo.
    Incipit comunque ben scritto, claustrofobico, sensoriale.
    Votato una donna anziana.
    Inutile dire che mi aspetto grandissime cose da voi.
    Ve lo dice un pistola come voi… 😉
    Curioso di sapere chi mi risponderà adesso.

    • Ciao Lou.
      Il nick è tutto un programma 🤣 frutto di notti insonni (non è vero) ma anche di tante risate e battute a seguito. A parer mio, mette di buon umore e spero che l’associazione porti un auspicio favorevole per la riuscita di questo simpatico esperimento.
      L’importante è non prendersi troppo sul serio, no?
      Personalmente non credevo saremmo riusciti a scrivere il primo capitolo in tempi brevi e, invece, eccoci qua. Sono molto soddisfatta e onorata di far parte di questa curiosissima banda ma torniamo all’incipit.
      Il signore in questione non è proprio un gentleman 😂 e qualche altra parolaccia ci starebbe stata ma siamo solo all’inizio… diamogli tempo e vedrai che durante questo percorso ne tirerà fuori di peggiori. Oppure no… Chissà.
      Prendo atto della segnalazione sulla bottiglia e della frase all’inizio del capitolo.
      Lou! A parte gli scherzi, non sarà per niente facile il percorso che abbiamo intrapreso e ci impegneremo affinché tu e gli altri lettori possiate trovare spunti interessanti.
      Nel frattempo continua a seguirci 😃
      Ti aspetto/ ti aspettiamo per la valutazione del secondo capitolo.
      A prestissimo!

      Ilaria.

  28. fabio ha detto:

    l’uomo a un certo punto capisce che era in una cella di un carcere.

  29. fabio ha detto:

    Luomo cerca di ribellarsi con chi la fatto finire in quel brutto posto

  30. Lou ha detto:

    Wow. Ho recuperato gli ultimi due e devo dire che siete andati oltre ogni più rosea aspettativa. Avete osato, pur senza venir meno alla coerenza interna alla storia con il risultato affatto scontato che tutti i pezzi del puzzle si sono incastrati alla perfezione. Bene, benissimo anzi. Direi che potete dirvi soddisfatti dell’esperimento. Storia che avrebbe meritato molta più attenzione. Peccato davvero.
    Su questo però Vi rimando alla lettura del mio penultimo commento. Alla prossima (sperando che ce ne sarà una)

  31. Luigi Sauro ha detto:

    Credo che Roberto sia un soggetto schizofrenico, siccome immagina persone che non esistono, ma sono proiezioni di se. Questo racconto è cyberpunck, mi piace il genere.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Luigi.
      Intanto, grazie per essere tornato a leggere il finale. Roberto è stato molte cose, figlio di sei menti diverse che lo hanno generato, fatto muovere in mondi costruiti da molteplici idee. Questo racconto è stato portato avanti come un esperimento e possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto.
      In relazione alla tua interpretazione della storia: Roberto ha subito l’interazione di droghe, di esperimenti sadici volti a riportare a galla ricordi sopiti e meritevoli di condanna, ha dovuto vivere e rivivere esperienze del passato e di un presente fittizio. In qualche modo, per come lo abbiamo pensato, un po’ schizofrenico lo è. Felici che ti sia piaciuto, chissà se ci rivedremo…
      Nel frattempo vorremmo augurarti Buone Feste Imminenti.

  32. Luigi Sauro ha detto:

    Potete votarmi? Sono rimasto troppo indietro.

  33. Luigi Sauro ha detto:

    Mi piacciono queste storie. Una storia di faiglia, di un uomo che in un primo momento sembra un normale detenuto, di cui non dice mai il motivo per cui sta in carcere, in un secondo momento, semra che si tratti di un uomo cieco ed in fin di vita, costretto a prendere una medicina che gli fa uscire del liquido dall’ombelico, e poi si scopre che quelle cose che vedeva nella mente, non erano ricordi reali. Non era la sua famiglia.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Sauro e benvenuto.
      Sono contento che la storia ti piaccia!
      Mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo, ma per fortuna tua, arrivando ora non hai dovuto attendere tra un capitolo e l’altro 🙂
      Sì, ci sono un sacco di cose, in questa storia, forse pure troppe 😀 ma contiamo di dare un finale coerente a questo marasma.
      Forse 😀
      Grazie mille del voto e del commento

      Ciao, a presto

  34. Carlotta Geissa ha detto:

    Dopo tanto tempo sono tornata e ho recuperato il vostro racconto. Siete veramente una grande squadra, la vostra scrittura coglie sempre di sorpresa. Ancora sono un po’ confusa, ma presto attenzione per arrivare al finale. Magnifica, unica e ben riuscita quest’esperienza di ‘sei scrittori in uno’. Non è facile, ma voi siete stati bravissimi a mettere sei teste insieme in completa armonia.
    Alla prossima!

  35. Lou ha detto:

    Decisamente in un corpo artificiale.
    Ragazzi ma quanto siete diventati bravi? E quanto bene vi sta facendo quest’esperienza? Ma voi una roba così la dovete assolutamente replicare, ché insieme funzionate alla grande! Molto, molto bello questo ottavo, forse il più bello tra quelli letti fin’ora… non ho consigli da darvi, solo non vedo l’ora che sia finito per rileggerlo dal principio, ché la sola cosa che manca è un po’ di regolarità negli appuntamenti ma quello si spiega con i sacrosanti tempi del confronto che deve essere una roba non facile, immagino. Bravi, solo questo dico.
    Ah e fossi in voi non mi farei troppi problemi a dare maggior risalto al racconto ricorrendo a pratiche che sono sicuro avete scartato in ragione della vostra onestà.
    Non si fa, lo so, ma nel vostro caso sarebbe un po’ diverso dacché theIncipit, come sapete perfettamente, è fatto di scambi di opinioni; insomma è anche commentando gli altri che ci si fa conoscere, solo che commentare gli altri come Six Pistols per voi è impossibile e questa cosa vi sottrae una bella fetta di visibilità ed è un peccato perché il racconto merita e meritate voi… si tratterebbe di compensare in fondo, niente di più. Si, lo so, non mi ci vedete nei panni del demonio tentatore e non mi ci vedo manco io per la verità però ci dovevo provare anche se so già come andrà a finire…

    • Six Pistols ha detto:

      Ah Ah, Lou, sei troppo buono e il mostro dodecapodo che risponde a questo nick ti dedica ben sei sorrisi riconoscenti, uno per cefalo 😀
      La “sregolatezza” degli appuntamenti, per quanto di certo non l’unico, è effettivamente un grave problema, ma in effetti mettere il signor (o la signora) SixPistols d’accordo con se stesso/a non è facile. A tal proposito, una delle sue teste borbotta spesso “Sesi concas, sesi berrittas”: ogni testa indossa un cappello diverso 😀
      Un minimo di “promozione” ce la facciamo, leggiamo qua e là, proviamo a dare consigli… Proveremo a farne un po’ di più, chissà che qualche autore/lettore non sia ancora in tempo di innamorarsi tardivamente del nostro fantascienzosmagorico racconto 😀
      Grazie ancora, grazie davvero
      Ciao, a presto…o almeno “a non tardissimo” 😀

  36. Caterina B. ha detto:

    La mia confusione regna. Purtroppo, non ricordavo molto dei capitoli precedenti, già volutamente incasinati.
    Sullo stile, la scrittura, la scorrevolezza e l’effetto WOW delle immagini che evocate, non si discute. Sono solo profondamente annebbiata e ho paura di non aver capito tutto.
    Spero che alla fine ci sarà una spiegazione che unirà tutti i pezzi.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Caterina,
      grazie per la pazienza. Eh sì, un po’ di confusione un racconto del genere la crea, non è semplice per noi autori, figurarsi per il lettore 🙂
      Vedrai che nel finale i pezzi andranno a posto e il racconto assumerà un significato e si troverà una dimensione a quanto scritto fin qui… almeno spero.
      Perdonaci per l’attesa e rimani con noi, male che vada ti sarai fatta un giro nella testa di sei persone, non male no?
      Buona giornata!

  37. HOPE ha detto:

    Ottimo racconto! Ho letto tutto stasera, era da tanto che non frequentavo la piattaforma… Attendo gli ultimi capitoli!

    • Six Pistols ha detto:

      Buonasera, HOPE! Benvenuto/a e grazie per i complimenti.
      La mia risposta giunge con un ritardo pazzesco, così come, ahimè, la pubblicazione dell’ottavo capitolo. Spero che non ti sia dimenticato/a di questa storia e che abbia ancora voglia di sapere come va a finire 😀
      Ciao, grazie ancora!

  38. Lou ha detto:

    Ciao ragazzi, solo per dirvi che ho cominciato un nuovo racconto, se vi va sapete dove trovarmi…

  39. Gra ha detto:

    Descrizione dettagliata ma sempre rispettando la confusione da voi voluta. Sapete dove volete arrivare, questo è chiaro, spero di capirlo pesto anch’io.

  40. Caterina B. ha detto:

    Sconvolgete come sempre. Riprendere la lettura dopo settimane di pausa è un attimo destabilizzante, perché quello che scrivete è complesso e per non perdere il filo di quello che scrivete, devo riprendermi i capitoli precedenti.
    Riuscite sempre comunque a generarmi un vortice di emozioni. Resto senza parole e vi stimo ogni giorno di più. Complimenti. Non mollate.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Caterina.
      Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione di questo capitolo ma abbiamo avuto più di un ostacolo da superare. Fortunatamente, ce l’abbiamo fatta anche stavolta 😅
      È sempre un piacere leggere commenti come il tuo, soprattutto dopo gli sforzi che facciamo per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Non molleremo! Anzi, cercheremo di dare sempre il meglio per non deludere le vostre aspettative. Grazie per il tuo supporto e buona domenica.

  41. Carlotta Geissa ha detto:

    Dopo un po’ di assenza sono tornata e ho recuperato i vostri episodi perduti. Molto bravi ragazzi. In mezzo alla confusione totale iniziate a piccoli passi a far capire qualcosa. Lo stile è magistrale, come sempre. Continuate così, voglio saperne sempre di più!
    A presto!

  42. Lou ha detto:

    Rieccovi finalmente… una tiratina d’orecchi in questo caso è d’obbligo e lo è a maggior ragione perché siete tutti esperti del sito e ne dovreste conoscere benissimo le insidie: ma che si fa così? Cioè vi pare normale lasciare i vostri poveri lettori a digiuno per un periodo così lungo? Va bene che ne è valsa la pena ché l’episodio è scritto benissimo e finalmente lascia intendere delle cose che era pure ora. Pur se cosa è successo a Sauro io ancora non l’ho capito e perciò…
    Bravi. La storia funziona e la scrittura continua ad essere piuttosto omogenea. Però mo niente scherzi e via veloce col prossimo.

    • Six Pistols ha detto:

      Via veloci con il prossimo mi sembra un po’ utopistica come esortazione, caro Lou 🙂
      Tra la difficoltà di accordare le versioni, i rallentamenti da temperature canicolari e le ferie dell’uno e dell’altra, è già un miracolo che riusciamo ancora a mettere insieme un capitolo, da qui a farlo in tempi ragionevoli… ma ci proveremo e l’intenzione è quella che conta ^^
      Non ti dico “a presto”, diciamo “alla prossima”, va’

  43. Caterina B. ha detto:

    Vi ho recuperati solo ora. Che storia emozionante! Sembra una puntata di Black Mirror. Mi avete catapultata in una realtà incredibile. Per quanto molte cose siano appena accennate e ancora poco chiare, instillate nel lettore la voglia di saperne sempre di più e di non smettere mai di leggere.
    Attendo con ansia il prossimo capitolo, perché devo capire che piega prenderà il vostro racconto.

    • Six Pistols ha detto:

      Grazie del commento entusiasta, con i nostri tempi di pubblicazione ormai biblici, credevamo che non ci leggesse più nessuno 🙂
      Anche noi, ti confesso, dobbiamo decidere che piega dare al racconto che volge al finale, il che rende la scrittura di più in più complicata e lenta, ma cercheremo di arrivare in porto.

  44. Rossella Spada ha detto:

    C’è poco da dire. Semplicementi bravissimi.

  45. Fior Di Arancia ha detto:

    Ciao, Six Pistols
    Scusa se commento in ritardo, ma gli impegni mi hanno impedito di seguire la tua fantastica storia che intanto sta continuando in un ritmo incalzante!
    Il capitolo, come tutti i precedenti, è stupendo. Mi piace il tuo stile e questo racconto così intricato e carico di misteri mi sta prendendo sempre di più 🙂
    Ottimo lavoro!
    Ti auguro un buon inizio settimana, alla prossima!
    Fior

  46. Valentina ha detto:

    Ad ogni capitolo si aggiungono dubbi e nuove domande, era cominciata in un verso ed è virata in una direzione inaspettata, quindi seguiamo la corrente e vediamo cosa succederà ancora. Ho votato per sapere cosa è successo a Sauro.

  47. Lorenzo ha detto:

    Finalmente un altro episodio, temevo non avreste più continuato 😀
    Capitolo molto bello e molto avvincente, c’è qualche dettaglio in più che può aprire qualche spiraglio ma la confusione è ancora tanta, e ciò non è un male per quanto mi riguarda. Voto per sapere che cosa è successo a Sauro, qualcuno probabilmente non vuole che parli!

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Lorenzo, grazie di aver letto e votato il capitolo. Chiedo scusa per il ritardo, cercheremo di farci perdonare 😀
      Per quanto riguarda la confusione, beh, speriamo di riuscire a chiarire i dubbi e aprire spiragli di chiarezza al più presto!

  48. Gra ha detto:

    Nel mondo ci sono troppe persone. Una fazione ha vietato la riproduzione, un’altra ha trovato il modo di aggirare l’impedimento. Fin qui credo di aver capito. Aspetto di capire cosa succede a Roberto e perché aiuta i suoi avversari proprio incontrando la sua famiglia.
    Vi siete fatti attendere ma ne è valsa la pena. Al prossimo episodio, spero presto

  49. Carlotta Geissa ha detto:

    Ciao! Ho letto tutto adesso. Sono ancora confusa, ma va benissimo così, ritengo che il casino sia funzionale al racconto. Mi sento spaesata, non so cosa aspettarmi e trovo i ricordi un po’inquietanti. Tuttavia, ripeto, credo che sia perfetto, nel racconto che state creando, che il lettore si senta così. Scoprire tutto una visione alla volta, non sapere neanche chi è il protagonista…rende il tutto accattivante! Essendo un po’in confusione, ho scelto “nessuno dei due o forse entrambi”. Comunque avete molta grinta, non è facile scrivere un racconto in sei, soprattutto con i limiti del sito. Avete la mia stima e il mio ” segui”. A presto e ciao a tutti 🙂

    • Six Pistols ha detto:

      Buonasera, Carlotta, e benvenuta! Sì, hai ragione, un po’ di confusione è certamente funzionale alla storia, il lettore deve immedesimarsi nello spaesamento di Roberto. Certo, l’importante sarebbe non esagerare… quindi nei prossimi capitoli penso che dovrò impegnarmi per cominciare a far capire qualcosa di ciò che sta accadendo 😀 😀
      Grazie mille di tutto!
      Ciao, a presto

  50. Edith ha detto:

    Ciao, ho letto tutti e cinque i capitoli insieme. Questo racconto mi è piaciuto fin da subito. Hai un bello stile e, sono d’accordo con te, è il momento di svelare qualcosa.

  51. Lou ha detto:

    Temo di essermi perso un po’… immagini molto forti e anche per questo efficaci. La frase ‘la tua famiglia ti proteggerà sempre’ – che avete anche scelto come titolo dell’episodio – suona davvero inquietante.
    Non ho appunti importanti da fare. In apertura avrei forse preferito un più banale ‘aperta’ a quel dischiusa.
    Vero che nella frase successiva c’è quel ‘apertura’ che a quel punto sarebbe stato bene sostituire ma, insomma, sinonimi di apertura ce ne sono eccome… però che fatica trovare anche solo qualche piccolo suggerimento da darvi.
    Bravi, bravi. Nessuno dei due e forse entrambi.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Lou! Ma sì, leggere è viaggiare, no? E qualche volta, viaggiando senza meta, ci si può perdere… e magari finire in un posto sconosciuto e bellissimo. O più probabilmente, finire rapinato e mazziato 😀 😀 Quale dei due sarà il nostro caso? Non lo so, mi sono perso! 😀
      Grazie mille del commento e delle belle parole

  52. Lorenzo ha detto:

    Ho letto i cinque capitoli tutti insieme e devo dire che all’inizio non so se mi stava piacendo o no (nonostante la scrittura fosse di ottima qualità), anche se poi ha cominciato ad affascinarmi sempre di più. In particolare mi è piaciuto il tema del crimine orrendo rimosso dal protagonista, anche se ancora non si sa se è proprio un suo ricordo o no, se ho capito bene. Sono curioso di vedere come prosegue 😀
    P.s. l’atmosfera surreale e la presenza della chiave mi hanno ricordato i film di Lynch, non so se la cosa sia voluta o meno 😀

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Lorenzo e benvenuto!
      Grazie per il commento e per i complimenti, fanno molto piacere a tutte e sei le mie personalità narcise 😀
      Riguardo ai tuoi dubbi… in realtà non ti so rispondere, la storia ha dei punti oscuri anche per me 😀
      Grazie ancora,

      Ciao, a presto

  53. maria algures ha detto:

    Ciao
    Intrigante, un po’ macabro, il racconto prosegue lasciando nel lettore un sapore acre in bocca e… una sete confusa 😀
    nessuno dei due

    • Six Pistols ha detto:

      ciao Maria,
      siamo felici che l’acre sapore che il racconto ha assunto abbia alimentato la tua sete, seppur un po’ confusa, di conoscere gli sviluppi.
      A parte gli scherzi, sappiamo che il racconto è particolare, in fondo nasce dai pensieri e le idee di più persone, tuttavia crediamo che possa risultare interessante, soprattutto per noi è per chi avrà la bontà di seguirci fino alla fine.
      Ciao!

  54. Quante storie ha detto:

    Intrigante, scorrevole, molto inquietante: questo racconto è già tra i miei preferiti, quindi in ritardo ma seguo! Affascinante anche la sete di ricordi di… Roberto, Sauro, chissà? (Voto per la numero 3)
    Nei commenti ho letto che siete sei e ho una domanda sul vostro metodo: pensate alla storia insieme e poi scrivete a turno? Scrivete contemporaneamente? Vi passate il testo finché non è pronto? Sono curiosa!

    • Six Pistols ha detto:

      Buongiorno, Quante Storie e benvenuta!
      Felice che questo esperimento ti stia fin qui piacendo 😀
      Ahi ahi, una domanda sul nostro “metodo”: prima di cominciare abbiamo stabilito a maggioranza un canovaccio iniziale, quindi scriviamo a coppie un capitolo, alternandoci e cercando di rispettare quel canovaccio (inutile dire che delle idee concordate inizialmente è rimasto ben poco 😀 😀 ). Come si regoli ogni coppia è un mistero anche per me 😀
      C’è poi una fase di editing condiviso tra tutti in cui cerchiamo refusi e suggeriamo correzioni.
      Grazie davvero di tutto!
      Ciao, a presto

  55. Valentina ha detto:

    Sono confusa. Quindi: “Nessuno dei due e forse entrambi”!

  56. Valentina ha detto:

    Questo capitolo è praticamente un’altra storia, non so se la cosa mi piace o mi dà fastidio, dipenderà da come tirete i remi in barca alla fine.
    Votato per “nessuno dei due e forse entrambi”.
    Buona scrittura!

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Valentina! Uhm, ho l’impressione che il tuo dubbio sia anche quello che affligge le mie sei tormentate anime 😀 Alla fine, questa storia, mi piacerà? Non mi piacerà? E soprattutto: sarò in grado di tirare i remi in barca? Boh! 😀 😀
      Grazie mille di tutto!
      Ciao, a presto.

  57. Gra ha detto:

    Nessuno dei due e forse entrambi mi intriga parecchio.
    Caos perfettamente organizzato, non ho idea di come andrà a finire.

  58. fenderman ha detto:

    Roberto non è un carnefice: lui è il nostro eroe vittima di un qualche allucinogeno ed è in costrizione. Lo devi tirar fuori di lì. Storia dura, intrigante. ottimo!

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Fenderman.
      ROBERTO sarà: eroe, vittima o carnefice? Chissà! Il racconto è tutto da scoprire soprattutto perché la storia è sviluppata dalla creatività di ben sei persone! Il nuovo capitolo è sempre un punto interrogativo per ognuno di noi e la storia prende sempre pieghe inaspettate.
      Ti ringraziamo per la tua visita e speriamo di rileggerti. Il prossimo episodio è già “in pentola”.
      Ciao!

  59. Lou ha detto:

    Veri. Veri e terribili. Bello. Giusto concedere al lettore qualcosa di più di un’occhiata nella mente di Roberto. L’innocenza perduta della figlia dinanzi all’orrore di una rivelazione tremenda, un segreto che sarebbe dovuto restare per sempre tale… una situazione che potrebbe aver condotto a un tragico epilogo.
    Dove finiscono le memorie e iniziano gli incubi di una mente malata e tormentata dai sensi di colpa?
    È su quel filo sottile che state tessendo la vostra trama?
    O è un inganno abilmente orchestrato per indurre al facile errore i vostri lettori? Staremo a vedere…

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Lou.
      Ti ringraziamo per la tua presenza costante.
      Con questo capitolo abbiamo voluto riportare Roberto in una situazione un po’ più “reale” ma ancora non si capisce bene il suo destino. Il passato è nebuloso così come il presente. È un groviglio di pensieri sconnessi e atroci. Io personalmente, non vorrei mai trovarmi in un incubo simile perché non sappiamo se questi flashback siano veri o falsi ma, grazie alle vostre decisioni, qualcosa probabilmente prenderà una piega diversa.
      Alla prossima e buona giornata.

  60. Valentina ha detto:

    Ho scelto “sono veri”, ma devo dire che tutte le opzioni sono interessanti e porterebbero a svolte degne di nota.

  61. Gra ha detto:

    Ho letto tutti i capitoli perché mi ha incuriosito il commento fatto a “C’era una volta la felicità” e volevo conoscere il tuo stile. Non mi aspettavo una storia così, sicuramente avete una scrittura che cattura il lettore e la trama, credo strupo del padre alla figlia, mi ha lasciato senza parole. Vediamo come continuate
    PS: se volete sottopormi alla stessa “recensione” fatta alla storia di cui sopra, sono a disposizione.
    Alla prossima

  62. Valentina ha detto:

    😱 Devo ancora capire se sia un infanticida o uno stupratore…
    Ho votato l’opzione ignorata da tutti finora: “Qualcosa non convince Roberto ecc”, anche se sta vincendo “Sono veri”. Sono curiosa, aggiornate presto!

    • Six Pistols ha detto:

      E perché non entrambi, vogliamo essere tirchi? O forse nessuno dei due e questa cella gli infila in testa orribili ricordi che non son suoi, chi può dirlo… 🙂
      Detto tra noi, quell’opzione piaceva anche a me. Ma anche le altre sono interessanti, vedremo cosa dirà il prossimo capitolo.
      Ciao e grazie del commento

  63. maria algures ha detto:

    Il capitolo scorre bene. La seconda parte sembra fornire qualche indizio/spiegazione su quanto può essere accaduto nella vita del protagonista. Dico sembra, perché siamo solo al quarto episodio e il racconto è nel genere fantascienza 🙂
    Curiosa la prospettiva nella frase: “L’odore dell’erba appena tagliata invita al buon umore”, per molti è un invito a starnutire a raffica 😀
    sono falsi…

    • Six Pistols ha detto:

      Per fortuna, i six pistols non soffrono di febbre da fieno, a noi l’erba tagliata di fresco ci fa sorridere 🙂
      Di fantascientifico c’è già il quadro generale: una cella misteriosa, dove appaiono e scompaiono cose, dove si vivono: ricordi? allucinazioni? esperienze psichiche? I capitoli cercano di spaziare tra i generi narrativi, ma conservando un filo conduttore.
      Conosciamo la storia di Roberto? O è una storia mistificata quella di cui abbiamo visto alcuni sprazzi? Cerchiamo di scoprirlo insieme.
      Ciao Maria, e grazie mille

  64. Rossella Spada ha detto:

    Ciao, ho recuperato tutti i capitoli e devo dire che la storia mi incuriosisce molto. Mi è piaciuta l’omogenita dello stile di scrittura in tutti i capitoli (non avrei mai detto foste in sei a scrivere il racconto, e credo che ciò sia un punto a vostro favore) Per quando riguarda le 3 opzioni ho votato per la veridicità dei racconti: da quello che ho capito, le donne dovrebbero (o potrebbero) essere la moglie e la figlia del protagonista, ma ancora non riesco a spiegarmi il motivo per il quale questo stia vivendo tutto ciò…. forse era un padre è un uomo violento che in un raptus d’ira le ha uccide e adesso loro vogliono vendicarsi?? Beh, staremo a vedere. Aspetto con ansia il vostro prossimo capitolo, sparando che in esso ci siano delle risposte alle innumerevoli domande che questo racconto fá sorgere.

    • Six Pistols ha detto:

      Qualche risposta probabilmente sì, ma non tutte, se no la seconda metà del racconto a che servirebbe?
      Siamo felici che ti intrighi. Cercare di mantenere una coerenza al tutto è uno dei nostri obiettivi, cercheremo di riuscirci fino alla fine.
      Grazie della lettura e del commento 🙂

  65. Lou ha detto:

    Mi intrigava la chiave, ma l’indice mi è scivolato sul liquido scuro all’ultimissimo istante…
    Bene anche questo terzo. Le domande restano benché un certo quadro generale vada lentamente delineandosi.
    Lo stile di scrittura, specie tra secondo e terzo, mi pare abbastanza omogeneo.
    È una nota estremamente positiva. Attendo il quarto.
    Al solito: bravissimi!

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Lou, benritrovato, non hai dovuto aspettare molto per il quarto 🙂
      L’omogeneità era uno dei punti che ci preoccupava, non volevamo un’accozzaglia di stili, se ci stiamo riuscendo è un bel traguardo.
      Grazie e a presto!

  66. Valentina ha detto:

    Il racconto è intrigante, claustrofobico e angosciante il giusto, si legge bene e ti fa desiderare di leggerne ancora. Delle tre opzioni non me ne piace una, quindi opto per quella che potrebbe essere più plausibile: il liquido scuro, visto che l’elemento acqua è stato richiamato più volte.
    Siete in sei a scrivere? Un esperimento interessante. In passato io ho provato a farlo in due, più gestibile, è stato molto divertente.

    • Six Pistols ha detto:

      Anche per me è la prima volta a sei teste, lo avevo già fatto a 4 e fu a tratti tesa, come esperienza. Per ora ci vogliamo ancora tutti bene, qui 🙂
      Il prossimo capitolo non dovrebbe tardare molto, speriamo di averti ancora tra i nostri lettori e che la tensione non scemi.
      Grazie del commento

  67. Valentina ha detto:

    Oh santo cielo! Credo di aver capito cosa sta succedendo… anzi, cosa è successo prima d’ora. Da brivido. Mi piace!
    Ma quante/i siete a scrivere dietro questo nome?
    Ps: ho votato il liquido scuro, anche se pure la chiave mi attirava…

  68. maria algures ha detto:

    Ciao
    Rinuncio a capirci qualcosa e mi lascio trasportare dall’atmosfera… è un bene? è un male? non lo so…
    voto la CHIAVE D’ORO, perché mi sembra l’ipotesi più dissonante e… chissà più creativa. Lasciamo stare liquidi melmosi vomitevoli e luci accecanti 🙂

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Maria e ben ritrovata.
      È sempre bene lasciarsi trasportare dall’atmosfera, ma per quanto riguarda la comprensione… beh, quello è un altro paio di maniche ☺
      Ipotesi dissonante dici? Tutto dipenderà da ciò che la chiave aprirà.
      Sempre che apra effettivamente qualcosa.
      Grazie di esser tornata a votare,

      a presto.

  69. Lou ha detto:

    Bene. Molte le domande, poche le risposte.
    La scrittura è chiara, pulita, giusto così, anche per non disorientare ulteriormente il lettore.
    Lettore che osserva quello che accade senza capirlo del tutto, ma questo fa parte del gioco e va benissimo.
    Carne al fuoco ce n’è e ce n’è davvero tanta.
    La scelta del genere farebbe propendere per alcune soluzioni piuttosto che per altre.
    Non riesco ancora a capire se siamo più dalle parti di Philip Dick o da quelle di Richard Kelly…forse è una via di mezzo. Boh… per ora mi limito a leggere. Bravi, bravissimi. Sauro e la donna anziana.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Lou,
      effettivamente le domande fioriscono anche nelle nostre menti, te lo assicuro 🙂, tuttavia stiamo provando a dare un senso alla storia con impegno e sono lieta che al di là di tutto, la scrittura ti risulti gradita. Non so bene a che punto stiamo tra Dick e Kelly, ma so che il genere scelto troverà sfogo nei prossimi episodi, insieme ad altri probabilmente. Tante teste, tante idee. É un po’ disorientante anche per noi, però credo che verrà fuori qualcosa di interessante, soprattutto per i gentili lettori che ci stanno facendo compagnia. Grazie moltissime per esserci e alla prossima!

  70. Fra ha detto:

    Ciao! Interessante, tutto molto interessante! Innanzitutto il fatto che il racconto sia pensato e scritto da più teste e più mani, ma anche questa strana dimensione in cui avete calato il protagonista.
    Come gli altri lettori, mi sento molto confusa e non è tanto la sete che sale, quanto il freddo… Un freddo davvero sinistro!
    Lascerei Roberto da solo, dopo tutte queste comparse. Vediamo cosa accade…

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Fra, benvenuta! Sì, l’essere esacefali è la parte più divertente dell’esperimento, anche se non so bene se anche gli altri cinque cefali la pensino come me 😀
      Freddo sinistro, dici? Uhm, chi lo sa, la storia potrebbe assumere sfumature horror 😉
      Grazie di esserci, a presto!

  71. Rossella Sasso ha detto:

    Ciao! Questi primi due capitoli mi hanno affascinata. Voto per Lola e Lia, alla prossima.

  72. Ciao, un viaggio in un mondo che mi incuriosisce. Voto Sauro e la donna anziana.

    Alla prossima puntata 😃

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Martin e benvenuto in questo mondo tutto strano… 🙂
      Sono felice che il viaggio ti incuriosisca, spero che la curiosità ti rimanga e che ti vada di restare con Roberto, per scoprire che cosa gli sta succedendo 🙂
      Grazie moltissime per il passaggio e a presto!

  73. maria algures ha detto:

    Ciao
    Atmosfera suggestiva piena di contrasti estremi, anche se confusa ai fini della comprensione della storia. Ho capito che devo leggere ogni episodio con a fianco una bottiglietta d’acqua 🙂 🙂
    «E io? Io chi sono? Che posto è questo?» è la questione aperta.
    intanto voto Lola e Lia

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Maria,
      grazie intanto per essere tornata a leggere 🙂
      Siamo solo al principio, la confusione sta anche nella testa del protagonista e, a quanto pare, siamo riusciti a trasmetterla anche ai lettori :-D, forse riusciremo a porre rimedio nel prossimo episodio. Io la bottiglietta d’acqua la terrei a portata di mano, non si sa mai…
      Alla prossima! 😉

  74. Fior Di Arancia ha detto:

    Ciao, Six Pistols
    Questo capitolo è bello, davvero 🙂
    Mi incasina un sacco le idee e credo di non averci capito quasi niente ma mi è piaciuto 🙂
    La scrittura è eccellente e questa nebbia nella mente di Roberto, queste figure che appaiono e scompaiono… Mi piace.
    Non so che altro dire.
    Perciò ti sorrido e, chianando il capo, ti auguro buona giornata.
    Fior

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao, Fior, bentornata 🙂
      Ti ringrazio per i complimenti, mi fa piacere che il capitolo ti sia piaciuto e… capisco molto bene che sia confusa. In effetti è Roberto a essere piuttosto confuso. Lo seguiremo nel suo viaggio, nella speranza che si chiarisca le idee… e le chiarisca anche a noi :-.D
      Ciao, a presto

  75. Maan Keno ha detto:

    Comunque, a me questo incipit piace.
    Volevo dirvelo 🙂

  76. maria algures ha detto:

    Ciao
    L’atmosfera è resa bene. Leggo sotto che il racconto è scritto a più tastiere…compito non facile, immagino.
    Incipit ricco di contrasti ad effetto: Buio opprimente, luce accecante, caldo rovente e freddo di ghiaccio, pareti e pavimento “anonimi” che nascondono porte e botole… Forse salvifiche 🙂
    Mi tranquillizzo, L’uomo è incredulo ma determinato, tanto più che, magicamente, una specie di “genio della lampada” esaudisce i suoi desideri. Detto questo, voto la donna anziana, anche se so perché.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Maria 😊
      È un piacere averti qui tra noi.
      Questo è un esperimento che spero sia di gradimento a te ma anche a tutti i lettori che decideranno di seguire “CATTIVITÀ”.
      Sinceramente non so dove porterà la storia, forse “oltre una porta” ma ancora è tutto nebuloso…
      Non ti resta che seguirci😉
      Grazie ancora per il commento e la scelta.
      Una dei Six Pistols (Ilaria_si)

  77. Fior Di Arancia ha detto:

    Ciao, Six Pistols.
    Mi è piaciuto questo tuo incipit!
    Le descrizioni che utilizzi mi hanno aperto un dubbio costante al centro del cervello: “Perché cavolo non le uso anch’io?!” 😛
    Escludendo i miei pensieri personali la scrittura è eccellente e spero di poterti leggere ancora in futuro :).
    La stanza che descrivi è soffocante e claustrofobica e questa idea proprio di “cattività” mi è stata chiara fin da subito.
    Essendo tu molto più brava nello scrivere rispetto a me non mi ritengo la persona giusta per darti dei consigli né qualsiasi altra critica in generale. Perciò mi limiterò a farti un applauso con un sorriso stampato in volto.
    Seguo più che volentieri, curiosa di conoscere il seguito di questo racconto che sembra promettere bene. 🙂
    Ti auguro una buona giornata.

    Fior

  78. Lou ha detto:

    Carissime sei pistole, che già solo il nome che vi siete scelti merita un plauso ché l’ironia, e ancor più l’autoironia, è merce rara da queste parti… dunque, dicevo, intanto complimenti per il coraggio, scrivere in collettivo è una roba difficilissima, io lo so bene perché una volta c’ho provato – non su questa piattaforma – ed è finita a schifio… però non vuol dir nulla, ché proprio in Italia, anzi, ci sono notevoli esempi di collettivi di scrittura che, contro ogni previsione, hanno partorito veri e propri capolavori.
    Fatto questo necessario preambolo andrei sull’episodio.
    Direi incipit efficace, bene connotare fin da subito, attraverso la scelta del linguaggio, il protagonista, due ‘cazzo’ e un ‘cesso’ ci dicono di lui che non è certo un signorino dabbene, anche per questo motivo avrei ulteriormente rimarcato questo aspetto nella frase solo pensata ‘dovrei ricominciare a cercare una via d’uscita’, un po’ troppo pulita, se mi concedete.
    In apertura, a mio parere, meglio un ‘ma è come se li tenesse ancora chiusi’.
    Ancora: – ‘si impossessa della bottiglia e la tracanna…’ meglio, forse, ‘… e ne tracanna il contenuto’ che sennò sembra che abbia inghiottito tutta la bottiglia.
    Per finire l’idea di un racconto incentrato su una escape-room deve essere una sfida prima ancora che per il lettore per voi stessi, non è facile e me ne rendo conto, ma è l’originalità delle trovate – e delle trappole – che può rendere interessante il gioco.
    Il racconto si chiama cattività perciò scrivere un commento troppo buono mi sembrava fuori luogo.
    Incipit comunque ben scritto, claustrofobico, sensoriale.
    Votato una donna anziana.
    Inutile dire che mi aspetto grandissime cose da voi.
    Ve lo dice un pistola come voi… 😉
    Curioso di sapere chi mi risponderà adesso.

    • Six Pistols ha detto:

      Ciao Lou.
      Il nick è tutto un programma 🤣 frutto di notti insonni (non è vero) ma anche di tante risate e battute a seguito. A parer mio, mette di buon umore e spero che l’associazione porti un auspicio favorevole per la riuscita di questo simpatico esperimento.
      L’importante è non prendersi troppo sul serio, no?
      Personalmente non credevo saremmo riusciti a scrivere il primo capitolo in tempi brevi e, invece, eccoci qua. Sono molto soddisfatta e onorata di far parte di questa curiosissima banda ma torniamo all’incipit.
      Il signore in questione non è proprio un gentleman 😂 e qualche altra parolaccia ci starebbe stata ma siamo solo all’inizio… diamogli tempo e vedrai che durante questo percorso ne tirerà fuori di peggiori. Oppure no… Chissà.
      Prendo atto della segnalazione sulla bottiglia e della frase all’inizio del capitolo.
      Lou! A parte gli scherzi, non sarà per niente facile il percorso che abbiamo intrapreso e ci impegneremo affinché tu e gli altri lettori possiate trovare spunti interessanti.
      Nel frattempo continua a seguirci 😃
      Ti aspetto/ ti aspettiamo per la valutazione del secondo capitolo.
      A prestissimo!

      Ilaria.

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