I passi di Hermes

Hermes si decide a partire

Quel giorno Hermes si sentì del tutto stufo di starsene in paese. La gente parlava troppo e lui non aveva più voglia di starli tutti a sentire. Così decise di andare aldilà del fiume e prendere il sentiero che saliva verso il pizzo più alto. Era assai determinato ma sapeva che chiunque ci avrebbe messo una giornata intera a salire e ridiscendere. Quindi partendo di pomeriggio probabilmente sarebbe dovuto tornare a valle nel mezzo della notte. Che lui sapesse non ci andava molta gente lassù, questo perché il sentiero era parecchio impegnativo, vi erano infatti pendenze che sembravano davvero estenuanti. Inoltre tra la gente di paese circolavano vecchie leggende di strane creature che si aggiravano nei boschi molto tempo addietro. Ma poco importava, ora che s’era deciso a partire nulla l’avrebbe potuto fermare.

Il sentiero era terroso e ai lati vi era della graziosa erba alta e fine tipica di quelle zone montagnose. Tra i ciuffi spuntavano perlopiù fiori gialli, qua e là dei fiori viola e bianchi facevano capolino e di tanto in tanto incontrava dei bei cespugli di rododendro ferrugineo pieni di graziosi fiori rosa. Questi erano i preferiti di sua madre. Infatti pensò a lei quando li vide. All’inizio la stradina era abbastanza piana ma dopo poco cominciò ad arrampicarsi su per la montagna. Serpeggiava tra dei vecchi massi che una frana aveva sparpagliato lungo il versante. In un punto dovette scalare alcune pietre che sembravano cadute di recente sulla via. Ad un tratto vide qualcosa muoversi velocemente tra le rocce per poi scomparire sotto di esse, si spaventò un poco. Scrutava tra le fessure della frana quando improvvisamente sentì un sibilo. Balzò giù dal sasso su cui stava e atterrò di nuovo sul sentiero sterrato. Si voltò e vide una grossa vipera che lo fissava, si era sentita minacciata ed ora era pronta a difendersi. Il giovane si guardò veloce intorno e prese un ramo secco, con questo batté qualche colpo per terra nella speranza di spaventare il serpente. La vipera gli lanciò un ultimo sguardo, dopodiché strisciò via rintanandosi in un buco. Hermes rimase qualche attimo a fissare la fessura in cui era andata a nascondersi poi si voltò e si rimise in cammino.

Lentamente stava salendo di quota e lo si notava soprattutto dalla vegetazione che diminuiva. Man mano i larici erano meno cresciuti e vari cespugli prendevano il posto del fresco bosco che l’aveva protetto dal calore del sole fino a poco prima. Sentiva il sudore che gli colava sulla schiena e si pentì di non essersi messo nemmeno un cappello per ripararsi. Inoltre si rese conto di essersi pure scordato di portarsi uno spuntino. Decise quindi di raggiungere dei cespugli di mirtilli leggermente più in alto e di fermarsi a mangiarne qualcuno tanto per riempirsi un poco lo stomaco. Erano molto dolci e succosi e lo soddisfecero, sentiva un ruscello gorgogliare là vicino, così lo cercò e bevve. Quando si fu dissetato ritornò al sentiero e riprese a camminare, ora più rapidamente di prima. Un piacevole venticello aveva preso a soffiare, ma con sé su in alto nel cielo stava portando delle nuvole scure. Ora il paesaggio era cambiato di nuovo ed era caratterizzato da strane rocce chiare e friabili che sembravano brillare quando venivano illuminate dai fasci di luce solare che ancora facevano capolino tra una nube e l’altra. Dei piccoli stagni collegati da una rete di ruscelli tappezzavano la radura circondati da ciuffi d’erba pungente. C’era un’atmosfera surreale e il ragazzo si fermò a guardarsi in giro, come incantato. Si sedette a terra appoggiandosi ad una roccia illuminata dal sole e si addormentò cullato dal gorgoglio dei fiumiciattoli e dal suono del vento. Quando si svegliò aveva freddo, si chiese quanto avesse dormito. Il sole era completamente oscurato dalle nuvole ed era difficile capire che ore potessero essere. Pensando che non fosse molto tardi decise di continuare la salita, ora vi era un punto difficile, c’erano diversi metri molto in pendenza dove si era praticamente costretti a scalare. Prese coraggio e cominciò ad arrampicarsi su per le rocce. Erano umide e scivolose dunque doveva avanzare cautamente. Era circa a metà salita quando improvvisamente sentì il piede scivolare e di conseguenza sbatté forte il petto contro la roccia. Cercava di tenersi forte con le braccia ma quel colpo l’aveva indebolito. Infine con un ultimo sforzo riuscì finalmente a risalire l’ultimo pezzo ed arrivare su una specie terrazzo naturale da cui partiva poi un sentiero dolce che continuava abbastanza diritto. Nel frattempo l’oscurità si mise ad avvolgere la montagna, la notte era vicina.

Quale decisione prenderà Hermes?

  • Hermes è affamato e vuole tornare a casa, così tenta una discesa disperata dalla rupe scoscesa. (0%)
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  • Hermes organizza un accampamento nel punto in cui si trova. Prova ad accendere un fuoco per scaldarsi . (100%)
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  • Hermes decide di prendere il sentiero che procede diritto e tenta di farsi strada nell'oscurità. (0%)
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4 Commenti

  1. Ciao
    La montagna, il bosco, rumori, animali striscianti, profumi… Un’atmosfera che può ambientare un’avventura fantasy o fiabesca.Hermes…( messaggero degli Dei ) il nostro eroe che lascia il villaggio e si mette alla prova 🙂
    Ho notato qualche ripetizione, per esempio si rese conto, potrebbe essere sostituito con “si accorse”
    Insegue la salamandra

  2. Con l’oscurità, io propenderei per il bivacco e un fuoco.
    Suggestivo il tuo incipit, con un’atmosfera un po’ fiabesca, tra vegetazione, rocce e ruscelli. Ci si aspetta un’apparizione magica da un momento all’altro, o forse no. Mi piace.
    i soli consigli che mi sento di darti è di andare un po’ più spesso a capo, che aiuta sempre la leggibilità e magari di ridurre un po’ l’uso degli avverbi perché sono davvero tanti (infatti, inoltre, quindi, lentamente, rapidamente…): è un buon consiglio che ho spesso ricevuto e condivido 🙂
    Un’ultima annotazione: non è un vero errore, ma, nell’uso, per la preposizione si usa “al di là”, la forma tutta attaccata “aldilà” invece indica l’Aldilà, l’oltretomba, gli inferi, eccetera.
    Scusa le mie pignolerie, benvenuta sul sito 🙂

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