Le scelte della vita

Dove eravamo rimasti?

Cosa deciderà di fare la protagonista? Andare da Luca (75%)

Luca

  • Decisi che sarei andata da Luca. Non sapevo come mi avrebbe accolta, sopratutto dopo la conclusione del nostro ultimo incontro, ma Andrea aveva bisogno di un posto in cui stare. È proprio questo che intendo quando dico che lui mi ha cambiata: il fare cose che, se fossi stata sola, non mi sarei sognata di fare; io avrei mai chiesto aiuto a nessuno, figuriamoci a un uomo che mi si era avvicinato con l’inganno, ma da quando c’è Andrea nella mia vita ho imparato a mettere da parte l’orgoglio.

Posteggiai l’auto in una viuzza dietro casa di Luca, un posto nel quale la macchina non avrebbe dato nell’occhio. Scesi, avvolsi Andrea in una copertina per proteggerlo del freddo e mi incamminai verso casa di Luca, facendo attenzione a non farmi vedere

Arrivai sull’uscio della sua casa dopo poco. Per un momento mi passó per la mente l’idea di tornare all’auto e andare via, fare uno dei miei soliti colpi di testa, ma poi pensai che lo stavo facendo per Andrea; per lui avrei fatto tutto

Dall’esteeno vidi la luce del salotto accesa “Starà lavorando su di me” pensai. Bussai alla porta dopo aver fatto un profondo respiro.

Luca mi aprì quasi subito. Aveva indosso ancora la sua informe; era rientrato da poco.

Quando mi vide non riuscì a trattenere un’espressione di stupore: tutto si sarebbe aspettato, tranne di vedermi piombare in casa sua. Tenevamo entrambi gli occhi bassi fissi sul suolo, come se il solo contatto visivo avesse avuto il potere far rinascere quella passione che ci aveva portato a compiere molti, troppi, errori.

“Posso entrare?” gli chiesi, e lui mi fece spazio.

Dentro casa mi scrutó ancora un po’, forse per assicurarsi che non fossi armata

“Cosa ci fai qui?” mi chiese. Cosa avrei potuto rispondere? “Sai, mi stanno cercando per farmi fuori e avrei bisogno di un posto in cui stare prima di sparire per sempre?” No, troppo dialogo da film poliziesco. Anche se, dopotutto, la mia storia avrebbe potuto rappresentare lo spunto perfetto per un film.

Mentre cercavo qualcosa da dire, Luca si avvicinò al tavolo prendendo in mano una foto sagnelerica, la mia foto segnaletica

“Sono venuta bene”dissi 

“Riesci a fare la seria per più di un secondo?” chiese lui, e io abbassai lo sguardo pensando alla calcolata che avevo appena detto

“Domani questa foto l’avranno tutti i commissariati della zona” “E sai cosa ci sarà scritto accanto al nome? Ricercata per fuga e rapimento di minore”disse

“Luca, io accetto tutto, ma nessuno può dirmi che ho rapido un bambino” replicai

“Ah no?” disse guardando Andrea

“Cosa cazzo stai dicendo?” chiesi, poggiando Andrea sul divano sul avere le mani libere

“Dico che tu non sei nessuno per la legge” risposi

“Me ne sbatto della legge Luca” dissi

“Ah si, te ne sbatti? Beh, io non mi sbatto del fatto che, se qualcuno dovesse trovarti qui, io finirei nei guai; perché, fino a prova contraria, io ci lavoro nella legge” rispose

“Togliere un bambino a sua madre lo chiami legge?” gli dissi; stavamo iniziando a urlare

“Anna, ragiona, pensa a tuo figlio: che vita gli daresti? Lo costringeresti a diventare un boss, uno che passa la vita in galera” mi urló 

“L’ho sempre tenuto fuori da tutto ciò, e continuerò a farlo” risposi

“Sai che ti sarà impossibile farlo. Cazzo Anna, vuoi capirlo che ti stanno cercando tutti e che se ti perdono finisci in carcere per molti anni? Chi penserà a tuo figlio?” mi chiese

“Io posso uscirne’ replicai

“Anna, tu sei una delle persone più importanti  e pericolose del mondo della mafia, vuoi capirlo?” mi chiese poi “Devi consegnarti,  ti proteggeremo” disse

“Mi proteggerete? E come, togliendomelo di nuovo? No, io non faccio più niente”dissi

“Ma che razza di madre sei? Metti il tuo bene davanti quello di un bambino, davanti quello di tuo figli!” mi urlò.

A quel punto gli tirai uno schiaffo. Mi si poteva dire tutto, tranne che non fossi una buona madre.

“Senti, io sono un poliziotto e tu una mafiosa in fuga” disse poi “Forse la più influente in quel mondo. Devo arrestarti” aggiunse 

“Quando scopavamo non ti importava di chi fossi” gli dissi poi “Forza dillo, dillo che sei stato con me solo perché dovevi, solo perché eri sotto copertura e dovevate mettermi dentro” dissi

“Non rendere tutto più difficile” mi disse. Lo vedi tenersi la faccia con le mani, come se non sapesse più cosa fare

Io mi avvicinai al divano e ripresi in braccio Andrea “Va tutto bene amore” gli dissi stringendolo al collo 

Mi ero già avviata verso l’uscita quando Luca mi chiamó

“Dove vai?” mi chiese

“A cercare un albergo” dissi “E sperare che gli Eschinio non mi trovino” aggiunsi 

“Per te è troppo pericoloso là fuori” disse “Sei sempre una mafiosa, ma se ti prendono prima loro ti uccidono; e uccidono anche Andrea” disse. Mio figlio ero il mio punto debole; il pensiero che gli potesse succedere qualcosa per causa mia mi spaventava a morte.

“Che dovrei fare?” chiesi

“Per il momento rimani qui,ma da adesso si fa come dico io” disse

Feci segno di sì con la testa e lo abbracciai. Nonostante tutto, il suo abbraccio mi era mancato. “Però devi raccontarmi tutto” disse

Cosa racconterà Anna?

  • Spiegherà perché ha "rapito" Andrea (0%)
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  • Racconterà qualcosa sugli Eschinio (0%)
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  • Inizierà partendo da come è entrata nel mondo della mafia (100%)
    100
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26 Commenti

  • Non c’è Stato un lieto fine ma la speranza di un lieto fine e, visto il genere, meglio così. Brava. Continua a scrivere e soprattutto a leggere tantissimo, ti aiuterà a migliorare ancora di più e a trovare il tuo stile che, comunque, si intravede già. Non abbandonare mai il tuo sogno, sento che trovando la storia adatta riuscirai a scrivere qualcosa di veramente buono, il potenziale c’è, te lo hanno detto in molti e ci devi credere. In bocca al lupo. Alla prossima

    • Grazie mille, posso assicurarti che non smetterò nè di scrivere nè, sopratutto, di leggere.
      Il lieto fine non c’è stato, ma forse potrebbe uscire “le scelte della vita 2″… devo prima studiarci su e cercare di non far diventare il sequel a mo di “brodo allungato”. Vedremo come andranno le cose.i. Ancora grazie per i complimenti. A presto.

  • Io ti devo fare i complimenti, perché sei coraggiosa per la tua giovane età. Le tue coscritte generalmente tendono a leggere e a scrivere racconti rosa (non che ci sia qualcosa di male). Tu invece sei diversa e originale.
    Sei brava a scrivere i flashback e a creare azione e suspance. Insomma, hai una buona base e il tuo stile migliora capitolo dopo capitolo.
    Hai scelto una protagonista non convenzionale. Una bad girl criminale. Non tutti lo avrebbero fatto, in quanto non è semplice simpatizzare con un’assassina mafiosa. Ma tu ci mostri Anna anche nei suoi lati più intimi. Una madre, donna e amante.
    Ci sono ogni tanto degli errorini di battitura (ma li facciamo tutti) ed espressioni cacofoniche o ripetizioni pesantine (ma siamo qui per imparare, quindi non preoccuparti).
    Ti segnalo delle cosine tecniche, non per sottolineare da anziana maestrina i tuoi errori, ma per aiutarti.
    – Le cifre numeriche, tipo diciassette anni, va scritto in lettere e non in numero arabo. Solo le date, e poche altre eccezioni si scrivono in carattere numerico.
    – Chilogrammi andrebbe scritto per interno e non con l’abbreviazione Kg.
    – Agli arresti domiciliari sequestrano il cellulare, quindi Anna non dovrebbe ricevere un messaggio dagli Eschino.

    Ti sprono a continuare a scrivere! Hai potenziale.

    • Ciao; grazie per i complimenti e i consigli che mi aiutano sempre a migliorare.
      Ti confesso di aver scelto questa storia proprio perché volevo differenziarmi delle ragazze della mia età: non volevo scrivere la solita storia facilmente attribuibile a una ragazza di 16 anni, ma volevo dimostrare (anche a me stessa) fino a dove posso spingermi.
      Sono felice che tu abbia colto il senso del racconto: mostrare Anna al di fuori dell’ambiente mafioso del quale fa parte, per dimostrare come le persone possano avere “2 parti”: Anna è si una mafiosa, ma è soprattutto (come credo sia emerso dai vari capitoli) una madre.
      Ti ringrazio per aver avuto la pazienza di recuperare tutti i capitoli , e ti dico ancora una volta grazie per i consigli.
      Spero di sorprendervi con il capitolo finale.

  • Il colpo di scena c’è stato, brava, forse avresti solo dovuto chiarire meglio di cosa si è vendicata. Immagino che sia stata colpa loro se ha perso il bambino ma non lo hai specificato, e poi Anna cosa le ha fatto? Perché si vuole vendicare di lei? Forse è sfuggito a me, non so.
    A parte ciò sei migliorata parecchio.
    Il mio romanticismo mi porta a sperare che possa iniziare una nuova vita con Luca, abbandonando il mondo della mafia per sempre, ma l’autrice sei tu.

    • Ciao, grazie per essere tornata.
      Hai ragione: molte cose sono rimaste in sospeso, ma purtroppo ho dovuto cancellare buona parte dei dialoghi per rientrare entro il limite……
      Comunque posso rispondenderti qui: •la perdita del bambino non c’entra con loro; ho immaginato che avesse avuto un’aborto spontaneo (ho dovuto cancellarlo dai dialoghi purtroppo)
      •ho immaginato voglia vendicarsi del “male” che ha subito; era comunque una persona bullizzata da loro.
      •si sta vendicando un po’ di tutti quelli che l’hanno bullizzata… tra questi c’era anche Anna.
      Spero di averti chiarito un po’ le idee….. avrei voluto farlo direttamente sul capitolo, ma non mi bastavano i caratteri.
      Comunqje grazie ancora di essere passata.

  • Hai seguito il consiglio, i dialoghi sono molto più scorrevoli e e ben articolati. Brava. Nell’ultima strofa forse stava meglio: “quando mi resi conto che c’era qualcuno in casa …”
    Mancano gli ultimi due capitoli. Hai già pensato a colpo di scena finale? Stupiscici 😉

    • Ciao, sono davvero molto felice che questa storia ti sia piaciuta. Il obiettivo è propri quello di migliorare, poiché scrivere è una delle cose che mi piace fare di più; cercherò di portare avanti questa passione e cercherò sempre di migliorare, grazie anche ai consigli che ricevo sotto le storie. Spero che questa storia continui a piacerti!
      Al prossimo capitolo, mio o tuo.

  • Ho recuperato i capitoli e devo ammettere di essermi appassionata tantissimo; non é il solito racconto che ti aspetteresti da una ragazzina, e forse proprio per questo piace. Non ho consigli da darti, posso solo dirti di continuare così. Aspetto con ansia il prossimo capitolo.

  • Eccomi di nuovo, ho letto tutta la storia. Ho notato miglioramenti nella scrittura episodio dopo episodio. Il mio ultimo consiglio, se posso, è di scegliere un soggetto adatto da “maneggiare” con disinvoltura. Non devo dirti io quanto può essere complesso scrivere di mafia. In bocca al lupo! ciao 🙋

  • La tua è una bella prosa, interessante, domani mi.leggo tutti gli episodi. Concordo e ribadisco la nota di “Gra”,
    relativa ai dialoghi: ” Risposi, disse, chiesi, domandò ecc. “Nove volte su dieci non se ne sente il bisogno e modificano il carattere della tua prosa che, ripeto, si presta naturalmente ad una trama drammatica e vuole dialoghi asciutti domanda / risposta, come nella vita reale. brava💪🙋 ciao

  • Descrivi bene i sentimenti, mi è piaciuto particolarmente il momento in cui Anna si sente in colpa per essersi fatta ingannare da Luca.
    Ti segnalo solo una cosa. Non è necessario che metti: disse, rispose, aggiunse, chiese e via dicendo, alla fine di ogni dialogo. Va fatto solo per aggiungere qualche informazione in più del dopo “rispose piangendo” , oppure se è un discorso molto lungo, magari fra più persone, e devi necessariamente far capire chi è a parlare.
    A parte qualche errore di battitura che sicuramente avrai già visto (non ne usciremo mai) vai avanti così.
    Ti aspetto

    • Ciao, sono contenta che questa storia ti stia piacendo. Ti ringrazio molto per i consigli; cercherò di evitare di aggiungere alla fine dei discorsi quei “disse”.
      Per quanto riguarda gli errori di battitura, invece, devo confessarti che, molte volte, nonostante rilegga più volte il capitolo, mi accorgo di essi solo dopo averlo pubblicato; cercherò di prestare più attenzione. Ti ringrazio ancora per seguire questa storia; cercherò di non deluderti. A presto.

  • Ho mantenuto la promessa e letto tutti i capitoli. Ti dirò la verità: scrivi bene, hai sicuramente un potenziale, ma per la prossima storia sceglierei un argomento più vicino alla tua età. Solo conoscendo, anche solo in parte, ciò di cui si sta parlando si può riuscire a trasmettere al lettore sentimenti profondi. Non puoi uccidere un uomo a 17 anni e restare così fredda, secondo me la freddezza della protagonista deriva proprio dal fatto che tu, ringraziando il cielo😀, non hai idea di cosa si provi.
    Alla prossima

    • Ciao, sono contenta che sia passata e che ti sia piaciuta la storia.
      Si, hai ragione:l’argomento trattato è un po’ “pesante” per la mia età, ma cercherò di trattarlo “con le pinze” per ricavare il meglio da questa storia, nonostante sia consapevole di non poter trasmettere molte emozioni perché, come hai detto tu, non ho vissuto (aggiungerei un “fortunamente”😬) le esperienze che ha vissuto la protagonista nè conosco molto bene l’argomento, ma ormai il dado è tratto! Cercherò di portare a compimento questa storia come meglio posso, e prometto che, se mai dovessi scriverne un’altra, questa tratterà argomenti più attinenti alla mia età😅. A presto, e grazie ancora per essere passata!

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