Le scelte della vita

Dove eravamo rimasti?

Dal prossimo episodioracconteremo la storia nuovamente dal punto di vista di Anna. Cosa accadrà? Scopriremo altri dettagli del rapporto tra Luca e Anna (60%)

Sentimenti contrastanti.

Quando incontrai Luca per la prima volta non mi sarei mai aspettata che si trattasse di un poliziotto sotto copertura, al quale era stato dato l’incarico di trovare abbastanza prove per sbattermi in carcere; o meglio, per sbattere in carcere l’Imperatrice, che, se vogliamo, potremmo anche definire come una mia “alter-ego”, una me che non ero propriamente io. 

Luca mi venne presentato come un acquirente che avrebbe voluto esportare la droga verso le piazze di spaccio più importanti del sud-est, dove mi aveva detto di possedere una casa che, essendo posizionata in una “posizione strategica”-così disse lui- gli sarebbe tornata utile. 

“E io che ci guadagno?” gli chiesi,mettendo sempre davanti gli interessi 

“Una percentuale”rispose

“Una percentuale del?” domandai. Solitamente ero io a stabilire queste cose, ma quell’uomo aveva qualcosa di strano, qualcosa che, neanche adesso che so tutta la storia,riesco a esprimere a parole

“Spetta alle imperatrici decidere” rispose; forse da lì avrei dovuto capire che si trattasse di un inganno, forse avrei dovuto seguire il mio infallibile sesto senso. Accordata la percentuale che avrei dovuto ricevere, lui inizió a farmi delle domande non legate al mondo della mafia

“Quindi hai un figlio”esordì infatti

“Mio figlio non c’entra”gli risposi 

“Volevo solo sapere”disse

“Si, ho un figlio” risposi “Ma non nominarlo mai più” aggiunsi 

“Perché ti da così tanto fastidio?” chiese. Non mi piaceva la sua insistenza, e soprattutto non mi piaceva mettere Andrea in mezzo si miei accordi mafiosi.

“Perché non ti fai i cazzi tuoi?” risposi, e lui capì che avrebbe dovuto smetterla o che sarebbe saltatol’accordo.

Nonostante tutte quelle domande irritanti, mi era piaciuta la sua sicurezza e il suo non timore di esporre gli argomenti.

Ci incontrammo nuovamente due giorni dopo per discutere degli ultimi accordi. Propria in quel giorno scoppio la nostra passione, una passione che non poteva essere repressa, una di quelle che, quando ti afferra, non ti lascia andare. 

Passammo una notte intensissima proprio in quel letto sul quale, adesso, Andrea riposava, incurante del pericolo; un letto che ci vide amanti per la prima volta. 

Durante i nostri incontri furtivi ero io a parlare, mente lui faceva per lo più delle domande del tipo “Da quando hai iniziato?” “Cosa ti ha spinto a farlo?” e roba del genere; in poche parole ciò che avrebbe detto un poliziotto. Una volta gli raccontai anche di Andrea e di suo padre, e di come credevo che non avrei mai più amato un uomo come avevo amato lui. Erano cose che non avevo mai detto a nessuno, e il fatto di dirle proprio a lui significava che ci tenevo veramente. Mi sentivo come una principessa salvata da un bellissimo cavaliere sul suo cavallo bianco. 

La nostra storia, però, non ebbe un lieto fine: lui mi lasció pochi mesi dopo con la scusa di dover partire per “motivi improrogabili”, facendo anche saltare il nostro accordo. All’inizio pensavo che avesse un’altra donna, magari una compagna o una moglie, e che io fossi stata solamente un passatempo, un nome da aggiungere alla sua lista di donne portate a letto, una lista nella quale avrei avuto un posto d’onore; ciò non perché ero l’Imperatrice, ma poiché ero certa che la passione che ci aveva travolto non l’avremmo mai più provata, tanto era intensa. Solo quando me lo trovai davanti quella notte in commissariato capii tutto, capii di essere stata usata solo per estorcere delle informazioni. Mi sentii sporca dentro, come se mi fossi macchiata di un reato più grave di quello di essere colei che ero diventata. Promisi a me stessa che non lo avrei mai più amato, ma quella promessa proprio non riuscivo a mantenerla.

Quella giornata passó molto velocemente, tra un gioco con Andrea è un lavoro domestico; perché si, anche i mafiosi (o le mafiose, in questo caso, puliscono).

Luca tornó a casa che erano da poco passate le otto.

“Così presto?” chiesi

“Ho detto che avevo dei casini con i miei” rispose “Tu tutto bene?” chiese poi 

“Si” risposi “Tu?” chiesi

“Diciamo” rispose “Ci sono stati dei nuovi omicidi” aggiunse dopo aver dato un bacino ad Andrea

“Mafia?” chiesi 

“Erano incensurati e tutti li conoscevano come persone per bene” risposi

“L’apparenza inganna” dissi “Spesso sono proprio le persone che non ci aspetteremmo a tradire” aggiunsi, alludendo chiamrente a lui, a noi, alla nostra storia impossibile.

Lui lo capì, ma fece finta di niente.

“Posso vedere i morti?”chiesi “Magari li riconosco” aggiunsi, e lui mi fece vedere delle foto prese dal database  

“Li conosci?” mi chiese. Guai attentamente i loro volti: avevano entrambi la mia età o qualche anno in più, capelli rispettivamente neri e biondi,entrambi impiegati presso un’agenzia immobiliare

“Perchè te ne occupi tu se sono puliti?”chiesi 

“Perché gli altri si occupano di te” rispose “E il procuratore vuole accertarsi che non si siano legami” aggiunse 

“Puoi dirgli che non li consoco allora”scherzai. Lui mi guardò come se volessi rimproverarmi,ma non disse nulla un’altra volta.

Io guardavo le foto.

Anna riconoscerà i due uomini?

  • Si, ma non erano componenti del mondo mafioso. (100%)
    100
  • No, gli omicidi non c'entrano nulla con lei (0%)
    0
  • Si, erano pesci piccoli del mondo della mafia (0%)
    0
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26 Commenti

  • Non c’è Stato un lieto fine ma la speranza di un lieto fine e, visto il genere, meglio così. Brava. Continua a scrivere e soprattutto a leggere tantissimo, ti aiuterà a migliorare ancora di più e a trovare il tuo stile che, comunque, si intravede già. Non abbandonare mai il tuo sogno, sento che trovando la storia adatta riuscirai a scrivere qualcosa di veramente buono, il potenziale c’è, te lo hanno detto in molti e ci devi credere. In bocca al lupo. Alla prossima

    • Grazie mille, posso assicurarti che non smetterò nè di scrivere nè, sopratutto, di leggere.
      Il lieto fine non c’è stato, ma forse potrebbe uscire “le scelte della vita 2″… devo prima studiarci su e cercare di non far diventare il sequel a mo di “brodo allungato”. Vedremo come andranno le cose.i. Ancora grazie per i complimenti. A presto.

  • Io ti devo fare i complimenti, perché sei coraggiosa per la tua giovane età. Le tue coscritte generalmente tendono a leggere e a scrivere racconti rosa (non che ci sia qualcosa di male). Tu invece sei diversa e originale.
    Sei brava a scrivere i flashback e a creare azione e suspance. Insomma, hai una buona base e il tuo stile migliora capitolo dopo capitolo.
    Hai scelto una protagonista non convenzionale. Una bad girl criminale. Non tutti lo avrebbero fatto, in quanto non è semplice simpatizzare con un’assassina mafiosa. Ma tu ci mostri Anna anche nei suoi lati più intimi. Una madre, donna e amante.
    Ci sono ogni tanto degli errorini di battitura (ma li facciamo tutti) ed espressioni cacofoniche o ripetizioni pesantine (ma siamo qui per imparare, quindi non preoccuparti).
    Ti segnalo delle cosine tecniche, non per sottolineare da anziana maestrina i tuoi errori, ma per aiutarti.
    – Le cifre numeriche, tipo diciassette anni, va scritto in lettere e non in numero arabo. Solo le date, e poche altre eccezioni si scrivono in carattere numerico.
    – Chilogrammi andrebbe scritto per interno e non con l’abbreviazione Kg.
    – Agli arresti domiciliari sequestrano il cellulare, quindi Anna non dovrebbe ricevere un messaggio dagli Eschino.

    Ti sprono a continuare a scrivere! Hai potenziale.

    • Ciao; grazie per i complimenti e i consigli che mi aiutano sempre a migliorare.
      Ti confesso di aver scelto questa storia proprio perché volevo differenziarmi delle ragazze della mia età: non volevo scrivere la solita storia facilmente attribuibile a una ragazza di 16 anni, ma volevo dimostrare (anche a me stessa) fino a dove posso spingermi.
      Sono felice che tu abbia colto il senso del racconto: mostrare Anna al di fuori dell’ambiente mafioso del quale fa parte, per dimostrare come le persone possano avere “2 parti”: Anna è si una mafiosa, ma è soprattutto (come credo sia emerso dai vari capitoli) una madre.
      Ti ringrazio per aver avuto la pazienza di recuperare tutti i capitoli , e ti dico ancora una volta grazie per i consigli.
      Spero di sorprendervi con il capitolo finale.

  • Il colpo di scena c’è stato, brava, forse avresti solo dovuto chiarire meglio di cosa si è vendicata. Immagino che sia stata colpa loro se ha perso il bambino ma non lo hai specificato, e poi Anna cosa le ha fatto? Perché si vuole vendicare di lei? Forse è sfuggito a me, non so.
    A parte ciò sei migliorata parecchio.
    Il mio romanticismo mi porta a sperare che possa iniziare una nuova vita con Luca, abbandonando il mondo della mafia per sempre, ma l’autrice sei tu.

    • Ciao, grazie per essere tornata.
      Hai ragione: molte cose sono rimaste in sospeso, ma purtroppo ho dovuto cancellare buona parte dei dialoghi per rientrare entro il limite……
      Comunque posso rispondenderti qui: •la perdita del bambino non c’entra con loro; ho immaginato che avesse avuto un’aborto spontaneo (ho dovuto cancellarlo dai dialoghi purtroppo)
      •ho immaginato voglia vendicarsi del “male” che ha subito; era comunque una persona bullizzata da loro.
      •si sta vendicando un po’ di tutti quelli che l’hanno bullizzata… tra questi c’era anche Anna.
      Spero di averti chiarito un po’ le idee….. avrei voluto farlo direttamente sul capitolo, ma non mi bastavano i caratteri.
      Comunqje grazie ancora di essere passata.

  • Hai seguito il consiglio, i dialoghi sono molto più scorrevoli e e ben articolati. Brava. Nell’ultima strofa forse stava meglio: “quando mi resi conto che c’era qualcuno in casa …”
    Mancano gli ultimi due capitoli. Hai già pensato a colpo di scena finale? Stupiscici 😉

    • Ciao, sono davvero molto felice che questa storia ti sia piaciuta. Il obiettivo è propri quello di migliorare, poiché scrivere è una delle cose che mi piace fare di più; cercherò di portare avanti questa passione e cercherò sempre di migliorare, grazie anche ai consigli che ricevo sotto le storie. Spero che questa storia continui a piacerti!
      Al prossimo capitolo, mio o tuo.

  • Ho recuperato i capitoli e devo ammettere di essermi appassionata tantissimo; non é il solito racconto che ti aspetteresti da una ragazzina, e forse proprio per questo piace. Non ho consigli da darti, posso solo dirti di continuare così. Aspetto con ansia il prossimo capitolo.

  • Eccomi di nuovo, ho letto tutta la storia. Ho notato miglioramenti nella scrittura episodio dopo episodio. Il mio ultimo consiglio, se posso, è di scegliere un soggetto adatto da “maneggiare” con disinvoltura. Non devo dirti io quanto può essere complesso scrivere di mafia. In bocca al lupo! ciao 🙋

  • La tua è una bella prosa, interessante, domani mi.leggo tutti gli episodi. Concordo e ribadisco la nota di “Gra”,
    relativa ai dialoghi: ” Risposi, disse, chiesi, domandò ecc. “Nove volte su dieci non se ne sente il bisogno e modificano il carattere della tua prosa che, ripeto, si presta naturalmente ad una trama drammatica e vuole dialoghi asciutti domanda / risposta, come nella vita reale. brava💪🙋 ciao

  • Descrivi bene i sentimenti, mi è piaciuto particolarmente il momento in cui Anna si sente in colpa per essersi fatta ingannare da Luca.
    Ti segnalo solo una cosa. Non è necessario che metti: disse, rispose, aggiunse, chiese e via dicendo, alla fine di ogni dialogo. Va fatto solo per aggiungere qualche informazione in più del dopo “rispose piangendo” , oppure se è un discorso molto lungo, magari fra più persone, e devi necessariamente far capire chi è a parlare.
    A parte qualche errore di battitura che sicuramente avrai già visto (non ne usciremo mai) vai avanti così.
    Ti aspetto

    • Ciao, sono contenta che questa storia ti stia piacendo. Ti ringrazio molto per i consigli; cercherò di evitare di aggiungere alla fine dei discorsi quei “disse”.
      Per quanto riguarda gli errori di battitura, invece, devo confessarti che, molte volte, nonostante rilegga più volte il capitolo, mi accorgo di essi solo dopo averlo pubblicato; cercherò di prestare più attenzione. Ti ringrazio ancora per seguire questa storia; cercherò di non deluderti. A presto.

  • Ho mantenuto la promessa e letto tutti i capitoli. Ti dirò la verità: scrivi bene, hai sicuramente un potenziale, ma per la prossima storia sceglierei un argomento più vicino alla tua età. Solo conoscendo, anche solo in parte, ciò di cui si sta parlando si può riuscire a trasmettere al lettore sentimenti profondi. Non puoi uccidere un uomo a 17 anni e restare così fredda, secondo me la freddezza della protagonista deriva proprio dal fatto che tu, ringraziando il cielo😀, non hai idea di cosa si provi.
    Alla prossima

    • Ciao, sono contenta che sia passata e che ti sia piaciuta la storia.
      Si, hai ragione:l’argomento trattato è un po’ “pesante” per la mia età, ma cercherò di trattarlo “con le pinze” per ricavare il meglio da questa storia, nonostante sia consapevole di non poter trasmettere molte emozioni perché, come hai detto tu, non ho vissuto (aggiungerei un “fortunamente”😬) le esperienze che ha vissuto la protagonista nè conosco molto bene l’argomento, ma ormai il dado è tratto! Cercherò di portare a compimento questa storia come meglio posso, e prometto che, se mai dovessi scriverne un’altra, questa tratterà argomenti più attinenti alla mia età😅. A presto, e grazie ancora per essere passata!

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