L’importanza di saper fallire

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede adesso? Completa il progetto (33%)

UN NUOVO GIORNO

 
Il lancinante dolore alla testa, nonostante sembrasse dover durare per sempre, finì non più di due minuti più tardi, sparendo di botto.
Ogni cosa adesso era chiara, limpida. Ricordava tutto. L’arrivo ai laboratori, il 2034, e poi il suo demone più oscuro: il fallimento.
Che strano cammino aveva fatto finora. Un fallimento che aveva generato a suo modo un successo.
Accarezzò la cicatrice sulla tempia destra e uscì.
Era già l’alba. Un perfetto modo per iniziare una nuova vita.   
 
***
 
La stessa routine lo riaccolse quando tornò alla base. Tutto era uguale a come quando era partito.
 Attese quei pochi minuti che lo riconoscessero e il Cancello si aprisse, e poi rientrò dentro atterrando nel mezzo dell’hangar. Lo attraversò noncurante, non interessandosi di nulla quello che gli stava succedendo intorno, inclusi i soldati che lo stavano appena sorpassando.
Entrò in ascensore, cercò il piano e poi lo premette sulla pulsantiera. Le porte si chiusero e la cabina scattò in alto verso quel piano.
Salì di quelli che sembravano molti piani e poi si fermò. Direzione scattò una voce robotizzata.
Percorse il piano per tutta la sua lunghezza, arrivando a due enormi porte di legno massiccio.
Un rumore imponente ne segnò l’apertura, facendolo insignificante davanti a loro.
Un attico, simile a quello dove aveva iniziato la seconda fase del suo viaggio, lo accolse.
Le porte si chiusero appena entrò, buttandolo in un nuovo silenzio, come ormai era abituato.
La prima cosa di cui si accorse quando mosse i primi passi nella stanza, è che non faceva nessun rumore. Guardò in basso e vide che i piedi gli affondavano per una parte nella spessa moquette beige che ricopriva l’intero attico. Mosse alcuni passi in avanti per sapere se fosse così ovunque, e arrivò nel centro esatto della stanza, confermando la sua teoria; nonostante ne fosse visibilmente sconcertato.
Infatti li dentro non vi era nulla, se non una semplice scrivania di vetro nero abbinata a una poltrona di pelle marrone e a un quadro di dubbio, e a tratti disturbante, gusto.
Una lastra di vetro trasparente vi stava di fronte, fornendo una chiara visione del gruppo indistinto di persone che vi si stava radunando dietro.
 
In quel momento si sentì gli occhi addosso di tutta la base. Era chiaro che volevano facesse qualcosa, e quella scrivania era il posto dove avrebbe dovuto farlo.
Si avvicinò cauto al tavolo, e assicurandosi di non avviare nulla ci andò dietro iniziando a ispezionare tutto.
Guardò attentamente ogni cosa, e poi si sedette sulla poltrona.
«Ciao creatore. Non avevo dubbi che ci saresti riuscito.» Una voce che non lasciava dubbi scaturì fuori appena si sedette.
«Sei pronta Helene?» rispose lui.
«Facciamolo» ribattete lei determinata.
 
Un sottile ronzio meccanico sostituì il quadro con uno schermo che era il doppio delle sue dimensioni.
Centinaia di righe di codice iniziarono a scorrere sopra, affiancando eliche di DNA e diverse rappresentazioni di corpi umani in movimento.
La sequenza scorre per minuti, finché una scritta non compare in sovraimpressione nel centro dello schermo. Sequenza di calcolo completata. Simulazione progetto Stirpe pronta.
Annuì e la schermata scompare, sostituita solo da una percentuale.
«Fate entrare l’esemplare 0» attacca fuori campo la voce di Helene.
Dalle porte dell’ufficio entrano due uomini, scortandone un terzo.
Al contempo una siringa con un liquido trasparente compare sulla scrivania.
«È la tua occasione. Non sprecarla» dice lei con tono perentorio.
Dopo il primo iniziale rifiuto, si alza risoluto, prende la siringa e va verso l’uomo.
Strano, pensò mentre gli si avvicinava, non si muove neanche, non cerca di resistere.
Poi quando gli è davanti capisce: è malato. Stadio terminale della Malattia, e a giudicare dal suo stato non gli rimane che un giorno. Quindi non ha nulla da perdere, morirà comunque.
Afferra il braccio e preme l’ago sulla pelle. Il liquido scorre veloce nella siringa, finché non è vuota.
I due agenti si ritirano subito dopo, indietreggiando. Il momento della verità è giunto.
Si gira e guarda sul megaschermo la percentuale che inizia a muoversi. Solo se arriverà al 100% sarà un successo.
 
***
 
98… 99… La tensione è palpabile nella stanza. Ma, alla fine, eccolo. 100%.
Una sirena annuncia la percentuale. Le facce di tutti hanno sostituito la tensione con una cosa scomparsa ormai da tempo: speranza.
Un fuoco mai sentito prima brucia dentro di lui. Ci è riuscito.  
 
Poi, nell’euforia generale succede qualcosa di mai visto prima: entra una donna.
Va verso di lui e lo bacia. «Sapevo che non avresti mollato».
«Grazie Helene. Ma, sappiamo che io da solo non ci sarei riuscito.»
 
«L’alba di un nuovo mondo ci aspetta. Siete con me?» dice, con la voce piena di gioia.
La gente esita un attimo, ma poi si unisce a lui, in un grido di gioia.
«Al nuovo mondo!» esultano tutti.
E guardando fuori dalla finestra il nuovo giorno sorgere, si preparano a vivere di nuovo.

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42 Commenti

  1. Ci è voluto un bel po’ ma alla fine ce l’abbiamo fatta 😀 Allora, il finale mi è piaciuto, nella sequenza finale della stanza con la scrivania ha un vibe un po’ “evangeliano” che funziona e tutto sommato la storia ha un buon ritmo, ma come già ti è stato detto è stata davvero molto penalizzata dal ritmo di pubblicazione e credo da una mancanza di revisione, almeno a giudicare da quest’ultimo capitolo, dove ci sono parecchi refusi e tempi verbali che cambiano un po’ a caso. Comunque, l’idea di base della storia non è originalissima ma il modo in cui l’hai messa in scena è particolare e sono contento di averla letta. A presto!

  2. Voto per un incontro vero e proprio! Il capitolo mi è piaciuto, meno concitato e più chiaro rispetto ad altri, anche se forse la parte centrale si dilunga un po’ troppo. Hai tre capitoli per tirare le fila, ma sembra che il momento della verità sia vicino. A presto!

  3. Grazie del riassunto, ne ho beneficiato anche io! Direi di proseguire spediti visto che non mancano troppi capitoli al finale, quindi opto per il pulsante verde del sì (si intuiva per cosa stessero i colori, ma puoi comunque usare anche i caratteri della domanda e delle risposte per dare qualche dettaglio in più, se necessario)

  4. Ciao salvo!
    La prima cosa che mi ha attratta dopo aver letto il tuo commento sotto la storia della mia amica Caterina è il titolo, a prescindere dal genere del tuo racconto. A parte i refusi, che già altri ti hanno fatto notare, mi è piaciuta molto la trama. Anche il tuo stile mi piace: magari sapessi descrivere le scene d’azione come te, io ho sempre difficoltà:) ti seguo comunque. A presto!

  5. Scrivi bene e la tua storia è appassionante. C’è tantissima azione. Peccato la discontinuità ad aggiornare. Come ha sottolineato Red, in un racconto piacevolmente intricato come il tuo, risulta impossibile ricordare tutto a distanza di mesi.
    Detto questo bravo come sempre.
    Solo una precisazione, non si fanno radiografie al cervello (i raggi X non penetrano la scatola cranica, quindi è un esame inutile per studiarlo) ma solo Tac o Risonanze Magnetiche.
    In bocca al lupo per il prossimo capitolo.

    • ciao 😁.

      Non ho definito i pulsanti perché ho dato per scontato che rosso sia per no e verde per si.
      (P.s. avevo finito i caratteri).

      – ALLERTA SPOILER – ALLERTA SPOILER – ALLERTA SPOILER – ALLERTA SPOILER –

      Comunque:
      – Capitolo 1. Si apre la storia e si incontra Fox che dopo uno sbaglio deve fuggire. La sua fuga si conclude presso l’entrata del blocco 5.
      – Nel capitolo 2 siamo entrati nel blocco 5-A dove ha conosciuto Helene e sentito la prima volta parlare di un progetto dopo aver visto capsule di criosonno.
      – Nel capitolo 3 si è approfondito il blocco fino all’entrata di Fox nell’area riservata.
      – I capitoli 4 e 5 sono dei flashback.
      Si scorre indietro di 20 anni, nel 2034. Nel capitolo 4 e 5 Fox è sostituito da un altro personaggio, Halderian che è legato a lui in qualche modo.
      – Il capitolo 4 è ambientato in una base dove si inizia a parlare di un progetto e che è necessario che Halderian partecipi. Questo poi succede nel capitolo 5.
      – Il capitolo 5 si rivela che è un mondo post apocalittico. 14 anni prima un evento catastrofico e poi una malattia incurabile hanno distrutto il mondo e decimato la razza umana.
      Qui viene rivelato che il progetto del capitolo è un progetto di modifica genetica per sviluppare una razza di umani immuni al virus.
      Qui Halderian dopo delle vicende diventa direttore del progetto e lo inizia.
      – Capitolo 6. Si ritorna al presente e ritorna Fox. Qui è entrato dentro l’area riservata. Sviene però e si ritrova in una visione simile flashback dove vede due uomini discutere sul “progetto”.
      Nella visione Fox trova familiarità in un uomo, e nell’ambiente ma non si va oltre.
      Si sveglia in un laboratorio dove trova una lettera dove un tizio dice di sapere tutto su di lui e che può dargli le risposte che cerca o dimenticare tutto quello che è successo. Dipende da una scelta.

  6. Capitolo scorrevole e dinamico. Scrittura che cattura e colpi di scena.
    Mi è piaciuta la descrizione sulle catastrofi che dal 2020 in poi hanno colpito la Terra.
    Ti confesso che non riuscirei a scrivere nulla di fantascientifico. Ci provai una volta, ma non ne uscii nulla di buono. Mi ingarbuglio in tutti i termini tecnologici e non riesco a scrivere nulla di credibile. Lascio la palla a chi lo fa meglio! Come te per esempio!

  7. Io voto per continuare a seguire Fox anche nel presente, la storia è già abbastanza complessa e preferirei che la matassa si sbrogliasse ancora un po’, cosa che comunque in questo capitolo è già successa con un bello spiegone che non fa mai male. La prima parte del capitolo però credo abbia bisogno di una piccola revisione, c’è qualche problema con i tempi verbali che tendono a cambiare dal presente al passato remoto, e anche in corrispondenza dei dialoghi mancano degli a capo che invece inserisci nella seconda parte. Non so se siano scelte ma credo sia meglio mantenere sempre lo stesso stile per tutto un racconto 🙂
    Ciao!

    • Ciao Caterina B,

      Innanzitutto, grazie per i complimenti. Sentire qualcuno che apprezza le mie scene e i miei dialoghi mi rende sempre molto felice, mi gratifica molto che ti siano piaciuti.
      Per l’idea, sì è precisa, anche se non sempre chiarissima da capire 😂.

      Grazie per la fiducia, e a presto! 😉

  8. ciao Salvo.
    Ho finito di leggere il primo capitolo.
    Spero di recuperare gli altri tre in un tempo “umano”. Nel frattempo ti consiglio solamente di utilizzare le virgolette originali e non quelle “taroccate” 😉
    a presto.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria_Si,

      Grazie per essere passata nel mio racconto, mi auguro che il primo capitolo ti sia piaciuto così come lo spero per gli altri 3.

      Per quanto riguarda le caporali, ho sempre creduto fossero quelle che tu hai definito “false”, poi qualcuno mi ha commentato quando avevo finito il terzo capitolo mostrandomi quelle giuste e come farle. Se noti infatti il quarto è scritto con le virgole corrette 😉.

  9. Se hai intenzione di ambientare questa storia in ben tre diversi periodi temporali (e in così pochi capitoli!) forse dovresti considerare, se ce la fai, di pubblicarla con un ritmo un po’ più sostenuto, perchè diventa difficile seguirti senza rileggere tutto ogni volta. A tal proposito voto per continuare con la parte successiva, perchè un altro salto temporale potrebbe confondere le idee ancora di più!

    • Ciao,

      Innanzitutto, scusa se me la sono presa così tanto comoda ma l’ultimo periodo non che fosse facile far quadrare tutto e anche il racconto.

      Comunque, scuse a parte, all’inizio pensavo a fare un solo capitolo ma poi mi sono accorto presto che se facevo un capitolo di “spiegone” dovevo collegare tutto, e in 5.000 caratteri veniva fuori la metà scarsa. Prevedo comunque con il seguito (che dovrebbe collegare il 2034 al 2054) di dover finire qui, e cercare di finire o quantomeno mettere una buona conclusione con gli altri cinque capitoli.

      Se hai suggerimenti però, o qualcosa che secondo te dovrei approfondire bene nell’altro capitolo, scrivimeli pure in un commento che aiuterebbero.

    • È un casino voluto 😉.
      Ho scelto di usare questo pezzo enigmatico piuttosto che rendere le cose chiare spiegando tutto per poterlo poi collegare bene agli altri due pezzi che compongono il passato di Fox (O dovremo dire Dottor Halderian).
      Infatti la storia si compone dal 2054 nel passato in tre modi:
      35 anni prima (2019. 15 anni prima del 2034)
      20 anni prima (2034. Questo 4º episodio)
      La parte successiva

  10. La storia di Fox!

    Dal finale si direbbe tutta una trappola, ordita fin dall’inizio… uhm…

    Per caporali intendono questi segni: « »
    Si fanno attivando gli “ulteriori tasti” nella barra e quindi “inserisci simbolo/carattere”. La scorciatoia da tastiera conosco solo quella linux: AltGr segno di minore ed AltGr segno di maggiore.

    Ciao 🙂

  11. Ciao.
    Innanzitutto grazie per la critica costruttiva. Questi commenti mi aiutano a capire cosa potrebbe essere migliorato, e quindi come riuscire sempre a offrire qualcosa di sempre migliore.
    Allora, rispondo ai tuoi consigli sullo stile:
    – Per lì e a fianco, non ho giustificazioni, errore mio.
    – Mentre invece per le “D eufoniche” non ho ben compreso a cosa ti riferivi; poi riguardo all’utilizzo delle caporali al posto di <>, conosco questi segni come le caporali, poi non so se ho sbagliato ma se cerco le caporali dicono tutti che sono quei segni.
    – Fox non sa cosa digitare sulla tastiera. Cito da quanto ho scritto “Premette qualche tasto a caso sperando in qualcosa, ma non successe nulla.” Il fatto che premendo abbia attivato Helene è puramente casuale, perché appunto lui non sapeva cosa premere.
    – L’essersi venduti delle cavie si deduce dal fatto che essendo accomunate tutte da quella malattia, di facilmente intuibile pericolosità vista la sicurezza, hanno deciso di vendersi alla Exenor per essere in qualche modo utile, piuttosto che morire uccisi dalla malattia. Forse qui sono stato poco chiaro, ma non volevo perdermi troppo in dettagli.
    – “Un lungo rettangolo verso l’estremo destro era buio” al momento in cui ho scritta mi sembrava ideale per descrivere le dimensioni e l’ubicazione di quella sezione, ma adesso vedendolo dopo un pò mi sembra forse ambiguo, e di certo migliorabile come suggerito.
    – “Sentiva che quelle non erano le prime volte” Ho usato il plurale per tutte le volte che aveva sentito del progetto da quando era entrato in quella sala, e poi per la sensazione di averlo sentito altre volte in passato.
    – “E come aveva fatto finora” ecco questo è l’aspetto più comico di tutto. Qui non si è trattato di scelte di stile, ma di caratteri. Erano rimasti pochi caratteri e dovevo ancora scrivere una frase oltre a quella e quindi non potevo allungarla.

  12. Ciao Salvo,
    Un buon incipit, seguito da un buon secondo episodio.
    Il plot é interessante e lo stile é affilato al punto giusto, tuttavia – proprio perché la storia merita attenzione – vorrei farti notare qualcosina:
    Hai scritto (e ripetuto) Affianco, anziché A fianco.
    Usato li anziché lì
    dovresti evitare le D eufoniche e utilizzare le caporali al posto dei segni maggiore e minore… 😉
    Attenzione alle incongruenze, soprattutto nel secondo episodio. Per esempio:
    Come sapeva cosa digitare sulla tastiera, una volta entrato nella sala sconosciuta?
    Da cosa ha dedotto che le cavie nelle capsule si sono vendute?
    “Un lungo rettangolo verso l’estremo destro era buio” questa frase mi suona male, tu che ne dici?🙂
    “Sentiva che quelle non erano le prime volte”… perché al plurale?
    “E come aveva fatto finora” … forse meglio fino a quel momento?
    Forse non hai riletto prima della pubblicazione, molti autori lo fanno, perché si ha un po’ tutti la voglia di pubblicare una volta terminato di scrivere. Ma una bella lettura, magari a voce alta, può sempre essere d’aiuto😉
    Prendi questi consigli per quel che sono, la storia merita o non avrei perso tempo a leggerla e in maniera così attenta. 🙂
    Aspetto il terzo episodio e ti auguro un’ottima giornata!

    • Ciao.
      Innanzitutto grazie per la critica costruttiva. Questi commenti mi aiutano a capire cosa potrebbe essere migliorato, e quindi come riuscire sempre a offrire qualcosa di sempre migliore.
      Allora, rispondo ai tuoi consigli sullo stile:
      – Per lì e a fianco, non ho giustificazioni, errore mio.
      – Mentre invece per le “D eufoniche” non ho ben compreso a cosa ti riferivi; poi riguardo all’utilizzo delle caporali al posto di <>, conosco questi segni come le caporali, poi non so se ho sbagliato ma se cerco le caporali dicono tutti che sono quei segni.
      – Fox non sa cosa digitare sulla tastiera. Cito da quanto ho scritto “Premette qualche tasto a caso sperando in qualcosa, ma non successe nulla.” Il fatto che premendo abbia attivato Helene è puramente casuale, perché appunto lui non sapeva cosa premere.
      – L’essersi venduti delle cavie si deduce dal fatto che essendo accomunate tutte da quella malattia, di facilmente intuibile pericolosità vista la sicurezza, hanno deciso di vendersi alla Exenor per essere in qualche modo utile, piuttosto che morire uccisi dalla malattia. Forse qui sono stato poco chiaro, ma non volevo perdermi troppo in dettagli.
      – “Un lungo rettangolo verso l’estremo destro era buio” al momento in cui ho scritta mi sembrava ideale per descrivere le dimensioni e l’ubicazione di quella sezione, ma adesso vedendolo dopo un pò mi sembra forse ambiguo, e di certo migliorabile come suggerito.
      – “Sentiva che quelle non erano le prime volte” Ho usato il plurale per tutte le volte che aveva sentito del progetto da quando era entrato in quella sala, e poi per la sensazione di averlo sentito altre volte in passato.
      – “E come aveva fatto finora” ecco questo è l’aspetto più comico di tutto. Qui non si è trattato di scelte di stile, ma di caratteri. Erano rimasti pochi caratteri e dovevo ancora scrivere una frase oltre a quella e quindi non potevo allungarla.

    • Ciao anche a te.
      Allora.. qui devo avere sbagliato io omettendo alcuni dettagli mentre scrivevo, ma rimedio subito:
      Quindi, Fox non ha mai pensato ad avere un piano di fuga perché li nonostante tutto era al sicuro da quello per cui stanno cercando una cura. Sembra stupido, ma la fuga è qualcosa a cui non ha mai pensato per via del fatto che solo li sapeva che sarebbe sicuramente sopravvissuto; considerando la fuga solo come un modo per salvarsi da una situazione disperata.

      Per le imprecazioni allora preferiva solo pensare prima di tutto per essere silenzioso, poi perché concentrarsi su quello lo avrebbe distratto dal ricordarsi quali potevano essere le aree più sicure della struttura o che potessero portare direttamente fuori.

      Be che dici, basta?

  13. Mi piacciono molto gli inizi in cui non si perde tempo, che ti sbattono dritto in una situazione senza darti troppe spiegazioni. Ti puoi immedesimare senza che ti siano riversati addosso troppi dettagli ma avendo chiaro quello che succede, ed è quello che ho apprezzato di questo capitolo. Lo stile asciutto e scorrevole va benissimo per una storia come questa, occhio solo alle ripetizioni 🙂
    Per la scelta, io dico esperimenti!

  14. Dapiz ha detto:

    Ci è voluto un bel po’ ma alla fine ce l’abbiamo fatta 😀 Allora, il finale mi è piaciuto, nella sequenza finale della stanza con la scrivania ha un vibe un po’ “evangeliano” che funziona e tutto sommato la storia ha un buon ritmo, ma come già ti è stato detto è stata davvero molto penalizzata dal ritmo di pubblicazione e credo da una mancanza di revisione, almeno a giudicare da quest’ultimo capitolo, dove ci sono parecchi refusi e tempi verbali che cambiano un po’ a caso. Comunque, l’idea di base della storia non è originalissima ma il modo in cui l’hai messa in scena è particolare e sono contento di averla letta. A presto!

  15. Red Dragon ha detto:

    CLAP! CLAP! CLAP! Bel finale 🙂

    Alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  16. Dapiz ha detto:

    Abbandona tutto: penso sia ora di un nuovo inizio. La storia è stata molto penalizzata dalla pubblicazione incostante, ma alla fine siamo in dirittura d’arrivo, dai. Un ultimo sforzo!

  17. Red Dragon ha detto:

    Capisce l’errore, cambia idea e… parte con un nuovo progetto! }:D

    Come al solito passa troppo tempo tra un capitolo e l’altro… comunque ti do il bentornato ^_^

    Ciao 🙂

  18. Dapiz ha detto:

    Un bel capitolo, con qualche bella risposta, magari non originalissima ma efficace. Però adesso è ora di sapere tuttotuttotutto!

  19. Red Dragon ha detto:

    Vorrei dire entrambi, ma questa volta voto Progetto Stirpe!

    Ci avviciniamo al finale… e mi sa che sarà coi botti! 🙂

    Ciao 🙂

  20. Dapiz ha detto:

    Voto per un incontro vero e proprio! Il capitolo mi è piaciuto, meno concitato e più chiaro rispetto ad altri, anche se forse la parte centrale si dilunga un po’ troppo. Hai tre capitoli per tirare le fila, ma sembra che il momento della verità sia vicino. A presto!

  21. Caterina B. ha detto:

    A questo punto, sento la necessità di una spiegazione. Mi è piaciuto questo aggiornamento. L’unica pecca per me è il ritardo negli aggiornamenti (non voglio fartene un colpa, eh… tutti abbiamo la nostra vita e il nostri impegni) che mi rende meno godibile il testo, comunque molto valido.
    Continua così!

  22. Red Dragon ha detto:

    Io voto filmato flashback: molto utile per dare spiegazioni senza risultar noioso 🙂

    Grazie del riassunto 🙂

    Ciao 🙂

  23. Dapiz ha detto:

    Grazie del riassunto, ne ho beneficiato anche io! Direi di proseguire spediti visto che non mancano troppi capitoli al finale, quindi opto per il pulsante verde del sì (si intuiva per cosa stessero i colori, ma puoi comunque usare anche i caratteri della domanda e delle risposte per dare qualche dettaglio in più, se necessario)

  24. Carlotta Geissa ha detto:

    Ciao salvo!
    La prima cosa che mi ha attratta dopo aver letto il tuo commento sotto la storia della mia amica Caterina è il titolo, a prescindere dal genere del tuo racconto. A parte i refusi, che già altri ti hanno fatto notare, mi è piaciuta molto la trama. Anche il tuo stile mi piace: magari sapessi descrivere le scene d’azione come te, io ho sempre difficoltà:) ti seguo comunque. A presto!

  25. Caterina B. ha detto:

    Scrivi bene e la tua storia è appassionante. C’è tantissima azione. Peccato la discontinuità ad aggiornare. Come ha sottolineato Red, in un racconto piacevolmente intricato come il tuo, risulta impossibile ricordare tutto a distanza di mesi.
    Detto questo bravo come sempre.
    Solo una precisazione, non si fanno radiografie al cervello (i raggi X non penetrano la scatola cranica, quindi è un esame inutile per studiarlo) ma solo Tac o Risonanze Magnetiche.
    In bocca al lupo per il prossimo capitolo.

  26. Red Dragon ha detto:

    Non hai detto a quale opzione corrisponde un pulsante e quale all’altra, quindi nessuno dei due 😛

    Ciao! Son passati due mesi ed io non mi ricordo un pippero! Potresti farmi un riassuntino? Grazie ^_^

    Ciao 🙂

    • salvo ha detto:

      ciao 😁.

      Non ho definito i pulsanti perché ho dato per scontato che rosso sia per no e verde per si.
      (P.s. avevo finito i caratteri).

      – ALLERTA SPOILER – ALLERTA SPOILER – ALLERTA SPOILER – ALLERTA SPOILER –

      Comunque:
      – Capitolo 1. Si apre la storia e si incontra Fox che dopo uno sbaglio deve fuggire. La sua fuga si conclude presso l’entrata del blocco 5.
      – Nel capitolo 2 siamo entrati nel blocco 5-A dove ha conosciuto Helene e sentito la prima volta parlare di un progetto dopo aver visto capsule di criosonno.
      – Nel capitolo 3 si è approfondito il blocco fino all’entrata di Fox nell’area riservata.
      – I capitoli 4 e 5 sono dei flashback.
      Si scorre indietro di 20 anni, nel 2034. Nel capitolo 4 e 5 Fox è sostituito da un altro personaggio, Halderian che è legato a lui in qualche modo.
      – Il capitolo 4 è ambientato in una base dove si inizia a parlare di un progetto e che è necessario che Halderian partecipi. Questo poi succede nel capitolo 5.
      – Il capitolo 5 si rivela che è un mondo post apocalittico. 14 anni prima un evento catastrofico e poi una malattia incurabile hanno distrutto il mondo e decimato la razza umana.
      Qui viene rivelato che il progetto del capitolo è un progetto di modifica genetica per sviluppare una razza di umani immuni al virus.
      Qui Halderian dopo delle vicende diventa direttore del progetto e lo inizia.
      – Capitolo 6. Si ritorna al presente e ritorna Fox. Qui è entrato dentro l’area riservata. Sviene però e si ritrova in una visione simile flashback dove vede due uomini discutere sul “progetto”.
      Nella visione Fox trova familiarità in un uomo, e nell’ambiente ma non si va oltre.
      Si sveglia in un laboratorio dove trova una lettera dove un tizio dice di sapere tutto su di lui e che può dargli le risposte che cerca o dimenticare tutto quello che è successo. Dipende da una scelta.

  27. Caterina B. ha detto:

    Capitolo scorrevole e dinamico. Scrittura che cattura e colpi di scena.
    Mi è piaciuta la descrizione sulle catastrofi che dal 2020 in poi hanno colpito la Terra.
    Ti confesso che non riuscirei a scrivere nulla di fantascientifico. Ci provai una volta, ma non ne uscii nulla di buono. Mi ingarbuglio in tutti i termini tecnologici e non riesco a scrivere nulla di credibile. Lascio la palla a chi lo fa meglio! Come te per esempio!

    • salvo ha detto:

      Ciao 👋.

      Grazie 😁 sono contento ti sia piaciuto.
      La descrizione sul 2020 è stata un po’ difficile da fare conciliando quello che c’era da fare con i caratteri quindi mi piace ti sia piaciuta.

      Ciao 😉

  28. Dapiz ha detto:

    Io voto per continuare a seguire Fox anche nel presente, la storia è già abbastanza complessa e preferirei che la matassa si sbrogliasse ancora un po’, cosa che comunque in questo capitolo è già successa con un bello spiegone che non fa mai male. La prima parte del capitolo però credo abbia bisogno di una piccola revisione, c’è qualche problema con i tempi verbali che tendono a cambiare dal presente al passato remoto, e anche in corrispondenza dei dialoghi mancano degli a capo che invece inserisci nella seconda parte. Non so se siano scelte ma credo sia meglio mantenere sempre lo stesso stile per tutto un racconto 🙂
    Ciao!

  29. Red Dragon ha detto:

    È passato quasi un mese e ricordo poco di quello che è avvenuto… voto di tornare da Fox 🙂

    Ciao 🙂

  30. Caterina B. ha detto:

    Voto continuiamo con la parte successiva.
    Trovo che nelle scene di azione e nei dialoghi, tu dia il meglio di te stesso. Il racconto è dinamico e si vede che hai un’idea precisa in testa.
    Ci sono ancora tante incognite, ma siamo solo all’inizio. Aspetto di vedere come scioglierai tutti i nodi.

    • salvo ha detto:

      Ciao Caterina B,

      Innanzitutto, grazie per i complimenti. Sentire qualcuno che apprezza le mie scene e i miei dialoghi mi rende sempre molto felice, mi gratifica molto che ti siano piaciuti.
      Per l’idea, sì è precisa, anche se non sempre chiarissima da capire 😂.

      Grazie per la fiducia, e a presto! 😉

  31. Ilaria_Si ha detto:

    ciao Salvo.
    Ho finito di leggere il primo capitolo.
    Spero di recuperare gli altri tre in un tempo “umano”. Nel frattempo ti consiglio solamente di utilizzare le virgolette originali e non quelle “taroccate” 😉
    a presto.
    Ilaria

    • salvo ha detto:

      Ciao Ilaria_Si,

      Grazie per essere passata nel mio racconto, mi auguro che il primo capitolo ti sia piaciuto così come lo spero per gli altri 3.

      Per quanto riguarda le caporali, ho sempre creduto fossero quelle che tu hai definito “false”, poi qualcuno mi ha commentato quando avevo finito il terzo capitolo mostrandomi quelle giuste e come farle. Se noti infatti il quarto è scritto con le virgole corrette 😉.

  32. Dapiz ha detto:

    Se hai intenzione di ambientare questa storia in ben tre diversi periodi temporali (e in così pochi capitoli!) forse dovresti considerare, se ce la fai, di pubblicarla con un ritmo un po’ più sostenuto, perchè diventa difficile seguirti senza rileggere tutto ogni volta. A tal proposito voto per continuare con la parte successiva, perchè un altro salto temporale potrebbe confondere le idee ancora di più!

    • salvo ha detto:

      Ciao,

      Innanzitutto, scusa se me la sono presa così tanto comoda ma l’ultimo periodo non che fosse facile far quadrare tutto e anche il racconto.

      Comunque, scuse a parte, all’inizio pensavo a fare un solo capitolo ma poi mi sono accorto presto che se facevo un capitolo di “spiegone” dovevo collegare tutto, e in 5.000 caratteri veniva fuori la metà scarsa. Prevedo comunque con il seguito (che dovrebbe collegare il 2034 al 2054) di dover finire qui, e cercare di finire o quantomeno mettere una buona conclusione con gli altri cinque capitoli.

      Se hai suggerimenti però, o qualcosa che secondo te dovrei approfondire bene nell’altro capitolo, scrivimeli pure in un commento che aiuterebbero.

  33. Arder ha detto:

    ciao salvo,

    il tuo stile di scrittura mi piace molto. Nonostante tu sia giovane trovo che scrivi molto bene.

  34. Arder ha detto:

    L’incipit diretto mi piace. Non ti perdi in sottotrame e vai dritto al punto.
    Voto per la parte successiva!

  35. Red Dragon ha detto:

    Continuiamo con la parte successiva. Non è che ci abbia capito molto su quello che è successo, ma mi sembra un gran casino 😉

    Ciao 🙂

    • salvo ha detto:

      È un casino voluto 😉.
      Ho scelto di usare questo pezzo enigmatico piuttosto che rendere le cose chiare spiegando tutto per poterlo poi collegare bene agli altri due pezzi che compongono il passato di Fox (O dovremo dire Dottor Halderian).
      Infatti la storia si compone dal 2054 nel passato in tre modi:
      35 anni prima (2019. 15 anni prima del 2034)
      20 anni prima (2034. Questo 4º episodio)
      La parte successiva

  36. Caterina B. ha detto:

    Complimenti. Per la tua giovane età scrivi molto bene e sei molto in gamba soprattutto nelle scene di azione.
    Normalmente non seguo la fantascienza. Prediligo altri generi. Tuttavia, quando un racconto è ben scritto, catalizza subito la mia attenzione.

  37. Dapiz ha detto:

    Penso sia ora di cominciare a chiarirci un po’ le idee raccontando la storia di Fox 🙂

  38. Red Dragon ha detto:

    La storia di Fox!

    Dal finale si direbbe tutta una trappola, ordita fin dall’inizio… uhm…

    Per caporali intendono questi segni: « »
    Si fanno attivando gli “ulteriori tasti” nella barra e quindi “inserisci simbolo/carattere”. La scorciatoia da tastiera conosco solo quella linux: AltGr segno di minore ed AltGr segno di maggiore.

    Ciao 🙂

  39. salvo ha detto:

    Ciao.
    Innanzitutto grazie per la critica costruttiva. Questi commenti mi aiutano a capire cosa potrebbe essere migliorato, e quindi come riuscire sempre a offrire qualcosa di sempre migliore.
    Allora, rispondo ai tuoi consigli sullo stile:
    – Per lì e a fianco, non ho giustificazioni, errore mio.
    – Mentre invece per le “D eufoniche” non ho ben compreso a cosa ti riferivi; poi riguardo all’utilizzo delle caporali al posto di <>, conosco questi segni come le caporali, poi non so se ho sbagliato ma se cerco le caporali dicono tutti che sono quei segni.
    – Fox non sa cosa digitare sulla tastiera. Cito da quanto ho scritto “Premette qualche tasto a caso sperando in qualcosa, ma non successe nulla.” Il fatto che premendo abbia attivato Helene è puramente casuale, perché appunto lui non sapeva cosa premere.
    – L’essersi venduti delle cavie si deduce dal fatto che essendo accomunate tutte da quella malattia, di facilmente intuibile pericolosità vista la sicurezza, hanno deciso di vendersi alla Exenor per essere in qualche modo utile, piuttosto che morire uccisi dalla malattia. Forse qui sono stato poco chiaro, ma non volevo perdermi troppo in dettagli.
    – “Un lungo rettangolo verso l’estremo destro era buio” al momento in cui ho scritta mi sembrava ideale per descrivere le dimensioni e l’ubicazione di quella sezione, ma adesso vedendolo dopo un pò mi sembra forse ambiguo, e di certo migliorabile come suggerito.
    – “Sentiva che quelle non erano le prime volte” Ho usato il plurale per tutte le volte che aveva sentito del progetto da quando era entrato in quella sala, e poi per la sensazione di averlo sentito altre volte in passato.
    – “E come aveva fatto finora” ecco questo è l’aspetto più comico di tutto. Qui non si è trattato di scelte di stile, ma di caratteri. Erano rimasti pochi caratteri e dovevo ancora scrivere una frase oltre a quella e quindi non potevo allungarla.

  40. Six Pistols ha detto:

    Ciao Salvo,
    Un buon incipit, seguito da un buon secondo episodio.
    Il plot é interessante e lo stile é affilato al punto giusto, tuttavia – proprio perché la storia merita attenzione – vorrei farti notare qualcosina:
    Hai scritto (e ripetuto) Affianco, anziché A fianco.
    Usato li anziché lì
    dovresti evitare le D eufoniche e utilizzare le caporali al posto dei segni maggiore e minore… 😉
    Attenzione alle incongruenze, soprattutto nel secondo episodio. Per esempio:
    Come sapeva cosa digitare sulla tastiera, una volta entrato nella sala sconosciuta?
    Da cosa ha dedotto che le cavie nelle capsule si sono vendute?
    “Un lungo rettangolo verso l’estremo destro era buio” questa frase mi suona male, tu che ne dici?🙂
    “Sentiva che quelle non erano le prime volte”… perché al plurale?
    “E come aveva fatto finora” … forse meglio fino a quel momento?
    Forse non hai riletto prima della pubblicazione, molti autori lo fanno, perché si ha un po’ tutti la voglia di pubblicare una volta terminato di scrivere. Ma una bella lettura, magari a voce alta, può sempre essere d’aiuto😉
    Prendi questi consigli per quel che sono, la storia merita o non avrei perso tempo a leggerla e in maniera così attenta. 🙂
    Aspetto il terzo episodio e ti auguro un’ottima giornata!

    • salvo ha detto:

      Ciao.
      Innanzitutto grazie per la critica costruttiva. Questi commenti mi aiutano a capire cosa potrebbe essere migliorato, e quindi come riuscire sempre a offrire qualcosa di sempre migliore.
      Allora, rispondo ai tuoi consigli sullo stile:
      – Per lì e a fianco, non ho giustificazioni, errore mio.
      – Mentre invece per le “D eufoniche” non ho ben compreso a cosa ti riferivi; poi riguardo all’utilizzo delle caporali al posto di <>, conosco questi segni come le caporali, poi non so se ho sbagliato ma se cerco le caporali dicono tutti che sono quei segni.
      – Fox non sa cosa digitare sulla tastiera. Cito da quanto ho scritto “Premette qualche tasto a caso sperando in qualcosa, ma non successe nulla.” Il fatto che premendo abbia attivato Helene è puramente casuale, perché appunto lui non sapeva cosa premere.
      – L’essersi venduti delle cavie si deduce dal fatto che essendo accomunate tutte da quella malattia, di facilmente intuibile pericolosità vista la sicurezza, hanno deciso di vendersi alla Exenor per essere in qualche modo utile, piuttosto che morire uccisi dalla malattia. Forse qui sono stato poco chiaro, ma non volevo perdermi troppo in dettagli.
      – “Un lungo rettangolo verso l’estremo destro era buio” al momento in cui ho scritta mi sembrava ideale per descrivere le dimensioni e l’ubicazione di quella sezione, ma adesso vedendolo dopo un pò mi sembra forse ambiguo, e di certo migliorabile come suggerito.
      – “Sentiva che quelle non erano le prime volte” Ho usato il plurale per tutte le volte che aveva sentito del progetto da quando era entrato in quella sala, e poi per la sensazione di averlo sentito altre volte in passato.
      – “E come aveva fatto finora” ecco questo è l’aspetto più comico di tutto. Qui non si è trattato di scelte di stile, ma di caratteri. Erano rimasti pochi caratteri e dovevo ancora scrivere una frase oltre a quella e quindi non potevo allungarla.

  41. Red Dragon ha detto:

    “E come aveva fatto finora, agì. Nel solito modo strano e complesso che aveva lui di vedere le cose.” Accetta la proposta di Helene!

    Sempre più incuriosito 🙂

    Ciao 🙂

  42. maria algures ha detto:

    Ciao è benvenuto
    Hai reso l’atmosfera di tensione.
    Due cose mi hanno lasciato perplessa: come mai aveva studiato la situazione 10 volte e non aveva un piano di fuga? Come fa a “pensare” alle imprecazioni anziché imprecare e basta, quando è tra la vita e la morte e sta correndo?
    Esperimenti

    • salvo ha detto:

      Ciao anche a te.
      Allora.. qui devo avere sbagliato io omettendo alcuni dettagli mentre scrivevo, ma rimedio subito:
      Quindi, Fox non ha mai pensato ad avere un piano di fuga perché li nonostante tutto era al sicuro da quello per cui stanno cercando una cura. Sembra stupido, ma la fuga è qualcosa a cui non ha mai pensato per via del fatto che solo li sapeva che sarebbe sicuramente sopravvissuto; considerando la fuga solo come un modo per salvarsi da una situazione disperata.

      Per le imprecazioni allora preferiva solo pensare prima di tutto per essere silenzioso, poi perché concentrarsi su quello lo avrebbe distratto dal ricordarsi quali potevano essere le aree più sicure della struttura o che potessero portare direttamente fuori.

      Be che dici, basta?

  43. Dapiz ha detto:

    Mi piacciono molto gli inizi in cui non si perde tempo, che ti sbattono dritto in una situazione senza darti troppe spiegazioni. Ti puoi immedesimare senza che ti siano riversati addosso troppi dettagli ma avendo chiaro quello che succede, ed è quello che ho apprezzato di questo capitolo. Lo stile asciutto e scorrevole va benissimo per una storia come questa, occhio solo alle ripetizioni 🙂
    Per la scelta, io dico esperimenti!

    • salvo ha detto:

      Ciao! Innanzitutto sono contento che la storia ti stia piacendo in tutti gli aspetti.
      Unica cosa per le ripetizioni: non mi piace troppo usarle ma a volte sono proprio necessarie.
      Se a volte non ripeto non riesco ad esprimere il concetto che voglio comunicare nella sua completezza.

  44. Red Dragon ha detto:

    Esperimenti sulla cura: lasciamolo ancora un po’ sulle spine e vediamo di saper noi qualcosa su questo laboratorio e sul suo fallimento 🙂

    L’inizio è al cardiopalma e si prospetta interessante: vediamo dove ci porti 🙂

    Ciao 🙂

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