upsidedown

In bilico

Guardai il riflesso di me stessa sullo schermo spento del televisoreche avevo di fronte ai miei occhi. 

Avevo ancora le guance rosse, gli occhi che brillavano di fianco a quella vecchia lampada che emanava una triste luce.

Ai quei tempi non conoscevo la verita’, come non conoscevo il mio nome e le mie vere origini.

In citta’ si diceva che i miei nonni non erano veramente morti, bensi che erano scappati da una citta’ che cominciava a sapere. 

Molti li chiamavano gli immortali, ‘coloro che non muoiono mai’, purche’ alcuni di loro sostenevano di vedere i loro volti nei loro sogni, e di svegliarsi improvvisamente con la testa dal lato opposto del loro cuscino, come se i genitori di mia madre volessero comunicare un messaggio.

Con la mano destra, mi sfiorai il collo fino ad arrivare alla spalla. 

Sentivo che c’era qualcosa di strano in me che mi rendeva diversa dagli altri ragazzi della mia eta’. A volte era come se riuscissi a guardare dentro la loro anima. 

Quando ero piccola mia madre mi diceva sempre che non fidarsi era l’unico modo per sopravvivere in questo mondo contorto, ed e’ forse per questo che i miei nonni, Rose e Benjamin, erano morti. Forse si erano fidati delle persone sbagliate. Forse erano stati uccisi, anche se, non e’ mai stata trovata nessuna impronta digitale che potesse far riferimento a un omicidio. 

“Semplicemente morte naturale” ci dissero, nel momento della diagnosi dei corpi. 

Mia madre non li credeva. Era impossibile che entrambi fossero morti nella stesso giorno e ora.

Non ci credevo neanche io. 

Mio nonno Ben mi diceva sempre che la morte era solo una fase di transizione, ed era proprio per questo che non avrebbe mai avuto paura.

Qualcuno busso’ alla porta della mia camera e tutti i pensieri che avevo scomparvero in un secondo. Mi voltai verso la porta chiusa dietro le mie spalle.

“Avanti” dissi. 

Nessuno rispose e la porta non si apri’.

Sbuffai, buttando gli occhi al cielo e mi voltai nuovamente verso lo schermo grigio della televisione. 

Chiusi gli occhi per pochi secondi e li riapri’.

La televisione si accese improvvisamente. 

Sbuffai di nuovo, avvicinando le ginocchia al petto e mettendomi le mani sui capelli.

Cosa non andava in me?

Cosa non andava in me?

  • Alzati e scopri di piu' sui segreti sulla tua famiglia (33%)
    33
  • Parlane con tua madre (33%)
    33
  • E' tutto nella tua testa, vai a dormire (33%)
    33

Voti totali: 3

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi