Car o’ souls

Dove eravamo rimasti?

Nel finale: Entrambi… e una sorpresa. (Se pensate che io sia una paracula, è così.) (91%)

Ultimo giro di giostra

«Ottanta per le sei, centodieci per le otto, centotrenta per le dieci» Max colpì la spalla di Emìle, sedutogli accanto con una pinta di birra.

Gli spettacoli procedevano, Maximile era sempre più soddisfatto e diede persino una spettinata affettuosa a Eilish. Non l’aveva mai visto tanto di buonumore.

L’ultimo giorno distribuì parte del bottino nelle loro mani, per farli divertire dopo la chiusura. Una volta tolti gli abiti di scena, corsero per la fiera come villeggianti qualunque. Giocarono al lancio dei cerchi, al martello, mangiarono zucchero filato e mele candite. A un tratto Grisam la perse di vista, ritrovandola un’ora più tardi sulla sedia di un teatro.

Lo spettacolo era appena terminato, dopo gli applausi una fila di ammiratori attendeva sotto al palco di poter parlare con l’attrice protagonista.

Eilish sedeva in disparte, avvolta nel mantello.

«È stato bello?» chiese, un pacco di noccioline in mano. Eilish annuì in silenzio.

«Gli altri vanno in centro.»

Tacque, Grisam si accorse che aveva gli occhi lucidi.

«Hey… sono sicuro che Max ti fa restare…»

Scosse la testa, asciugandosi. «Ma no, mi sono commossa.»

Grisam sembrò dubbioso.

«Sai che non voglio lavorare in un circo» aggiunse.

«Credevo avessi cambiato idea.»

Eilish sospirò e alzò il mento verso il palco.

«Vedi quei ragazzi? Le stanno lasciando dei fiori. Ne ha già ricevuti dieci e ognuno di loro se ne è andato. Se li sceglierà con calma quando saranno terminati, oppure non darà corda a nessuno. È bellissima, non trovi?»

Grisam fece spallucce. «Ne ho viste tante così.»

Eilish si infervorò. «Non hai nemmeno guardato lo spettacolo!»

«Se è bello il merito non è mica solo suo.»

Alzò gli occhi al cielo. Poi tornò a guardare la ragazza.

«Nel pomeriggio l’ho vista lamentarsi con il direttore per un tè. Lui le ha detto che non ne aveva. Lei ha minacciato di non esibirsi e allora se ne è andato, è tornato dopo poco e le ha dato una tazza. Adesso il pubblico fa la fila per parlarle.»

«Fantastico, capricciosa e primadonna.»

Questa volta Eilish ridacchiò. «Mi piacerebbe avere la metà delle sue attenzioni.»

«Hai ricevuto tanti applausi, in questi giorni.»

«Ma non dello stesso tipo. Il circo è divertente, ma il teatro… Le persone rispettano quelle come lei.»

«Non succede dappertutto quello che è successo a te.»

Tacque, rimuginando.

«Hai ragione, ho rivalutato Max. Non credevo, ma… è un uomo per bene.»

«L’hai detto tu che l’apparenza inganna.»

«Non con te.»

Si girò, colpito. Lei nascose gli occhi.

Uno dei giovani in fila aveva iniziato a innervosirsi, il primo della coda aveva monopolizzato l’attenzione dell’attrice, ingolfando la scaletta.

«Però le persone continueranno a guardarmi in modo diverso. Sai, le battute le ricevevo già, ma adesso qualunque cosa mi farebbe accapponare la pelle. E so che è sbagliato, ma penso male delle ragazze rimaste. Una volta che lo sai, il tuo sguardo cambia.»

«Io ti vedo allo stesso modo.»

Sorrise e gli diede una spallata. «Basta con le moine!»

«Che hai capito? Mi sei sembrata fin da subito una poco di buono.»

Diventò improvvisamente seria. Lui gonfiò le guance lentigginose, quindi capì che scherzava.

«In ogni caso, l’acrobata non è un lavoro per sempre. Adesso sono agile, ma fra qualche anno diventerà faticoso. Non ho nessuno che pensi a me… devo fare le scelte giuste. Credi che sia brava sul palco?»

«Hai presenza scenica» concesse.

«E pensi che sarei credibile?»

Corrugò la fronte, confuso, seguì il suo sguardo e capì. «Si può dire che tu ci abbia raggirati tutti quanti. Quindi, sì.»

Eilish sogghignò.

«Sarebbe bello fingere sempre. Siamo realisti, non ho grandi possibilità per il futuro. Ma per qualche settimana potrei essere chi voglio, senza limiti. Cosa potrei desiderare di più?»

«Quindi hai deciso?»

Non rispose, poggiando la testa sulla sua spalla. «Posso dormire da te, stanotte?»

***

Il mattino seguente smontarono il capanno per l’ultima volta.

Non l’avrebbe creduto, ma una stretta alla gola le assottigliò la voce, quando venne il momento dei saluti.

Max le diede un buffetto, Maeve le concesse un sorriso; persino Dhael si mostrò cordiale.

Grisam fu l’ultimo a rimanere a terra, mentre gli altri caricavano il carro.

«Eccoti qua.»

Eilish annuì, «Ce l’ho fatta.»

«Sono certo che staresti ancora sopra all’albero, senza di me.»

Gli mollò uno scappellotto e lui alzò un dito sul suo zigomo: «È guarito.»

Lei strinse le labbra. Gli passò le braccia attorno al collo e ci affondò il viso. «Lasciali andare.»

Grisam sembrò pensarci per un attimo. «Non posso. Il vecchio ha bisogno di me.»

Eilish non protestò, sapeva chi aveva bisogno che lui restasse.

Si salutarono con una lunga stretta di mano, Grisam fece una corsa verso il carro in partenza, balzandoci sopra appena in tempo. Eilish si ritrovò sul palmo una statuina rozzissima di una ragazza alata appesa a un filo.

Alzò la testa, lo vide sventolare il braccio sopra il coperchio del baule. Ricambiò il gesto e fu contenta che non potesse più vederla da vicino. Mise il dono in tasca, la destra: nell’altra, Kyo l’avrebbe certamente rosicchiato.

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169 Commenti

  • Lo sai che mi sono iscritto a questo sito solo per leggere il tuo racconto?
    Lo trovo banalotto e scontato, ma scritto in modo così grazioso che ha trasmesso emozioni ed è una piccola perla.
    Condivido quello che ha detto una ragazza, “mi piace il modo in cui evochi immagini e sensazioni con pochi dettagli”.

    Io sto scrivendo un libro basato sulla vicende reali e drammatiche vissute di una amica.
    Quindi sarei una specie di Grisam che sta aiutando una Eilish che nel mio caso vive ai margini della società.
    Ma non sono neppure minimamente capace di raccontare come sai fare tu, infatti mi studierò come scrivi.

    Devi sapere che nella vita reale, una ragazza che fugge da qualcosa in lei si attivano alcune paure quasi irrazionali. Scattano degli atteggiamento di difesa che la portano a evitare qualunque potenziale ma anche presunta minaccia. Un esempio rapportato al tuo libro. Se la tua protagonista è scappata dalla precedente compagnia dove ha vissuto qualcosa di traumatico, avrà il terrore di rivivere la stessa cosa in una nuova. Ed anche se le dovessero presentare brave persone in lei talune figure le ricorderanno le vecchie. Ed anche messa di fronte alla realtà cercherà di negarla, stuzzicando quelle persone per fare in modo che loro si comportino come lei più teme, in modo che possa dire “Visto? avevo ragione io! Devo evitarle!”. Questo in psicologia si chiama “la profezia che sia auto-avvera”.
    Spero sia utile.
    Un abbraccio e grazie

    • Però! Sono contenta che nonostante la sua banalità il racconto alla fine ti sia piaciuto. Penso anch’io che la trama non sia delle più elaborate e originali, è stato un esperimento. Però ora sono curiosa di capire una cosa: ti sei iscritto qui per poterlo commentare oppure sei arrivato sulla piattaforma apposta perché sapevi di trovarci il racconto? Non ho ben capito. ?
      In ogni caso ti ringrazio per lo spunto di riflessione sulla profezia che si auto-avvera, molto calzante, e ti auguro buona fortuna con il romanzo.

      • Ho trovato il link al sito da qualcuno che l’ha spammato, Sono finito nel tuo racconto. Dopo aver letto il primo capitolo ho voluto iscrivermi al sito per leggere il resto e commentare 🙂
        Sono felice di averti dato uno spunto. Sono stato in cura diversi anni dagli psicologi, e la cosa ha avuto la sua utilità. ahahah 😛

  • Ciao Valentina, dopo il tuo commento, ho iniziato a leggere la tua storia e devo dire che mi è piaciuta molto. Peccato sia già finita…
    Il rapporto tra i protagonisti è davvero ben caratterizzato e il fatto che lui abbia intagliato per lei è un segno di affetto che vale più di mille parole. Ci sono tutte le premesse per un sequel ma sicuramente puoi cimentarti in ogni cosa!
    Spero che non farai passare molto tempo prima di cominciare un nuovo racconto! ?

    • Ciao Enza! ? Mi fa molto piacere che tu sia passata, ti ringrazio!
      Penso di tornare a scrivere in autunno. Vorrei prima finire questa storia, per cui credo di pubblicare il sequel e forse lo spin-off entro dicembre, per poi passare a tutt’altro. Spero di non deluderti. 🙂

  • Perdonami il ritardo, ma erano un po’ di giorni che aspettavo e solo poco fa ho realizzato che il capitolo finale non compare tra gli aggiornamenti del sito ?
    Mi unisco anch’io ai complimenti per la bella storia e soprattutto per il bel finale, semplice e toccante, forse sì un po’ melenso ma ci sta bene con il resto della storia. Mi è piaciuta particolarmente la riflessione sul teatro e sulla recitazione, arte in cui effettivamente non si cimentano solo gli attori. Unica nota negativa, che mi pare ti avevo già detto altre volte, è che a volte faccio fatica a capire chi parla nei dialoghi, ma forse sono io.
    Per il resto attendo il tuo prossimo racconto! Per questa volta mi dissocio dalla maggioranza e dico che mi piacerebbe vederti alle prese con un’altra storia, e magari pure con un altro genere, ma ovviamente se deciderai di continuare con questo “mondo” sarò ben felice di leggerti ?

    • Ciao Lorenzo! Non scusarti, anch’io sono rimasta indietro con un bel po’ di aggiornamenti, ma li recupero tutti domani e nel weekend, compreso il tuo. Le mie vacanze sono già finite, quindi ho bisogno di qualche bella storia per consolarmi…
      Ti ringrazio per il parere positivo, sto pianificando una storia di genere diverso, oltre al sequel di questa, per cui spero di accontentare la tua curiosità 🙂

      Ps: hai dato un’occhiata al questionario giù nei commenti? Non voglio forzarti a compilarlo, sia chiaro, solo assicurarmi che l’abbiano visto tutti… ?

      A presto, buone vacanze!

  • Bellissimo finale!
    Agrodolce, proprio come piace a me. L’ho trovato ben scritto, ben strutturato e decisamente non scontato. Complimenti davvero!
    Avrei solo voluto che ci fossero più caratteri a disposizione, in questo modo forse avresti potuto dilungarti di più e scavare più a fondo nella storia, perché merita davvero. Ora attendo con ansia sia lo spin-off che il sequel 🙂
    Alla prossima e buona estate 🙂

    • Anche io avrei voluto più caratteri! Quante sottotrame sacrificate… Ma le riprenderò nello spin-off; se siete anche solo in tre a richiederlo lo scrivo con piacere. ?
      Ps: ho un debole per i finali amari o “agrodolci”, come dite tu e Caterina, quindi sono davvero contenta che l’abbiate apprezzato!
      Ci vediamo fra poco sotto la tua storia, buona estate anche a te 🙂

  • Brava vale. Uno dei finali più belli e riusciti su questo sito. Sono totalmente d’accordo con Caterina, sia sull’amore per Grisam (oltre a Kyo, sempre presente) che sul fatto che lui ed Eilish debbano ritrovarsi. Questo velo di commozione un po’malinconica che ho sentito a fine lettura mi fa capire che hai fatto un ottimo lavoro.

  • Il finale mi è piaciuto. Una piccola lacrimuccia per salutare dei personaggi che mi sono piaciuti. Sei stata molto brava a scrivere questi capitoli, anche se in alcuni punti si è trattato di sintetizzare o saltare parti che avresti voluto inserire; quindi ravvivo i miei complimenti e ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Ho qualche difficoltà a rispondere ad alcune domande del questionario, visto che molte cose le ho fatte in teoria ma poco in pratica.

    • Intanto ti ringrazio per averlo compilato e avermi lasciato la tua mail, così potremo approfondire il discorso (e ti spiegherò a cosa mi riferisco con “transmedia storytelling”).
      Sono contenta che il finale sia stato di tuo gradimento, per un po’ ho temuto che fosse troppo melenso, e credo ancora che lo sia, rispetto agli altri. Ma per ora non me lo state facendo pesare!
      Buone vacanze e a presto, nella posta elettronica 🙂

  • Mi sono commossa. Finale agrodolce.
    Ufficialmente è Grisam il mio preferito (degli umani, perché in generale, lo sai che il mio cuore pende solo per il piccolo roditore da taschino). Il suo carattere mi ricorda quello di Ronald Weasley di Harry Potter. È così genuino e umile che vorrei abbracciarlo.
    Brava Vale.
    Però devo sapere come continua la storia di Eilish. Ormai è consapevole di se stessa. È cresciuta e maturata.
    Attendo, quando ci sarà, un sequel. Perché lei è Grisam devono ritrovarsi, dato che si completano a vicenda, altrimenti ti recupero fino a Roma per tirarti le orecchie!
    Scherzo, ovviamente!
    Ti ringrazio per questo bel racconto. È stato un piacere seguire un’autrice di talento come te.

    • Io sono innamorata di Grisam, penso si sia capito, per cui comprendo la tua affezione! ?
      Sono io a ringraziarti per i complimenti, spero davvero di fare un bel lavoro con il sequel. Mi prendo tutto agosto per pensarci e fra settembre e ottobre lo “metto in scena”.
      Grazie anche per aver compilato il questionario, presto allora ti farò anche qualche domanda personalizzata 😛
      Un bacione

  • Ciao Valentina,
    Sicuramente un bel finale, che lascia aperta la porta a qualcos’altro. Vado a dare un’occhiata al questionario. Io l’autunno lo aspetto per il fresco, ma se ci sarà anche il tuo racconto sarò felice di leggerlo?. Brava, bel lavoro, niente di scontato, tutto torna e i personaggi sono ben caratterizzati, il paesaggio e reso bene. Sei una narratrice attenta, non invadente e con una buona penna.
    Che altro aggiungere? Alla prossima e buona estate!

  • Eccoci alla fine! Grazie per essere rimasti fin qui, accompagnandomi in questa bella esperienza. ?

    Probabilmente in autunno arriverà un sequel, ma nel frattempo qualcuno ha vagheggiato l’idea di uno spin-off in cui ripercorrere i 4 giorni che Eilish non ha passato con Grisam… Che ne pensate? Non era previsto, per cui siate onesti.

    Colgo l’occasione per chiedervi di compilare, se vi va, questo breve questionario a tema scrittura ed editoria: https://forms.gle/BCEEKmKYFbSjFpjR7
    Alcuni di voi sanno che ho studiato e fatto qualche esperienza lavorativa in casa editrice, e dopo tre anni ho deciso di avviare un’attività personale, per cui ogni vostro contributo è utilissimo. Grazie 🙂

    Ci sentiamo presto sotto le vostre storie, un po’ meno presto sotto le mie. Buona vacanze! ?

    Ps: se volete lasciarmi un saluto, rispondete pure qui, in modo da permettere a tutti di trovare il questionario. Grazie ancora!

      • Non preoccuparti, ogni tanto The Incipit fa come vuole, ho notato!
        Grazie di cuore per le tue parole, una bella soddisfazione. Questa è la prima volta che porto a termine un racconto dopo tanto tempo, mi serviva lo sprone dei lettori e di una piattaforma attiva come questa, ad oggi la mia preferita!
        Spero di ritrovarti in autunno, anzi prima, perché il motivo principale per cui mi sono qui è leggere. ?
        Buona estate anche a te e a presto!

    • Grazie a te per averci raccontato una storia così bella e così significativa pur nel suo essere semplicemente una piccola storia su una piccola ragazza. Non ho letto moltissime storie su questa piattaforma ma trovo che questa sia la migliore, non tanto perchè mi sia piaciuta più di altre (il genere non è nemmeno il mio preferito) ma perchè trovo che tu sia stata in grado di sfruttare nel migliore dei modi quello che questo sito offre, scrivendo un racconto che sembra proprio cucito su misura per The Incipit, nella forma – infatti non sembra che tu abbia dovuto sacrificare chissà quanto ai 5k caratteri e se l’hai fatto non si nota – e nella sostanza, quella appunto di una storia piccolina ma piena di amore per la scrittura e per i personaggi che hai messo in scena. Spero di leggere presto un altro tuo racconto, di sicuro cercherò di imparare da te per il mio prossimo!
      Per quanto riguarda lo spinoff di certo lo leggerei ma sinceramente preferirei qualcosa di nuovo, anche per vederti affrontare un altro genere. Al questionario ho risposto e ti ho lasciato il contatto, non sapevo avessi fatto esperienza lavorativa in ambito editoriale ma mi piacerebbe approfondire, perchè quella di affacciarmi su questo settore è un’idea che mi ronza in testa da un po’ e mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno che ne sa più di me. Se vuoi sai come trovarmi, alla prossima e buone vacanze!

      • Grazie, davvero grazie per questo lunghissimo saluto. Lo apprezzo molto. Sono onorata di aver scritto un racconto che, seppur non del tuo genere, è riuscito a piacerti.
        Scriverò sicuramente altre storie, oltre al sequel, non so bene quando. Ne ho in mente persino una ambientata proprio in ambito editoriale, per raccogliere tutte le peripezie che possono capitare in una redazione! Dovrebbe uscirne qualcosa di comico, l’unico problema è che non so se sono in grado di far ridere. Vedremo…
        Ti ringrazio anche per aver risposto al questionario, ti scriverò quanto prima per chiacchierare e farci domande a vicenda ahah
        Buone vacanze anche a te, a presto! ?

  • Veramente bello. La storia di Eilish mi ha toccata molto. Senza essere esplicita hai reso perfettamente l’idea, oltre che il pudore e il disagio della povera protagonista. Chissà se in realtà questo rapporto con Grisam si evolverà in senso un po’romantico… mi piace il tuo modo di raccontare le cose, non soltanto per lo stile scorrevole, ma anche perché, con il sapiente labor limae che mi pare ti caratterizzi, riesci sempre a dire in un capitolo tutto quel che vorresti senza trasmettere l’idea che “vai di fretta”.
    Sarai anche paracula, ma sei brava e mi fido. Voto entrambi con sorpresa (in pratica fai quello che vuoi).
    A presto!

  • Accidenti, mi hai fatto sentire in colpa: il capitolo lo avevo già letto ma non ero riuscita a decidere un’opzione, per quello ero rimasta muta. Ma se lo aspetti per scrivere il finale, ecco qui il mio voto… inutile, a quanto pare. Ma l’abbraccio ci stava bene secondo me, penso che Eilish avesse bisogno di una famiglia e che potrebbe averla trovata, se lo decide.
    Ma aspetto la sorpresa, visto che la maggioranza la chiede 🙂
    Mi è piaciuto molto, questo capitolo, in particolare nell’ambivalenza di sentimenti di lei: potesse vedermi! Difficile smettere di voler bene a qualcuno di botto, anche dopo che ci ha fatto male nel peggiore dei modi.
    ciao

    • Non volevo farti sentire in colpa! In realtà come dici il voto è deciso ormai, sono io che procrastino l’aggiornamento perché mi dispiace lasciare la storia. Credevo non lo avessi letto, e con la scusa di aspettarvi tutti… Grazie per essere ripassata, comunque!

  • Ciao Valentina, mi dispiace essere arrivato solo alla fine ma è meglio averti letto ora che non averti letto proprio!
    Mi dispiace anche di non aver potuto dare un contributo più importante alla storia, ma devo ammettere che così com’è arrivata al penultimo capitolo è molto piacevole da leggere.
    Ho optato anche io per la parte più paracula, quindi “ENTRAMBI”! 🙂

    PS: sì per lo Spin-off!

  • Ho letto il capitolo molto volentieri, l’ho trovato scritto bene come tutti gli altri e non mi dispiace che sia un po’ più dispersivo – la calma prima del gran finale. Mi è piaciuto molto anche scoprire che il titolo è un gioco di parole, finora l’avevo inteso solo in senso letterale! Spero nello spin-off (o anche in un sequel all’interno dello stesso mondo) e voto per entrambi 🙂

  • Un bel capitolo come sempre ma, se posso permettermi un suggerimento, forse trattandosi del climax del racconto (suppongo, visto che siamo al finale) avresti potuto dedicare qualche parola in più a Eilish e a come si sente, specialmente durante lo spettacolo, dove è vista solo dall’esterno. Magari hai in mente qualcosa di diverso ma in questo capitolo mi è parsa quasi secondaria, rispetto ai tanti dettagli sulla fiera. Per quanto riguarda il titolo invece io ne ho apprezzato l’accenno e l’avevo inteso esattamente in questo modo, magari potrai approfondire un po’ la cosa ma per me è sufficiente anche così. Per il finale via libera alla paraculaggine 😀

  • Finalmente svelato il mistero del titolo, anche se non penso di aver capito prorprio in che senso va inteso ☺️
    Inutile dire che mi è piaciuto molto anche questo capitolo, però se devo proprio fare il pignolo mi è sembrato che scorresse tutto un po’ troppo liscio…ma visto che è il capitolo prima del finale (e visto soprattutto il poco spazio a disposizioni) ci può stare.
    Votiamo questa sorpresa allora, di certo non potrei fare altrimenti!

    • Un altro dei rimpianti che mi porterò dietro è il non aver dedicato sufficiente spazio alla spiegazione del titolo ? Ormai me lo sono bruciato così, ma magari qualche dettaglio in più, giusto per toglierti la curiosità, te lo do: “carro di anime” vuole rimandare al fatto che la compagnia si sposta su un carro ed è composta da personaggi di vario genere e provenienza, ognuno con una storia particolare. Purtroppo non ho avuto modo di approfondire quella di tutti come volevo, mi sono concentrata solo sui protagonisti. Penso magari di scrivere uno spin-off per raccontare i quattro giorni che ho saltato velocemente nel capitolo precedente e con la scusa dedicare un capitolo a ogni personaggio. Ciò non toglie che avrei dovuto gestire meglio gli spazi in questo racconto, che è il principale…
      “Carousel” poi è il titolo originale che avevo dato al racconto tanti anni fa (avevo scritto l’incipit insieme a un ragazzo con cui facevo GDR), quando ancora non avevo un’idea precisa della trama ma volevo che fosse ambientata all’interno di una fiera e comparissero i classici elementi: giostre, teatri e circhi. Ho pensato che giocare sull’assonanza (e attrarre così la curiosità dei bambini) fosse un escamotage degno di Max. Ma anche questo, avrei dovuto spiegarlo meglio. Magari con uno scambio di battute fra Eilish e Grisam. Forse riuscirò a trovare lo spazio nell’ultimo capitolo…

      Spero che la spiegazione ti piaccia, anche se un autore non dovrebbe mai spiegare niente privatamente. Quel che è scritto è scritto e la storia purtroppo ha un buco enorme sotto questo punto di vista!
      Concordo anche nel dire che fila tutto “troppo liscio” rispetto ai capitoli precedenti. Ma mi sembrava una buona idea alleggerire un po’ l’atmosfera.
      Attendo le tue impressioni sul finale! Sperando di non buttare tutto alle ortiche.

      • Grazie mille per la spiegazione! In realtà ti avevo fatto questa domanda per una pura curiosità personale e non perché nella storia avessi notato qualche buco a riguardo. Anzi, il passaggio in cui si accenna al titolo mi piace davvero molto e oserei quasi dire che il fatto che non hai dato una spiegazione rende il tutto più suggestivo, in modo che ognuno può farsi una sua idea e interpretarlo in maniera diversa. E comunque il gioco di parole che c’è dietro è davvero brillante, complimenti! Ci si vede per il gran finale 😀

  • Ciao Valentina,
    il capitolo prima del gran finale… ben scritto, come sempre. A una prima lettura la spiegazione di quanto accaduto a Eilish data a Max mi è risultata un po’ frettolosa, poi ho riletto e, in effetti, ci sta. In fondo Max è quasi una comparsa, non avrebbe avuto senso sprecare caratteri per spiegargli i dettagli del vecchio lavoro e della fuga. Tutto funziona perfettamente, ti segnalo solo un refusino nella frase: …”acconciata in un morbida treccia”.
    Bene e ora aspettiamo il gran finale, con sorpresa!
    Alla prossima!

    • Grazie per gli appunti Keziarica, a essere onesta anch’io rileggendomi le prime volte dopo aver scritto il capitolo ho avuto la sensazione che quel passaggio fosse frettoloso, quindi in parte devo darti ragione. Con le riletture successive mi sono poi “abituata” a sentirlo raccontato così, ma se non avessi avuto limiti di spazio avrei sicuramente dedicato almeno mezzo paragrafo alla scena.
      Di refusi ne ho trovati un altro paio anche nei capitoli precedenti, e non mi perdonerò mai quel “braccare” di due capitoli fa… Secondo te se scrivo agli admin del sito per modificarlo accettano? Finora lì ho contattati un paio di volte per problemi diversi (corsivi dimenticati o virgolette alte al posto delle caporali).
      Spero che il finale sia di tuo gradimento!

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