Car o’ souls

Dove eravamo rimasti?

Il giorno seguente Grisam presenta Eilish al direttore. Come reagirà l’uomo? Acconsentirà a ospitarla a patto che aiuti nelle mansioni quotidiane (75%)

Il campo

Le prime luci dell’alba non avevano ancora sfiorato le punte dei tendoni. Grisam le fece largo fra le sagome scure, aprendone una in fondo.

«Mettiti lì, tornerò fra qualche ora.»

Eilish si avvicinò al materasso buttato a terra, accanto a un tappeto rosso con le bordature in oro.

«Aspetta» lo fermò, prima che sparisse. «Se dovesse venire qualcuno a cercarmi… Non credo, vanno da tutt’altra parte. Ma se dovesse…»

«Terrò la bocca cucita. Col mio capo e con chiunque ti perseguiti.» rispose con una punta di sarcasmo.

Eilish infilò una mano sotto al mantello e sistemò Kyo sull’angolo del cuscino. Per sicurezza, nascose un pugnalino sotto alla federa, assicurandosi che Grisam non lo vedesse. Sembrava un bravo ragazzo, ma a esser prudenti non si sbaglia mai.

Quando il lembo di tenda si richiuse, le sue palpebre si abbassarono in automatico, i piedi a contatto con la piuma sprofondarono e il respiro si fece regolare.

Parecchie ore dopo, dalla stoffa spessa era entrata la luce, tingendo l’interno della tenda di un caldo color senape. Fuori c’era rumore; Grisam non sembrava tornato.

Si alzò, avvicinandosi a una pila di casse per alimenti accatastate a mo’ di credenza. Diversi oggetti bizzarri spuntavano fra i vestiti e qualche resto di cibo. C’erano tre statuine in legno, rozzamente intagliate con un coltellino svizzero lasciato in bella vista. Tornò a prendere il suo e scovò Kyo dentro a una scarpa. La fessura della tenda si mosse, lasciando entrare un piede.

«Finalmente» lo sentì bisbigliare, richiudendosi dietro il passaggio. «Credevo fossi svenuta.»

«Non è venuto nessuno?» si assicurò, sentendo dei passi nelle vicinanze.

«Fidati, te ne saresti accorta.» Grisam si chinò a scostarle una ciocca di capelli dalla guancia. «Devi darti una pulita o non crederà mai che ti ho appena incontrata.»

Eilish si portò le dita al viso che pizzicava.

«Tieni» le passò uno specchietto, «l’ho rubato alla valletta. Lì c’è dell’acqua e un asciugamano.»

Eilish prestò per la prima volta attenzione ai propri abiti, pieni di strappi e tutti stropicciati. Ora capiva perché Grisam l’avesse squadrata con tanta diffidenza e ringraziò di non essersi intestardita ad arrivare in città in quelle condizioni. Lavò la faccia con acqua tiepida, strofinando per bene. Aveva un graffio sullo zigomo facilmente camuffabile con i capelli, per il resto gambe e braccia potevano essere coperte dal mantello e nello zaino aveva infilato un cambio.

Una volta pronta, Grisam si affacciò ad aspettare il momento opportuno e in pochi minuti le fece cenno.

L’accampamento si arrotolava su se stesso: al centro erano la mensa, la dispensa e il capannone delle prove; tutt’intorno i giacigli per la notte.

Mentre ancora concordavano gli ultimi dettagli dell’incontro un vocione, interno al capanno delle prove, tuonò nell’aria rossa del tramonto. Un uomo corpulento e dalla pancia tonda come un barile spalancò la tenda di colpo.

«Razza di scansafatiche, eccoti qua! Dove diavolo eri?»

Dietro di lui una ragazzetta si agitava in mezzo a un caos di cianfrusaglie.

L’energumeno si accorse della presenza di Eilish, dietro le spalle del giovane.

«E questa chi diavolo è?»

Grisam si fece da parte con un balzo. «L’ho incontrata mentre cambiavo l’acqua, sta andando in città. Ho pensato di invitarla a fermarsi…»

L’uomo puntò i grandi occhi scuri su Eilish, che cercò di non lasciarsi intimidire. «In città?» ripeté burbero.

Lei annuì senza fiatare.

«È da sola, potremmo darle un passaggio.»

L’uomo la squadrò da capo a piedi, esaminandola con attenzione. «Quanti anni hai?» domandò flettendo il mento in su.

«Diciassette, signore. Diciotto quasi.»

Questi aggrottò la fronte e soffermò lo sguardo sulla sua guancia. «Da dove arrivi?»

Grisam impallidì ma Eilish prese coraggio. «Ero in una compagnia di attori, si è sciolta dopo l’ultimo spettacolo. Sto cercando un posto-»

«Di lavoro?» la interruppe.

«No!» si affrettò a rispondere. «Non qui almeno… vorrei soltanto arrivare a valle.»

L’uomo tacque grattandosi il mento barbuto.

Eilish ebbe l’impressione di non piacergli. Forse solo la minore età dovette frenarlo dal cacciarla seduta stante.

«Potrebbe aiutarmi» si intromise Grisam sperando di far leva sul desiderio di efficienza dell’omone. Questi si lasciò sfuggire uno sbuffo. «Di sicuro non starebbe senza far nulla! Ma vorrei capire cosa le è successo.»

«C’è stato un litigio e ci siamo dispersi» insistette con aria convinta, facendo un passo avanti. «Giù mi aspettano, sarei rientrata a fine stagione. Non sapevo come avvertire… così mi sono messa in marcia.»

La faccia tosta con cui inventò quella storia di sana pianta dovette sorprendere Grisam, perché l’uomo gli lanciò una strana occhiata. Borbottò qualcosa a mezza voce, scuotendo la testa. Poi: «Non sarò io a rifiutare due braccia in più che sgobbano. Metti in ordine questo scempio e falle vedere il campo» ordinò e se ne andò con uno schiocco secco della lingua.

Nel prossimo episodio Grisam racconta a Eilish come sia entrato nella compagnia. Lei…

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49 Commenti

  1. Ciao Vale! Non so perché, ma non ho ricevuto la mail di aggiornamento della tua storia 🙁 comunque…la prima parte è piuttosto densa, a volte non sto dietro a tutti i personaggi che vengono presentati. L’abbondanza di dialoghi a me piace: essendo un’amante del teatro, mi aiutano a mantenere il ritmo e ad immaginarmi la scena. Nella seconda parte, mi piace molto lo scambio tra Grisam ed Eilish: lei rivela qualcosa di sé, ma sempre nel suo stile un po’schivo ed introverso. Avevo votato per il suo silenzio, ma la soluzione da te adottata mi è piaciuta di più. In questo modo, ho conosciuto un po’entrambi. La storia continua ad essere godibile e interessante. Go, girl!

    • Ciao Carlotta, non preoccuparti per la mail, succede anche a me! 🙂
      Mi ha fatto molto piacere questo commento articolato e più lungo del solito. Mi aiuteresti a capire precisamente cosa renda faticosa la lettura della prima parte? I troppi personaggi o forse troppe azioni in poco tempo oppure la narrazione non scorre bene? Ho bisogno di critiche costruttive, quindi non ti farti problemi a parlare. Magari mi dici quale personaggio è “di troppo” secondo te?
      Grazie davvero, un bacio

  2. Voto per la manutenzione del capannone delle prove, magari Eilish potrebbe dare prova delle sue doti da equilibrista 🙂
    Non so come, ma secondo The Incipit non seguivo la tua storia… Comunque grazie al commento sotto la mia ho recuperato. Mi piace questo capitolo tranquillo, specie nel finale. La presentazione degli altri personaggi a me è piaciuta, però anch’io non ho capito subito chi si stesse stendendo sul tappeto. Alla prossima 😉

    • Sono felice che tu sia tornata, in un modo o nell’altro! Quella scena sul tappeto è chiaramente un problema, peccato non si possa tornare indietro e modificare… Pazienza! Sapevo che prima o poi mi sarei scontrata con questo ostacolo. A presto 🙂

  3. Pulizia del campo, è il compito di Grisam e da l’occasione di esplorare.
    La seconda parte del capitolo è più scorrevole e coinvolgente, presentare tanti personaggi insieme è sempre ostico. Forse avresti potuto presentarne solo uno o due e lasciare gli altri per più tardi, non so.
    « Si stese sul tappeto, in un invito implicito a continuare »: immagino che il soggetto sia Eilish che invita lui a continuare. Ma messa così, senza soggetto esplicito, tra 2 frasi di Grisam, sembra che sia lui che si stende e si autoinvita a raccontare 🙂
    Il dialogo finale è davvero molto bello e sentito.

    • Ciao Maan, grazie per essere passata. Ormai ho letto così tante volte questo capitolo da non riuscire più a capire cosa funzioni e cosa no, ci sono stata sopra tre settimane, non sapevo più dove battere la testa!
      Il paragrafo sulla cena avrei potuto sicuramente scriverlo meglio, magari con più spazio… Ho pensato di presentare tutti i personaggi che Eilish vede a tavola e rimandarne la conoscenza ai prossimi capitoli, ma forse così è uscita una roba che non è né carne né pesce. Cercherò di rifarmi 🙂
      Ps: Grisam non si occupa solo della pulizia, è il tuttofare!

  4. Un bel capitolo di “assestamento”, ogni tanto sono necessari affinchè la narrazione proceda con i giusti ritmi. Presentare tanti personaggi tutti insieme non è mai una cosa semplice ma mi sembra che tu ci sia riuscita, delineandoli con pochi dettagli ma sufficienti per riconoscerli e ricordarli. Ottimo 🙂
    Per il prossimo voto per la pulizia del campo, anche se tutte e tre le opzioni mi sembrano più o meno equivalenti. Alla prossima!

    P.S. grazie per i refusi che hai segnalato sulla mia storia!

    • Figurati, grazie a te per questo commento!
      L’assestamento mi serviva, vero, forse c’è ancora qualcosa da mettere in campo, ma ho già pensato a cosa far succedere il prima possibile per movimentare un po’ le acque. Vediamo poi cosa voterete!
      A presto, da me o da te 🙂

  5. Aspettavo con ansia questo aggiornamento. Devo dire che la trama di partenza non è proprio nelle mie corde, però il tuo tipo di scrittura riesce a renderlo interessante e coinvolgente, si vede che è una prosa curata nei minimi dettagli. Anche la caratterizzazione dei personaggi mi piace e personalmente il fatto che sono molti non mi disturba, così come i dialoghi (sarà che tendo a scriverne molti anch’io 😂). L’unico appunto che mi sento di fare è quando scrivi, riferito alla sinti, “di età indefinita, tra i venti e i trent’anni”. L’ho trovata un’espressione un po’ meccanica, anche se più generica e ambigua avrei preferito un semplice “giovane sinti” o un’altra espressione più naturale; ma si tratta di una piccolezza che magari ha stonato solo a me.
    Voto anch’io il capannone, a presto!

    • Ciao Lorenzo, benvenuto 🙂 Spero non ti sia sentito in obbligo di leggermi, non ci sarebbe stato bisogno, i gusti sono sacrosanti!
      Ti ringrazio per l’appunto, sono sicura che quando mi rileggerò a distanza di tempo troverò anch’io quella frase macchinosa. Forse Keziarica stava tentando di farmelo notare qualche commento più sotto, lì per lì non l’ho capito e ho dato una risposta senza senso 😅 Se siete in due a sottolineare quel passaggio, di sicuro un problema c’è!
      Spero di non farti pentire di aver dato una possibilità a questa storia. A presto 🙂

    • Comunque vadano i voti, parlerò dei numeri di scena prima o poi, per forza! Spero di non annoiare troppo con questi infiniti dialoghi e la presentazione del set. Al più presto voglio far succedere qualcosa.
      Grazie per continuare a seguirmi, un bacio! 🙂

  6. Ciao Valentina,
    finalmente un nuovo capitolo! Bene, è anche bello 🙂
    Hai mostrato l’ambiente senza strafare con le spiegazioni, l’età indefinita della sinti l’avrei collocata su almeno vent’anni, ma la scelta è tua. Attenzione solo a non mettere in campo troppi personaggi, tendo a a farlo anche io e a me risulta semplice riconoscerli, ma non è lo stesso per il lettore; sapessi quante volte me lo hanno fatto notare… 🙂
    Bene, ho votato per il capannone delle prove e spero di poterti leggere presto.
    Alla prossima!

    • Cercherò di dare un senso alla presenza di ognuno, pian piano, battute di TI permettendo!
      Mi dispiace aver fatto aspettare tanto per l’aggiornamento, ho avuto qualche difficoltà a strutturare il capitolo… in effetti come notava Caterina è più di passaggio che di vera azione. La sinti per come la immagino ora ha 25 anni. Magari la rivedremo nel prossimo episodio o in quello successivo 🙂
      Ti ringrazio come sempre per avermi lasciato il tuo parere, molto gradito 😊

  7. Leggere i tuoi dialoghi, così abilmente costruiti, è un piacere. Sembri già una scrittrice pronta a pubblicare.
    Si vede che sei una ragazza in gamba.
    Questo capitolo è sicuramente più tranquillo e di “passaggio” rispetto ai precedenti, ma comunque utile per inquadrare i personaggi principali.
    Bravissima.

    P.S: ho votato manutenzione del capanno delle prove, perché magari potrai descrivere qualche attività circense interessante.

    • Ciao Cate! Grazie per le tue parole, in realtà di questo capitolo non ero affatto sicura, ci sono stata su parecchio. Temo di star esagerando coi dialoghi, alla lunga potrebbero stancare… Mi raccomando, non esitare a farmi anche delle critiche, non me la prendo. 🙂
      Aspetto il tuo aggiornamento e, se vorrai, una tua mail 😊

  8. Ciao. Mi sono piaciuti i commenti che fai nelle storie che abbiamo in comune e ho pensato di venire a vedere il tuo lavoro.
    Hai una scrittura molto accurata, si vede che ci perdi tempo per avvicinarti il più possibile alla perfezione. Anche la storia sembra originale.
    Ti seguo con piacere

    • A quanto pare è palese che mi sia ispirata a Mangiafuoco, lo avete riconosciuto tutti! 🤣 Però, però…
      Sono felice di essere riuscita a rendere l’idea del circo 🙂 Spero di aggiornare presto, manca solo qualche correzione al capitolo e la tua opzione ha vinto!
      Un bacio 🙂

    • Ma che bel commento! Ti ringrazio 😊 Ci metto una vita a preparare ogni capitolo, anche perché 5000 battute sono davvero poche, se ci si pensa. Trovare il giusto equilibrio è un’impresa, qualcosa va sempre tagliato… In questo The Incipit penso sia una buona palestra per imparare a togliere l’inutile e lasciare l’essenziale.

  9. Si limita ad ascoltare! La vedo troppo diffidente per lasciarsi andare così presto… Comunque brava Valentina, una storia che incuriosisce, e la tua scrittura è scorrevole ed accurata. Mi piace soprattutto il fatto che usi bene l’italiano. Mi spiego meglio: usi termini che siano i più precisi possibili per rendere un’idea o una situazione (esempio: l’espressione “tra il serio e il faceto”). Ovviamente ti seguo. A rileggerci!

  10. Penso che per ricambiare ospitalità e apertura Eilish potrebbe raccontare qualcosa di sè, che interessa anche a noi 🙂 Come ha già suggerito keziarica potrebbero esserci i presupposti per un po’ di romanticismo, ma in verità non mi dispiacerebbe che questa restasse la storia di una ragazza e non diventasse quella di una coppia. Comunque a te la parola!

  11. Anche se vorrei saperne di più, dico che si limita ad ascoltare perché mi sembra sulla difensiva, la ragazza.
    La storia mi piace molto, però non barare: sapessi quanto ci lambicchiamo il cervello, noi” vecchi Theincipittisti” per trovare sempre tre opzioni anche quando ce ne vengono in mente solo 2! 😉
    Mi chiedo se questo boss è un cattivone alla Mangiafuoco o più un burbero dal cuore tenero come il nonno di Heidi. Lo scopriremo

    • Nella mia immaginazione Grisam è un ragazzo all’apparenza un po’ “superficiale” che prende tutto con leggerezza… non c’è vera cattiveria in lui, ma forse è ancora un po’ infantile. Cercherò di mostrare questo aspetto nel corso dei capitoli. Però devo ammettere che mentre lo scrivevo anch’io ho pensato che potesse nascondere qualcosa, in effetti è stata una reazione ambigua! 🤣
      Spero che continuerai a seguire la storia, mi fido del tuo parere, sia positivo che negativo, penso che potrei imparare molto dalla tua opinione!
      Un bacione, buona giornata 🙂

  12. Ciao Valentina,
    tre capitoli scorrevoli che raccontano una storia avventurosa, credo… un po’ romance? Non so, ma gli ingredienti per una storia carina ci sono tutti, quindi non mi resta che stare a guardare cosa accade.
    La ragazzetta deve avere un ruolo, anche minino, altrimenti è inutile nominarla; con tutte le cose che ho letto sulla scrittura creativa, comincio a diventare ossessiva. Non farci caso 😉
    Vorrei sapere qualcosa in più su Ellish e ti consiglierei di proporre tre opzioni la prossima volta, a meno che Slash non sia un riccioluto personaggio del racconto 😉
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie davvero per essere passata a sbirciare!
      Hai ragione sul piccolo Slash, devo costringermi a inventare sempre tre alternative, forse la terza qui sarebbe potuta essere: “Vuota completamente il sacco”, per avere tre gradi di apertura. Peccato non averci pensato… Mi impegnerò a fare meglio.
      La ragazzetta la rivedremo all’inizio del prossimo capitolo, ho in mente qualcosa per lei, ma nulla di ben definito ancora…
      A presto spero (ti ho ri-risposto sotto la tua storia)! 🙂

  13. Molto carini questi due capitoli: una circense in fuga dal circo incontra un circense entusiasta del proprio, vedremo chi condizionerà l’altro.
    Visto che Grisam sembra stimare molto il suo capo, immagino che si mostrerà accogliente.
    A presto

    • Sono contenta che la chiave di lettura sia chiara! Per ora sta vincendo la terza opzione, per cui credo proprio che verrà accolta… Sto iniziando a scrivere il capitolo e penso di pubblicarlo nei prossimi 2/3 giorni! Grazie mille per il parere positivo 🙂

  14. Ciao! Di questi primi due capitoli mi sono piaciuti molto i dialoghi, che non sono per niente facili da scrivere in maniera così spontanea. I nomi dei personaggi sono un po’ strani, è perchè richiamano qualche cultura che non conosco, per vezzo o devono farmi intuire che non ci troviamo proprio nel nostro mondo? A tal proposito, anche Eilish che nel primo capitolo percorre decine di chilometri a piedi in tre ore fa alzare il sopracciglio, perchè non si capisce se sia voluto o se è una svista… Attendiamo delucidazioni 😛
    Per il seguito siccome sono un po’ cattivello voto l’opzione meno prevedibile, ossia che il capo dell’altro campo cacci via la povera protagonista ]:-)

    • Ciao! Grazie per avermi lasciato il tuo parere 🙂
      Sulle decine di chilometri non ho nessuna scusa: sono caduta in un tic narrativo (quante volte si sente questa formula) senza riflettere se fosse o meno idonea al contesto… non lo è! 😆
      Eilish è un nome irlandese, più comunemente scritto senza “h”. Grisam Burdock il personaggio di un libro per bambini che da ragazzina amavo. Kyo significa “albicocca” in giapponese ed è il nome della gatta di una persona a cui voglio bene.
      Sono nomi poco comuni e dalle provenienze disparate, vero… li ho scelti semplicemente perché mi rimandano a una dimensione fiabesca e slegata da qualsiasi luogo determinato.
      Hai fatto bene a scegliere l’opzione che preferisci, me la caverò!

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