Essere una TecnoRaider!

Dove eravamo rimasti?

E adesso? Ehi! Non puoi lasciarmi a metà: parlaci di Rubinia e Giada! (75%)

Colloqui

«Cosa ti spinge ad essere una TecnoRaider?» chiede Lea a Rubinia.

«Uhm… Flora» risponde lei tenendo i pugni sulle ginocchia.

«Cioè?»

«Sai cos’è un Sangue di Rubino?»

«Spiegamelo»

«È una particolare mutazione del sangue. Si dice che offra qualche sorta di potere, qualcosa a che fare col fuoco o la forza o non lo so. Posso assicurarti che è una maledizione: il sangue brucia e corrode. Puoi sopravvivere solo con continue trasfusioni. Flora era colei che mi donava il sangue. L’avrebbero dissanguata pur di farmi vivere un giorno in più. A che scopo poi? È triste. Un giorno però Flora è scomparsa. Senza più il suo apporto di sangue, ho iniziato a peggiorare. Stavo malissimo. Ma lei è tornata. È tornata con la cura. Ha stabilizzato il mio sangue. Non ho più bisogno di trasfusioni. Lei dice che sono ancora una Sangue di Rubino ma ora sono stabile. Mi ha dato una vita: come poter rifiutare la sua proposta. E poi… quando sono stata qui, quando mi hanno accolta, l’ho capito: sarei diventata una Tecnoraider! Avrei mostrato a tutti che anche un Sangue di Rubino può essere qualcuno, senza bisogno di lasciare scie di cadaveri alle spalle!»

***

«Cosa ti ha spinto ad essere una Tecnoraider?» chiede Lea a Giada.

«Uhm… tu!» risponde lei dopo essersi lisciata i capelli.

«Io?»

«Sì, ti ho visto all’opera. Non sei umana e sei una persona importante. Quindi avrei potuto esserlo anch’io»

«Tu sei umana»

«Io sono una Goccia di Rugiada»

«Non è una bella cosa far sentire bene gli altri?»

«Non quando ti trattano come un oggetto – a quelle parole Lea muove la coda – Ho passato bruttissimi momenti, chiusa dentro scatole, senza mangiare. Quando mi hanno assegnato a Rubinia ero terrorizzata: mi avevano detto che una Sangue di Rubino brucia e consuma tutto ciò che tocca. È tutto sbagliato: Rubinia è stata l’unica che mi ha trattato da essere umano. Era lei a pensare a me. Forse inizialmente un po’ per egoismo: io l’aiutavo a stare bene, se io stavo bene allora l’avrei fatta sentire meglio. Ma anche se fosse, siamo poi diventate amiche. Lei è stata per me una persona speciale, come lo è stata Flora. Ero da Rubinia quando ti ho visto e ho pensato che la mia vita poteva cambiare. Quando Flora è arrivata con la cura per Rubinia e mi ha offerto di andare con lei, ho colto l’occasione al volo. Sarei diventata anch’io una Tecnoraider come te. Avrei dimostrato a tutti che l’oceano è fatto di gocce!» stringe il pugno.

***

«Vieni dentro Stiven, accomodati» dice Lea ad una ragazzina con i capelli castani legati in una crocchia.

Stiven si siede. È rigida come un pezzo di marmo; non guarda Lea.

«Rilassati – dice lei – anche se sembro una leonessa, non lo sono: non ti mangio mica. Coraggio, guardami»

Due occhi neri carichi di disgusto e rabbia la osservano per un momento, prima di distogliere di nuovo lo sguardo.

«Cosa c’è che ti dà fastidio di me? I miei occhi di colore diverso? Le mie ciccatrici? Od il fatto che ai tuoi occhi, io sono un mostro?»

Nessuna risposta.

«D’accordo. Parlami di te, allora. Come mai vuoi essere una TecnoRaider?»

«Per aiutare la gente dopo il Grande Cataclisma – la voce è monocorde, quasi una cantilena – permettere a loro di tornare a vivere, nonostante i Vermi DivoraRoccia, gli Squali Terrestri, i terribili Scorpionfolk e tutti quegli altri pericoli che ormai abbondano»

«Bel discorso… peccato sia una bugia»

Stiven guarda per un istante Lea e distoglie di nuovo lo sguardo.

«Come fa a dirlo?» chiede. La sua voce trema.

«Non mi guardi, tentenni, il battito cambia, la voce pure, ma soprattutto sento l’odore della menzogna. Non quello di una piccola bugia, ma di qualcuno che pensa di prendermi per il naso»

Si alza ed afferra per le spalle Stiven; lei ha un sussulto.

«La sincerità è d’obbligo tra i TecnoRaider – dice Lea – Senza sincerità non c’è fiducia, senza fiducia non c’è squadra e senza squadra si è morti! – l’afferra per il mento e la costringe a guardarla – Ora, Stiven, insultami pure, se vuoi, ma voglio la verità!»

***

Lea si trova in mezzo ad altre leonesse; la stanno festeggiando per la missione appena conclusa. Una leonessa bianca ed una nera le stringono vigorosamente le mani.

«Sei stata formidabile: hai tutto il diritto di entrare a far parte dei Leoni di Giada. Sei pronta?»

Lea annuisce. Le altre la bloccano, la costringono in ginocchio, ed afferrano la testa. Le tengono l’occhio destro aperto.

«Farà male» ghignano la leonessa bianca e nera, estraggono gli artigli e colpiscono!

Lea si sveglia di soprassalto nel suo letto. Si tiene l’occhio con la mano. Sentendoselo bruciare, corre al bagno, apre un armadietto e recupera una boccetta. Getta tre gocce nell’occhio e sbatte le palpebre.

«Cribbio!» esclama.

Il giorno dopo sta facendo alcuni esercizi di respirazione e ginnici, muovendo ad un ritmo che sente solo lei, le braccia, le gambe e la coda.

«La danza Tasla! È da tempo che non te la vedevo fare: problemi?» chiede Jen giungendo.

«Il mio cervello sta cercando di dirmi qualcosa, ma io non capisco che cosa – risponde Lea – Continuo ad avere incubi»

Nel prossimo episodio ci sarà un dialogo tra Jen e Lea. Intanto vi anticipo che Stiven causerà un mucchio di guai, in che modo?

  • Lei vuole essere una TecnoRaider per essere qualcuno, non per servire gente che non sa nemmeno chi sia. Vorrà sabotare l'operato di tutti! (100%)
    100
  • Le fa schifo Lea e contesta il suo modo di fare ed essere. Disobbedirà, contesterà, si ribellerà e cercherà di fare il più casino possibile! (0%)
    0
  • Non sopporta tutte quelle ragazzine che sono nulla e si credono qualcuno. Le sue vittime preferite saranno i Leoni di Giada... (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

57 Commenti

  1. Eccoci alla fine del racconto. Probabilmente le mie letture degli ultimi capitoli sono state un po’ frettolose, forse perchè la storia andava in una direzione diversa da quella che mi ero immaginata, ma nel suo complesso la storia è bella, ha una struttura solida. Sarebbe bello leggerne di più e forse non avere limiti di caratteri aiuterà a dipanare qualche dubbio che è rimasto sospeso. Leggo che stai già ragionando su un nuovo racconto, allora non mi resta che aspettare che tu lo pubblichi.Buon lavoro!

  2. Un po’ affrettato sì ma tutto sommato sei giunto a una conclusione in linea con la storia… che però penso si gioverà molto della extended edition 😀
    Attendo la prossima storia, son curioso di vederti all’opera sul fantasy (so che hai scritto altre storie di quel genere ma avendo poco tempo preferisco seguire quelle nuove in diretta per poter “giocare”… ma pian piano recupererò)

  3. Finale un po’ affrettato perché mi mancavano i caratteri. Se c’è qualcosa che non avete capito, fatemelo sapere. Io intanto finisco di preparare l’edizione estesa e, se siete interessati, tenete d’occhio i commenti perché pubblicherò qui il link.

    Prossima settimana: Fantasy. Vi faccio interpretare il ruolo di una lei. E vediamo quanto riesco a coinvolgervi ^_^

    Ciao 🙂

  4. Penso che per la direzione che ha preso la storia forse si dovrebbe chiudere con Leoni di Giada vs Stiven. Il capitolo funziona bene come “prefinale” ma l’impressione è che la vicenda si sia un po’ persa per strada col passare dei capitoli, ma con questo tipo di impostazione può capitare 🙂
    Ah, all’inizio ti è sfuggito un “far funzionare il casco per comunicare col casco” 😅

    • E te pareva che mi sfuggiva qualcosa…

      Ma davvero sembra che si sia perso per strada la vicenda? A me sembrava di aver creato il giusto contorno e coronamento: ho presentato le TecnoRaider, le ho fatte vedere all’opera, ho introdotto le questioni e le ho chiuse con l’incontro finale con cui metto in tavola tutte le carte e spiego le motivazioni. Se davvero ti sembra che la storia si sia persa per strada, ho toppato alla grande ma non vedo dove: ho riletto tutti i capitoli prima di scrivere questo…

      Ciao 🙂

  5. Ho scelto “Jen e Lea contro le Anti-tecno raider”. C’è ancora tanto da dire e troppa carne al fuoco. Forse avresti dovuto tirare i remi in barca verso il capitolo 6 o 7, massimo 8, e lasciarti 9 e 10 per chiudere la trama e le sottotrame. Ad esempio, in questo capitolo introduci nuovi personaggi, seppur secondari, e poi dichiari che non hai spazio per trattare di loro. Consiglio poi di rileggere sempre, diverse volte il testo, c’è qualche ripetizione. A me aiuta rileggerlo a voce alta e cambiando i caratteri del testo, così saltano agli occhi cose che prima sfuggivano (premesso che qualcosa scappa sempre, è inevitabile). Buon lavoro!

    • In realtà le trame e sottotrame sono già concluse: volevo far vedere cosa significava essere una TecnoRaider e cosa invece volevano le Anti-TecnoRaider. Quello che mi è sfuggito sono stati i caratteri: pensavo che le scene di azione mi occupassero meno spazio (di solito sono i dialoghi a fregarmi mentre stavolta è stato il contrario); ciò ha fatto sì che i capitoli finali fossero più condensati di quanto previsto. Il fatto che non riesca a presentare come si debba dei personaggi è proprio dovuto al fatto che sono secondari e non voglio togliere spazio.

      Ciao 🙂

  6. Per il capo ho votato per un membro della “famiglia” di Stiven che mi sembra la cosa più interessante, per il resto il capitolo è divertente ma si sente davvero tanto che i 5k caratteri stanno stretti, talvolta sembra quasi di leggere un soggetto o un riassunto più che un vero e proprio capitolo… e ci sono ancora delle questioni in sospeso, come il passato di Lea che è finito un po’ in secondo piano, come Lea stessa d’altra parte. Se questo mondo ti piace e vuoi portarlo avanti su un seguito ci farei seriamente un pensierino!

    • Di seguiti intesi come altre storie ambientate nello stesso mondo e con gli stessi personaggi, ho intenzione di farne; il problema è trovare la giusta storia da raccontare per non fare un’enciclopedia 😉
      In questa storia l’argomento era “cosa significa essere una tecnoraider”, nella precedente era “il viaggio attraverso il Deserto Rosso per portare messaggi di pace”; le successive le devo ancora pensare. Se hai idee da fornire, sono qui ^_^

      Ciao 🙂

  7. Dunque il capitolo funziona ma è davvero tutto molto rapido, c’è tanta azione e nell’azione succedono tante cose, si vede che diverse cose sono state sacrificate ma mi par di capire che saranno chiarite nel capitolo successivo. Personalmente nell’ottica di risparmiare caratteri ci sono due cose che avrei impostato diversamente: il fondatore delle TecnoRaider non mi pare abbia un ruolo preciso in questo capitolo al di là dell’introdurre Idol parlando con Jen, ma a questo punto avrei rimandato la sua introduzione al prossimo capitolo (se il personaggio è importante) lasciando la presentazione della bambina e lo spiegone sull’Idroliris a Jen. Credo che così facendo avresti risparmiato qualche carattere… Avrei anche tagliato il passaggio in cui le squadre vengono dislocate in diversi punti, perchè sono molti caratteri ma credo sarebbe bastato un accenno in un dialogo per chiarirlo. Ovviamente da lettore è molto più facile fare questi ragionamenti rispetto a quando si scrive 😀

    • In effetti avevo un ruolo per il capo dei TecnoRaider, ma non so se riuscirò ad inserirlo. La parte in cui disloca le TecnoRaider ha una certa importanza che si scoprirà nel prossimo capitolo (od in quello dopo, dipende dai caratteri). Devo ancora riuscire a valutar bene cosa è importante e cosa no. Nonostante sia da un bel po’ su TheIncipit, continuo a cannare i caratteri…

      Ciao 🙂

  8. E’ difficile stare nei 5000 caratteri, ti capisco, però mi sembra che questo capitolo funzioni lo stesso, cerca però di valutare cosa è importante raccontare e cosa no, perché mancano solo tre capitoli alla fine. Magari potrai, in seguito, riprendere il racconto e ampliarlo con tutti i dettagli che hai in mente e che non entrano nei 5000 caratteri e ripubblicarlo altrove. Buon lavoro!

  9. Ho dovuto tagliare 1000 caratteri. Spero sia comunque bello. Non sono riuscito ad evidenziare il sabotaggio: fatto sta che l’acquedotto che iniziava a cedere, le armature che saltavano e le barriere che venivano giù come burro era dovuto al sabotaggio. L’uccello multicolorato è un “amico” di Idol ma forse riuscirò a dir qualcosa nei prossimi capitoli. La scomparsa di Stiven era importante, sia per il sabotaggio che per l’attentato ai danni di Idol, ma ho dovuto lasciare un po’ la cosa in sospeso. Vediamo se riesco a riprenderla dopo. Ho dovuto tagliare tutto il pezzo in cui presentavo la bambina, ma forse è meglio così: dedicarle un momento apposito anziché in mezzo agli avvenimenti potrebbe dargli il giusto risalto.

    Se avete dubbi sul capitolo, sono qui ^_^

    Ciao 🙂

  10. Effettivamente per ora c’è poco di chiaro, per il momento sembra di leggere un lungo prologo o una presentazione più che una storia destinata a concludersi in 4 capitoli, ma mi fido. Però siccome voglio dare una bella scossa alla faccenda voto per l’assassinio!

  11. Forse una missione di soccorso era davvero prematura per loro 😀 Mi piace il mondo molto sopra le righe che si sta delineando e tutti questi personaggi molto coloriti, ma per il prossimo tornerei su Lea e sui suoi sogni (anche perchè non amo molto il clichè del personaggio che vede una cosa a caso e capisce qualcosa di importante).
    Ti segnalo un refuso, ” sarete tutte morte” invece di “sareSte” e qualche virgola che secondo me manca, come in “Flora, a te il comando” e “Avevate il supporto dei Falchi Azzurri, perché non li avete diretti”, e poi un dubbio: in “augurandole buona fortuna” parlando al femminile plurale non sarebbe più corretto “augurando loro”?

    • Le Reclute TecnoRaider che si muovono nella scena sono tutte femmine, quindi direi che è giusto “augurandole”. La virgola tra “Falchi Azzurri” e “perché” mi hanno sempre detto che non ci va. Gli altri sono in effetti errori.

      La cosa che vedrebbe non sarebbe una cosa a caso ma avrebbe una sorta di “flash”. Dici che è un po’ tirato per i capelli? 😉

      Ciao 🙂

    • Come vedremo nel prossimo capitolo, il mondo, nonostante sia tecnologicamente avanzato, sta anche riprendendosi da un’enorme cataclisma e la comparsa di mostri, eventi atmosferici strani ed altro ancora. Troverai diverse cose che sembreranno stonare 😉

      Abbiamo un pareggio tra tutte e tre le opzioni: vediamo se la situazione si sblocca per Martedì o che cosa dovrò inventarmi 😀

      Ciao 🙂

  12. Ok qui con le tute che ti lasciano nuda come un verme per strada si rischia di entrare in pieno territorio hentai XD Comunque un bel capitolo d’intermezzo, per il prossimo… da videogiocatore ho un odio radicato per le missioni di scorta, mentre una di soccorso mi sembra un po’ prematura per delle reclute, quindi opterei per una di supporto 🙂

    P.S. refusino: “un speciale tessuto”

  13. Ciao Red,
    io direi una bella missione di scorta, che può sempre trasformarsi in una di soccorso o difesa… 😉
    Un capitolo pieno di particolari tecnologici, ben scritto e coinvolgente. Stiven per il momento non ha ancora combinato pasticci, se ne è parlato un po’, ma lei non si è vista…
    Ho notato un paio di errori, ma sono errori di battitura: disparti, anziché disparati;
    “tutti con la loro tenuta da tenuta da TecnoRaider”… lo so che hai letto attentamente, ma capita sempre anche a me, è che il cervello si abitua e tenta di rimediare correggendo gli errori alla vista 🙂
    Comunque hai fatto un buon lavoro.
    Alla prossima!

  14. La backstory di Rubinia, Flora e Giada è molto interessante e parecchio densa, sembra quasi una storia nella storia, o magari materiale da prequel o spinoff… son curioso di sapere se sono fatti che resteranno nel loro passato o se si integreranno in qualche modo con la storia di Lea. Comunque tutto contribuisce al worldbuilding e quindi apprezzo molto 🙂
    Mi è piaciuto anche che l’intero capitolo sia stato dedicato a questi colloqui, mi piacciono gli episodi “tematici”.
    Per il futuro: tutte e tre le possibili motivazioni per l’atteggiamento di Stiven sembrano descrivere una persona non proprio matura, ma l’antipatia nei confronti delle altre ragazze o di Lea mi sembra un po’ troppo infantile: io voto per un po’ di sano egoismo e per il desiderio di diventare qualcuno!

  15. Io continuo ad aver bisogno di una panoramica un po’ più dettagliata di questo mondo, quindi voterei per conoscere meglio le altre due ragazzine che magari ci danno qualche informazione in più 🙂
    Delle ripetizioni te lo hanno già fatto notare (ma comunque niente di che, io ci perdo un sacco di tempo per evitarle e alla fine ne lascio sempre un sacco) mentre per quanto riguarda la descrizione fisica dei personaggi mi accodo a keziarica e ti do un consiglio: se ne hai tanti da presentare insieme, come le tre bambine, la prima volta accenna ad un unico elemento distintivo che ci faccia capire di chi parla (colore dei capelli o della pelle) e aggiungi dettagli quando hai l’occasione di renderli rilevanti, per esempio se durante il colloquio Lea e Flora si guardano negli occhi puoi citarne il colore in quel momento, o magari se non sappiamo ancora di che colore ha i capelli una scena in cui se li attorciglia nelle dita per l’imbarazzo può svelarci anche questo dettaglio. Il problema di descrivere tanti personaggi con tante informazioni tutte insieme è che poi si confondono e ottieni l’effetto opposto 😀

  16. Ciao Red,
    le scene d’azione ti riescono bene, te lo devo dire… be’ in realtà l’ho già fatto in precedenza 😉
    Attenzione alle ripetizioni e, se posso, evita di elencare le caratteristiche dei personaggi, sarebbe meglio dare qualche indizio qua e là, senza fare un body Scan dei tratti somatici 🙂
    Per il resto, si fa interessante.
    Voto il secondo sogno.
    Alla prossima!

    • Quello del “body scan” è un problema che non riesco a risolvere: se non lo faccio, non hai idea di cosa hai di fronte (e può essere importante), se lo faccio sembrano che facciano le belle statuine (anche se in questo caso, più o meno, ci stava). Dare indizi qua e là ciò provato, ma non aiuta: non si capisce una fava comunque!

      Ciao 🙂

  17. Ciao! Lea è è una protagonista che mi piace molto, specialmente per la visione un po’ “distorta” che ha di certi fatti, che spero sia approfondita. Maaa bisogna aspettarsi qualcosa di affine al genere furry o è solo un’impressione? Comunque al momento sono più interessato ad avere qualche dettaglio in più sul contesto, per me l’allenamento e i sogni possono aspettare, quindi voto Flora

    • Lea è un’aliena donna-leonessa ed è l’unica presente sulla Terra. Non ho intenzione di mettere altri uomini-leone (sogni a parte) perché quello che vorrei descrivere è la differenza tra la sua cultura e quella terrestre (ovviamente in scenette come quella che abbiamo appena letto).

      Comunque nelle mie storie c’è (quasi) sempre qualche animale antropomorfo 😛

      Ciao 🙂

  18. Ciao Red,
    Bentornato! Hai fatto presto🙂.
    Se posso
    Dirtelo questo è il miglio incipit che ci proponi, intrigante e pieno di particolari. Bello. Sono felice di poterti rileggere in questa chiave, ci sono due cosine, tipo il punto è virgola e forse qualche refusino, ma poca, davvero poca roba😉
    Alla prossima e ho scelto l’allenamento!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi