Il regno di Anthea e il segreto dell’Ombra Argentata

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà la donna lupo? Si innamorerà del capitano Irruentox a prima vista (43%)

La gelosia umana

Il sole albeggiava in un caleidoscopio di luci sgargianti, in netto contrasto con la devastazione di Anthea.

“Myr, state con la ragazza” disse autoritario il capitano, sfilandosi la giubba nera, “Io e Selpyr cercheremo la vostra cerbiatta”.

Coprì con la giubba il corpo nudo della donna, svenuta ai suoi piedi, poi si allontanò a cavallo.

La Dryad cominciò a lampeggiare di luce violacea. Il sangue del capitano nelle sue vene la rendeva vulnerabile ai sentimenti e alle debolezze umane.

Serrò le piccole labbra quando la donna-lupo si ridestò, mostrando il suo volto ovale, dai lineamenti dolci. Impiegò qualche secondo a orientarsi. Sbatté più volte le palpebre e poi, dopo numerosi sbadigli, si rivolse quasi annoiata a Myr.

“È successo di nuovo, vero?” chiese stringendosi nella giubba.

 “Cosa?” domandò Myr.

“Mi sono trasformata durante il plenilunio e mi sono risvegliata in un luogo che non conosco, lontano dalle Montagne Rocciose”.

“Le Montagne Rocciose sono oltre i confini del Regno di Anthea”

“Ho corso così tanto? Devo tornare al mio branco!”. La donna si alzò di scatto, abbandonando la giubba al suolo.

“Non ricordate nulla della scorsa notte?” la incalzò Myr.

“Noi Manaryen dimentichiamo sempre quello che succede durante la trasmutazione mensile”

Si guardarono a lungo, studiandosi a vicenda.

“Quando siete giunta ai confini del Regno di Anthea, avete trovato i Centauri del Re a difesa degli ultimi avamposti?” incalzò Myr.

“Non la smettete proprio di pormi domande! È la prima volta che giungo ad Anthea e mi devo sorbire questo sciocco interrogatorio. Vi ho già risposto. Non ricordo nulla. Ho solo delle memorie sfocate e imprecise. Ricordo il sapore del sangue delle prede che uccido, l’odore del muschio fresco che mi pervade le narici, la luce delle stelle che mi guida…”

Myr la interruppe brusca. “Copritevi con quella giubba. A breve il capitano sarà qui e vorrà farvi delle domande. Voi provenite dalle Montagne Rocciose, oltre i confini di Anthea, dove vivono creature dai poteri straordinari”

 “Non sono interessata a rispondere alle vostre stupide richieste”.

Myr sentì la testa sul punto di esplodere. Generò due deboli fiammelle sui palmi delle mani.

“Andate a fuoco quando vi arrabbiate?” sogghignò la Manaryen.

Gli occhi di Myr lampeggiavano dorati, come due fari nella tempesta. Mentre stava per scagliare una fiammata sul volto della donna-lupo, venne bloccata dallo scalpitio frenetico degli otto zoccoli di Selpyr. Inspirò a pieni polmoni, bloccando il flusso violento di magia che stava prendendo il sopravvento sulla sua lucidità.

All’orizzonte, le enormi falcate di Selpyr sollevarono così tanta polvere, da creare una fitta nebbia.

Si calmò soltanto quando riconobbe il luccichio dorato degli zoccoli di Alesi.

Il cuore le balzò in gola. Il suo capitano era stato così eroico da riportarle la cerbiatta. Avanzò verso di lui, dimenticandosi della donna lupo.

“Capitano Irruentox!” uggiolò sbracciandosi.

“Myr, vi ho riportato Alesi”.

La voce baritonale del capitano fece vibrare la parte più sensibile e profonda della sua anima. Abbracciò la piccola cerbiatta, godendo dei suoi deliziosi bramiti di gioia, poi aspettò che il capitano smontasse da cavallo per restituirgli il mantello.

“Grazie, per le vostre premure”.

Il capitano le toccò con leggerezza la spalla.

“Non potevo farvi congelare. Mentre ero alla ricerca di Alesi ho trovato un villaggio disabitato. Probabilmente i suoi abitanti sono vittime dell’Ombra come i nostri popoli. Ho raccolto qualche provvista. Avena per gli animali e gallette di riso per noi. Mi spiace non aver trovato di meglio”.

“Non preoccupatevi per me. A noi Dryad basta consumare un piccolo pasto a settimana”.

“Ecco perché siete così scheletriche” sbuffò la donna-lupo alle sue spalle.

Myr notò con sollievo che la Manaryen si era coperta con la giubba.

“Voi dovete essere il famoso capitano”, la donna-lupo accennò una riverenza, “Io sono Belladish delle Montagne Rocciose. Sono a vostra disposizione, per aiutarvi”.

Myr sgranò incredula gli occhi.

“Belladish, per me è un onore conoscervi”, affermò il capitano porgendole una tunica di lana grezza, “Ho trovato dei vestiti per voi”.

Myr si morse forte il labbro per trattenersi dal gridare.

“Io sono il primo capitano del Re di Anthea. Mi chiamo Irruentox e sono alla ricerca della Tetrade Sacra per riportare in vita tutti gli abitanti del Regno, vittime dell’Ombra Argentata”.

Myr trattenne il respiro quando Belladish accarezzò con malizia l’elsa della spada del capitano.

“Capitano Irruentox mi avete sconfitta con questa immagino. Un uomo coraggioso come voi è sprecato in questo regno spoglio e decadente. Dovreste trasferirvi alle Montagne Rocciose con il mio branco” cinguettò la donna-lupo.

 “Io appartengo ad Anthea e ho promesso al mio Re che avrei combattuto fino alla morte per il mio regno” sentenziò, fissando con malinconia l’incredula Manaryen.

Myr riprese a respirare, ringraziando nella sua mente gli Dei della Natura per il totale disinteresse del capitano alle lusinghe di Belladish.

Verrà svelato un mistero del racconto

  • I protagonisti scoprono utili informazioni sull'Ombra Argentata (0%)
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  • Myr ha un flashback in cui ricorda come ha conosciuto il capitano. In questo modo viene spiegato il legame profondo tra i due (50%)
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  • Capitano Iru spiega che cosa sia la Tetrade Sacra (50%)
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49 Commenti

  1. Stavolta voto “informazioni sull’Ombra”!
    Per quanto odioso, il personaggio di Belladish mi piace da morire: anche con una sola battuta riesce a essere presente e riconoscibile in un intero capitolo. Favolosa.
    Ho apprezzato la versione “umana” (anche se non ancora umanizzata) della Myr bambina che se la fa sotto dalla paura. Scena molto potente.
    Ora sono curiosa di scoprire chi sarà il nuovo personaggio misterioso! A presto 💕

    • Ho pensato che una Myr giovane fosse più impaurita e meno impostata, nonostante il suo popolo e il lignaggio della sua famiglia le impongano una condotta austera e fredda.
      Diciamo
      Myr nasce Dryad, ma rispetto alla nonna che si limita ad “bloccarsi” per la paura, manifesta con da tenera età la predispone a provare sentimenti più umani. Vive la sua esistenza di protettrice dei Gelsi con spiritualità e abnegazione per la natura, però fin da subito, mostra timidezza con gli sconosciuti e incapacità di trattare l’urina in pubblico.
      Ritengo che Myr fosse davvero predisposta ad umanizzarsi. Per questa ragione la nonna non esita a infondergli il sangue di Iru.
      Per quanto riguarda Belladish… anche io in fondo le sono grata. I personaggi secondari, spesso bistrattati o usati come riempitivo futile, possono venir dimenticati se non ben caratterizzati. In molti mi scrivete però di questa donna-lupo e dei sentimenti ambivalenti che vi provoca. Questo mi piace tantissimo.

  2. Mi piacerebbe che trovino qualche informazione sull’Ombra… però ho anche voglia di conoscere i protagonisti e questo mi sembra il momento più azzeccato 🙂

    Anche Myr è istintiva mica poco: stava per dare fuoco alla “lupa” (e mi sa che sarebbero successi casini).

    Non so ancora come inquadrare Belladish: da un lato mi piace e dall’altra la temo. D’altronde è una lupa: coccolosi e feroci allo stesso tempo 🙂

    Ciao 🙂

  3. Bello bello! Ripeto quello che ti ho già detto: la personalità di Belladish è forte e ben resa, mi piace la sua contrapposizione a Myr, che è più delicata e meno sfacciata. Essendo il lupo una bestia feroce trovo realistico che da umana conservi qualcosa di animalesco e primordiale. Se dovessi catalogare i due tipi di femminilità attribuirei a lei la dimensione carnale e a Myr quella spirituale, accentuata dal fatto che ha un legame emotivo sovrannaturale col capitano.
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo, e di darti un parere se ne avrai bisogno! 😊

  4. Fantastica quanto antipatica ed agguerrita, questa Belladish! Molto carino il gioco di rivalità tra lei e Myr (p.s. il nome della protagonista ti è venuto in mente da cosa? Da qualche lingua slava?). Gran cavaliere il coraggioso Iru. Ovviamente, ho votato per la spiegazione del legame tra i due personaggi principali. Mi è piaciuto anche questo capitolo.
    “Il bacio di Eryn” è in elaborazione, tra un impegno e l’altro.
    Ciao Caterina, continua con questa fantasia.

  5. Ciao Caterina!
    Fantastica questa lupa mannara, nell’idea. La storia continua in un modo che mi soddisfa come lettrice.
    Sono una romanticona in fondo al cuore, per cui la nuova arrivata si innamorerà di Iru (mi piacciono un sacco i nomi che scegli per i personaggi!).
    Alla prossima!

  6. Grazie per i consigli grammaticali.
    Per la parola “sgroppata” ammetto che fa parte del mio vocabolario da quando ho 7 anni e ci sono molto affezionata, poiché sono un’amazzone e vivo in ambiente equestre da sempre.
    Nell’ambito dei cavalli, a me caro e conosciuto, è normale parlare di sgroppate, anche nelle super scuderie snob che fanno monta inglese.
    La sgroppata è un movimento preciso che fa il cavallo con il suo corpo, diverso dall’impennata. Un movimento che adoro quando lo vedo nella mia cavalla.
    Scalciano con i posteriori in aria, mettendo tutto il peso sugli anteriori e abbassando la testa.
    Non credo esista un altro termine italiano per spiegare questo movimento selvaggio e affascinante.
    E anche se esistesse, ho ritenuto giusto pescare nel vocabolario equestre, dove posso ritenermi un pochino esperta.

  7. Ciao. Mi hanno consigliato di fare qualche osservazione in più nelle storie che seguo, per far eventualmente migliorare l’autore, quindi non me ne volere.
    Per gusto mio personale mi stona la parola “sgroppata”, avrei scelto un sinonimo diverso.
    Poi, lo hanno fatto notare a me e te lo condivido: “ad un tratto” è consigliabile non scriverlo così. La d dopo la vocale si mette solo se la parola seguente inizia con la stessa vocale.
    Dopo questo brava, continua a migliorare

    • Grazie per i consigli grammaticali.
      Per la parola “sgroppata” ammetto che fa parte del mio vocabolario da quando ho 7 anni e ci sono molto affezionata, poiché sono un’amazzone e vivo in ambiente equestre da sempre.
      Nell’ambito dei cavalli, a me caro e conosciuto, è normale parlare di sgroppate, anche nelle super scuderie snob che fanno monta inglese.
      La sgroppata è un movimento preciso che fa il cavallo con il suo corpo, diverso dall’impennata. Un movimento che adoro quando lo vedo nella mia cavalla.
      Scalciano con i posteriori in aria, mettendo tutto il peso sugli anteriori e abbassando la testa.
      Non credo esista un altro termine italiano per spiegare questo movimento selvaggio e affascinante.
      E anche se esistesse, ho ritenuto giusto pescare nel vocabolario equestre, dove posso ritenermi un pochino esperta.

  8. Ciao! 🙂 Inizio interessante, credo proprio che seguirò la storia per vedere come continua. Scrivi molto bene, forse con uno stile un po’ pomposo qua e là che però non mi dispiace. Solo un punto mi è poco chiaro: a inizio capitolo scrivi che Myr non ha né iride né pupille, ma più avanti definisci i suoi occhi “di smeraldo”… significa che ha il bulbo verde anziché bianco? A parte questo ti segnalo come refuso solo le virgolette alte, che dovrebbero aprirsi prima e chiudersi dopo le battute di dialogo.
    Voto affinché la cerva segua i due protagonisti e attendo il prossimo episodio, a presto! 🙂

    • Grazie mille per i refusi, ne faccio tantissimi e mi serve un beta che mi aiuti.
      Sullo stile pomposo ti do ragione. Ci sto lavorando negli anni. Inizialmente ero decisamente più pensante nella scrittura. Quando mi metto al lavoro cerco sempre di limare gli eccessi di fronzoli che mi viene naturalmente da inserire. Gli occhi di Myr sono verdi. Nel senso, la sua sclera è verde (quella che dovrebbe essere bianca in un occhio normale). Io mi sono immaginata il suo viso così: solo sclera verde, senza iride e pupilla.
      Spero di essermi spiegata. Se hai bisogno chiarimenti, sono a tua disposizione.

      • Sono io che mi sono fatta venire un dubbio inutile, se è così l’occhio lo avevi descritto bene 🙂
        Sui fronzoli ti capisco benissimo, anch’io ne mettevo molti all’inizio… C’è da dire che non è che sia sempre un difetto, dipende dal genere, in questo caso non mi dispiace, l’ambientazione a tratti epica sembra quasi richiederlo.
        Per il beta-reading, se non hai già qualcuno che ti aiuti, sono disponibile.

        Ho letto il nuovo episodio e votato “Cercherà di uccidere Myr e il capitano”, anche se pure l’opzione dell’innamoramento non mi dispiaceva… magari si potrebbero scegliere entrambe a fasi alterne, dando al personaggio due comportamenti diversi a seconda della forma che assume (?). Sono sicura che inventerai qualcosa di interessante! 🙂

  9. Probabilmente sono io che non ho ben chiara la dinamica del genere fantasy, ma fra il primo e secondo capitolo mi sembra poco chiaro. Cioè: si sono allontananti per poi tornare nello stesso posto o il posto è diverso? Credo manchi qualcosa per renderlo più chiaro.
    Comunque ben scritto. Mi piace

    • Ti ringrazio per l’osservazione. Io non ho sinceramente fatto caso a quello che mi hai segnalato.
      A volte diamo per scontate delle dinamiche che nella nostra mente sembrano limpide e chiare, mentre poi confrontandoci con gli altri ci rendiamo conto delle possibili incongruenze.
      Myr e il capitano nel capitolo 1 si trovano nella Contea dei Gelsi Rossi, dove vivono le Dryad, ossia il popolo di Myr.
      Lui la prega di affiancarlo in missione e lei, inizialmente titubante, viene convinta dal sacrificio della nonna. Così si conclude il primo capitolo.
      Nel secondo sono in viaggio, quindi hanno superato la Contea dei Gelsi Rossi. Cavalcano sullo stallone del capitano, un robusto cavallo nero a otto zampe.
      Scrivo infatti nei seguenti passaggi: “Myr e il capitano giunsero al confine della Contea dei Gelsi Rossi” (all’inizio de capitolo 2) e “Selpyr superò il ponte di legno che conduceva dalla Contea dei Gelsi Rossi al Bosco dei Cervi Dorati” (a metà del capitolo 2).
      Quando giungono in quello che un tempo era un bosco di poderosi alberi di leccio, decidono di accamparsi per la notte in una grotta.
      Spero che sia più chiara la dinamica.
      Se hai bisogno di altre spiegazioni, sono a tua disposizione.

  10. Ciao. Storia interessante, e base buona. Ha colto subito il mio interesse per il tema centrale della storia, e quello che deve ancora venire sembra promettere bene. Dopo il sacrificio della nonna secondo me può solo andare col capitano, visto che lei si è appunto imolata perchè potesse perseguire questo scopo.

    P.s. Un piccolo appunto in amicizia sui dialoghi: al posto di “_” rendono meglio i trattini alti “-“, le virgolette o le caporali («»). 😁

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