Il regno di Anthea e il segreto dell’Ombra Argentata

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo i la strana compagnia incontrerà un nuovo personaggio che darà rivelazioni importanti informazioni sull'Ombra Argentata (71%)

I confini del Regno

“Pensavo foste morta” gracchiò Belladish, in groppa a Selpyr.

“Gentile da parte vostra” rispose secca Myr, cercando di ignorare la donna-lupo avvinghiata al suo capitano.

“Sul serio, sembravate un sacco di patate quando siete caduta”.

Myr sbuffò, spronando con i talloni la sua cerva, divenuta, grazie alla sua natura docile, un valido destriero.

All’orizzonte poteva scorgere le mura bianche di Anthea. Allungando le braccia le parve di sfiorarle. Viaggiarono ancora per qualche ora, fermandosi soltanto per riposare gli animali.

Prima di mezzogiorno giunsero al confine.

Myr si sporse oltre il collo di Alesi, incuriosita da una figura simile a un masso di notevoli dimensioni. Avanzò al galoppo, seguita da Selpyr, fino a quando non si trovò dinnanzi a una creatura maestosa, che giaceva inerte, respirando a fatica.

“Capitano! Un cavallo!”, esclamò nervosa Myr.

“No, Myr! Non è un cavallo”, la corresse Iru, “È un centauro difensore dei confini”.

Il centauro, incosciente e terreo in volto, era dilaniato da innumerevoli spasmi di dolore. Myr scese con grazia dalla sua cavalcatura per raggiungerlo.

“Non so perché stia soffrendo, ma posso provare a leggerne gli ultimi ricordi” esclamò, sfiorandogli la fronte gelida.

Chiuse gli occhi cercando una connessione con il suo spirito. Una flebile luce arancione le fuoriuscì dai palmi. Il suo respiro si fece frenetico e il petto minuto le sobbalzò. Avvertì l’istante in cui la forza guerriera del centauro si affievolì come una debole fiammella. Non si accorse nemmeno di gridare quando raggiunse le sue memorie più spaventose.

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“Ciadas, guarda verso la costa!”. Un Centauro donna, armato di lancia e scudo, parlò.

Ciadas e un gruppo di centauri combattenti la raggiunsero. In lontananza, dal mare del Sud, chiamato dagli uomini di Anthea il “Grande Verde”, giungeva lenta e implacabile un’Ombra Argentata.

“Linfern aveva profetizzato l’avvento di un nemico invincibile, giunto dalle acque, che ridurrà in cenere il Regno”, asserì Ciadas.

“Dobbiamo scappare! Fuggiamo verso Nord, oltre la Valle Stretta. Salviamo il nostro popolo!” esclamò la centaura impennandosi.

Un brusio di acclamazione la supportò.

“Aranka, noi centauri siamo i difensori dei confini del Nord. Non possiamo scappare” la ammonì Ciadas.

 “Quindi desideri morire per mantenere integro il tuo onore? Per rispettare la promessa che fecero i nostri antenati ai primi sovrani di Anthea?”.

Ciadas esitò, abbassando lo sguardo sugli zoccoli scuri. Si ridestò soltanto con il suono della voce greve di Linfern.

“Quando un nemico non si può uccidere, bisogna imprigionarlo”.

Ciadas osservò il compagno, cercando nel suo volto un segno di speranza.

“Linfern, come si imprigiona un’Ombra?” chiese con ansia.

Linfern alzò lo sguardo verso di lui con molta lentezza, raccontandogli il proprio sapere, in attesa dell’inevitabile avanzata di morte dell’Ombra.

 

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Myr si staccò dalla fronte del centauro come se scottasse. Era rimasta connessa con le sue memorie per svariati minuti.

“Cosa avete visto?” chiese il capitano, cingendole con delicatezza le spalle.

“Ho rivisto l’Ombra!” ansimò Myr, “È stato orribile! Ciadas… il centauro si chiama Ciadas. È coraggioso e ha trovato il modo di fermarla, impedendole di raggiungere la Valle Stretta”.

“Oltre la Valle Stretta si trova il mio branco”, si intromise Belladish.

“Senza il sacrificio di Ciadas, il tuo branco sarebbe cenere. L’Ombra è immateriale. Non si può distruggere. Si può solo racchiudere! Tutti i suoi compagni lo hanno abbandonato, fuggendo come codardi… tranne uno… Linfern mi pare si chiamasse” spiegò a fatica Myr.

“Linfern è uno Savio del Concilio della Corona!” si intromise il capitano.

Myr annuì, cercando di celare il panico che la agitava come una scossa continua.

“Linfern credo non sia sopravvissuto… Ciadas, invece, racchiudendo l’Ombra nel suo corpo, ha compiuto una magia oscura e potentissima, conosciuta da pochi. Ora è riverso a terra come un vegetale, incatenato in un limbo e impossibilitato sia a vivere che a morire.”

“Perché noi siamo scampati a questa tragedia?” domandò incredulo il capitano.

“Perché abbiamo conosciuto l’oscurità… almeno, così ha spiegato Linfern a Ciadas. Gli individui maledetti come noi, sono immuni alla furia distruttrice dell’Ombra, poiché pervasi dalla sua stessa nefandezza”. Myr parlò senza prendere fiato e per un attimo le mancò la terra sotto i piedi.

“Chi può odiare così tanto Anthea da liberare un’Ombra assassina?” esclamò Belladish con gli occhi fiammeggianti, “E voi perché siete maledetti?” domandò, puntando il suo sguardo di pece su Myr e il capitano.

Il capitano Irruentox darà delle spiegazioni a Belladish rivelando

  • I suoi rapporti con il centauro Linfern (0%)
    0
  • Le maledizioni che affliggono i superstiti all'Ombra Argentata (71%)
    71
  • Il motivo per cui cerca la Tetrade Sacra (29%)
    29
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75 Commenti

  1. Ciao Caterina,
    un tuffo nel passato, ora tutto è più chiaro e hai reso benissimo l’idea. Non so che alberi siano i Laceri, li ho anche cercati ma senza fortuna 🙂 ma le descrizioni sono efficaci e i dialoghi funzionano, quindi brava.
    Direi che le due potrebbero mettere da parte le ostilità per un fine comune, mi sarebbe piaciuto conoscere altri personaggi (io amo i personaggi!!) ma siamo quasi alla fine e sarebbe meglio non complicare troppo le cose.
    Ci si legge.
    alla prossima!

    • Grazie per essere passata.
      Come scrivevo a Valentina, ho fatto un errore di distrazione, fondendo il Leccio con l’Acero.
      Okay avere fantasia, ma qui ho un po’ esagerato!
      Comunque 10 capitoli per questa storia sono davvero pochi. Penso ci sarà comunque un finale, ma sicuro ci sarà bisogno di una seconda parte per approfondire l’universo che sto creando.
      Quindi sicuro compariranno nuovi personaggi.
      Grazie per tutti i complimenti.

  2. “Quindi rimarremo qui a fissarlo, sperando che l’Ombra non gli esca dalle orecchie?”, ho riso.
    La tua scrittura migliora ogni capitolo di più, le immagini sono vivide e piacevoli (tappeti di gigli sgargianti, boschetto di laceri…) e ogni nome che dai ai personaggi ha qualcosa di poetico. Azuleya mi ricorda l’azulejo, una mattonella tipica della penisola iberica dalle caratteristiche decorazioni azzurre. Sono per metà portoghese, per cui l’accostamento mentale è stato immediato! Immagino questa donna tanto amata dal capitano come una figura eterea e celestiale.

    Per il futuro mi piacerebbe che Myr e Belladish diventassero amiche, la loro dinamica secondo me può portare a un’evoluzione del genere, hanno entrambe un bel caratterino. Magari non un’amicizia melensa e svenevole, ma basata sul rispetto e l’apprezzamento reciproci.

    Come ti ho detto in privato, penso che questo racconto possa essere la materia prima per una bella saga fantasy, visto anche che il mondo di Anthea lo utilizzavi già. Se mai deciderai di farla, batti un colpo!

  3. Mi piacerebbero nuovi personaggi ma abbiamo troppo poco spazio per approfondirli, Belladish mi piace troppo nel gruppo, quindi voto Myr e Belladish diventeranno amiche, mettendo momentaneamente da parte l’astio… ma verso la fine del capitolo 😉

    Ancora non sappiamo in cosa consiste questa maledizione ma abbiamo capito il perché. Son preoccupato… potrebbero essere loro la causa dell’Ombra…

    Ciao 🙂

  4. Ciao Caterina,
    sono passata a renderti la cortesia. Come ti scrivevo, rispondendo al tuo commento, io non sarei in grado di creare un mondo fantastico; infatti invidio moltissimo coloro, te compresa, che riescono a scriverne, inventando mondi e personaggi leggendari credibili e tondi.
    Il racconto fila, i sentimenti sono ben resi. Riesci in poche righe a raccontarci chi sono e dove vivono, senza troppi giri di parole. Hai un bello stile, brava.
    Ho trovato il catarro della nonna un po’ poco epico e ti segnalo (forse al secondo capitolo) “carponi a terra” se è carponi, non serve dire che sta a terra 😉 per il resto non ho nient’altro da segnalare e ti faccio i complimenti.
    Aspetto di leggere il proseguo e ti saluto.
    Alla prossima!
    Ho votato per il racconto sulla Tetrade Sacra.

  5. Il motivo per cui cerca la Tetrade Sacra! Secondo me non sanno nemmeno loro in cosa consiste questa maledizione e perché ce l’hanno 😉

    Ho letto più sotto che dicevi che ti sei trovata meglio su The Incipit rispetto ad altre piattaforme di scrittura (quali? Per curiosità). Su The Incipit c’è un motivo in più per cui la gente viene a leggere: può decidere (parzialmente) il corso della storia. È una bella prova per gli scrittori ed è un buon gioco per i lettori.
    La comunità “piccola” ha l’altro verso della medaglia: la tua storia potrebbe non essere mai vista (che poi è il motivo per cui consiglio a tutti i nuovi arrivati, di farsi un giro ed iniziare a commentare le altre storie, così da far vedere che esisti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Concordo con Vale: Belladish è molto ben caratterizzata. Continua a darmi sui nervi, ma allo stesso tempo mi piace. Si capisce benissimo che tu conosci ogni angolo del tuo mondo fantasy perché ce lo dipingi con dettagli tra le righe e non pappardelle lunghe che, personalmente, mi annoierebbero molto. Ho letto anche la tua storia difficile con il mondo della scrittura e sono davvero felice che tu ti sia sbloccata, perché a volte insegnanti frustrati fanno solo danni a studenti che sono dotatissimi ma a volte non convenzionali (cosa che io ritengo positiva e straordinaria). Percrpisco

  7. Quando il capitolo inizia con una battuta sarcastica di Belladish, il punteggio sale a prescindere: la amo. Trovo che sia un personaggio veramente ben caratterizzato, non mi stancherò mai di ripeterlo. Nonostante sia secondario e non proprio positivo, resta il mio preferito.
    In generale questo episodio lo trovo estremamente interessante, è stato un piacere leggerlo. Si percepisce la creazione di un mondo fantasy ben articolato, che vive nella tua testa e che ci fai assaggiare poco alla volta, senza ammorbarci con lunghe descrizioni.
    Ora vorrei una spiegazione sulle maledizioni. Spendo una parola anche sulle opzioni finali dei tuoi capitoli: tutte appetibili e dall’eco epico-cavalleresca. Sto diventando una tua fan! 😂

    • Grazie Vale! Il mondo di Anthea è nato nella mia testolina oltre due anni fa, mentre ero in vacanza all’isola del Giglio e, seduta sul traghetto, avevo solo voglia di vomitare (io sono una creatura terrestre… cavalco e cammino… ma le navi proprio NO). Così presi la tovaglietta del ristorante (fa molto JK Rowling, ma giuro che è tutto vero) e per distrarmi iniziai a buttare giù appunti. Non scrivevo dal 2009, delusa da insegnanti di lettere che non mi comprendevano e mi davano solo insufficienze durante i temi. Avevo iniziato a pensare di non essere portata. Non ho mai abbandonato i libri, soprattutto il filone fantasy, di cui mi nutro anche a colazione.
      Ho ripreso seriamente a scrivere due anni fa. In principio il mondo di Anthea era terapeutico e lo usavo per ostracizzare i miei problemi. Li confinavo lì dentro, trasformando il mio capo arrogante del lavoro nel cattivo di turno e me stessa nell’eroina armata di arco e cavallo, pronta a distruggerlo.
      Non riuscivo mai a finire un racconto, perché inizialmente l’intenzione era usare Anthea come una palestra in cui sfogarmi.
      Poi, all’improvviso, mi si presentarono Myr e il capitano. Sono nati insieme, per caso nella mia mente, senza averli davvero cercati. Li ho amati subito e ho capito che dovevo raccontare la loro storia.
      Ho iniziato a scrivere due-tre mesi fa e a pubblicare il primo capitolo su altre piattaforme, probabilmente non adatte a questo genere, infatti passavano le settimane e nessuno mi leggeva. Questo mi frustrava parecchio.
      Cercando su internet, trovai finalmente THe iNCIPIT.
      Il 26 aprile ho avuto la svolta. Pubblicai il primo capitolo è subito arrivarono i primi commenti (sia positivi che negativi, ma poco importava, perché io ero contenta che qualcuno si fermasse a leggermi).
      Il personaggio di Belladish, invece, è nato mentre ero già su questa piattaforma. Anche a me piace molto. Non ovviamente a livello di Myr, che è il mio cuore… tuttavia le voglio bene e so che in fondo è più buona di quello che sembra.
      Scusa il polpettone di risposta. Ci tenevo a ringraziarti a dovere per l’aiuto che mi dai. La scrittura sta ritornando centrale nella mia vita e sono felice che persone competenti come te, apprezzino il mio lavoro.

      • Bellissimo racconto, molto romantico. Io sono convinta che tu abbia delle qualità reali e non lo dico solo per gentilezza, d’altronde non ti conosco di persona e nulla mi frenerebbe dall’essere critica. È indubbio che tu abbia fantasia e originalità, cosa che manca a molti aspiranti. Per dirti, un romanzo intero ambientato in questo mondo e con questi due protagonisti io lo leggerei. Ed è questo lo scopo alla fine: invogliare il lettore a saperne di più.
        THE INCIPIT è una piattaforma bellissima che anch’io sono grata di aver scoperto, dopo la delusione verso altre piattaforme e un allontanamento momentaneo dalla pubblicazione online. Qui si cresce e ci si confronta realmente, grazie anche al fatto che la comunità è più ristretta, avendo la certezza che un parere esterno sulla nostra scrittura arriverà, positivo o negativo che sia.
        Trovo che tu sia molto migliorata dal primo capitolo e anche questo è indice che le capacità le hai. L’aiuto di un beta-reader non si sostituisce alla bravura dell’autore, è sempre lui quello che scrive e che trova soluzioni!
        Dopo questo sbrodolamento infinito, scritto per incoraggiarti a coltivare la scrittura, ti confesso una cosa che forse non ti aspetti: anch’io durante gli anni del liceo prendevo voti bassissimi ai temi (per i miei standard). Ero abituata ad avere sempre il massimo, ma una volta lì più sopra del 7 difficilmente arrivavo. Ho avuto i tuoi stessi dubbi e il tuo stesso scoraggiamento, ma poi mi sono resa conto che esistono diversi tipi di scrittura e che quella creativa, al liceo, non viene particolarmente esaltata. L’importante è continuare a fare quello che piace e cercare di migliorarsi sempre.

        Bene, spero di averti iniettato una buona dose ti autostima! Un bacio 😊

  8. Stavolta voto “informazioni sull’Ombra”!
    Per quanto odioso, il personaggio di Belladish mi piace da morire: anche con una sola battuta riesce a essere presente e riconoscibile in un intero capitolo. Favolosa.
    Ho apprezzato la versione “umana” (anche se non ancora umanizzata) della Myr bambina che se la fa sotto dalla paura. Scena molto potente.
    Ora sono curiosa di scoprire chi sarà il nuovo personaggio misterioso! A presto 💕

    • Ho pensato che una Myr giovane fosse più impaurita e meno impostata, nonostante il suo popolo e il lignaggio della sua famiglia le impongano una condotta austera e fredda.
      Diciamo
      Myr nasce Dryad, ma rispetto alla nonna che si limita ad “bloccarsi” per la paura, manifesta con da tenera età la predispone a provare sentimenti più umani. Vive la sua esistenza di protettrice dei Gelsi con spiritualità e abnegazione per la natura, però fin da subito, mostra timidezza con gli sconosciuti e incapacità di trattare l’urina in pubblico.
      Ritengo che Myr fosse davvero predisposta ad umanizzarsi. Per questa ragione la nonna non esita a infondergli il sangue di Iru.
      Per quanto riguarda Belladish… anche io in fondo le sono grata. I personaggi secondari, spesso bistrattati o usati come riempitivo futile, possono venir dimenticati se non ben caratterizzati. In molti mi scrivete però di questa donna-lupo e dei sentimenti ambivalenti che vi provoca. Questo mi piace tantissimo.

  9. Mi piacerebbe che trovino qualche informazione sull’Ombra… però ho anche voglia di conoscere i protagonisti e questo mi sembra il momento più azzeccato 🙂

    Anche Myr è istintiva mica poco: stava per dare fuoco alla “lupa” (e mi sa che sarebbero successi casini).

    Non so ancora come inquadrare Belladish: da un lato mi piace e dall’altra la temo. D’altronde è una lupa: coccolosi e feroci allo stesso tempo 🙂

    Ciao 🙂

  10. Bello bello! Ripeto quello che ti ho già detto: la personalità di Belladish è forte e ben resa, mi piace la sua contrapposizione a Myr, che è più delicata e meno sfacciata. Essendo il lupo una bestia feroce trovo realistico che da umana conservi qualcosa di animalesco e primordiale. Se dovessi catalogare i due tipi di femminilità attribuirei a lei la dimensione carnale e a Myr quella spirituale, accentuata dal fatto che ha un legame emotivo sovrannaturale col capitano.
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo, e di darti un parere se ne avrai bisogno! 😊

  11. Fantastica quanto antipatica ed agguerrita, questa Belladish! Molto carino il gioco di rivalità tra lei e Myr (p.s. il nome della protagonista ti è venuto in mente da cosa? Da qualche lingua slava?). Gran cavaliere il coraggioso Iru. Ovviamente, ho votato per la spiegazione del legame tra i due personaggi principali. Mi è piaciuto anche questo capitolo.
    “Il bacio di Eryn” è in elaborazione, tra un impegno e l’altro.
    Ciao Caterina, continua con questa fantasia.

  12. Ciao Caterina!
    Fantastica questa lupa mannara, nell’idea. La storia continua in un modo che mi soddisfa come lettrice.
    Sono una romanticona in fondo al cuore, per cui la nuova arrivata si innamorerà di Iru (mi piacciono un sacco i nomi che scegli per i personaggi!).
    Alla prossima!

  13. Grazie per i consigli grammaticali.
    Per la parola “sgroppata” ammetto che fa parte del mio vocabolario da quando ho 7 anni e ci sono molto affezionata, poiché sono un’amazzone e vivo in ambiente equestre da sempre.
    Nell’ambito dei cavalli, a me caro e conosciuto, è normale parlare di sgroppate, anche nelle super scuderie snob che fanno monta inglese.
    La sgroppata è un movimento preciso che fa il cavallo con il suo corpo, diverso dall’impennata. Un movimento che adoro quando lo vedo nella mia cavalla.
    Scalciano con i posteriori in aria, mettendo tutto il peso sugli anteriori e abbassando la testa.
    Non credo esista un altro termine italiano per spiegare questo movimento selvaggio e affascinante.
    E anche se esistesse, ho ritenuto giusto pescare nel vocabolario equestre, dove posso ritenermi un pochino esperta.

  14. Ciao. Mi hanno consigliato di fare qualche osservazione in più nelle storie che seguo, per far eventualmente migliorare l’autore, quindi non me ne volere.
    Per gusto mio personale mi stona la parola “sgroppata”, avrei scelto un sinonimo diverso.
    Poi, lo hanno fatto notare a me e te lo condivido: “ad un tratto” è consigliabile non scriverlo così. La d dopo la vocale si mette solo se la parola seguente inizia con la stessa vocale.
    Dopo questo brava, continua a migliorare

    • Grazie per i consigli grammaticali.
      Per la parola “sgroppata” ammetto che fa parte del mio vocabolario da quando ho 7 anni e ci sono molto affezionata, poiché sono un’amazzone e vivo in ambiente equestre da sempre.
      Nell’ambito dei cavalli, a me caro e conosciuto, è normale parlare di sgroppate, anche nelle super scuderie snob che fanno monta inglese.
      La sgroppata è un movimento preciso che fa il cavallo con il suo corpo, diverso dall’impennata. Un movimento che adoro quando lo vedo nella mia cavalla.
      Scalciano con i posteriori in aria, mettendo tutto il peso sugli anteriori e abbassando la testa.
      Non credo esista un altro termine italiano per spiegare questo movimento selvaggio e affascinante.
      E anche se esistesse, ho ritenuto giusto pescare nel vocabolario equestre, dove posso ritenermi un pochino esperta.

  15. Ciao! 🙂 Inizio interessante, credo proprio che seguirò la storia per vedere come continua. Scrivi molto bene, forse con uno stile un po’ pomposo qua e là che però non mi dispiace. Solo un punto mi è poco chiaro: a inizio capitolo scrivi che Myr non ha né iride né pupille, ma più avanti definisci i suoi occhi “di smeraldo”… significa che ha il bulbo verde anziché bianco? A parte questo ti segnalo come refuso solo le virgolette alte, che dovrebbero aprirsi prima e chiudersi dopo le battute di dialogo.
    Voto affinché la cerva segua i due protagonisti e attendo il prossimo episodio, a presto! 🙂

    • Grazie mille per i refusi, ne faccio tantissimi e mi serve un beta che mi aiuti.
      Sullo stile pomposo ti do ragione. Ci sto lavorando negli anni. Inizialmente ero decisamente più pensante nella scrittura. Quando mi metto al lavoro cerco sempre di limare gli eccessi di fronzoli che mi viene naturalmente da inserire. Gli occhi di Myr sono verdi. Nel senso, la sua sclera è verde (quella che dovrebbe essere bianca in un occhio normale). Io mi sono immaginata il suo viso così: solo sclera verde, senza iride e pupilla.
      Spero di essermi spiegata. Se hai bisogno chiarimenti, sono a tua disposizione.

      • Sono io che mi sono fatta venire un dubbio inutile, se è così l’occhio lo avevi descritto bene 🙂
        Sui fronzoli ti capisco benissimo, anch’io ne mettevo molti all’inizio… C’è da dire che non è che sia sempre un difetto, dipende dal genere, in questo caso non mi dispiace, l’ambientazione a tratti epica sembra quasi richiederlo.
        Per il beta-reading, se non hai già qualcuno che ti aiuti, sono disponibile.

        Ho letto il nuovo episodio e votato “Cercherà di uccidere Myr e il capitano”, anche se pure l’opzione dell’innamoramento non mi dispiaceva… magari si potrebbero scegliere entrambe a fasi alterne, dando al personaggio due comportamenti diversi a seconda della forma che assume (?). Sono sicura che inventerai qualcosa di interessante! 🙂

  16. Probabilmente sono io che non ho ben chiara la dinamica del genere fantasy, ma fra il primo e secondo capitolo mi sembra poco chiaro. Cioè: si sono allontananti per poi tornare nello stesso posto o il posto è diverso? Credo manchi qualcosa per renderlo più chiaro.
    Comunque ben scritto. Mi piace

    • Ti ringrazio per l’osservazione. Io non ho sinceramente fatto caso a quello che mi hai segnalato.
      A volte diamo per scontate delle dinamiche che nella nostra mente sembrano limpide e chiare, mentre poi confrontandoci con gli altri ci rendiamo conto delle possibili incongruenze.
      Myr e il capitano nel capitolo 1 si trovano nella Contea dei Gelsi Rossi, dove vivono le Dryad, ossia il popolo di Myr.
      Lui la prega di affiancarlo in missione e lei, inizialmente titubante, viene convinta dal sacrificio della nonna. Così si conclude il primo capitolo.
      Nel secondo sono in viaggio, quindi hanno superato la Contea dei Gelsi Rossi. Cavalcano sullo stallone del capitano, un robusto cavallo nero a otto zampe.
      Scrivo infatti nei seguenti passaggi: “Myr e il capitano giunsero al confine della Contea dei Gelsi Rossi” (all’inizio de capitolo 2) e “Selpyr superò il ponte di legno che conduceva dalla Contea dei Gelsi Rossi al Bosco dei Cervi Dorati” (a metà del capitolo 2).
      Quando giungono in quello che un tempo era un bosco di poderosi alberi di leccio, decidono di accamparsi per la notte in una grotta.
      Spero che sia più chiara la dinamica.
      Se hai bisogno di altre spiegazioni, sono a tua disposizione.

  17. Ciao. Storia interessante, e base buona. Ha colto subito il mio interesse per il tema centrale della storia, e quello che deve ancora venire sembra promettere bene. Dopo il sacrificio della nonna secondo me può solo andare col capitano, visto che lei si è appunto imolata perchè potesse perseguire questo scopo.

    P.s. Un piccolo appunto in amicizia sui dialoghi: al posto di “_” rendono meglio i trattini alti “-“, le virgolette o le caporali («»). 😁

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