Il sentiero nel bosco

Dove eravamo rimasti?

Cosa ne sarà di Pamela? Resterà in coma. (50%)

Epilogo

“Devo portarla in centrale” mi dice Nico, guardando Giorgia con tristezza.

“Dammi cinque minuti.”

Lui esita ma so già che mi accontenterà. “Ti cronometro.” mi ammonisce. Gli sorrido e torno a sedermi in salotto, Giorgia ha lo sguardo fisso davanti a sé.

“Da quanto lo sai?” mi chiede, senza staccare gli occhi dal carrello degli alcolici.

“Ho iniziato ad avere i primi sospetti al funerale, quando Paola mi ha detto che eri qui da una settimana. Non era mai successo.”

Annuisce.

“Poi c’erano i litigi con tua madre, la strana reazione di Pamela quando ti ho criticata davanti a tutti, il segreto che avevi rivelato a Tille, la gioia nonostante la separazione, il modo in cui ti sei comportata quando Pamela…”

“Sì, sì, ho capito.”

“Non è un argomento facile ora, lo capisco, ma perché tutti questi misteri?”

“L’adulterio ha ancora un peso sul divorzio, non lo sai? Volevamo aspettare che le cose si fossero sistemate. Che stupide! Dovevamo gridarlo al mondo quanto eravamo felici.”

Osservo il suo pallore e le occhiaie, che si sono fatte ancor più scure e pesanti.

“A parte la prozia, non lo sapeva nessuno.” riflette, “Come l’ha scoperto?”

Vorrei aver ascoltato Nico, quando si è offerto di spiegarle tutto al posto mio. “Vi ha viste,” rispondo, “sabato pomeriggio, nella dependance.”

Giorgia si ingobbisce, portando le mani al viso. “A un certo punto, mentre eravamo a letto, Pam ha sentito uno scricchiolio del parquet in salotto. Ma sai come sono le vecchie case: ci sono sempre dei rumori.”

“Mi dispiace, Giorgia. Mi dispiace tanto.”

Mia cugina toglie le mani dal viso asciutto e il suo volto si irrigidisce. “Continua.”

“Quando, verso le 17, sei tornata a casa Vanni e zia Betty stavano discutendo dell’eredità e papà era in camera. Poco dopo mio fratello è andato a telefonare all’avvocato e mio padre è uscito per fare due passi.”

“Diceva che dormiva.”

“Ha mentito.” ammetto con un po’ di difficoltà. “È andato a trovare Paola, me l’ha detto lei ieri mattina.”

“Nel frattempo mia madre…”

“Sì. Non sappiamo ancora esattamente cosa sia successo: fino a poco fa negava tutto.”

“Perché ha cambiato versione? Non è da lei.”

“Beh, dopo avervi scoperte è rientrata a casa. Doveva essere sconvolta, ma Vanni è riuscito a bloccarla in salotto per discutere del testamento. Quando sei andata a fare la doccia è tornata da Pamela per parlarle, l’ha vista uscire dalla dependance e l’ha seguita. Sicuramente hanno litigato e in un impeto di rabbia zia Betty l’ha spinta. Mio padre tornava proprio in quel momento.”

“Le ha viste!” dice Giorgia, per la prima volta guardandomi negli occhi.

“Sì. Per questo in un primo momento ha finto di essere rimasto in casa. Ieri sera ho capito a grandi linee cos’era successo e non ha più potuto mentire.”

“Quando ho trovato Pam la mamma è arrivata quasi subito e mi ha mandata a chiamare l’ambulanza; è stata molto affettuosa.”

Restiamo in silenzio, schiacciate dalle azioni dei nostri genitori.

“Quindi la prozia?” mi chiede. Sono contenta che abbia un pensiero anche per Tille, nonostante la situazione.

“È stato un orribile incidente, non è colpa di nessuno.” ammetto anche con me stessa.

“Era molto buona con noi.” Giorgia sembra quasi sorridere, ma subito torna a rabbuiarsi. “Sai, ho sempre saputo che a mia madre interessava più la sua reputazione della mia felicità; volevo la sua approvazione e spesso l’ho lasciata scegliere per me. È stata egoista tutta la vita, ma non pensavo che per ottenere ciò che voleva avrebbe mai potuto ammazzare qualcuno.”

“Probabilmente non intendeva…”

“Non ti azzardare a difenderla!”

Nico fa capolino nella sala. “Dobbiamo andare, Giorgia. Per la deposizione ci vorrà al massimo mezz’ora, poi ti accompagno in ospedale.” 

“Sì, vengo.”

“Vuoi che ti accompagni?” le propongo.

“Non serve, grazie.”

Si alza e con lentezza si dirige verso la porta; prima di oltrepassarla si volta. “Però, se resti, stasera mi servirebbe un passaggio per tornare qui.”

“Vengo a prenderti alle sette.”

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81 Commenti

  1. Chi va piano va sano e va lontano. Non si può nascondere che ce ne hai messo di tempo, ma ce l’hai fatta. Nonostante il tempo passato mi è bastato leggere il capito precedente per mettere tutti i tasselli in ordine nella mia testa, ed è ma cosa positiva, vuol dire che avevi delineato i personaggi e le scene talmente bene da mantenerli vividi nella memoria.
    Io nel frattempo sto scrivendo un altro racconto qui su the incipit e se vorrai dare un’occhiata alla mia biografia vedrai che c’è un’altra novità.
    Al prossimo racconto

  2. Sempre un ottimo lavoro. Neanche a me convince del tutto Paola e ritengo perciò che sia arrivato il momento di sentire cosa ha da dire Giorgia.
    I limiti di spazio non sembrano farti troppo soffrire: te la cavi sempre egregiamente, riuscendo a darci tutte le informazioni necessarie in poche righe. Grande capacità di sintesi! A presto.

  3. Ciao. Ho trovato eccezionale la prima descrizione. Ho visto me stessa, da bambina, a fare esattamente quelle cose. Eccezionale.
    Non si vede il numero dei caratteri che usi, ma ho La sensazione che siano molto meno di quelli a disposizione. Forse mi sbaglio, ma se non è cosi ti suggerisco di ampliare i capitoli. Quando ci si immedesima nel capitolo … è già finito
    Continua così

  4. Non so perché ma questa Paola mi convince poco. Voto “va in ospedale a trovare Pamela e per parlare con Giorgia” anche se mi piacerebbe che andasse presto a caccia di indizi. Tutto continua a essere molto interessante e ben scritto… mi è preso un colpo accorgendomi che mancano solo due capitoli alla fine! Mi chiedo se i mie sospetti siano fondati o del tutto fuori pista. Spero di scoprirlo presto!

  5. Chiaramente non può essere stato Vanni, sarebbe troppo facile visto che tutti gli indizi sono contro di lui: ha ucciso Tille per prendersi i soldi che non voleva prestargli, poi ha tentato di uccidere Pamela visto che l’eredità è andata in gran parte a lei, senza contare che l’alibi di zia Betty non sembra molto solido.
    Comunque complimenti, a mio parere stai gestendo la storia in maniera perfetta, aggiungendo ogni volta elementi senza però svelare troppo!

  6. Diciamo che va da sola, che Nicolò ha del lavoro da fare, mi sembra.
    Tanti sospetti, molti rancori, pochi indizi. Un giallo molto coinvolgente, capitolo dopo capitolo.
    Ho dei dubbi su quanto raccontato da Giovanni, ma forse è l’atmosfera di sospetti generalizzati che mi suggestiona 🙂

  7. Ciao Quante Storie,
    il mistero s’infittisce, molto bene. Tutti sono sospettabili, ma chi è l’assassino, io non ne ho idea; direi che stai facendo un buon lavoro. Il racconto, tra l’altro, è ben scritto e scorre che è una meraviglia.
    ti segnalo due refusi, giusto per trovare proprio il pelo nell’uovo:
    …”perché l’ha fatto tu” (perché non l’HAI fatto tu)
    …”Prima nella sua dépendance, poi nel bosco, l’ha sentito gridare…” (l’ha SENTITA gridare)
    Ciao e alla prossima!

  8. Sbem! Ci hai stesi tutti… gran bel colpo. 😮
    Naturalmente concordo con i loro sospetti, “due cadute in una settimana” e nello stesso luogo, aggiungerei. No no, non ce la beviamo.
    Storia sempre più interessante e ben gestita, i complimenti ormai sembrano scontati ma non mi dispiace ripeterteli. Te li meriti.

  9. Ciao Quante Storie,
    chissà come mi ero persa un capitolo, ma ho recuperato in fretta. I tuoi scritti si leggono di volata, scorrevoli come sono. 🙂
    Bene, molto interessante in due episodi sono successe molte cose, e il colpo di scena sul nome è reso molto bene. Non ho appunti da fare, mi è piaciuto tutto perciò ti rivelo il mio voto: parla con il fratello e ti saluto.
    Alla prossima!

  10. Mi aspettavo una domanda sull’incidente, invece questa mi spiazza.
    Vada per l’amico, finora le hai messo intorno solo gente che non l’apprezza 🙂
    Direi che non ci hai dato abbastanza indizi, o forse troppi, per avere un sospetto. Vediamo dove vuoi portarci. A presto

  11. Vado a istinto: un grande amico!
    Sarà successo qualcosa alla povera Pamela? Spero di no. Oppure uno degli odiosissimi familiari c’è rimasto secco?
    Continuo a pensare che la tua sia una delle migliori storie che sto leggendo al momento, grazie a Dio aggiorni rapidamente. E se la brevità dei capitoli è il prezzo da pagare, ben venga! 😉

  12. Sempre scritto molto bene, ma se penso che è un giallo mi aspetto di voler scoprire chi è l’assassino fra vari possibili personaggi con un movente. Siamo a metà, e oltre un piccolo sospetto su Giorgia, non si è visto altro.
    Poi può essere che vuoi mettere insieme tutto in una volta. Aspetto il seguito

  13. Secondo me è più logico che continui a leggere il diario, visto che ormai per il testamento è tardi, ma a quanto pare sono in minoranza 😂
    Questa Giorgia mi convince molto poco, mi sa tanto che il suo segreto (e il suo improvviso interessamento) era solo una bufala per racimolare altri quattrini. O forse ci stai depistando? Vedremo… 😁

  14. Ciao Quante Storie,
    uhm… e così la cara Giorgia chiedeva prestiti alla prozia, il mistero si infittisce. Direi che, nonostante tutto, Anna Sara dovrebbe fare un salto dal notaio, almeno per far presente che è ancora in zona. Una famigliola interessante e piena di sorprese, sono curiosa di vedere cos’altro salterà fuori.
    Bella la trovata dell’agenda, anche se ho trovato un po’ forzato il dover portare il bastone fin nella stanza della zia, anziché metterlo semplicemente a riparo dentro casa; è pur vero che quando ci si trova in situazioni luttuose e si soffre per la persona persa, il sentimentalismo prende il sopravvento e i gesti possono trasformarsi in piccoli momenti di dolcezza. Ecco mi sono risposta da sola 🙂
    Alla prossima!

    • Farle portare il bastone in camera di Tilde mi serviva per trovare l’agenda, ma ho immaginato che volesse mettere l’oggetto al riparo dagli altri, oltre che dal temporale. Un gesto illogico ma sentimentale, come dici tu.
      Grazie del commento comunque: mi interessa scoprire le incongruenza tanto quanto gli errori di grammatica

  15. Questa volta ti sei soffermata di più sulle descrizioni, ma sempre col tuo stile spigliato e pulito.
    Siamo quasi a metà. Cosa sarà successo?
    Indurre il lettore a sospettare qualcosa, per poi magari sbagliarsi, sarebbe un’idea per aumentare la suspense. Ma l’autrice sei tu. Continua così

  16. Ciao!
    Il tuo è uno dei modi di scrivere più interessanti tra i racconti che ho letto su questo sito: scorrevole, periodi brevi e netti, rendi benissimo la situazione e il carattere di Anna Sara, così diversa rispetto a tutti gli altri. Secondo me, lei arriverà puntuale, per rispetto alla prozia che tanto amava e perché non vede l’ora di sapere cosa le è rimasto di Tilde. A presto, continua così!

  17. Non ce la vedo, a non partecipare alla lettura del testamento, secondo me arriva in ritardo per sorbirsi i parenti il meno possibile. Capitoli scorrevoli e ben narrati; nei primi due i periodi sono brevissimi, sincopati, pensavo fosse una caratteristica del tuo stile, e forse almeno in parte è così, ma devo dire che sono molto efficaci nel descrivere l’atteggiamento di Anna Sara: brusco, senza fronzoli, essenziale. In questo terzo capitolo, poi, con poche pennellate, hai reso bene le tensioni e gli odi di un’intera famiglia, brava. Ho anche notato che questo ultimo cap. è più lungo degli altri. Ti suggerisco di sfruttare sempre fino all’ultimo carattere: cinquantamila battute non sono molte, soprattutto per un giallo, e se non le gestisci bene, noi lettori rischiamo di non scoprire mai chi è l’assassino 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao 😀 In effetti le frasi brevi e l’assenza (quasi) di descrizioni mi vengono naturali, quindi sto assecondando questo andamento. La lunghezza dei capitoli invece varia, ma una volta che ho scritto tutto ciò che avevo in mente non mi sento di aggiungere altro. Anzi: butto giù la storia in maniera stringata e, prima di pubblicare, sfoltisco ancora… Conto però di seminare abbastanza indizi da far intuire la verità.
      Grazie di aver letto e commentato

  18. Ciao e benvenuta.
    Un bell’inizio, anche se arrivo un po’ in ritardo e mi sono persa la facoltà di scegliere un paio di opzioni. La scrittura è semplice e scorrevole, i refusi all’inizio te li hanno già segnalati, dunque a me rimangono i complimenti: brava.
    Madre mi fa un po’ sorridere perché mi ricorda la madre di Jean Claude (mai dire… ), ma tutto il resto rende benissimo l’idea della situazione. Le battute sono sagaci e ben riuscite, bella l’ultima battuta di Madre nel finale del terzo episodio.
    Direi che Anna Sara potrebbe arrivare in ritardo e speriamo che la casa di Tille vada a lei.
    Ancora complimenti e alla prossima!

  19. Io trovo invece che tu scriva sempre benissimo, una delle migliori penne che girano qua sopra!
    Voto “sarà puntuale”: hai dato a intendere che tiene troppo alla casa per scegliere di non partecipare, stesso motivo per cui non ce la vedo ad arrivare in ritardo.
    A presto, spero! 🙂

  20. Io sono alla mia prima esperienza, non so se ti sto consigliando una cosa essenziale, ma nella lettura dei dialoghi, a volte, faccio un po’ di fatica a capire chi parla. Qui per esempio: “Non fare l’acida, oggi ci hai messi tutti in imbarazzo al funerale con quel ridicolo cappotto. Per non parlare del tuo comportamento.”

    Ecco che Teresa, orgoglio di nostra madre, scende in campo.
    Dopo si capisce, ma per un attimo ho pensato che la frase di Teresa fosse la successiva. Magari se non andassi a capo sarebbe più immediato. Se mi sto sbagliando correggetemi.
    Per il resto hai uno stile molto dinamico e spigliato.. Madre e sorella usati come nome proprio lo trovo fantastico

    • Hai assolutamente ragione: è la prima volta che gestisco un dialogo con più di due personaggi ed è stata una faticaccia! Oltretutto avevo scritto circa il doppio delle battute e tagliando qualcosa si è perso. Grazie del consiglio, starò più attenta alla chiarezza del”chi dice cosa” la prossima volta 😉

  21. Visto che qui si intuisce del torbido, immagino che la cugina non sia la sola parente subdola e dico che tentano/fingono un riavvicinamento.
    Sempre molto carino, davvero. Ti consiglierei di aspettare qualche giorno in più tra la pubblicazione di un capitolo e l’altro, per dare tempo a più gente di leggerti.
    A presto 🙂

  22. Altro bel capitolo, per fortuna aggiorni in fretta, con i gialli non si può aspettare troppo! 😂 Quindi la cugina Giorgia non ci convince, eh? Voto per una bella lite di famiglia, sento che l’atmosfera è destinata a surriscaldarsi. A presto! 🙂

  23. L’uomo che non ha mai visto mi ispira molto.
    famiglia odiosa e deliziosa (anche se “balenottera” è un nomignolo poco simpatico XD) zia “strana” defunta che già manca, un testamento e qualche domanda. davvero un incipit intrigante.
    Leggerti è stato un piacere

  24. grazie, mi sono impersonato perché ognuno di noi ha idealmente da qualche parte in parente come Tilde, quello che vorremmo inconsciamente essere tampinati da una famiglia inesistente oppure odiosa. Poi quell’assaggio di avventura nel bosco piace anche a me….Ti serve una vecchia amica depositaria di chissà quali verità mai dette.
    Alla prossima!🌻

  25. Ma che bell’incipit! Mi piace il tuo stile, è maturo e divertente. Anche la caratterizzazione dei personaggi, diretta e senza troppi giri di parole. Seguo! Voto per “un uomo che non ha mai visto” perché la sua famiglia mi ha già seccata ahah Complimenti ancora, a presto! 🙂

  26. Gra ha detto:

    Chi va piano va sano e va lontano. Non si può nascondere che ce ne hai messo di tempo, ma ce l’hai fatta. Nonostante il tempo passato mi è bastato leggere il capito precedente per mettere tutti i tasselli in ordine nella mia testa, ed è ma cosa positiva, vuol dire che avevi delineato i personaggi e le scene talmente bene da mantenerli vividi nella memoria.
    Io nel frattempo sto scrivendo un altro racconto qui su the incipit e se vorrai dare un’occhiata alla mia biografia vedrai che c’è un’altra novità.
    Al prossimo racconto

  27. Carlotta Geissa ha detto:

    Vorrei che si svegliasse!

    Ciao! Sono molto contenta di ritrovarti. Ti abbiamo attesa, ma sei più che la benvenuta (anzi, ben tornata!). Non vedo l’ora di leggere il finale, Vanni mi sa di colpevole a pieno. Vediamo come si ricompongono tutti i tasselli del puzzle! A presto!

  28. Gra ha detto:

    Ti sei fatta attendere un bel po’ ma ne è valsa la pena. Gestisci i dialoghi molto bene. A questo punto non vedo l’ora di capire cosa è successo. Ci penso ma non cibriwsxo

  29. Maan Keno ha detto:

    Io andrei a interpellare il padre, ma sono in minoranza.
    credevo di aver già votato e commentato giorni fa, quando ho letto il capitolo: aiuto, la mia testa perde colpi! 🙂

  30. Vincenzo Simone ha detto:

    All’inizio ho avuto difficoltà ad accettare il tempo presente, ma andando avanti con la lettura era coerente, e alla fine mi è entrato in testa. Non so se è il tuo modo di scrivere, ma credo che talvolta qualche descrizione in più non guasti. un po’ troppo dialogata la storia, ma comunque comprensibile.

  31. Lorenzo ha detto:

    Bello il suggerimento che il giallo, dato ormai per scontato, possa non essere poi effettivamente tale (anche se secondo me un colpevole c’è). Più che Paola a me non convince il padre della protagonista, già in un capitolo precedente si era accennato a questa ipotesi. Forse bisognerebbe fargli qualche domanda…

  32. Carlotta Geissa ha detto:

    Sempre un ottimo lavoro. Neanche a me convince del tutto Paola e ritengo perciò che sia arrivato il momento di sentire cosa ha da dire Giorgia.
    I limiti di spazio non sembrano farti troppo soffrire: te la cavi sempre egregiamente, riuscendo a darci tutte le informazioni necessarie in poche righe. Grande capacità di sintesi! A presto.

  33. Gra ha detto:

    Ciao. Ho trovato eccezionale la prima descrizione. Ho visto me stessa, da bambina, a fare esattamente quelle cose. Eccezionale.
    Non si vede il numero dei caratteri che usi, ma ho La sensazione che siano molto meno di quelli a disposizione. Forse mi sbaglio, ma se non è cosi ti suggerisco di ampliare i capitoli. Quando ci si immedesima nel capitolo … è già finito
    Continua così

  34. Valentina ha detto:

    Non so perché ma questa Paola mi convince poco. Voto “va in ospedale a trovare Pamela e per parlare con Giorgia” anche se mi piacerebbe che andasse presto a caccia di indizi. Tutto continua a essere molto interessante e ben scritto… mi è preso un colpo accorgendomi che mancano solo due capitoli alla fine! Mi chiedo se i mie sospetti siano fondati o del tutto fuori pista. Spero di scoprirlo presto!

  35. GIBBONE ha detto:

    Io andrei a parlare con Giorgia.
    Ti leggo volentieri brava; (Anche la ricetta della torta che potrebbe sembrare superflua è un modo per allontanare un attimo la ragazza dai problemi e quindi è ben accetta).

  36. fenderman ha detto:

    va da sola. Peccato le poche battute a disposizione, sembra che qualcosa sia taciuto per mancanza di spazio. Esercizio di sintesi. Ottimo, seguo🙋 ciao

  37. Lorenzo ha detto:

    Chiaramente non può essere stato Vanni, sarebbe troppo facile visto che tutti gli indizi sono contro di lui: ha ucciso Tille per prendersi i soldi che non voleva prestargli, poi ha tentato di uccidere Pamela visto che l’eredità è andata in gran parte a lei, senza contare che l’alibi di zia Betty non sembra molto solido.
    Comunque complimenti, a mio parere stai gestendo la storia in maniera perfetta, aggiungendo ogni volta elementi senza però svelare troppo!

  38. Maan Keno ha detto:

    Diciamo che va da sola, che Nicolò ha del lavoro da fare, mi sembra.
    Tanti sospetti, molti rancori, pochi indizi. Un giallo molto coinvolgente, capitolo dopo capitolo.
    Ho dei dubbi su quanto raccontato da Giovanni, ma forse è l’atmosfera di sospetti generalizzati che mi suggestiona 🙂

  39. keziarica ha detto:

    Ciao Quante Storie,
    il mistero s’infittisce, molto bene. Tutti sono sospettabili, ma chi è l’assassino, io non ne ho idea; direi che stai facendo un buon lavoro. Il racconto, tra l’altro, è ben scritto e scorre che è una meraviglia.
    ti segnalo due refusi, giusto per trovare proprio il pelo nell’uovo:
    …”perché l’ha fatto tu” (perché non l’HAI fatto tu)
    …”Prima nella sua dépendance, poi nel bosco, l’ha sentito gridare…” (l’ha SENTITA gridare)
    Ciao e alla prossima!

  40. Gra ha detto:

    Ci dai delle informazioni chiare e pacate, lasciando il lettore libero di fare le proprie congetture, senza interferenze. Non è una cosa per niente facile. Brava. A me comincia a non piacere la Zia Betty, penso che nasconda qualcosa.

  41. Valentina ha detto:

    Sbem! Ci hai stesi tutti… gran bel colpo. 😮
    Naturalmente concordo con i loro sospetti, “due cadute in una settimana” e nello stesso luogo, aggiungerei. No no, non ce la beviamo.
    Storia sempre più interessante e ben gestita, i complimenti ormai sembrano scontati ma non mi dispiace ripeterteli. Te li meriti.

  42. Lorenzo ha detto:

    Gran bel colpo di scena, molto efficace! Ero tentato anch’io di farla parlare subito con Vanni, ma ho preferito che ci dorme sopra con la speranza che poi riferirà a Nicolò

  43. fenderman ha detto:

    La tela del giallo ha una trama sempre più fitta. Molti sospetti, ci vuole attenzione. La nostra Anna deve riflettere. Avanti così, brava 🙋

  44. keziarica ha detto:

    Ciao Quante Storie,
    chissà come mi ero persa un capitolo, ma ho recuperato in fretta. I tuoi scritti si leggono di volata, scorrevoli come sono. 🙂
    Bene, molto interessante in due episodi sono successe molte cose, e il colpo di scena sul nome è reso molto bene. Non ho appunti da fare, mi è piaciuto tutto perciò ti rivelo il mio voto: parla con il fratello e ti saluto.
    Alla prossima!

  45. Gra ha detto:

    Le soddisfazioni ci sono sempre, non dubitare.
    Se ho capito il carattere di Anna non aspetterà un secondo di più e andrà a parlare con il fratello.
    Il mistero si infittisce
    A presto

  46. Lorenzo ha detto:

    Voto anch’io per l’amico, non mi sembra il caso di continuare a infierire sulla povera Anna Sara 😂
    Comunque si prosegue su livelli molto alti, leggerti è sempre un piacere!

  47. Maan Keno ha detto:

    Mi aspettavo una domanda sull’incidente, invece questa mi spiazza.
    Vada per l’amico, finora le hai messo intorno solo gente che non l’apprezza 🙂
    Direi che non ci hai dato abbastanza indizi, o forse troppi, per avere un sospetto. Vediamo dove vuoi portarci. A presto

  48. Valentina ha detto:

    Vado a istinto: un grande amico!
    Sarà successo qualcosa alla povera Pamela? Spero di no. Oppure uno degli odiosissimi familiari c’è rimasto secco?
    Continuo a pensare che la tua sia una delle migliori storie che sto leggendo al momento, grazie a Dio aggiorni rapidamente. E se la brevità dei capitoli è il prezzo da pagare, ben venga! 😉

  49. Gra ha detto:

    Sempre scritto molto bene, ma se penso che è un giallo mi aspetto di voler scoprire chi è l’assassino fra vari possibili personaggi con un movente. Siamo a metà, e oltre un piccolo sospetto su Giorgia, non si è visto altro.
    Poi può essere che vuoi mettere insieme tutto in una volta. Aspetto il seguito

    • Quante storie ha detto:

      Creo che sia una questione di gusti: questa storia non ha i ritmi incalzanti e gli intrighi di una spy story, ma perché ho preferito che fosse così. Magari questo capitolo ti darà più soddisfazioni. Fammi sapere 🙂

  50. Carlotta Geissa ha detto:

    Ciao di nuovo! Mi piace sempre di più Anna Sara, la “pecora nera” della famiglia. Ho optato per il primo amore (la solita romantica).
    A presto!

  51. fenderman ha detto:

    sono su questa piattaforma da poco e scopro una scrittura piacevole e “garbata”: ti viene voglia di continuare. Avanti allora con le agende, il notaio verrà lui a cercarti vedrai. Brava, brava🙋

  52. Valentina ha detto:

    Credo sia opportuno che dal notaio faccia almeno un salto, per avere informazioni veritiere. Poi potrà iniziare l’indagine e scoprire in che situazione si trovi la cugina!

  53. Maan Keno ha detto:

    Andrà dal notaio, immagino che voglia qualche informazione, e non mi sembra il caso di chiederle alla famigliola affettuosa 🙂
    Mi ero persa un capitolo, ho recuperato.
    Attenta a non concentrarti su troppi personaggi: poi rischi di faticare a gestirli 🙂

  54. Lorenzo ha detto:

    Secondo me è più logico che continui a leggere il diario, visto che ormai per il testamento è tardi, ma a quanto pare sono in minoranza 😂
    Questa Giorgia mi convince molto poco, mi sa tanto che il suo segreto (e il suo improvviso interessamento) era solo una bufala per racimolare altri quattrini. O forse ci stai depistando? Vedremo… 😁

  55. keziarica ha detto:

    Ciao Quante Storie,
    uhm… e così la cara Giorgia chiedeva prestiti alla prozia, il mistero si infittisce. Direi che, nonostante tutto, Anna Sara dovrebbe fare un salto dal notaio, almeno per far presente che è ancora in zona. Una famigliola interessante e piena di sorprese, sono curiosa di vedere cos’altro salterà fuori.
    Bella la trovata dell’agenda, anche se ho trovato un po’ forzato il dover portare il bastone fin nella stanza della zia, anziché metterlo semplicemente a riparo dentro casa; è pur vero che quando ci si trova in situazioni luttuose e si soffre per la persona persa, il sentimentalismo prende il sopravvento e i gesti possono trasformarsi in piccoli momenti di dolcezza. Ecco mi sono risposta da sola 🙂
    Alla prossima!

    • Quante storie ha detto:

      Farle portare il bastone in camera di Tilde mi serviva per trovare l’agenda, ma ho immaginato che volesse mettere l’oggetto al riparo dagli altri, oltre che dal temporale. Un gesto illogico ma sentimentale, come dici tu.
      Grazie del commento comunque: mi interessa scoprire le incongruenza tanto quanto gli errori di grammatica

  56. Gra ha detto:

    Questa volta ti sei soffermata di più sulle descrizioni, ma sempre col tuo stile spigliato e pulito.
    Siamo quasi a metà. Cosa sarà successo?
    Indurre il lettore a sospettare qualcosa, per poi magari sbagliarsi, sarebbe un’idea per aumentare la suspense. Ma l’autrice sei tu. Continua così

  57. Carlotta Geissa ha detto:

    Si si! Facciamola andare dal notaio! È il punto di partenza migliore…avrà tempo dopo per scoprire più cose possibile!
    Il capitolo mi piace come tutti gli altri. Good job, my friend 🙂 a rileggerci!

  58. Carlotta Geissa ha detto:

    Ciao!
    Il tuo è uno dei modi di scrivere più interessanti tra i racconti che ho letto su questo sito: scorrevole, periodi brevi e netti, rendi benissimo la situazione e il carattere di Anna Sara, così diversa rispetto a tutti gli altri. Secondo me, lei arriverà puntuale, per rispetto alla prozia che tanto amava e perché non vede l’ora di sapere cosa le è rimasto di Tilde. A presto, continua così!

    • Quante storie ha detto:

      Ciao Carlotta, grazie infinite. Mi spiace che Anna Sara abbia saltato la lettura del testamento (è una delle cose interessanti dello scrivere qui: avevo immaginato una scena dal notaio, ma le cose sono andate diversamente) però scopriremo presto cosa le spetta 🙂

  59. Six Pistols ha detto:

    Non ce la vedo, a non partecipare alla lettura del testamento, secondo me arriva in ritardo per sorbirsi i parenti il meno possibile. Capitoli scorrevoli e ben narrati; nei primi due i periodi sono brevissimi, sincopati, pensavo fosse una caratteristica del tuo stile, e forse almeno in parte è così, ma devo dire che sono molto efficaci nel descrivere l’atteggiamento di Anna Sara: brusco, senza fronzoli, essenziale. In questo terzo capitolo, poi, con poche pennellate, hai reso bene le tensioni e gli odi di un’intera famiglia, brava. Ho anche notato che questo ultimo cap. è più lungo degli altri. Ti suggerisco di sfruttare sempre fino all’ultimo carattere: cinquantamila battute non sono molte, soprattutto per un giallo, e se non le gestisci bene, noi lettori rischiamo di non scoprire mai chi è l’assassino 😀
    Ciao, a presto

    • Quante storie ha detto:

      Ciao 😀 In effetti le frasi brevi e l’assenza (quasi) di descrizioni mi vengono naturali, quindi sto assecondando questo andamento. La lunghezza dei capitoli invece varia, ma una volta che ho scritto tutto ciò che avevo in mente non mi sento di aggiungere altro. Anzi: butto giù la storia in maniera stringata e, prima di pubblicare, sfoltisco ancora… Conto però di seminare abbastanza indizi da far intuire la verità.
      Grazie di aver letto e commentato

  60. keziarica ha detto:

    Ciao e benvenuta.
    Un bell’inizio, anche se arrivo un po’ in ritardo e mi sono persa la facoltà di scegliere un paio di opzioni. La scrittura è semplice e scorrevole, i refusi all’inizio te li hanno già segnalati, dunque a me rimangono i complimenti: brava.
    Madre mi fa un po’ sorridere perché mi ricorda la madre di Jean Claude (mai dire… ), ma tutto il resto rende benissimo l’idea della situazione. Le battute sono sagaci e ben riuscite, bella l’ultima battuta di Madre nel finale del terzo episodio.
    Direi che Anna Sara potrebbe arrivare in ritardo e speriamo che la casa di Tille vada a lei.
    Ancora complimenti e alla prossima!

  61. Valentina ha detto:

    Io trovo invece che tu scriva sempre benissimo, una delle migliori penne che girano qua sopra!
    Voto “sarà puntuale”: hai dato a intendere che tiene troppo alla casa per scegliere di non partecipare, stesso motivo per cui non ce la vedo ad arrivare in ritardo.
    A presto, spero! 🙂

  62. Gra ha detto:

    Io sono alla mia prima esperienza, non so se ti sto consigliando una cosa essenziale, ma nella lettura dei dialoghi, a volte, faccio un po’ di fatica a capire chi parla. Qui per esempio: “Non fare l’acida, oggi ci hai messi tutti in imbarazzo al funerale con quel ridicolo cappotto. Per non parlare del tuo comportamento.”

    Ecco che Teresa, orgoglio di nostra madre, scende in campo.
    Dopo si capisce, ma per un attimo ho pensato che la frase di Teresa fosse la successiva. Magari se non andassi a capo sarebbe più immediato. Se mi sto sbagliando correggetemi.
    Per il resto hai uno stile molto dinamico e spigliato.. Madre e sorella usati come nome proprio lo trovo fantastico

    • Quante storie ha detto:

      Hai assolutamente ragione: è la prima volta che gestisco un dialogo con più di due personaggi ed è stata una faticaccia! Oltretutto avevo scritto circa il doppio delle battute e tagliando qualcosa si è perso. Grazie del consiglio, starò più attenta alla chiarezza del”chi dice cosa” la prossima volta 😉

  63. Lorenzo ha detto:

    Voto anch’io per la lite collettiva, non è quello che mi suona più naturale però mi sembra più divertente 😂
    Comunque capitolo sullo stesso livello del primo, cioè molto alto. Preferirei anch’io fossero più lunghi, ma proprio perché sono scritti benissimo!

  64. Gra ha detto:

    Parenti serpenti 🤣 per me devono litigare fra di loro, magari proprio per il testamento.
    Ti consiglierei di fare episodi un po’ più lunghi.
    Alla prossima

  65. Maan Keno ha detto:

    Visto che qui si intuisce del torbido, immagino che la cugina non sia la sola parente subdola e dico che tentano/fingono un riavvicinamento.
    Sempre molto carino, davvero. Ti consiglierei di aspettare qualche giorno in più tra la pubblicazione di un capitolo e l’altro, per dare tempo a più gente di leggerti.
    A presto 🙂

  66. Valentina ha detto:

    Altro bel capitolo, per fortuna aggiorni in fretta, con i gialli non si può aspettare troppo! 😂 Quindi la cugina Giorgia non ci convince, eh? Voto per una bella lite di famiglia, sento che l’atmosfera è destinata a surriscaldarsi. A presto! 🙂

  67. Maan Keno ha detto:

    L’uomo che non ha mai visto mi ispira molto.
    famiglia odiosa e deliziosa (anche se “balenottera” è un nomignolo poco simpatico XD) zia “strana” defunta che già manca, un testamento e qualche domanda. davvero un incipit intrigante.
    Leggerti è stato un piacere

  68. fenderman ha detto:

    grazie, mi sono impersonato perché ognuno di noi ha idealmente da qualche parte in parente come Tilde, quello che vorremmo inconsciamente essere tampinati da una famiglia inesistente oppure odiosa. Poi quell’assaggio di avventura nel bosco piace anche a me….Ti serve una vecchia amica depositaria di chissà quali verità mai dette.
    Alla prossima!🌻

  69. Valentina ha detto:

    Ma che bell’incipit! Mi piace il tuo stile, è maturo e divertente. Anche la caratterizzazione dei personaggi, diretta e senza troppi giri di parole. Seguo! Voto per “un uomo che non ha mai visto” perché la sua famiglia mi ha già seccata ahah Complimenti ancora, a presto! 🙂

  70. Gra ha detto:

    Benvenuto o benvenuta. La storia scorre bene, i dettagli fatti scoprire durante la narrazione. Ti consiglio solo di rileggere prima di inviare, ci sono un paio di errori di battitura.
    Aspetto il proseguo

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