Il sentiero nel bosco

Dove eravamo rimasti?

Il giorno della lettura del testamento è arrivato. Anna Sara... Deciderà di non partecipare. (43%)

Aprile

Mi sveglio con un cerchio alla testa. Ieri pomeriggio mi sono chiusa in camera, ho serrato le persiane e non sono più uscita. Di dormire non se ne parlava e mi sono messa a pensare: alla prozia, al perché Giorgia si sia fermata qui per quasi una settimana, alla mia famiglia, che ho accuratamente evitato per due anni solo per sentirmi di nuovo in trappola. L’unica persona con cui avrei voluto parlare era Tille. Il dolore è diventato insopportabile e ho pianto, ancora e ancora. Il sonno mi ha trovata, esausta, che era notte fonda.

Mi faccio una doccia e mi sento un po’ meglio, ma so che anche oggi sarà una giornata difficile. Accetterò la decisione di Tille, qualunque sia stata: in fondo se avesse lasciato la casa solo a me dovrei sorbirmi altro risentimento, e non sono sicura di farcela.

Mi asciugo i capelli di fronte alla finestra e nel giardino vedo Giorgia: deve essere tornata stamattina presto. Parla con sua madre. Anzi, sembra che stiano litigando. L’astio mi infiamma: questa è la mia oasi di pace, che vadano a scannarsi da qualche altra parte!

In fondo poco importa: fra un paio d’ore anche la faccenda del testamento sarà risolta e ognuno tornerà alla propria vita.

Ci ho messo più del previsto a prepararmi, le macchine degli altri sono sparite. Mentre esco di casa accarezzo lo stipite della porta per dire addio: qualunque cosa mi aspetti, per questo posto è finita un’epoca.

Sulla panca in granito, sotto la finestra della cucina, noto il bastone della prozia: devo averlo dimenticato ieri. Il cielo è nuvoloso, minaccia pioggia, e non mi va di abbandonarlo alle intemperie. Lo porterò in camera di Tille, ci vorrà un minuto.

Entro nella sua stanza in punta di pedi, non voglio disturbarla. La camera è in penombra, silenziosa. Quante sere, da ragazzina, sono passata di qui per spegnere la televisione e togliere gli occhiali alla prozia addormentata. Dormiva sul lato sinistro del letto; sul comodino un bicchiere d’acqua e l’agenda su cui scriveva ogni sera. È ancora lì.

Poso il bastone dietro la porta e accendo la luce. Non è un diario segreto, ma leggere i suoi pensieri mi fa comunque sentire a disagio, come se la stessi spiando.

Sabato 27 aprile

Oggi sole.

Giorgina arriva verso le 10. Sono contenta di vederla. Facciamo pace, sono sollevata. Mi svela il suo piccolo segreto, ma io avevo già capito tutto. Si fermerà fino a domani. A pranzo mangiamo un’ottima pasta al forno. Nel pomeriggio Paola passa per una canasta. Si ferma a cena, le ragazze ci preparano del filetto di pesce spada con gli spinaci e un tiramisù delizioso. Il mal di testa è peggiorato, ma le pastiglie per le vertigini stanno facendo effetto.

Vado a ritroso, leggendo qua e là; una serie di eventi mi colpisce.

Mercoledì 24 aprile

Gio mi telefona, continua a implorare per avere un prestito. Sono irremovibile, anche se mi spezza il cuore.

Venerdì 19 aprile

Gio arriva alla sera, senza avvisare. Dopo cena mi chiede ancora dei soldi. Rifiuto e se ne va senza salutare.

Sabato 13 aprile

Giorgina arriva puntuale per pranzo. È radiosa come non la vedevo da anni. Va molto d’accordo con Pamela, sono contenta che si facciano compagnia. 

Martedì 2 aprile

Faccio un prestito di 2000 euro a Gio. Ho messo bene in chiaro che è l’ultimo. Mi promette che li restituirà con gli interessi. Non c’è fretta, ma insiste.

A quanto pare dall’inizio dell’anno Giorgia è stata qui molte volte. Un paio di weekend al mese, almeno. A cosa le servivano i soldi? Che segreto ha rivelato a Tille? Paola ne sa qualcosa?

Il campanile suona le 10. Caspita, avrei dovuto essere dal notaio a quest’ora. Continuo a stringere l’agenda della prozia, con la mente piena di domande.

Cosa deciderà di fare Anna Sara?

  • Andrà a trovare Paola, per chiedere a lei delle informazioni (13%)
    13
  • Andrà dal notaio, anche se ormai la lettura del testamento è terminata (63%)
    63
  • Cercherà le vecchie agende di Tille per saperne di più (25%)
    25
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81 Commenti

  • Chi va piano va sano e va lontano. Non si può nascondere che ce ne hai messo di tempo, ma ce l’hai fatta. Nonostante il tempo passato mi è bastato leggere il capito precedente per mettere tutti i tasselli in ordine nella mia testa, ed è ma cosa positiva, vuol dire che avevi delineato i personaggi e le scene talmente bene da mantenerli vividi nella memoria.
    Io nel frattempo sto scrivendo un altro racconto qui su the incipit e se vorrai dare un’occhiata alla mia biografia vedrai che c’è un’altra novità.
    Al prossimo racconto

  • Sempre un ottimo lavoro. Neanche a me convince del tutto Paola e ritengo perciò che sia arrivato il momento di sentire cosa ha da dire Giorgia.
    I limiti di spazio non sembrano farti troppo soffrire: te la cavi sempre egregiamente, riuscendo a darci tutte le informazioni necessarie in poche righe. Grande capacità di sintesi! A presto.

  • Ciao. Ho trovato eccezionale la prima descrizione. Ho visto me stessa, da bambina, a fare esattamente quelle cose. Eccezionale.
    Non si vede il numero dei caratteri che usi, ma ho La sensazione che siano molto meno di quelli a disposizione. Forse mi sbaglio, ma se non è cosi ti suggerisco di ampliare i capitoli. Quando ci si immedesima nel capitolo … è già finito
    Continua così

  • Non so perché ma questa Paola mi convince poco. Voto “va in ospedale a trovare Pamela e per parlare con Giorgia” anche se mi piacerebbe che andasse presto a caccia di indizi. Tutto continua a essere molto interessante e ben scritto… mi è preso un colpo accorgendomi che mancano solo due capitoli alla fine! Mi chiedo se i mie sospetti siano fondati o del tutto fuori pista. Spero di scoprirlo presto!

  • Chiaramente non può essere stato Vanni, sarebbe troppo facile visto che tutti gli indizi sono contro di lui: ha ucciso Tille per prendersi i soldi che non voleva prestargli, poi ha tentato di uccidere Pamela visto che l’eredità è andata in gran parte a lei, senza contare che l’alibi di zia Betty non sembra molto solido.
    Comunque complimenti, a mio parere stai gestendo la storia in maniera perfetta, aggiungendo ogni volta elementi senza però svelare troppo!

  • Diciamo che va da sola, che Nicolò ha del lavoro da fare, mi sembra.
    Tanti sospetti, molti rancori, pochi indizi. Un giallo molto coinvolgente, capitolo dopo capitolo.
    Ho dei dubbi su quanto raccontato da Giovanni, ma forse è l’atmosfera di sospetti generalizzati che mi suggestiona 🙂

  • Ciao Quante Storie,
    il mistero s’infittisce, molto bene. Tutti sono sospettabili, ma chi è l’assassino, io non ne ho idea; direi che stai facendo un buon lavoro. Il racconto, tra l’altro, è ben scritto e scorre che è una meraviglia.
    ti segnalo due refusi, giusto per trovare proprio il pelo nell’uovo:
    …”perché l’ha fatto tu” (perché non l’HAI fatto tu)
    …”Prima nella sua dépendance, poi nel bosco, l’ha sentito gridare…” (l’ha SENTITA gridare)
    Ciao e alla prossima!

  • Sbem! Ci hai stesi tutti… gran bel colpo. 😮
    Naturalmente concordo con i loro sospetti, “due cadute in una settimana” e nello stesso luogo, aggiungerei. No no, non ce la beviamo.
    Storia sempre più interessante e ben gestita, i complimenti ormai sembrano scontati ma non mi dispiace ripeterteli. Te li meriti.

  • Ciao Quante Storie,
    chissà come mi ero persa un capitolo, ma ho recuperato in fretta. I tuoi scritti si leggono di volata, scorrevoli come sono. 🙂
    Bene, molto interessante in due episodi sono successe molte cose, e il colpo di scena sul nome è reso molto bene. Non ho appunti da fare, mi è piaciuto tutto perciò ti rivelo il mio voto: parla con il fratello e ti saluto.
    Alla prossima!

  • Mi aspettavo una domanda sull’incidente, invece questa mi spiazza.
    Vada per l’amico, finora le hai messo intorno solo gente che non l’apprezza 🙂
    Direi che non ci hai dato abbastanza indizi, o forse troppi, per avere un sospetto. Vediamo dove vuoi portarci. A presto

  • Vado a istinto: un grande amico!
    Sarà successo qualcosa alla povera Pamela? Spero di no. Oppure uno degli odiosissimi familiari c’è rimasto secco?
    Continuo a pensare che la tua sia una delle migliori storie che sto leggendo al momento, grazie a Dio aggiorni rapidamente. E se la brevità dei capitoli è il prezzo da pagare, ben venga! 😉

  • Sempre scritto molto bene, ma se penso che è un giallo mi aspetto di voler scoprire chi è l’assassino fra vari possibili personaggi con un movente. Siamo a metà, e oltre un piccolo sospetto su Giorgia, non si è visto altro.
    Poi può essere che vuoi mettere insieme tutto in una volta. Aspetto il seguito

  • Secondo me è più logico che continui a leggere il diario, visto che ormai per il testamento è tardi, ma a quanto pare sono in minoranza 😂
    Questa Giorgia mi convince molto poco, mi sa tanto che il suo segreto (e il suo improvviso interessamento) era solo una bufala per racimolare altri quattrini. O forse ci stai depistando? Vedremo… 😁

  • Ciao Quante Storie,
    uhm… e così la cara Giorgia chiedeva prestiti alla prozia, il mistero si infittisce. Direi che, nonostante tutto, Anna Sara dovrebbe fare un salto dal notaio, almeno per far presente che è ancora in zona. Una famigliola interessante e piena di sorprese, sono curiosa di vedere cos’altro salterà fuori.
    Bella la trovata dell’agenda, anche se ho trovato un po’ forzato il dover portare il bastone fin nella stanza della zia, anziché metterlo semplicemente a riparo dentro casa; è pur vero che quando ci si trova in situazioni luttuose e si soffre per la persona persa, il sentimentalismo prende il sopravvento e i gesti possono trasformarsi in piccoli momenti di dolcezza. Ecco mi sono risposta da sola 🙂
    Alla prossima!

    • Farle portare il bastone in camera di Tilde mi serviva per trovare l’agenda, ma ho immaginato che volesse mettere l’oggetto al riparo dagli altri, oltre che dal temporale. Un gesto illogico ma sentimentale, come dici tu.
      Grazie del commento comunque: mi interessa scoprire le incongruenza tanto quanto gli errori di grammatica

  • Questa volta ti sei soffermata di più sulle descrizioni, ma sempre col tuo stile spigliato e pulito.
    Siamo quasi a metà. Cosa sarà successo?
    Indurre il lettore a sospettare qualcosa, per poi magari sbagliarsi, sarebbe un’idea per aumentare la suspense. Ma l’autrice sei tu. Continua così

  • Ciao!
    Il tuo è uno dei modi di scrivere più interessanti tra i racconti che ho letto su questo sito: scorrevole, periodi brevi e netti, rendi benissimo la situazione e il carattere di Anna Sara, così diversa rispetto a tutti gli altri. Secondo me, lei arriverà puntuale, per rispetto alla prozia che tanto amava e perché non vede l’ora di sapere cosa le è rimasto di Tilde. A presto, continua così!

  • Non ce la vedo, a non partecipare alla lettura del testamento, secondo me arriva in ritardo per sorbirsi i parenti il meno possibile. Capitoli scorrevoli e ben narrati; nei primi due i periodi sono brevissimi, sincopati, pensavo fosse una caratteristica del tuo stile, e forse almeno in parte è così, ma devo dire che sono molto efficaci nel descrivere l’atteggiamento di Anna Sara: brusco, senza fronzoli, essenziale. In questo terzo capitolo, poi, con poche pennellate, hai reso bene le tensioni e gli odi di un’intera famiglia, brava. Ho anche notato che questo ultimo cap. è più lungo degli altri. Ti suggerisco di sfruttare sempre fino all’ultimo carattere: cinquantamila battute non sono molte, soprattutto per un giallo, e se non le gestisci bene, noi lettori rischiamo di non scoprire mai chi è l’assassino 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao 😀 In effetti le frasi brevi e l’assenza (quasi) di descrizioni mi vengono naturali, quindi sto assecondando questo andamento. La lunghezza dei capitoli invece varia, ma una volta che ho scritto tutto ciò che avevo in mente non mi sento di aggiungere altro. Anzi: butto giù la storia in maniera stringata e, prima di pubblicare, sfoltisco ancora… Conto però di seminare abbastanza indizi da far intuire la verità.
      Grazie di aver letto e commentato

  • Ciao e benvenuta.
    Un bell’inizio, anche se arrivo un po’ in ritardo e mi sono persa la facoltà di scegliere un paio di opzioni. La scrittura è semplice e scorrevole, i refusi all’inizio te li hanno già segnalati, dunque a me rimangono i complimenti: brava.
    Madre mi fa un po’ sorridere perché mi ricorda la madre di Jean Claude (mai dire… ), ma tutto il resto rende benissimo l’idea della situazione. Le battute sono sagaci e ben riuscite, bella l’ultima battuta di Madre nel finale del terzo episodio.
    Direi che Anna Sara potrebbe arrivare in ritardo e speriamo che la casa di Tille vada a lei.
    Ancora complimenti e alla prossima!

  • Io trovo invece che tu scriva sempre benissimo, una delle migliori penne che girano qua sopra!
    Voto “sarà puntuale”: hai dato a intendere che tiene troppo alla casa per scegliere di non partecipare, stesso motivo per cui non ce la vedo ad arrivare in ritardo.
    A presto, spero! 🙂

  • Io sono alla mia prima esperienza, non so se ti sto consigliando una cosa essenziale, ma nella lettura dei dialoghi, a volte, faccio un po’ di fatica a capire chi parla. Qui per esempio: “Non fare l’acida, oggi ci hai messi tutti in imbarazzo al funerale con quel ridicolo cappotto. Per non parlare del tuo comportamento.”

    Ecco che Teresa, orgoglio di nostra madre, scende in campo.
    Dopo si capisce, ma per un attimo ho pensato che la frase di Teresa fosse la successiva. Magari se non andassi a capo sarebbe più immediato. Se mi sto sbagliando correggetemi.
    Per il resto hai uno stile molto dinamico e spigliato.. Madre e sorella usati come nome proprio lo trovo fantastico

    • Hai assolutamente ragione: è la prima volta che gestisco un dialogo con più di due personaggi ed è stata una faticaccia! Oltretutto avevo scritto circa il doppio delle battute e tagliando qualcosa si è perso. Grazie del consiglio, starò più attenta alla chiarezza del”chi dice cosa” la prossima volta 😉

  • Visto che qui si intuisce del torbido, immagino che la cugina non sia la sola parente subdola e dico che tentano/fingono un riavvicinamento.
    Sempre molto carino, davvero. Ti consiglierei di aspettare qualche giorno in più tra la pubblicazione di un capitolo e l’altro, per dare tempo a più gente di leggerti.
    A presto 🙂

  • Altro bel capitolo, per fortuna aggiorni in fretta, con i gialli non si può aspettare troppo! 😂 Quindi la cugina Giorgia non ci convince, eh? Voto per una bella lite di famiglia, sento che l’atmosfera è destinata a surriscaldarsi. A presto! 🙂

  • L’uomo che non ha mai visto mi ispira molto.
    famiglia odiosa e deliziosa (anche se “balenottera” è un nomignolo poco simpatico XD) zia “strana” defunta che già manca, un testamento e qualche domanda. davvero un incipit intrigante.
    Leggerti è stato un piacere

  • grazie, mi sono impersonato perché ognuno di noi ha idealmente da qualche parte in parente come Tilde, quello che vorremmo inconsciamente essere tampinati da una famiglia inesistente oppure odiosa. Poi quell’assaggio di avventura nel bosco piace anche a me….Ti serve una vecchia amica depositaria di chissà quali verità mai dette.
    Alla prossima!🌻

  • Ma che bell’incipit! Mi piace il tuo stile, è maturo e divertente. Anche la caratterizzazione dei personaggi, diretta e senza troppi giri di parole. Seguo! Voto per “un uomo che non ha mai visto” perché la sua famiglia mi ha già seccata ahah Complimenti ancora, a presto! 🙂

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