Il sentiero nel bosco

Dove eravamo rimasti?

Anna Sara è attesa da Paola nel pomeriggio... Andrà da sola (50%)

Torta al cioccolato

Il profumo di torta mi riporta ai tempi in cui i giorni duravano settimane, le ginocchia sbucciate erano trofei e tra il pranzo e la merenda c’era tempo per assaltare un castello, speronare una nave pirata e fare due salti sulla Luna.

“Come stai, cara?” mi chiede Paola, facendomi una carezza.

“Insomma.”

“Che settimana orribile: prima Tilde e ora Pamela. Hai sue notizie?”

“È sempre in coma, non migliora e non peggiora.”

“Povera creatura! Mi sembra impossibile, che tristezza.”

“Lo so.”

“Vieni a sederti, Anna Sara, prendi una bella fetta di torta.”

“Grazie.”

“Ne mangerò una pezzetto anch’io,” mi dice strizzando l’occhio rugoso, “ci rimetterà di buon umore!”

La torta al cioccolato di Paola è deliziosa, come sempre. “Buonissima, davvero.”

“Sono contenta. Il segreto è bilanciare perfettamente gli ingredienti: farina, qualche uovo, un bicchiere di latte, una spolverata di cacao, un po’ di lievito e un pizzico di zucchero. Amalgamo il tutto e aggiungo un panetto di burro.”

“Accidenti, Paola, una cosina leggera!”

Ci lasciamo andare a una risatina.

“Volevo parlarti,” le dico, “ho trovato l’agenda di Tille e ci sono delle cose che non mi tornano.”

“Dimmi: se posso aiutarti, volentieri.”

Mi pulisco gli angoli della bocca. “La prozia ha scritto che, sabato 27 aprile,  Giorgia le ha rivelato un segreto. Tu sai cosa poteva essere?”

Paola ci pensa qualche secondo.

Cerco di aiutare la sua memoria: “Quel giorno sei andata da lei per giocare a canasta e ti sei fermata a cena.” 

“Mi ricordo: Pamela e Giorgia hanno fatto un tiramisù squisito. Non credo che sia un segreto, ma Giorgia mi ha detto che stava per divorziare.”

“Davvero?”

“Sì, mi ricordo di aver capito che ne fosse molto felice. A me è sembrato strano, ma voi giovani non date più molta importanza a certe cose.”

“Non ne sapevo nulla.” Rifletto. “Posso avere ancora un fetta di torta al burro?”

“Tutta quella che vuoi.”

“Un’altra cosa: Tille scriveva sull’agenda ogni sera, però la settimana prima della sua morte è in bianco. Tu sai perché?”

Gli occhi di Paola si velano e a me sembra ancora più fragile del solito.

“Negli ultimi tempi era peggiorata molto: non vedeva più bene, per non parlare di quei tremendi mal di testa. Prendeva le medicine, ma non ne voleva sapere di andare in ospedale.”

La notizia mi spiazza: a parte i soliti acciacchi pensavo che Tille stesse bene. “Quando l’ho vista io, a febbraio, era in forma. Non mi ha mai detto niente, nemmeno per telefono.”

“Sai com’era orgogliosa, non voleva essere un peso per nessuno. Ma ultimamente le girava spesso la testa e faticava a stare in piedi.”

Ora sono arrabbiata, mi sento come se la prozia mi avesse tradita.

“Quindi,” quasi non credo a ciò che dico, “potrebbe davvero essere caduta.”

Paola si impietosisce e questo mi fa sentire ancora peggio. “È stato un terribile incidente, Anna Sara, ma sono sicura che le cose sono andate così. Se tu l’avessi vista negli ultimi giorni non avresti dubbi.”

Non so più a cosa credere.

“Pamela allora?” le chiedo, neanche Paola avesse tutte le risposte.

“A questo non so rispondere. Però nella vita succedono cose terribili e a volte non c’è nessuno da incolpare. Accettarlo è difficile, ma devi farlo se vuoi andare avanti con la tua vita.”

Sono confusa. Ho abbracciato l’idea che qualcuno abbia volontariamente fatto del male a Tille e Pamela, con la consolazione che l’assassino avrebbe pagato per la sua crudeltà. Adesso scopro che dubitarne mi fa sentire anche peggio. Perché Tille non mi ha parlato della sua salute? E, se stava così male, come mai se n’è andata in giro tutta sola? E ancora: cos’è successo a Pamela? C’è una sola persona che può rispondere alle mie domande e decido che è arrivato il momento di parlare con Giorgia.

“Devo andare.” dico, alzandomi bruscamente.

“Aspetta cara, porta una fetta di torta a tuo papà: gliel’ho promessa ieri.”

La notizia mi allarma. “Dove l’hai visto?”

“Qui. È passato a trovarmi nel tardo pomeriggio.”

Non è quello che aveva detto, ma non voglio sottolineare la cosa.

“Grazie Paola, a presto.”

Anna Sara...

  • Torna nel bosco in cerca di indizi. (13%)
    13
  • Va in ospedale a trovare Pamela e per parlare con Giorgia. (63%)
    63
  • Cerca suo padre per sapere come mai ha mentito sul pomeriggio precedente. (25%)
    25

Voti totali: 8

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78 Commenti

  1. Sempre un ottimo lavoro. Neanche a me convince del tutto Paola e ritengo perciò che sia arrivato il momento di sentire cosa ha da dire Giorgia.
    I limiti di spazio non sembrano farti troppo soffrire: te la cavi sempre egregiamente, riuscendo a darci tutte le informazioni necessarie in poche righe. Grande capacità di sintesi! A presto.

  2. Ciao. Ho trovato eccezionale la prima descrizione. Ho visto me stessa, da bambina, a fare esattamente quelle cose. Eccezionale.
    Non si vede il numero dei caratteri che usi, ma ho La sensazione che siano molto meno di quelli a disposizione. Forse mi sbaglio, ma se non è cosi ti suggerisco di ampliare i capitoli. Quando ci si immedesima nel capitolo … è già finito
    Continua così

  3. Non so perché ma questa Paola mi convince poco. Voto “va in ospedale a trovare Pamela e per parlare con Giorgia” anche se mi piacerebbe che andasse presto a caccia di indizi. Tutto continua a essere molto interessante e ben scritto… mi è preso un colpo accorgendomi che mancano solo due capitoli alla fine! Mi chiedo se i mie sospetti siano fondati o del tutto fuori pista. Spero di scoprirlo presto!

  4. Chiaramente non può essere stato Vanni, sarebbe troppo facile visto che tutti gli indizi sono contro di lui: ha ucciso Tille per prendersi i soldi che non voleva prestargli, poi ha tentato di uccidere Pamela visto che l’eredità è andata in gran parte a lei, senza contare che l’alibi di zia Betty non sembra molto solido.
    Comunque complimenti, a mio parere stai gestendo la storia in maniera perfetta, aggiungendo ogni volta elementi senza però svelare troppo!

  5. Diciamo che va da sola, che Nicolò ha del lavoro da fare, mi sembra.
    Tanti sospetti, molti rancori, pochi indizi. Un giallo molto coinvolgente, capitolo dopo capitolo.
    Ho dei dubbi su quanto raccontato da Giovanni, ma forse è l’atmosfera di sospetti generalizzati che mi suggestiona 🙂

  6. Ciao Quante Storie,
    il mistero s’infittisce, molto bene. Tutti sono sospettabili, ma chi è l’assassino, io non ne ho idea; direi che stai facendo un buon lavoro. Il racconto, tra l’altro, è ben scritto e scorre che è una meraviglia.
    ti segnalo due refusi, giusto per trovare proprio il pelo nell’uovo:
    …”perché l’ha fatto tu” (perché non l’HAI fatto tu)
    …”Prima nella sua dépendance, poi nel bosco, l’ha sentito gridare…” (l’ha SENTITA gridare)
    Ciao e alla prossima!

  7. Sbem! Ci hai stesi tutti… gran bel colpo. 😮
    Naturalmente concordo con i loro sospetti, “due cadute in una settimana” e nello stesso luogo, aggiungerei. No no, non ce la beviamo.
    Storia sempre più interessante e ben gestita, i complimenti ormai sembrano scontati ma non mi dispiace ripeterteli. Te li meriti.

  8. Ciao Quante Storie,
    chissà come mi ero persa un capitolo, ma ho recuperato in fretta. I tuoi scritti si leggono di volata, scorrevoli come sono. 🙂
    Bene, molto interessante in due episodi sono successe molte cose, e il colpo di scena sul nome è reso molto bene. Non ho appunti da fare, mi è piaciuto tutto perciò ti rivelo il mio voto: parla con il fratello e ti saluto.
    Alla prossima!

  9. Mi aspettavo una domanda sull’incidente, invece questa mi spiazza.
    Vada per l’amico, finora le hai messo intorno solo gente che non l’apprezza 🙂
    Direi che non ci hai dato abbastanza indizi, o forse troppi, per avere un sospetto. Vediamo dove vuoi portarci. A presto

  10. Vado a istinto: un grande amico!
    Sarà successo qualcosa alla povera Pamela? Spero di no. Oppure uno degli odiosissimi familiari c’è rimasto secco?
    Continuo a pensare che la tua sia una delle migliori storie che sto leggendo al momento, grazie a Dio aggiorni rapidamente. E se la brevità dei capitoli è il prezzo da pagare, ben venga! 😉

  11. Sempre scritto molto bene, ma se penso che è un giallo mi aspetto di voler scoprire chi è l’assassino fra vari possibili personaggi con un movente. Siamo a metà, e oltre un piccolo sospetto su Giorgia, non si è visto altro.
    Poi può essere che vuoi mettere insieme tutto in una volta. Aspetto il seguito

  12. Andrà dal notaio, immagino che voglia qualche informazione, e non mi sembra il caso di chiederle alla famigliola affettuosa 🙂
    Mi ero persa un capitolo, ho recuperato.
    Attenta a non concentrarti su troppi personaggi: poi rischi di faticare a gestirli 🙂

  13. Ciao Quante Storie,
    uhm… e così la cara Giorgia chiedeva prestiti alla prozia, il mistero si infittisce. Direi che, nonostante tutto, Anna Sara dovrebbe fare un salto dal notaio, almeno per far presente che è ancora in zona. Una famigliola interessante e piena di sorprese, sono curiosa di vedere cos’altro salterà fuori.
    Bella la trovata dell’agenda, anche se ho trovato un po’ forzato il dover portare il bastone fin nella stanza della zia, anziché metterlo semplicemente a riparo dentro casa; è pur vero che quando ci si trova in situazioni luttuose e si soffre per la persona persa, il sentimentalismo prende il sopravvento e i gesti possono trasformarsi in piccoli momenti di dolcezza. Ecco mi sono risposta da sola 🙂
    Alla prossima!

    • Farle portare il bastone in camera di Tilde mi serviva per trovare l’agenda, ma ho immaginato che volesse mettere l’oggetto al riparo dagli altri, oltre che dal temporale. Un gesto illogico ma sentimentale, come dici tu.
      Grazie del commento comunque: mi interessa scoprire le incongruenza tanto quanto gli errori di grammatica

  14. Questa volta ti sei soffermata di più sulle descrizioni, ma sempre col tuo stile spigliato e pulito.
    Siamo quasi a metà. Cosa sarà successo?
    Indurre il lettore a sospettare qualcosa, per poi magari sbagliarsi, sarebbe un’idea per aumentare la suspense. Ma l’autrice sei tu. Continua così

  15. Ciao!
    Il tuo è uno dei modi di scrivere più interessanti tra i racconti che ho letto su questo sito: scorrevole, periodi brevi e netti, rendi benissimo la situazione e il carattere di Anna Sara, così diversa rispetto a tutti gli altri. Secondo me, lei arriverà puntuale, per rispetto alla prozia che tanto amava e perché non vede l’ora di sapere cosa le è rimasto di Tilde. A presto, continua così!

  16. Non ce la vedo, a non partecipare alla lettura del testamento, secondo me arriva in ritardo per sorbirsi i parenti il meno possibile. Capitoli scorrevoli e ben narrati; nei primi due i periodi sono brevissimi, sincopati, pensavo fosse una caratteristica del tuo stile, e forse almeno in parte è così, ma devo dire che sono molto efficaci nel descrivere l’atteggiamento di Anna Sara: brusco, senza fronzoli, essenziale. In questo terzo capitolo, poi, con poche pennellate, hai reso bene le tensioni e gli odi di un’intera famiglia, brava. Ho anche notato che questo ultimo cap. è più lungo degli altri. Ti suggerisco di sfruttare sempre fino all’ultimo carattere: cinquantamila battute non sono molte, soprattutto per un giallo, e se non le gestisci bene, noi lettori rischiamo di non scoprire mai chi è l’assassino 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao 😀 In effetti le frasi brevi e l’assenza (quasi) di descrizioni mi vengono naturali, quindi sto assecondando questo andamento. La lunghezza dei capitoli invece varia, ma una volta che ho scritto tutto ciò che avevo in mente non mi sento di aggiungere altro. Anzi: butto giù la storia in maniera stringata e, prima di pubblicare, sfoltisco ancora… Conto però di seminare abbastanza indizi da far intuire la verità.
      Grazie di aver letto e commentato

  17. Ciao e benvenuta.
    Un bell’inizio, anche se arrivo un po’ in ritardo e mi sono persa la facoltà di scegliere un paio di opzioni. La scrittura è semplice e scorrevole, i refusi all’inizio te li hanno già segnalati, dunque a me rimangono i complimenti: brava.
    Madre mi fa un po’ sorridere perché mi ricorda la madre di Jean Claude (mai dire… ), ma tutto il resto rende benissimo l’idea della situazione. Le battute sono sagaci e ben riuscite, bella l’ultima battuta di Madre nel finale del terzo episodio.
    Direi che Anna Sara potrebbe arrivare in ritardo e speriamo che la casa di Tille vada a lei.
    Ancora complimenti e alla prossima!

  18. Io trovo invece che tu scriva sempre benissimo, una delle migliori penne che girano qua sopra!
    Voto “sarà puntuale”: hai dato a intendere che tiene troppo alla casa per scegliere di non partecipare, stesso motivo per cui non ce la vedo ad arrivare in ritardo.
    A presto, spero! 🙂

  19. Io sono alla mia prima esperienza, non so se ti sto consigliando una cosa essenziale, ma nella lettura dei dialoghi, a volte, faccio un po’ di fatica a capire chi parla. Qui per esempio: “Non fare l’acida, oggi ci hai messi tutti in imbarazzo al funerale con quel ridicolo cappotto. Per non parlare del tuo comportamento.”

    Ecco che Teresa, orgoglio di nostra madre, scende in campo.
    Dopo si capisce, ma per un attimo ho pensato che la frase di Teresa fosse la successiva. Magari se non andassi a capo sarebbe più immediato. Se mi sto sbagliando correggetemi.
    Per il resto hai uno stile molto dinamico e spigliato.. Madre e sorella usati come nome proprio lo trovo fantastico

    • Hai assolutamente ragione: è la prima volta che gestisco un dialogo con più di due personaggi ed è stata una faticaccia! Oltretutto avevo scritto circa il doppio delle battute e tagliando qualcosa si è perso. Grazie del consiglio, starò più attenta alla chiarezza del”chi dice cosa” la prossima volta 😉

  20. Visto che qui si intuisce del torbido, immagino che la cugina non sia la sola parente subdola e dico che tentano/fingono un riavvicinamento.
    Sempre molto carino, davvero. Ti consiglierei di aspettare qualche giorno in più tra la pubblicazione di un capitolo e l’altro, per dare tempo a più gente di leggerti.
    A presto 🙂

  21. Altro bel capitolo, per fortuna aggiorni in fretta, con i gialli non si può aspettare troppo! 😂 Quindi la cugina Giorgia non ci convince, eh? Voto per una bella lite di famiglia, sento che l’atmosfera è destinata a surriscaldarsi. A presto! 🙂

  22. L’uomo che non ha mai visto mi ispira molto.
    famiglia odiosa e deliziosa (anche se “balenottera” è un nomignolo poco simpatico XD) zia “strana” defunta che già manca, un testamento e qualche domanda. davvero un incipit intrigante.
    Leggerti è stato un piacere

  23. grazie, mi sono impersonato perché ognuno di noi ha idealmente da qualche parte in parente come Tilde, quello che vorremmo inconsciamente essere tampinati da una famiglia inesistente oppure odiosa. Poi quell’assaggio di avventura nel bosco piace anche a me….Ti serve una vecchia amica depositaria di chissà quali verità mai dette.
    Alla prossima!🌻

  24. Ma che bell’incipit! Mi piace il tuo stile, è maturo e divertente. Anche la caratterizzazione dei personaggi, diretta e senza troppi giri di parole. Seguo! Voto per “un uomo che non ha mai visto” perché la sua famiglia mi ha già seccata ahah Complimenti ancora, a presto! 🙂

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