La grande onda

L’inizio

Si dice che nell’ultimo istante della propria esistenza scorra davanti agli occhi tutta la vita. I momenti felici, i traguardi raggiunti, gli incredibili successi. Gli istanti in cui tutto sembrava perduto, gli attimi in cui la tristezza aveva preso il sopravvento. Tutto passa e scompare in un battito di ciglia.

Ma non fu davvero così.

Forse non fu così perché a noi furono concessi dodici anni per riavvolgere la nostra vita come la bobina di un film e riviverne gli episodi migliori e peggiori.

Il primo istante in cui tutti morimmo fu il 24 aprile 2219 quando un’eruzione solare senza precedenti si abbatté sul mondo come una furia incontrollata. Oltre a distruggere tutti i sistemi elettronici e a radio frequenze, rese cosciente l’umanità dell’inevitabile fine.

Le tempeste si susseguirono sempre più frequenti, paralizzando la società moderna e i suoi dei riflettenti.

Nonostante l’evento senza precedenti, il mistero venne svelato dopo appena tredici settimane quando l’inaspettata soluzione prese forma nella mente del Professor M. Brown. Una scoperta eccezionale, coronamento di una carriera nel mondo accademico che gli sarebbe valsa un agognato premio Nobel, così come un improvviso suicidio.

Le spaventose eruzioni solari erano dovute a una anomalia nel processo di fissione nel nucleo solare.

Per cause che non vennero mai appurate, si innescò un meccanismo a catena per cui ogni eruzione solare generava successivamente la fissione di un numero doppio di atomi di idrogeno rispetto al rilascio d’energia precedente.

Brown completò una simulazione estremamente accurata del fenomeno prevedendo la potenza e la data di rilascio di tutte le eruzioni successive al 13 giugno 2219. Lo sviluppo geometrico delle reazioni aveva come effetto principale il prosciugamento della materia fissabile presente nel sole.

Come venne spiegato alla popolazione dalle testate giornalistiche il sole si stava prosciugando.

Dopo una rapida successione di eruzioni, il sole perse progressivamente potenza e per raccogliere la quantità di idrogeno necessaria all’esplosione successiva fu necessario un lasso di tempo sempre più ampio.

Si entrò così nella seconda fase della fine: il medioevo a intermittenza.

A partire dal 2025 in poi, tra due eruzioni successive trascorreva almeno un anno.

365 giorni in cui il mondo doveva riprendersi dalle catastrofiche conseguenze causate dall’ultima esplosione, cercare di dimenticare e fingere di avere la forza di ricominciare nonostante la certezza della fine. Mesi di buio e lontananza dalla tecnologia in cui si sprofondava in una fossa profonda per poi riemergerne più forti di prima.

Il 12 dicembre 2229 ci fu l’ultima eruzione prima della Grande Onda. Il Dottor Brown aveva chiamato così fin da subito l’eruzione solare che il 29 aprile 2231, a poco meno di dodici anni dalla sua scoperta, avrebbe spento definitivamente il sole.

La comunità scientifica si rifiutò di divulgarne la data esatta, comunicando soltanto che la generazione attualmente in vita sarebbe stata l’ultima. Quando Brown decise che la sua scoperta doveva essere pubblicata nella sua interezza, numerosi istituiti scientifici lo precedettero e rivelarono una data fasulla per confondere la popolazione e rendere indistinguibile la vera informazione.

Invitato a una trasmissione televisiva, il Dottor Brown raccontò per filo e per segno come si era evoluta la faccenda e dichiarò in diretta mondiale il giorno per cui aveva previsto la Grande Onda.

Quando si accorse che perfino il conduttore iniziava a prenderlo in giro, sostenendo che neanche lui sapesse la vera data, Brown ebbe la prova definitiva. L’ignoranza genera mostri che non vogliono vedere.

Tornò a casa e si suicidò.

I primi sei anni passarono quasi in serenità. Il mondo era convinto che la comunità scientifica avrebbe trovato in qualche modo un rimedio, evitando la fine di tutto.

La situazione precipitò quando 17 settembre 2225, sugli schermi di tutto il mondo apparve un’interruzione d’emergenza in cui la presidente degli Stati Uniti d’America comunicava che la Grande Onda sarebbe avvenuta poco dopo la fine della trasmissione, il sole si sarebbe definitivamente prosciugato e così sarebbero iniziati gli ultimi sette minuti di luce del mondo.

“Quando sai che sta per finire, quando la certezza di morire si impossessa del tuo animo, per cosa devi pregare? Chiunque lo sappia, preghi per sé, preghi per il mondo.”

Così terminò la trasmissione e dopo tre minuti tutti i dispositivi elettronici così come le radio e le reti telefoniche andarono offline.

Come continuerà?

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6 Commenti

  1. Riesce a scappare! Vediamo quali altre sorprese ci riservi.

    Soluzione geniale ma al contempo pericolosa: c’è il rischio che la terra si surriscaldi 😉

    >Costringeteli a dirvi perché vi hanno tenuto nascosto la verità.
    Evvai: quello che speravo! 😀

    Ciao 🙂

    • Ciao, nello scrivere l’episodio successivo ho seguito il tuo suggerimento. I 5000 caratteri mi sono un po’ stretti quindi non tutto è stato completamente rivelato. Negli episodi successivo si capirà meglio il quadro generale.
      Grazie!

  2. Voto per farti continuare.
    Scrivi bene e la trama è interessante, soprattutto ora che il mondo pare essere veramente finito vorrei vedere come avresti intenzione di continuare la storia. Finora i capitoli sono stati molto descrittivi, se scegli gli portare avanti il racconto ti consiglierei di cambiare un po’ registro per farci entrare meglio nella storia. Ti seguo e aspetto aggiornamenti!

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