La tristezza dell’anima

Prologo

Un giorno come tutti gli altri. Noioso, la routine di tutti i giorni ancora più pesante. Fuori piove, il diluvio universale. Sono le 17 e 57. La gente è ansiosa di ritornare a casa dal lavoro. Ci sono pozzanghere ovunque sia sul marciapiede che sull’asfalto, lo scrosciare dell’acqua su ogni cosa è un rumore rilassante e piacevole. Ronald cammina, senza ombrello sotto la pioggia battente, immerso nei suoi pensieri fradicio come non mai, noncurante della vita intorno a lui. Sembrava essere un essere a se stante, senza una ragion d’essere: completamente solo quasi senza nessuna voglia di reagire. Ciò che lo fece fermare in mezzo al marciapiede fu la vista di una enorme è altissima cattedrale gotica. Portone in legno massiccio intagliato e decorato, rosoni in marmo scolpiti e gargoyle inquietanti che incombevano dall’alto. Incuriosito e vagamente interessato Ronald spinse leggermente il portone e entrò lasciandosi alle spalle la città che sembrava non aver bisogno di uno dei suoi abitanti e che potesse tranquillamente liberarsene. 

Gli occhi giallo ambra del ragazzo osservavano ogni minimo particolare dell’interno, cercando piano piano di memorizzarli uno a uno. La cosa che più lo interessò furono le ampie vetrate dipinte che infondevano una luce particolare e che rendeva l’atmosfera ancora più misteriosa; lo rassicuravano, sembravano accoglierlo con quelle sfumature vivide ma allo stesso tempo semplici. Vi erano diverse panchine in legno dove era possibile sedersi per pregare o prendersi un minuto per vagare dentro se stessi: Ronald però non si sedette e continuò a camminare verso quella luce penetrante che proveniva dalle vetrate che lo aveva quasi ipnotizzato. Ad un certo punto si fermò e girandosi verso destra notò un leggìo con appoggiato un libro: era antico e lo si poteva notare soprattutto dal colore delle pagine tendenti al giallognolo. Era scritto a mano, ed era aperto nella metà esatta. Ronald curioso di sapere di che libro si trattasse si sporse in avanti per decifrare la scrittura ma qualcosa lo frenò: la luce della vetrata stava cambiando anche se fuori continuava a esserci il diluvio universale. E questa volta si era spostata verso la nicchia; avvicinandosi Ronald poté notare una sorta di oblò chiuso con un vetro sul pavimento, oltre il vetro vi era un mosaico. Era una scena mitologica probabilmente la triste storia di Icaro: ma la cosa più strana fu la frase sotto la rappresentazione che recitava: “vola più che puoi:o muori”.

Come reagirà Ronald dopo le sue prime scoperte?

  • Continua a esplorare la cattedrale senza notare che è osservato da lontano. (50%)
    50
  • Cercherà di rompere il vetro per scoprire se il mosaico nasconde qualcosa. (25%)
    25
  • Andrà a decifrare il libro, poiché il mosaico non è di molta importanza e soprattutto non c’entra nulla con la cattedrale. (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

28 Commenti

  1. Entriamo nel vivo della trama, bene, il mistero si infittisce. Ti mancano gli ultime 3 capitoli. Giocali bene.
    Ti segnalo solo due cose su cui dovrai fare attenzione in futuro: rileggi l’inizio, arrivata alla quarta riga ho pensato “ok. Ho capito questa porta cigola” risparmia i caratteri per dire le cose nel modo migliore passibile, ma anche diretto.
    Poi “Lui, tremolante, si alzò e quando si ritrovò di fronte allo sconosciuto, egli si tolse il cappuccio.” Egli è superfluo, secondo me.
    Alla prossima

  2. Confermo le parole di Gra, le descrizioni ti riescono molto bene ed è una buona cosa, vuol dire che hai un’immaginazione fortemente visiva (cosa che a me manca quasi del tutto). Certo, non si possono scrivere solo descrizioni, però sono sicuramente un punto di partenza. Sottoscrivo anche il consiglio mai troppo scontato di fenderman di leggere tanto e di tutto, poi con la pratica e con il tempo vedrai sicuramente grandi miglioramenti. Per ora continuo a seguire il racconto che tutto sommato mi sta piacendo!

  3. “la cattedrale gli aveva riservato scoperte a dir poco meravigliose, momenti duri che, per un ragazzo della sua età, sono inusuali, ma che portano ad una formazione profonda.”
    Leggi così e vedi se suona meglio. Non voglio fare la maestrina, non mi fraintendere, sono mostrati un’alternativa. Poi fai continua a fare le tue scelte
    Continua così. Sono tornate le descrizioni e sono, senza dubbio, il tuo cavallo di battaglia. Giocaci più che puoi

  4. Hai 18 anni e vuoi scrivere perciò hai già vinto.
    Il mio consiglio è quello, già espresso da altri , di leggere molto. Non si scrive bene se non si legge molto prima. Soprattutto rileggere, anche ad alta voce, quello che si è appena scritto; ci si accorge delle ripetizioni e della punteggiatura sbagliata. La storia è bella, continua, non frenare questa bella passione che hai.🙋ciao

  5. Nelle prime dieci righe hai parlato solo del fatto che c’era dell’acqua sul pavimento. Avresti potuto dirlo con molte meno parole. A volte è consigliabile non fare troppi giri. Io stesso l’ho imparato in questa community.
    Poi “Limpida ma pestilenziale” una parola è l’opposto dell’altra, insieme non hanno molto senso.
    Ho votato per restare ad ammirare la vasca. Vediamo che altro scopre.

  6. Anche secondo me i dialoghi funzionano meglio questa volta, però, come ha detto giustamente Gra, anche la punteggiatura potrebbe essere migliorata, in particolare l’uso delle virgole. Poi c’è un passaggio che mi sembra scorretto: “Anche tu ora che sei arrivato qui e hai trovato la pietra non ci sarà più via d’uscita”, ci dovrebbe essere scritto “per te” al posto di “tu”. Mentre il riferimento al fatto che sono due personaggi di epoche distinte, pur essendo presente, mi sembra poco chiaro e forse doveva essere sottolineato un po’ di più, essendo comunque un risvolto importante della trama.
    Spero comunque di non offenderti con queste osservazioni, mi permetto di farle perché la trama e il materiale di partenza mi sembrano interessanti, così come ci sono delle cose interessanti anche in questi ultimi due capitoli, e secondo me ne può venir fuori un bel racconto ;D

  7. I dialoghi scorrono un tantino meglio dell’episodio precedente, ma c’ è ancora da lavorare. Mi sento di consigliarti di leggere più che puoi. Magari già lo fai, in tal caso concentrati in maniera particolare su come sono collegati i dialoghi e soprattutto sulla punteggiatura, nella prima strofa è totalmente assente.
    Poi ti segnalo “qual è” si scrive senza l’apostrofo.
    Nella frase “viviamo in epoche diverse” da cosa lo ha dedotto? Non mi sembra ne hai mai accennato prima, o forse è sfuggito a me.
    Continua così, aspetto il seguito

  8. Ciao Sara! Aspettavo il tuo aggiornamento! La trama si infittisce e continuo a essere curiosa di leggere il seguito, questo è sicuramente un lato positivo.
    In questo capitolo mi sono mancate un po’ le descrizioni che ti riescono tanto bene, ma non perché ci dovessero essere, anzi, la scena era d’azione e in primo piano doveva giustamente esserci il dialogo… proprio per questo purtroppo devo però confermare la parole di Gra e Lorenzo: essendo il fulcro dell’episodio, le battute traballano un po’ perché mancano di realismo. Capisco l’esigenza di far trasparire un certo tipo di personalità attraverso le parole dei personaggi, però forse in alcuni punti quest’esigenza è andata a discapito della naturalezza.
    Il dialogo è forse la parte più difficile da scrivere, quindi non la prendere sul personale, è veramente una fatica riuscire a inventarne di verosimili! Ognuno poi ha le proprie qualità, tu sei indubbiamente brava nelle descrizioni, a ognuno il suo 🙂

    Voto per la controparte vissuta in un’altra epoca, non so perché leggendo l’ultima battuta mi è tornato in mente Predestination, un film (tratto da un racconto) meraviglioso sui viaggi nel tempo e l’investigazione.
    A presto! 🙂

    Ps: se mai ti dovesse scrivere, io sono disponibile al beta-reading

  9. Sono d’accordo con Lorenzo. Capisco la tua spiegazione, ma c’ è Comunque qualcosa che non va nei dialoghi. Nel particolare anche le parole “peperino” o “annetti”, stonano nel contesto in cui sono inserirti, sembra sarcasmo forzato.
    Comunque non ti arrendere. L’idea della controparte vissuta in un altra epoca mi attira tantissimo.

  10. Mi dispiace dirtelo visto che i primi due episodi mi erano sembrati gradevoli, ma questo mi è piaciuto molto meno. Penso che il problema principale siano i dialoghi: sono troppo sopra le righe e non mi suonano per niente naturali, nel senso che nessuno si esprimerebbe mai così nella vita reale. Secondo me dovresti curare un po’ questo aspetto, perché nella narrazione e soprattutto nelle descrizioni sei molto brava. In ogni caso la storia potrebbe svilupparsi in maniera interessante 😉

    • Accetto la tua opinione, posso solo dirti che i personaggi del mio racconto non sono persone vere e proprie, si vivono nel mondo reale ma sono più enti a se stanti. Non pensare che i loro dialoghi siano inverosimili ma prova a vedere Ronald come un ragazzo molto diverso da un ragazzo della sua stessa età e Davis come un uomo che certamente ha vissuto nella realtà ma che allo stesso tempo ha dovuto convertire ciò che era prima in qualcos’altro, soprattutto poiché è stata la società a costringerlo.
      Per il resto spero continuerai a leggere la mia storia comunque💕 @Lorenzo

  11. Ciao Sara!
    Appena ho letto la trama di questa storia mi sono precipitata a leggerla incuriosita, sarà colpa della mia triennale in Filosofia forse 😛 Naturalmente voto per il filosofo/storico che fa il detective, mi sembra l’opzione più originale.
    Mi piace il fatto che descrivi attentamente l’ambiente, si vede che l’hai immaginato bene… ma attenta a non esagerare con i dettagli, quando sono troppi spezzano il ritmo. Penso che tu abbia una splendida immaginazione e l’idea della cattedrale gotica fa sognare! C’è solo da sistemare la forma qua e là, però stai andando bene.
    Complimenti per questo incipit, inizio a seguire la storia 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi