Quattro improbabili eroi (Racconti di Heartwind #1)

Passare inosservati

C’era un uomo che lo fissava: non ne era del tutto sicuro, ma poteva percepire lo sguardo fisso su di sé trapassare l’aria fumosa che lo circondava. L’individuo dall’altra parte del locale aveva un cappuccio calato sul volto, una piccola e sottile cicatrice gli attraversava verticalmente il labbro e teneva le spalle ricurve sul tavolino sopra il quale stava appoggiato un boccale di legno. Un sottile filo di fumo fuoriusciva dalla sigaretta che teneva stretta in bocca.

Poi, l’uomo si alzò in piedi, si aggiustò la cintura con attaccato il fodero di un pugnale ricurvo, mandò un cenno di saluto verso il bancone e uscì dalla locanda.

Finalmente, il mezzorco rannicchiato dietro il tavolo all’angolo poté rilassarsi. Mandò giù velocemente l’ultimo sorso di birra e si specchiò nel fondo del piatto dove, fino a poco prima, giaceva un ottimo stufato di carne: l’immagine che gli rimbalzò indietro fu quella di un volto grottesco, quasi caricaturale, con le piccole zanne che spuntavano ai lati della bocca, il naso schiacciato, gli occhi ridotti a due fessure, le lunghe orecchie a punta tempestate di orecchini e il ciuffo liscio di capelli bianchi in cima al cranio quasi del tutto rasato.

Si tastò con insistenza le tasche della camicia e del gilet, dalle quali estrasse del tabacco e una pipa sottile. Accese il tutto sfruttando la candela al centro del tavolo e tirò alcune profonde boccate, mentre l’acre odore del fumo gli pervadeva le narici.

Finalmente, dopo giorni di viaggio, riusciva a godersi alcuni momenti di calma tutti per sé: sperava solo che Nolde, il suo cavallo, stesse bene, anche se si preoccupava più che altro per l’incolumità dello stalliere sbarbatello a cui la aveva affidata.

Era riuscito a fuggire, ma era consapevole del fatto che ci avrebbero messo poco per trovarlo. Sarebbe dovuto ripartire di lì a pochi giorni.

Mentre il fumo che aveva appena buttato fuori dopo un’ultima e lunga boccata cominciava a diradarsi, il mezzorco lanciò un’occhiata all’ambiente circostante: la locanda era piena di persone, ma non quel pieno che impedisce di trovarsi un posticino e di rilassarsi. Il nano dietro il bancone, quando incrociò il suo sguardo, levò verso l’alto il boccale che stava asciugando in senso di saluto.

Accortosi solo in quel momento del posto libero proprio di fronte al bar, il mezzorco uscì a fatica da dietro il tavolo a cui era seduto, recuperò la propria sacca in cuoio e andò a sistemarsi sullo sgabello.

Il nano, continuando ad asciugare il boccale, si portò di fronte al nuovo arrivato: “Pranzato bene?”

Il mezzorco gli sorrise, esponendo completamente le zanne: “Non mangiavo da due giorni, quindi avrei tranquillamente trangugiato qualsiasi cosa, ma devo ammettere che quello stufato era davvero buono.”

In risposta, il nano sollevò un sopracciglio: “E la birra?”

“Ottima anche quella.”

Un largo sorriso si dipinse sul volto del locandiere: “Beh, contento di sentirtelo dire! Lascia allora che te ne offra un’altra!”, esclamò con soddisfazione posizionando il boccale appena asciugato sotto lo spillatore.

Il mezzorco si guardò intorno: non sapeva che ore fossero con precisione, ma il momento del pranzo doveva essere terminato da un pezzo, considerata la velocità con cui il locale aveva iniziato a svuotarsi. Come per un riflesso involontario, si portò la grossa mano al petto per controllare che il ciondolo fosse ancora ben assicurato intorno al suo collo.

“Comunque, io mi chiamo Falin. Il tuo nome qual è?”, domandò il nano appoggiando sul bancone il boccale appena riempito.

Il mezzorco rimase in silenzio per alcuni istanti, fissando la schiuma della birra e domandandosi se rivelare il suo nome ad uno sconosciuto fosse una buona idea. Poi, però, decise che non c’era nulla di male nello scambiare quattro chiacchiere con quello che a tutti gli effetti pareva essere un innocuo locandiere.

“Mi chiamo Gnorth”, disse poi.

“Piacere di conoscerti, Gnorth! E dimmi: cosa ti ha portato a visitare la nostra città?”

“Nessun motivo in particolare, in realtà: sono qui di passaggio.”

“Beh, se mai deciderai di trattenerti qui, sappi che Brandal è un borgo molto accogliente: gli abitanti sono molto calorosi e affettuosi, il tempo è sempre ottimo (d’altronde, ci troviamo direttamente sul mare) e le occasioni per lavorare non mancano di certo.”

Gnorth sollevò il boccale e sorrise per far intendere a Falin che aveva compreso ogni singola parola. Poi, iniziò a bere.

Tuttavia, aveva una strana sensazione. Gli sembrava che ci fosse qualcosa fuori posto. No, no, non era una semplice sensazione: era una certezza.

Prima ancora che il susseguirsi frenetico di passi fuori dalla locanda fosse percettibile dall’orecchio, il cristallo che il mezzorco portava nascosto sotto la camicia si illuminò, emanando una luce bluastra e accecante attraverso il tessuto.

Poteva significare solo una cosa: lo avevano trovato.

Il mezzorco Gnorth è solo il primo degli avventurieri protagonisti della nostra storia! Su chi ci concentreremo nel prossimo capitolo?

  • Un nano dal temperamento inusuale. (40%)
    40
  • Una mezzelfa dal passato difficile e oscuro. (0%)
    0
  • Il misterioso individuo incappucciato. (60%)
    60
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48 Commenti

  • Un bel finale, nemmeno troppo affrettato tutto considerato, e la storia in sè è un buon mix di classicismo e originalità, quindi bravo. Se dovessi continuare ti suggerisco di cercare di caratterizzare ancora di più questo mondo e questi personaggi. All’inizio non ero del tutto convinto visto che di fantasy in giro ce n’è tanto, ma una seconda parte la leggerei volentieri. Ciao!

    • Ciao 🙂
      Innanzitutto, ti ringrazio per i complimenti e, avendo ora la possibilità di scrivere un seguito, amplierò sicuramente l’ambientazione e il mondo in cui i protagonisti si ritrovano ad agire. Come già detto in altri commenti, però, vorrei provare a concentrarmi su altri generi, quindi il seguito arriverà più avanti.
      Sono contento che il racconto ti sia piaciuto, grazie per aver seguito la storia fino alla fine 😀

  • 1) Colpo di scena meraviglioso: non me lo aspettavo!
    2) Con questo finale ti sei obbligato a fare un seguito!
    3) Il fatto che sia andato tutto secondo i piani di Nelkor, è il classico cliché del cattivo che sa sempre tutto, prevede tutto ed alla fine farà la figura del fesso. Avrei giocato di più sul suo stupore del “qualcos’altro” e che poi avesse ideato il nuovo piano 😉

    Ciò detto, la storia mi è piaciuta un casino e ti aspetto per la prossima 😀

    Ciao 🙂

    • Ciao ?
      Immaginavo che il cliché del “piano perfetto” avrebbe fatto storcere il naso ai più, ma la “perfezione” di Nelkor è un argomento che mi sono ripromesso di trattare in un possibile seguito: strategia di marketing, vedremo i suoi effetti sul lungo termine (scherzo ?)
      Eh sì, molto probabilmente farò un seguito, anche perché mi sono divertito un sacco a scrivere questa storia, ma non penso arriverà molto presto, al momento preferirei provare a cimentarmi con altri generi.
      Detto questo, ti ringrazio tanto per i complimenti, spero di averti intrattenuto e divertito almeno un po’ ?

  • In effetti non saprei… ti dispiace se tiro a caso? Roll… roll… Falin!

    Il capitolo l’hai gestito molto bene, le scene d’azione non sono mica male e tutto va che è una meraviglia… però… è allo stesso tempo tutto sacrificato. Forse avresti avuto più spazio per i personaggi facendo un seguito 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per i complimenti ?
      Per quanto riguarda i personaggi, mi piacerebbe poterne riprendere alcuni in mano, magari in una storia futura: nonostante alcune critiche, mi pare che il racconto sia stato abbastanza apprezzato, quindi chissà… ?
      Grazie ancora per aver seguito la storia fino a questo punto, spero di portarvi un finale convincente ?

  • Ho votato il mezzorco, non solo perché è il mio preferito, ma soprattutto perché, secondo me ha senso chiudere da dove siamo iniziati, ossia con il mezzorco.
    Le scene di azione ti vengono bene, anche se ritengo che tu inserisca troppa carne al fuoco e troppi particolari. 5000 battute sono pochissime per raccontare scene troppo articolate con troppi nomi nuovi e troppi dettagli.
    Inoltre, ma forse è una tua scelta è la rispetto, a parte qualche accenno su Gnorth, altri personaggi, soprattutto i cattivi, appaiono bidimensionali, non perché non li sai caratterizzare, ma perché probabilmente hai tolto spazio all’introspezione per concentrarti sull’anzione.
    Nonostante queste critiche, io ritengo che tu sia un pozzo di fantasia con idee molto interessanti. Forse troppe è troppo articolate per dieci capitoli da 5000 battute.
    Detto questo, continua a scrivere, sei interessante e le tue storie sono originali con uno stile personale.
    Complimenti!

    • Capisco, le scene d’azione tendono ad essere piene zeppe di particolari spesso anche inutili, ma è un “vizio” che mi permette di prefigurarmi in mente una sequenza con tutti i dettagli al loro posto; anzi, dopo una iniziale stesura del capitolo, mi capita frequentemente di tagliare via una buona metà della bozza perché troppo lunga perché piena di questi particolari. Capisco però che il tutto possa non piacere, infatti devo ancora prendere la mano con il formato offerto da questa piattaforma, ma cercherò sicuramente di migliorarmi con il tempo ?
      Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, mi sono accorto anche io che in questi ultimi capitoli alcuni di loro appaiono abbastanza piatti, ma è una conseguenza derivata dal fatto che ho preferito concentrarmi sui protagonisti e sulla narrazione. Anche questo, però, sarà un difetto che pian piano eliminerò prendendo sempre più la mano con The Incipit ?
      Detto questo, ti ringrazio infinitamente per i complimenti e spero di riuscire a portare un finale che possa convincere ?

  • La storia mi cattura. È il mio genere. Mi piace il modo scorrevole con cui ci presenti i personaggi, mostrandoceli in azione, invece di tediarci con lunghe descrizioni.
    Alcuni nomi che hai scelto, sono difficilmente pronunciabili, ma forse è un mio problema… in ogni caso, trovo tutto coerente nell’universo complesso che stai costruendo.
    In capitolo 2 mi ha lasciata perplessa la pistola in mano ad una mezzelfa… non mi sembrano creature da arma da fuoco… ma questo è il tuo mondo e il tuo racconto, quindi ci sta sovvertire i normali stereotipi.
    Il mezzorco è per ora il mio personaggio preferito. Un antieroe reso magistralmente .
    Sei abile nel creare dialoghi credibili e inserire una narrazione corale.
    Ho apprezzato anche il cacciatore di demoni (se ho capito bene l’umano fa questo di mestiere), in quanto è un personaggio ben costruito.
    Verso il capitolo 7 la narrazione si velocizza, come se avessi fretta di concludere, dando poco spazio ad eventi e personaggi che avrebbero meritato una maggiore spiegazione.
    Capitolo 8 è poco chiaro nelle scene di azione.
    Ho come l’impressione che tu sia partito con il botto con questo tuo racconto. I primi 4 capitoli mi hanno presa, incuriosita ed emozionata. Gli ultimi 4 non mi convincono come i primi, per quanto io ritenga che tu abbia un indubbio talento nella scrittura. Infatti non discuto il tuo stile e le tue capacità, ma proprio il modo in cui verso la fine hai velocizzato tutto, rendendo la comprensione meno accessibile e la lettura meno godibile. Questo è un mio personalissimo parere. Spero che tu non te la prenda, perché come ho scritto sopra, sei meritevole è capace.

    • Ciao! 🙂
      Ti ringrazio per i complimenti, ma anche e sopratutto per le critiche che, se ben motivate e pacate (come hai fatto tu d’altronde, così come tutti gli altri che stanno seguendo questa storia), sono sempre ben accette e servono per migliorarsi ogni giorno.
      Prima di iniziare questo racconto avevo in mente uno schema generale, ma essendo la prima volta che scrivo su The Incipit ho avuto un po’ di difficoltà a causa delle limitazioni di spazio, dunque è probabile e piuttosto plausibile che qualcuno possa non apprezzare uno svolgimento così rapido.
      Per fugare gli altri tuoi dubbi: sì, l’umano è un cacciatore di demoni, mentre con la mezzelfa ho voluto mettere un personaggio spesso troppo stereotipato sotto una luce leggermente differente; se ci saranno altri racconti con questi personaggi, ci sarà anche l’opportunità di spiegare meglio alcune questioni 😉
      Detto questo, ti ringrazio per essere passata e spero che gli ultimi due capitoli possano piacerti 😀

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