Quattro improbabili eroi (Racconti di Heartwind #1)

Dove eravamo rimasti?

Il mezzorco Gnorth è solo il primo degli avventurieri protagonisti della nostra storia! Su chi ci concentreremo nel prossimo capitolo? Il misterioso individuo incappucciato. (60%)

Cicatrici

Bussò alla porta e, senza aspettare risposta, entrò: conosceva da tempo i proprietari di quel posto, motivo per cui bussare era una semplice forma di cortesia, più che una richiesta di permesso.

Si trovò davanti un piccolo bancone, con alle spalle una apertura da cui si intravedeva una rampa di scale che portava al primo piano, mentre le pareti erano munite di mensole che sorreggevano prodotti medicinali di ogni tipo.

Dal piano superiore, una voce femminile domandò: “Chi è?”

“Nessuno di importante”, rispose l’uomo. “Solo un vecchio amico.”

Il viso dai lineamenti dolci di una giovane mezzelfa sbucò dalla apertura delle scale: “Alden!”

Poi, comparve anche il corpo, e la giovane scavalcò agilmente il bancone per stringere l’uomo in un forte abbraccio.

“Calma, Edythe”, disse Alden con una smorfia di dolore. “Sai bene perché sono qui.”

La mezzelfa si staccò da lui, annuendo. “Brucia ancora?”, chiese poi tornando dietro il bancone e trafficando sotto di esso.

“Va a momenti”, rispose Alden levandosi cappuccio, mantello e camicia: oltre alla cicatrice sul labbro, un’altra più grande era posizionata lungo la guancia destra, ma era in parte tenuta nascosta dai lunghi capelli neri. Anche il petto e il ventre, riconducibili a un uomo di mezza età ma tenuti in allenamento, erano coperti di cicatrici: una di queste, nel mezzo dello sterno, era più grande di tutte le altre, con un colorito tendente al nero e circondata da una sfumatura violacea.

“Non ha un bell’aspetto”, disse Edythe preoccupata, “ma ho visto di peggio”, concluse appoggiando sul bancone un vasetto contenente un unguento rossiccio. “Il solito: due applicazioni al giorno. Appena finisci la dose, torni qui.”

Alden appoggiò una moneta d’oro sul bancone ma la mezzelfa, con un cenno della mano, gli fece segno di lasciar perdere.

“E cerca di stare più attento la prossima volta.”

“Fare il mio lavoro comporta dei rischi, lo sai.”

“Almeno ti pagano bene…”

L’uomo accennò un mezzo sorriso. “Piuttosto, dimmi: tuo padre?”

Edythe sospirò, distolse per un attimo lo sguardo e tornò a guardare Alden: “I Polverieri lo hanno convocato per una missione di ricognizione nella regione di Sarymnaia. Non so quando tornerà.”

“Sarymnaia? Così a ovest? E poi, non credevo tuo padre facesse ancora parte dei Polverieri.”

“Il tuo ordine è diverso da quello di mio padre, Alden, ma il meccanismo è lo stesso: una volta che diventi un guerriero dalle bocche da fuoco, lo sei per sempre.”

Alden si rivestì. Poi, sorrise, per davvero questa volta: “Spero che tuo padre sia contento, allora.”

Qualcuno bussò.

Lo sguardo di Alden saettò rapidamente dalla ragazza alla porta, poi di nuovo a Edythe: “Aspetti qualcun altro?”

Bussarono di nuovo.

La giovane scosse la testa mentre estraeva da sotto il bancone una pistola ad avancarica finemente decorata. L’uomo, invece, si calò il cappuccio sul volto e si nascose nella penombra dietro la porta.

Chi aveva bussato aprì l’uscio ed entrò nella stanza. Alden non poteva vederne il volto dalla sua posizione, ma notò che l’individuo era vestito completamente di nero (mantello, camicia, pantaloni, guanti e stivali), con un cappuccio dello stesso colore a nascondere la sua identità. Impugnava una spada.

“Dov’è l’uomo che è entrato poco fa?”, chiese in modo perentorio e con voce roca. Edythe, in silenzio, gli stava puntando contro la pistola, ma l’uomo sembrò non curarsene.

Con un rapido movimento, Alden uscì dal suo nascondiglio chiudendo la porta d’ingresso e attirando l’attenzione del nuovo arrivato. Questo, d’istinto, si preparò a calare il colpo, ma l’altro gli bloccò la mano e, con un montante ben assestato, lo mandò al tappeto.

Edythe scavalcò il bancone, continuando a mirare l’uomo, che ora giaceva svenuto sul pavimento.

“Chi è questo tizio?”, chiese la giovane osservandolo più da vicino: i capelli color rame erano appiccicati alla fronte per via del sudore, mentre una barbetta ispida dello stesso colore gli ricopriva la parte inferiore del volto. Sul lato sinistro della camicia, figurava uno strano simbolo ricamato con un filo rosso: una stella a dieci punte racchiusa in un cerchio.

“Non ne ho idea…”, rispose Alden accostandosi alla finestra: poco più avanti, altri tre uomini vestiti nello stesso identico modo di quello che aveva appena steso, stavano per fare irruzione nella locanda.

“…ma credo che qui stia per succedere qualcosa.”

Qualcosa sta per succedere alla locanda! Come si svolgeranno gli eventi nel prossimo capitolo?

  • Torneremo a seguire le vicende alla locanda dal punto di vista del mezzorco Gnorth e del nano Falin. (60%)
    60
  • Alden indosserà gli abiti del tizio svenuto per infiltrarsi in mezzo agli altri uomini vestiti di nero. (20%)
    20
  • Alden e Edythe cercheranno di capire cosa sta succedendo alla locanda, utilizzando l'uomo vestito di nero appena catturato come diversivo. (20%)
    20
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9 Commenti

  1. Mi piacciono i fantasy classici: elfi, nani, orchi, draghi e compagnia bella, la sfida è trovare una chiave originale all’interno di un genere ben codificato, ma proprio perché si tratta di un mondo fantastico tutto è ammissibile, se ben presentato.
    Voto per scoprire qualcosa di più sull’uomo incappucciato.

  2. Il fantasy è il mio genere preferito e conoscendolo piuttosto bene so quanto sia difficile creare qualcosa di originale. Il tuo primo capitolo è ben scritto, ma personalmente lo trovo un po’ troppo classico, anche se ci sono alcuni dettagli che gli danno un po’ di freschezza in più (per esempio in questo tipo di storie si parla spesso di pipe, ma quasi mai di sigarette: è un tocco di modernità che può dare personalità al racconto).
    Per il prossimo mi sposterei sul nano “inusuale”, che mi sembra il personaggio più interessante del quartetto… tra l’altro anche il nano Falin mi sembra un po’ troppo gioviale per essere un nano, quindi potrebbe anche essere proprio QUEL nano 😀
    Continuerò a seguire la storia, ciao!

    • Ciao, sono molto contento che tu abbia apprezzato questo primo capitolo 🙂
      Mi rendo conto delle difficoltà nel portare qualcosa di differente nel fantasy, ed è appunto per questo che ho voluto provare a cimentarmi per la prima volta con questo genere, tentando di narrare qualcosa di un po’ più simile (per esempio) a una campagna di Dungeons and Dragons (o al fumetto Bonelli “Dragonero”) piuttosto che ad un fantasy di stampo classico
      Farò tesoro della tua opinione e tenterò di migliorarmi 😉
      Intanto grazie per essere passato, spero di essere riuscito a incuriosirti 😃

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