Quattro improbabili eroi (Racconti di Heartwind #1)

Dove eravamo rimasti?

Qualcosa sta per succedere alla locanda! Come si svolgeranno gli eventi nel prossimo capitolo? Torneremo a seguire le vicende alla locanda dal punto di vista del mezzorco Gnorth e del nano Falin. (60%)

Uomini in nero

“Dove diavolo è finito Carter?”

“Chi se ne fotte di quello lì, siamo in tre contro uno, non sarà così difficile.”

Gnorth non sapeva come fosse possibile, ma era già accaduto altre volte: quando il cristallo che portava al collo si illuminava, riusciva a udire ogni minimo rumore, a scorgere il più microscopico dettaglio, a percepire ogni cambiamento intorno a sé.

Quando i tre uomini in nero misero piede nella locanda, Gnorth sapeva già in quanti fossero e quali armi brandissero: il primo ad entrare, il più alto, imbracciava un archibugio a miccia, mentre gli altri due, più bassi ma decisamente più robusti, impugnavano semplici spade. Tutti e tre erano vestiti allo stesso modo, con il cappuccio calato sul volto e la stella rossa a dieci punte cucita sul petto.

“Forza, mezzorco: può finire solo in due modi e, considerato che sei da solo, sai già cosa ti conviene fare”, disse il più alto.

A quelle parole, Gnorth guardò oltre il bancone: il nano era sparito. Poi, svuotò il boccale in un solo sorso e si rivolse ai tre uomini: “Non avete considerato la terza opzione: quella in cui vi spremo gli occhi come giuggiole.”

Gli uomini in nero indietreggiarono quando Gnorth si alzò dallo sgabello sovrastandoli con la sua stazza.

Dopo aver controllato che la locanda fosse completamente vuota, il più alto dei tre sollevò l’archibugio e, mirando con una calma quasi irreale, premette il grilletto: il colpo partito dall’arma attraversò la stanza e si infranse contro una barriera di luce bluastra che il mezzorco aveva creato con un semplice gesto della mano. L’uomo sorrise.

I due più bassi, che fino a quel momento se ne erano rimasti in disparte, si lanciarono contro Gnorth con le spade sguainate: il primo affondo lo mancò in pieno, provocando la caduta dell’aggressore, mentre l’attacco dell’altro raggiunse la mano del mezzorco che, con l’arto circondato da un’aura luminosa, bloccò la lama e la spezzò con un solo movimento del polso. Poi, portando indietro la gamba, colpì l’individuo con una portentosa ginocchiata che lo rispedì fino all’ingresso.

Fu allora che Gnorth notò che il più alto dei tre uomini aveva ricaricato l’archibugio: il cristallo si illuminò di nuovo e il mezzorco si accorse dello spostamento d’aria alle sue spalle: con rapidità, si gettò a terra nello stesso momento in cui il colpo esplose, investendo l’uomo in nero che si era appena rialzato. Il suo corpo ormai senza vita volò all’indietro per un paio di metri, atterrando sul pavimento di legno con un tonfo.

L’altro uomo armato con la spada ormai spezzata, atterrato vicino alla porta di ingresso, si rialzò a fatica: “Bastardo pelle-verde, questa me la paghi!”

Si preparò ad attaccare, ma qualcosa lo bloccò: i suoi muscoli si irrigidirono, un fiotto di sangue gli sgorgò dalla bocca e, dopo aver mollato l’arma, cadde a terra di faccia, mostrando il coltello dalla lama sottile piantato alla base del cranio.

Gnorth e l’uomo in nero ancora in piedi guardarono fuori dalla finestra aperta: il mezzorco riconobbe subito la figura incappucciata dell’uomo che, quella stessa mattina, continuava a fissarlo.

Senza perdere tempo, Gnorth si lanciò verso il suo avversario e, sollevandolo sopra la testa, lo scagliò contro la porta, sfondandola.

Inseguito dal mezzorco, l’altro zoppicò fino al proprio cavallo e, una volta montato in groppa, strillò: “Non finisce qui!” 

“Tutto bene?”, chiese una voce alle spalle di Gnorth mentre l’uomo in nero schizzava via lungo la strada.

“Sì, grazie per l’aiuto. Come ti chiami?”, disse il mezzorco mentre il cristallo appeso al suo collo smetteva di brillare.

“Alden”, rispose l’uomo levandosi il cappuccio cremisi. “Conosci quei tipi? Cosa volevano?”

Gnorth si portò una mano a tastarsi il cristallo nascosto sotto la camicia: “Senti, Alden, perdona la mia franchezza, ma non ho la più pallida idea di chi tu sia. Ti ringrazio per l’aiuto, ma non pensare che questo ti autorizzi a farti i cazzi miei.”

Gnorth si diresse verso la locanda, seguito da Alden.

“Quest’aria da guerriero vissuto non ti si addice: mi è bastato scrutarti un paio di minuti questa mattina per rendermene conto, quindi vedi di piantarla e inizia a spiegare.”

Visibilmente irritato, il mezzorco si voltò: “Come dici, prego?”

Stava cercando di intimorire Alden, ma questo non sembrò scuotersi più di tanto: “Voglio sapere qualcosa di più su questi tizi, considerato che prima di venire ad aiutarti ne ho incontrato uno che ha tentato di uccidermi.”

“Quale dei tre?”, chiese confuso Gnorth.

“O almeno credo che ci abbia provato: mi è parso un tentativo piuttosto goffo. E non era uno di quei tre che ti hanno attaccato.”

Gnorth si passò una mano tra i capelli: “Prima che entrassero nella locanda, ho sentito quei tre dire che un certo Carter si era allontanato.”

“Possibile che sia lui quello con cui ho avuto a che fare.”

“È ancora vivo?”

“Sì, lo è. E se la pianti di fare tanto il misterioso, ti posso anche portare da lui.”

I due rimasero a fissarsi in silenzio per alcuni secondi. Poi, il mezzorco sorrise: “Andiamo.”

Alcuni dei protagonisti hanno fatto la conoscenza dei misteriosi uomini in nero... Come procederà il racconto?

  • Faremo la conoscenza del sindaco di Brandal. (0%)
    0
  • Carter, l'uomo in nero catturato da Alden nello scorso capitolo, verrà interrogato. (40%)
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  • Alden e Gnorth passeranno dei guai in seguito allo scontro nella locanda. (60%)
    60
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48 Commenti

  • Un bel finale, nemmeno troppo affrettato tutto considerato, e la storia in sè è un buon mix di classicismo e originalità, quindi bravo. Se dovessi continuare ti suggerisco di cercare di caratterizzare ancora di più questo mondo e questi personaggi. All’inizio non ero del tutto convinto visto che di fantasy in giro ce n’è tanto, ma una seconda parte la leggerei volentieri. Ciao!

    • Ciao 🙂
      Innanzitutto, ti ringrazio per i complimenti e, avendo ora la possibilità di scrivere un seguito, amplierò sicuramente l’ambientazione e il mondo in cui i protagonisti si ritrovano ad agire. Come già detto in altri commenti, però, vorrei provare a concentrarmi su altri generi, quindi il seguito arriverà più avanti.
      Sono contento che il racconto ti sia piaciuto, grazie per aver seguito la storia fino alla fine 😀

  • 1) Colpo di scena meraviglioso: non me lo aspettavo!
    2) Con questo finale ti sei obbligato a fare un seguito!
    3) Il fatto che sia andato tutto secondo i piani di Nelkor, è il classico cliché del cattivo che sa sempre tutto, prevede tutto ed alla fine farà la figura del fesso. Avrei giocato di più sul suo stupore del “qualcos’altro” e che poi avesse ideato il nuovo piano 😉

    Ciò detto, la storia mi è piaciuta un casino e ti aspetto per la prossima 😀

    Ciao 🙂

    • Ciao ?
      Immaginavo che il cliché del “piano perfetto” avrebbe fatto storcere il naso ai più, ma la “perfezione” di Nelkor è un argomento che mi sono ripromesso di trattare in un possibile seguito: strategia di marketing, vedremo i suoi effetti sul lungo termine (scherzo ?)
      Eh sì, molto probabilmente farò un seguito, anche perché mi sono divertito un sacco a scrivere questa storia, ma non penso arriverà molto presto, al momento preferirei provare a cimentarmi con altri generi.
      Detto questo, ti ringrazio tanto per i complimenti, spero di averti intrattenuto e divertito almeno un po’ ?

  • In effetti non saprei… ti dispiace se tiro a caso? Roll… roll… Falin!

    Il capitolo l’hai gestito molto bene, le scene d’azione non sono mica male e tutto va che è una meraviglia… però… è allo stesso tempo tutto sacrificato. Forse avresti avuto più spazio per i personaggi facendo un seguito 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per i complimenti ?
      Per quanto riguarda i personaggi, mi piacerebbe poterne riprendere alcuni in mano, magari in una storia futura: nonostante alcune critiche, mi pare che il racconto sia stato abbastanza apprezzato, quindi chissà… ?
      Grazie ancora per aver seguito la storia fino a questo punto, spero di portarvi un finale convincente ?

  • Ho votato il mezzorco, non solo perché è il mio preferito, ma soprattutto perché, secondo me ha senso chiudere da dove siamo iniziati, ossia con il mezzorco.
    Le scene di azione ti vengono bene, anche se ritengo che tu inserisca troppa carne al fuoco e troppi particolari. 5000 battute sono pochissime per raccontare scene troppo articolate con troppi nomi nuovi e troppi dettagli.
    Inoltre, ma forse è una tua scelta è la rispetto, a parte qualche accenno su Gnorth, altri personaggi, soprattutto i cattivi, appaiono bidimensionali, non perché non li sai caratterizzare, ma perché probabilmente hai tolto spazio all’introspezione per concentrarti sull’anzione.
    Nonostante queste critiche, io ritengo che tu sia un pozzo di fantasia con idee molto interessanti. Forse troppe è troppo articolate per dieci capitoli da 5000 battute.
    Detto questo, continua a scrivere, sei interessante e le tue storie sono originali con uno stile personale.
    Complimenti!

    • Capisco, le scene d’azione tendono ad essere piene zeppe di particolari spesso anche inutili, ma è un “vizio” che mi permette di prefigurarmi in mente una sequenza con tutti i dettagli al loro posto; anzi, dopo una iniziale stesura del capitolo, mi capita frequentemente di tagliare via una buona metà della bozza perché troppo lunga perché piena di questi particolari. Capisco però che il tutto possa non piacere, infatti devo ancora prendere la mano con il formato offerto da questa piattaforma, ma cercherò sicuramente di migliorarmi con il tempo ?
      Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, mi sono accorto anche io che in questi ultimi capitoli alcuni di loro appaiono abbastanza piatti, ma è una conseguenza derivata dal fatto che ho preferito concentrarmi sui protagonisti e sulla narrazione. Anche questo, però, sarà un difetto che pian piano eliminerò prendendo sempre più la mano con The Incipit ?
      Detto questo, ti ringrazio infinitamente per i complimenti e spero di riuscire a portare un finale che possa convincere ?

  • La storia mi cattura. È il mio genere. Mi piace il modo scorrevole con cui ci presenti i personaggi, mostrandoceli in azione, invece di tediarci con lunghe descrizioni.
    Alcuni nomi che hai scelto, sono difficilmente pronunciabili, ma forse è un mio problema… in ogni caso, trovo tutto coerente nell’universo complesso che stai costruendo.
    In capitolo 2 mi ha lasciata perplessa la pistola in mano ad una mezzelfa… non mi sembrano creature da arma da fuoco… ma questo è il tuo mondo e il tuo racconto, quindi ci sta sovvertire i normali stereotipi.
    Il mezzorco è per ora il mio personaggio preferito. Un antieroe reso magistralmente .
    Sei abile nel creare dialoghi credibili e inserire una narrazione corale.
    Ho apprezzato anche il cacciatore di demoni (se ho capito bene l’umano fa questo di mestiere), in quanto è un personaggio ben costruito.
    Verso il capitolo 7 la narrazione si velocizza, come se avessi fretta di concludere, dando poco spazio ad eventi e personaggi che avrebbero meritato una maggiore spiegazione.
    Capitolo 8 è poco chiaro nelle scene di azione.
    Ho come l’impressione che tu sia partito con il botto con questo tuo racconto. I primi 4 capitoli mi hanno presa, incuriosita ed emozionata. Gli ultimi 4 non mi convincono come i primi, per quanto io ritenga che tu abbia un indubbio talento nella scrittura. Infatti non discuto il tuo stile e le tue capacità, ma proprio il modo in cui verso la fine hai velocizzato tutto, rendendo la comprensione meno accessibile e la lettura meno godibile. Questo è un mio personalissimo parere. Spero che tu non te la prenda, perché come ho scritto sopra, sei meritevole è capace.

    • Ciao! 🙂
      Ti ringrazio per i complimenti, ma anche e sopratutto per le critiche che, se ben motivate e pacate (come hai fatto tu d’altronde, così come tutti gli altri che stanno seguendo questa storia), sono sempre ben accette e servono per migliorarsi ogni giorno.
      Prima di iniziare questo racconto avevo in mente uno schema generale, ma essendo la prima volta che scrivo su The Incipit ho avuto un po’ di difficoltà a causa delle limitazioni di spazio, dunque è probabile e piuttosto plausibile che qualcuno possa non apprezzare uno svolgimento così rapido.
      Per fugare gli altri tuoi dubbi: sì, l’umano è un cacciatore di demoni, mentre con la mezzelfa ho voluto mettere un personaggio spesso troppo stereotipato sotto una luce leggermente differente; se ci saranno altri racconti con questi personaggi, ci sarà anche l’opportunità di spiegare meglio alcune questioni 😉
      Detto questo, ti ringrazio per essere passata e spero che gli ultimi due capitoli possano piacerti 😀

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