Quattro improbabili eroi (Racconti di Heartwind #1)

Dove eravamo rimasti?

A quanto pare, Lœmorn non è più il chierico che Falin conosceva una volta. Cosa vedremo nel prossimo capitolo? Confronto. (67%)

La porta sull’oblio

Edythe riaprì gli occhi. L’aria attorno a lei puzzava di zolfo e una luce accecante le bruciava gli occhi. Concentrò lo sguardo su quella fonte e riconobbe il cristallo che il mezzorco portava al collo.

“Gnorth…”, biascicò.

La luce si affievolì e Edythe poté finalmente vedere dove si trovava: era sdraiata a faccia in giù sul lercio tappeto rosso, all’interno dell’enorme navata che conduceva alla cappella. Sull’altare, giaceva uno svenuto Alden con la cicatrice sul petto esposta.

“Bentornata nel mondo dei vivi.”

Lœmorn la sovrastava, avvolto in una tunica raffigurante la stella a dieci punte e con il cristallo di Gnorth appeso al collo.

“Tu… Nelkor non ti ha mai rapito… ti sei unito a lui… e c’eri anche tu quando mia madre…”

Il chierico sorrise cinicamente.

“Morta invano: quel giorno, non siamo riusciti a compiere il rituale. Inutile nella vita, così come nella morte.”

Edythe si sentì pervasa da un impeto di rabbia: tentò di alzarsi, ma si accorse di avere mani e piedi stretti da catene arrugginite. Spostò poi lo sguardo alla propria sinistra, notando la sagoma di Gnorth accasciata in un angolo, anch’egli svenuto.

“Dove sono gli uomini in nero?”

“Non qui, mezzelfa. Ti basti sapere questo.”

“E Nelkor?”

Lœmorn scosse la testa.

“Ancora non lo hai capito? Nelkor è morto.”

Aveva sentito bene? Non ne era sicura.

“C-cosa?”

“È morto”, proseguì il chierico. “Credeva di avermi in pugno, di potermi comandare. Pensava che me ne sarei rimasto in un angolo mentre lui attuava indisturbato quel rituale che, senza di me, non avrebbe mai ottenuto. Allora, ho conquistato la fiducia dei suoi uomini e mi sono occupato personalmente di quell’idiota. Può esserci un solo Gran Sacerdote. E devo essere io!”

“Allora? La finiamo di parlare o continuerai con le tue stronzate da megalomane?”

Edythe e Lœmorn si voltarono: Gnorth aveva ripreso i sensi e si era alzato in piedi, nonostante avesse le mani bloccate da una catena collegata al muro.

“Il mezzorco…”, disse il chierico camminando nella sua direzione. “Che strana coincidenza: l’unico con un catalizzatore abbastanza potente da controllare Deimos giunge da me assieme all’unico che può consentire il suo passaggio nella nostra realtà. In più, altre due vittime sacrificali bell’e pronte.”

“Nessuna coincidenza”, disse Alden, anche lui di nuovo cosciente. “Sei stato tu a farmi questa cicatrice, vero?”

Provò a scendere dall’altare, ma barcollò e cadde carponi, senza però distogliere lo sguardo da Lœmorn.

“Nessuno di voi è qui per caso”, rispose l’altro. “Da tempo Nelkor vi teneva d’occhio. Aveva in mente qualcosa. Cosa fosse, però, non saprei. Ma poco importa.”

Il chierico percorse la navata e si chinò di fronte ad Alden. Gli sollevò leggermente il viso tenendolo tra le mani.

“Sei pronto ad accogliere la potenza di Deimos?”, domandò con voce suadente. L’uomo, in risposta, gli sputò in faccia.

“Immagino di no”, disse Lœmorn pulendosi.

Afferrò Alden per un braccio. Il cristallo appeso al suo collo si illuminò e con un semplice movimento sollevò l’uomo, come se non pesasse nulla. Con la stessa facilità, poi, lo lasciò cadere sull’altare. Gli posò indice e medio sul petto, percorrendo verticalmente la cicatrice: sottili fasci di luce violacea iniziarono a fuoriuscire in corrispondenza della ferita; Alden cacciò un urlo di dolore che squarciò l’aria.

“Lœmorn!”

Si voltò: Falin era al capo opposto della navata. Aveva la faccia piena di graffi e teneva un braccio ferito a penzoloni. Con l’altra mano impugnava il manico in ferro di una torcia, spezzato a metà.

“Ancora vivo, Falin?”

Il nano lanciò un mazzo di chiavi a Edythe e iniziò ad avvicinarsi al chierico.

“Hai cercato di fermarmi utilizzando delle trappole progettate dai monaci di Madlos. Non ti facevo così stupido.”

“Se avessi voluto ucciderti, saresti già morto.”

I due erano ora faccia a faccia.

“Dopo l’attacco al monastero, ti sei rammollito, Falin.”

La mano con cui stringeva il pezzo di ferro appuntito cominciò a tremare. Poi, si sollevò verso il chierico: il manico della torcia lo trapassò all’altezza del ventre, e una scura macchia di sangue gli macchiò la tunica.

Il nano indietreggiò, sorpreso e spaventato da quel gesto che, tempo addietro, si era ripromesso di non fare più per il resto della sua vita.

Furono attimi interminabili quelli in cui Lœmorn barcollò stringendo tra le mani raggrinzite il manico conficcato nel suo corpo mentre Alden, ancora sdraiato dietro di lui, si contorceva urlando di dolore.

“Bravo, Falin… non me lo aspettavo…”

Poi, il chierico sollevò lo sguardo: le pupille erano scomparse dai bulbi oculari, pervasi dalla stessa luce del cristallo che portava al collo, ora splendente più che mai.

“Ma questo non basterà a fermarmi!”

Dietro di lui, Alden emise urla ancora più atroci e il suo corpo si contorse ancora più violentemente di quanto avesse fatto fino a quel momento.

La cicatrice si squarciò e l’uomo, ancora cosciente, assistette ad uno spettacolo raccapricciante: un viscido e squamoso tentacolo iniziò a fuoriuscire dal suo petto.

Sembra che l'avvento di Deimos sia ormai inevitabile. Nel prossimo capitolo...

  • Redenzione. (14%)
    14
  • Sacrificio. (57%)
    57
  • Scontro. (29%)
    29
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42 Commenti

  1. In effetti non saprei… ti dispiace se tiro a caso? Roll… roll… Falin!

    Il capitolo l’hai gestito molto bene, le scene d’azione non sono mica male e tutto va che è una meraviglia… però… è allo stesso tempo tutto sacrificato. Forse avresti avuto più spazio per i personaggi facendo un seguito 🙂

    Ciao 🙂

  2. Ho votato il mezzorco, non solo perché è il mio preferito, ma soprattutto perché, secondo me ha senso chiudere da dove siamo iniziati, ossia con il mezzorco.
    Le scene di azione ti vengono bene, anche se ritengo che tu inserisca troppa carne al fuoco e troppi particolari. 5000 battute sono pochissime per raccontare scene troppo articolate con troppi nomi nuovi e troppi dettagli.
    Inoltre, ma forse è una tua scelta è la rispetto, a parte qualche accenno su Gnorth, altri personaggi, soprattutto i cattivi, appaiono bidimensionali, non perché non li sai caratterizzare, ma perché probabilmente hai tolto spazio all’introspezione per concentrarti sull’anzione.
    Nonostante queste critiche, io ritengo che tu sia un pozzo di fantasia con idee molto interessanti. Forse troppe è troppo articolate per dieci capitoli da 5000 battute.
    Detto questo, continua a scrivere, sei interessante e le tue storie sono originali con uno stile personale.
    Complimenti!

  3. La storia mi cattura. È il mio genere. Mi piace il modo scorrevole con cui ci presenti i personaggi, mostrandoceli in azione, invece di tediarci con lunghe descrizioni.
    Alcuni nomi che hai scelto, sono difficilmente pronunciabili, ma forse è un mio problema… in ogni caso, trovo tutto coerente nell’universo complesso che stai costruendo.
    In capitolo 2 mi ha lasciata perplessa la pistola in mano ad una mezzelfa… non mi sembrano creature da arma da fuoco… ma questo è il tuo mondo e il tuo racconto, quindi ci sta sovvertire i normali stereotipi.
    Il mezzorco è per ora il mio personaggio preferito. Un antieroe reso magistralmente .
    Sei abile nel creare dialoghi credibili e inserire una narrazione corale.
    Ho apprezzato anche il cacciatore di demoni (se ho capito bene l’umano fa questo di mestiere), in quanto è un personaggio ben costruito.
    Verso il capitolo 7 la narrazione si velocizza, come se avessi fretta di concludere, dando poco spazio ad eventi e personaggi che avrebbero meritato una maggiore spiegazione.
    Capitolo 8 è poco chiaro nelle scene di azione.
    Ho come l’impressione che tu sia partito con il botto con questo tuo racconto. I primi 4 capitoli mi hanno presa, incuriosita ed emozionata. Gli ultimi 4 non mi convincono come i primi, per quanto io ritenga che tu abbia un indubbio talento nella scrittura. Infatti non discuto il tuo stile e le tue capacità, ma proprio il modo in cui verso la fine hai velocizzato tutto, rendendo la comprensione meno accessibile e la lettura meno godibile. Questo è un mio personalissimo parere. Spero che tu non te la prenda, perché come ho scritto sopra, sei meritevole è capace.

    • Ciao! 🙂
      Ti ringrazio per i complimenti, ma anche e sopratutto per le critiche che, se ben motivate e pacate (come hai fatto tu d’altronde, così come tutti gli altri che stanno seguendo questa storia), sono sempre ben accette e servono per migliorarsi ogni giorno.
      Prima di iniziare questo racconto avevo in mente uno schema generale, ma essendo la prima volta che scrivo su The Incipit ho avuto un po’ di difficoltà a causa delle limitazioni di spazio, dunque è probabile e piuttosto plausibile che qualcuno possa non apprezzare uno svolgimento così rapido.
      Per fugare gli altri tuoi dubbi: sì, l’umano è un cacciatore di demoni, mentre con la mezzelfa ho voluto mettere un personaggio spesso troppo stereotipato sotto una luce leggermente differente; se ci saranno altri racconti con questi personaggi, ci sarà anche l’opportunità di spiegare meglio alcune questioni 😉
      Detto questo, ti ringrazio per essere passata e spero che gli ultimi due capitoli possano piacerti 😀

  4. Far sparire un cattivo di cui si sapeva poco e niente per far spaprire un altro cattivo di cui non si sa nulla,per poi levarlo di torno nello stesso capitolo… uhmm,sono un po’ confusa, a parte questo (e la scena della pugnalata) è un bel momento di azione, gestito bene.
    Voto per “sacrificio”, voglio vedere il simil Alien venir fuori. Buon lavoro!

  5. Sembra che sia diventato di moda liberarsi dei cattivoni prima che diventino davvero tali e questa sorte è toccata a Nelkor, ma è un trucco che funziona sempre e non mi dispiace 🙂
    Non mi è chiaro però cosa sia successo in questo passaggio:

    “La mano con cui stringeva il pezzo di ferro appuntito cominciò a tremare. Poi, si sollevò verso il chierico: il manico della torcia lo trapassò all’altezza del ventre, e una scura macchia di sangue gli macchiò la tunica”

    Se lo ha semplicemente pugnalato mi sembra una maniera un po’ troppo complicata per descrivere un’azione così semplice, in caso contrario non ho ben capito :\

    Comunque per il prossimo capitolo voto sacrificio, perchè sono cattivo >:)

    • Sì, lo ha semplicemente pugnalato: volevo enfatizzare il momento in cui Falin, dopo aver abbandonato la strada della violenza, decide di fare di nuovo del male, ma avevo ormai raggiunto il limite massimo di spazio e non mi sembrava il caso di toglierne ad altre parti, quindi ho cercato di sintetizzare il tutto in quel passaggio. Purtroppo, il risultato è inutilmente complesso e ho ottenuto l’effetto opposto a quello desiderato 😅
      Ora è andata così, ma terrò a mente ciò che mi hai detto per evitare di commettere lo stesso errore in futuro 🙂

  6. Passato e presente! Vedi, se il cattivo non fosse stato presentato nel precedente capitolo, sarebbe stato una sorpresa. Con questo non voglio dire che il capitolo sia brutto, tutt’altro. Mi piace molto lo sviluppo e vediamo se riesci a concludere nei tre capitoli che ti rimangono 😀

    Ciao 🙂

  7. Mi piacciono i fantasy classici: elfi, nani, orchi, draghi e compagnia bella, la sfida è trovare una chiave originale all’interno di un genere ben codificato, ma proprio perché si tratta di un mondo fantastico tutto è ammissibile, se ben presentato.
    Voto per scoprire qualcosa di più sull’uomo incappucciato.

  8. Il fantasy è il mio genere preferito e conoscendolo piuttosto bene so quanto sia difficile creare qualcosa di originale. Il tuo primo capitolo è ben scritto, ma personalmente lo trovo un po’ troppo classico, anche se ci sono alcuni dettagli che gli danno un po’ di freschezza in più (per esempio in questo tipo di storie si parla spesso di pipe, ma quasi mai di sigarette: è un tocco di modernità che può dare personalità al racconto).
    Per il prossimo mi sposterei sul nano “inusuale”, che mi sembra il personaggio più interessante del quartetto… tra l’altro anche il nano Falin mi sembra un po’ troppo gioviale per essere un nano, quindi potrebbe anche essere proprio QUEL nano 😀
    Continuerò a seguire la storia, ciao!

    • Ciao, sono molto contento che tu abbia apprezzato questo primo capitolo 🙂
      Mi rendo conto delle difficoltà nel portare qualcosa di differente nel fantasy, ed è appunto per questo che ho voluto provare a cimentarmi per la prima volta con questo genere, tentando di narrare qualcosa di un po’ più simile (per esempio) a una campagna di Dungeons and Dragons (o al fumetto Bonelli “Dragonero”) piuttosto che ad un fantasy di stampo classico
      Farò tesoro della tua opinione e tenterò di migliorarmi 😉
      Intanto grazie per essere passato, spero di essere riuscito a incuriosirti 😃

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