Una settimana d’inferno nella locanda di Chuck

L’inizio della bufera

Giorno 1

La prima persona a entrare nella locanda di Chuck fu Rose Claibourne, una prostituta di quarant’anni e cliente abituale. Era mattina presto e fuori aveva appena iniziato a nevicare.

«Buongiorno Rose. Come mai così presto da queste parti?». Di solito non si faceva vedere prima di mezzogiorno.

Rose prese posto su una sedia davanti al fuoco. «Ho lavorato tutta la notte. Stavo tornando a casa a dormire, quando ho pensato di passare qui per far colazione».

«Che ti porto?».

«Una fetta di torta di mele, se ce l’hai. E delle frittelle con sciroppo di cannella. Scopare mette una fame da lupi».

«Niente torta di mele, però ho un ciambellone appena sfornato, bello caldo. Va bene lo stesso?».

«Perfetto».

«Per le frittelle, invece, dovrai aspettare un po’. Ti secca?».

«Nient’affatto, tanto non ho intenzione di schiodare queste chiappe mosce da qui per un bel po’».

I successivi ospiti della giornata fuorono Ray e Will Lanell, due gemelli che non si somigliavano per niente.

«I fratelli Lanell» mugolò Rose vedendoli entrare. Erano entrambi suoi clienti abituali. «Mancavate solo voi all’ammucchiata di ieri sera».

«Beh, abbiamo delle mogli con cui stare».

I due fratelli ordinarono della birra, poi si sedettero anche loro, cercando al contempo di sedersi il più vicino possibile al fuoco e il più lontano possibile dalla donna. Fuori aveva cominciato a nevicare più fitto. Chuck pensò che non avrebbe avuto molti clienti quella giornata. Erano le undici e mezza passate.

«Prenditi una birra anche tu e siediti con noi» disse Ray quando l’oste gli portò i boccali.

«Volentieri, ma ho lo stufato a cui badare. Deve essere mescolato di continuo, se no si attacca e diventa una schifezza».

«Come vuoi»

«Fuori si gela, eh?» commentò Rose, il volto arrossato da quasi tre ore di camino.

«Già. Se continua così, il raccolto rischia di andare a puttane».

All’improvviso Ray starnutì: del catarro finì dritto nella birra.

«Maledizione!» imprecò. «Dèi fottuti! Questa non ci voleva».

Rose rovesciò la testa all’indietro dalle risate.

«Te ne porto un’altra, Ray?» domandò Chuck mentre mescolava lo stufato fumante.

«No, non fa niente». Ray posò a terra il boccale rovinato. «Vuol dire che non dovevo bere». Poi, rivolto a Rose che ancora rideva, disse:« E tu piantala, o te ne do quattro».

Lei, però, continuò a sghignazzare, ben sapendo che Ray non l’avrebbe mai picchiata. Era un tipo rozzo e teneva a farsi rispettare, ma non era violento. In venticinque anni di non troppa onorata carriera ne aveva conosciuti di tipi violenti, sissignore, e nessuno di loro somigliava a Ray Lanell.

Il successivo avventore fu Butler, un vecchio ubriacone che da giovane era stato un famoso pittore che andava di castello in castello a dipingere persone di sangue blu, finché un giorno non ebbe la cattiva idea di farsi beccare a letto con uno dei soggetti, una principessina di soli sedici anni. Il padre non ci aveva pensato due volte a cacciarlo dal castello a pedate, non prima però di avergli rotto tutte le dita di entrambe le mani. Riuscì a guarire ma, da quel giorno in poi, non fu più in grado di impugnare un pennello o una matita senza farla tremare, finendo col diventare, anno dopo anno, un alcolizzato sempre più frustrato e molesto. Butler arrivò nella locanda mezzo congelato, in quello che sembrava essere il culmine della tormenta. L’oste, vedendolo in difficoltà, lo aiutò a chiudere la porta e gli mise una pesante coperta sulle spalle; Butler si accasciò a terra il più possibile vicino al fuoco, quasi dentro il camino.

«Che ci facevi in giro con questa bufera?» domandò Chuck.

Butler parlò con voce ancora intirizzita. «All’inizio non era così. Volevo solo camminare sotto un po’ di neve, ma mi sono allontanato troppo da casa. Quando è peggiorata, ho cercato un riparo, ma era tutto chiuso e non potevo tornare indietro. Questo era l’unico posto aperto».

«Per tua fortuna, vecchia spugna». Chuck riandò dietro il bancone. Lo stufato era quasi pronto. «Ti porto una birra?».

«Vino» disse Butler. «Ho bisogno di un maledettissimo bicchiere di vino rosso».

Rose, nel frattempo, continuava a guardare la neve che cadeva fuori. «Secondo voi, quanto durerà?».

«Almeno un altro paio d’ore» affermò Will. «Siamo nell’apice della tempesta. Ancora un’altra sgrullatina, poi passa».

«Spero solo di non rimanere bloccata qui dentro. Vorrei tornare a casa a farmi una dormita».

«Puoi anche sdraiarti qui, Rose» disse Chuck,

La donna inarcò un sopracciglio. «Con voi mandrilloni qui intorno? No, grazie. E poi riesco a dormire solo nel mio letto». Guardò i due fratelli, poi aggiunse: «A meno che non mi stia scopando uno di questi due».

Ray agitò un pugno in aria. «Chiudi quella cazzo di bocca, puttana!».

«Calma, fratello» disse Will. «Si sta solo annoiando».

La bufera non accennava a calmarsi. Avevano tutti finito due porzioni di stufato, svuotando quasi metà della pentola, quando sentirono bussare alla porta: tutti si guardarono l’un l’altro, in attesa.

Chi entra nella locanda?

  • Una ragazza avvolta in una pelliccia d'orso (67%)
    67
  • Un uomo e una donna accompagnati da un cocchiere dall'aria misteriosa (0%)
    0
  • Un soldato ferito e moribondo (33%)
    33
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125 Commenti

  1. Ciao Lorenzo un ultimo commento doveroso. Ti confesso che sono rimasto un po’ deluso dal finale con cambio di genere che mi è parso un po’ un “ escamotage” perché i possibili colpevoli li avevi ormai fatti fuori praticamente tutti. Al contempo mi devo complimentare per la soluzione trovata e bene così. Alla prosdima avventura! Ciao 🙏

  2. Eccomi qua! Scusa il ritardo, come dicevo anche di là mi sono presa una pausa da internet durante le vacanze. Ora sto recuperando tutti gli aggiornamenti persi 🙂
    Il dialogo fra padre e figlio è stato una bella sorpresa, mi sarei aspettata due detective o la polizia, invece ci hai stupiti! Anche l’accenno alla bufera come forza spettrale colpevole della morte delle vittime, bella trovata.
    Però… purtroppo devo riconfermare l’impressione avuta nello scorso capitolo. Il fatto che The Incipit categorizzi i racconti in generi, tra l’altro messi in bella vista, penalizza un po’ le narrazioni più “ribelli”. Di norma preferisco le storie libere, che non si lasciano ingabbiare e limitare da schemi fissi, ma qui siamo tutti portati ad approcciarci alle letture con aspettative precise. Sarà per questo che mi è rimasto l’amaro in bocca 😕 Credo poi che sarebbe stato meglio introdurre la svolta horror prima, senza usarla come mera risoluzione del mistero. In questo modo avrebbe fatto meglio parte della trama e non sarebbe sembrata un espediente dell’ultimo minuto per trarsi d’impaccio (non vogliono mettere in dubbio le tue intenzioni iniziali, solo notare che questa è l’impressione che si ha leggendo esclusivamente il testo, senza le note nei commenti).
    Tutto sommato però continua a essere un buon racconto, che mi ha intrattenuta e che non mi pento di aver letto! Porto a termine solo quelli che mi convincono pienamente, finora giusto un paio di volte sono rimasta delusa… questa esclusa! 😃
    Il finale non lo digerisco eh, nemmeno con un bicchiere di bicarbonato. Ma te lo perdono.

    Aspetto il prossimo lavoro, che ho letto sarà molto diverso, con grande curiosità! Buone vacanze e a presto spero 😊

    • Beh non posso altro che darti ragione in tutto! Il discorso sul genere letterario è più che giusto, sono stato io ad averlo sottovalutato troppo, sbagliando. Poi sono d’accordo sul fatto che (come tra l’altro mi avete detto tutti) la svolta horror sarebbe dovuta arrivare prima, probabilmente avrei fatto così se ci avessi pensato anch’io 😅
      Mi fa piacere comunque che hai apprezzato il racconto nel suo complesso e che hai trovato dei lati positivi anche nel capitolo finale, spero smorzino un po’ la delusione! Spero di ritrovarti anche nel nuovo racconto, anche se non so in che rapporti sei con il genere che ho scelto 🤣

  3. Con un po’ di ritardo, leggo finalmente la conclusione del tuo racconto.
    Che dire: non posso fare altro che riconfermare le impressioni avute con lo scorso capitolo 🙂
    Alla fine l’assassino si è rivelato essere veramente un’entità soprannaturale, ma l’idea di attribuire il tutto alla tempesta rende ancora più inquietante e surreale la situazione, quindi tantissimi complimenti!
    Complice anche il titolo del capitolo stesso (come hanno già fatto notare in altri commenti), questo finale mi ha ricordato un po’ quello del romanzo di Agatha Christie, in cui si dava una conclusione alla storia, ma permaneva comunque l’amara consapevolezza che il tutto avrebbe potuto ripetersi.
    In ogni caso, hai seguito questo schema rimanendo fedele al tuo stile e alla trama, quindi ancora tanti complimenti, sicuramente leggerò anche i tuoi prossimi racconti 😉
    Ciao! 😀

    • Grazie per i complimenti! Come ho già detto posso ritenermi abbastanza soddisfatto di questo racconto visto che, nonostante tutti i limiti e i difetti che questo finale comporta (oltre ad aver barato sul genere :D), posso dire di essere riuscito perlomeno in alcuni degli intenti che mi ero prefissato, tra cui appunto creare un’atmosfera inquietante e surreale e trasmettere una sensazione di angoscia e di “eterno ritorno”. Spero che il cambio di genere letterario non ti tenga lontano dal mio prossimo racconto, che sarà molto diverso. A presto!

  4. Sono d’accordo con chi ha fatto notare che il finale è un po’ affrettato, ma ciononostante wow! Mi è piaciuta veramente moltissimo l’idea che sia la tempesta “personificata” a uccidere (e sono contenta che il lupo si salvi) 🙂 Con il senno di poi (o anche adesso revisionando) si sarebbe potuta introdurre la svolta horror un po’ prima, ma son dettagli.
    Spero che questo finale aperto sia un indizio che la storia continuerà, magari incentrata su padre e figlio 🙂
    Non vedo l’ora di leggere la tua prossima storia, a presto! 🙂

    • Sono contento che l’idea ti sia piaciuta, più volte ho avuto la sensazione che non fosse niente di che…
      A me piacciono i finali aperti perché ti permettono di continuare a pensare alla storia e a formulare ipotesi su quello che potrebbe poi succedere, però sinceramente non avevo pensato a un seguito, anche se in effetti ci potrebbe stare. Sicuramente però non sarà la prossima storia 🤣
      A presto!

  5. Ciao Lorenzo,
    finale degno della storia, un po’ veloce, ma i caratteri sono quelli e non si sfugge. Ho notato qualche spiegazione di troppo, soprattutto a carico della tempesta, poco male. Il finale lo avevi già in mente dal principio o ti è venuto in mente strada facendo?
    Forse ha ragione Dapiz: la tempesta che uccide è suggestiva, ma avrebbe necessitato di più spazio.
    Ci vediamo in un’altra storia?
    Alla prossima!
    p.s. menomale che il lupo ha ululato… 🙂

    • In realtà è stato effettivamente un po’ veloce visto che non ho usato tutti i caratteri a disposizione, ma per aggiungere altro mi sarei dovuto dilungare troppo e ho preferito tagliare. Sì, il finale ce l’avevo in mente fin dall’inizio. In corso d’opera devo ammettere che avevo pensato poi a cambiarlo, ma non sono riuscito a trovare niente che mi soddisfacesse e così sono ritornato all’idea originaria. Grazie comunque per aver seguito la storia fin dall’inizio, cercherò di far tesoro di quello che mi avete detto per migliorarmi. Ci sarà una prossima storia e penso inizierò a scrivere a breve, anche se questa volta non sarà né un giallo né un horror 😀

  6. Finale che mi soddisfa. Mi piace la presenza di due figure esterne che provano a sviscerare il caso e a trovare una spiegazione razionale.
    Lasci il finale volutamente aperto… senza dirci troppo, in modo che ogni lettore possa farsi la sua idea.
    Forse avrei preferito una spiegazione sui lupi… ma comprendo la scelta stilistica di chiudere così il racconto.
    Complimenti, attendo il tuo prossimo lavoro.

    • Sono contento che il finale ti sia piaciuto! In effetti non ho dato una vera e propria spiegazione, ho fornito alcune informazioni in più ma senza dare nessuna prova definitiva, anche se spero si sia capito dove volevo andare a parare. Per quanto riguarda il lupo in realtà non ho capito se hai capito (scusa il gioco di parole :D), ma si tratta di quello che compare qualche capitolo prima, che probabilmente sta per essere salvato (anche se pure qui non ho voluto specificare niente).
      Grazie comunque per il parere positivo, spero ci rivedremo al prossimo racconto!

  7. Nel finale del libro di Agatha Christie l’assassino non lesinava dettagli e ci forniva un’accuratissima spiegazione su come aveva ucciso tutti gli altri ospiti dell’isola; il riferimento al più famoso dei suoi romanzi qui è azzeccato nella forma più che nella sostanza, dal momento che al posto di uno spiegone abbiamo la conferma di un agire sovrannaturale. L’idea che ad uccidere sia stata letteralmente la tempesta nella forma di una qualche creatura demoniaca è molto suggestiva, ma dopo una serie di morti misteriose questo tipo di risoluzione rischia di lasciare un po’ insoddisfatti, specialmente perché la svolta horror arriva piuttosto avanti e il tempo per approfondire il discorso è stato insufficiente. Purtroppo scrivere un mistero con una risoluzione soddisfacente non è per niente facile, come ho visto anche io nella mia di storia, in questo caso penso che tu te la sia cavata abbastanza bene ma hai un po’ corso sul filo del rasoio 😉
    Comunque una gran bella storia che sono contento di aver letto, attendo la prossima!

    • Grazie per il commento positivo, sono contento che la storia nel suo complesso ti sia piaciuta!
      Più che all’opera in sé mi volevo riferire soltanto al titolo (infatti ho scelto quello dell’edizione americana) visto che dei personaggi non ne rimane nessuno, poi era stata nominata più volte nei commenti quindi la citazione secondo me ci stava 😀
      Probabilmente hai ragione, una svolta del genere avrebbe necessitato di più spazio e sarebbe dovuta arrivare prima, ma poi avrebbe stravolto troppo l’idea che avevo in mente perché sicuramente poi il racconto avrebbe preso una piega troppo diversa. Sono anche d’accordo sul fatto che trovare sempre un finale soddisfacente in casi del genere è molto difficile e il mio è stato un “esperimento” rischioso e non so quanto riuscito, anche se il risultato finale, seppur con molte riserve, un po’ mi lascia soddisfatto.
      Per la prossima storia ti posso dire che prenderò sicuramente un’altra strada e lascerò da parte neve, omicidi e mostri vari 😀

  8. Wow. Semplicemente wow. Nonostante si tratti di un giallo, ho adorato questa svolta horror sul finale, anche perché in parte era già stata suggerita dall’atmosfera “onirica” (forse non è il termine più adatto, ma credo di aver reso l’idea) dell’intero racconto.
    Con questo capitolo, poi, come d’altronde suggerisce il titolo, hai tirato di mezzo uno dei miei film preferiti, e l’hai fatto rimanendo comunque fedele alla storia che hai costruito fino alla fine, quindi non posso fare altro che dirti bravo! 🙂
    Fantastica anche la descrizione del confronto tra Ellis e questa creatura misteriosa (sarà veramente un mostro soprannaturale? Vedremo…), angosciante e inquietante al punto giusto.
    Ho votato per il dialogo e sono molto curioso di vedere come concluderai il racconto.
    Buon lavoro con il finale! 😀

    • Grazie per i complimenti, secondo me sei troppo buono ma comunque mi fa piacere che hai apprezzato questa svolta senza riserve 😀
      Non ci avevo riflettuto molto su questa cosa, però in effetti hai ragione sull’atmosfera “onirica” o comunque surreale, visto che una tempesta che dura per sei giorni di fila non è qualcosa di molto realistico, così come tutte le morti che avvengono. Mi fa molto piacere anche che hai colto la citazione, anche se il collegamento al film è molto vago e, oltre l’ambientazione nevosa, sussiste solo nell’origine “aliena” dell’assassino (anche se è ancora da vedere se sarà davvero così :D)
      Ci vediamo nel finale, a presto!

  9. Ciao Lorenzo,
    mi piace la piega horror, perché mi piacciono gli horror… tuttavia, il genere scelto è il giallo (so che io non dovrei parlare perché il mio horror è presto diventato un giallo 🙂 però te lo faccio notare; anche se il racconto non è ancora finito e potrebbe essere una spiegazione più terrena a quanto avvenuto).
    ll tempo trascorse lento come la melassa… nel senso che essendo densa impiega del tempo a muoversi? O come se il tempo si muovesse nella melassa? Abbi pazienza, oggi sono infastidita per i fatti miei e rischio di diventare pesante. Il capitolo mi è piaciuto, mi piace che Ellis abbia combattuto fino all’ultimo. Ora sono curiosa.
    Per il finale scelgo il dialogo e vediamo chi ci racconta cosa.
    Alla prossima!

    • Sapevo che prima o poi avrei dovuto affrontare la questione del genere 😀
      Hai pienamente ragione, infatti all’inizio ho avuto molti dubbi su che genere scegliere visto che, come spiegavo a Valentina, l’idea alla base del racconto era quella di creare un finto giallo che poi sfociasse nell’horror. A questo punto avevo due scelte: o scegliere il giallo per poi “barare” in qualche modo, o scegliere l’horror ma correre il rischio di svelare fin da subito le mie carte. Alla fine ho scelto la prima opzione per il semplice motivo che se qualcuno dovesse leggere questo racconto senza che gli venisse attribuito un genere penserebbe di trovarsi davanti a un giallo più che a un horror; inoltre si sarebbe perso questo effetto sorpresa che volevo dare in quanto ci si sarebbe aspettato fin da subito qualcosa di paranormale, o comunque qualcosa che deviasse dal giallo tradizionale.
      Per quanto riguarda la similitudine il senso che volevo dare era il primo, era una citazione da The Hateful Eight, il film che mi ha dato l’ispirazione principale per il racconto 😀
      Mi fa comunque piacere che nonostante tutto abbia apprezzato il capitolo, spero sarà così anche per il finale!

  10. Bella questa svolta horror, mi è proprio piaciuta (anche se al contrario di Dapiz avrei apprezzato molto anche il caso di sdoppiamento della personalità). Ti sei ripreso molto bene dal capitolo un po’ affrettato della settimana scorsa, mi sembrava davvero di stare lì con Ellis, ho provato la sua ansia. Molto bravo davvero 🙂
    Ho votato il dialogo, mi piace l’idea che quello che è successo possa essere un argomento di conversazione 🙂
    Ci vediamo per il gran finale!

    • Grazie per i complimenti, non so se me li merito ma fanno comunque piacere! Anche a me non dispiacciono casi di sdoppiamento della personalità, anche se in effetti sono qualcosa di già visto e sarebbe stata comunque una strada “facile”, nonostante mi avrebbero permesso di rimanere in ambito giallo. Spero apprezzerai anche il finale 😀

  11. E così Ellis è la nostra “final girl”, ammesso che arrivi in piedi alla fine… Non ho ben capito cosa sia successo a Rose però, ma forse mi son perso qualche dettaglio. La svolta horror non mi dispiace, anche perchè all’inizio del capitolo ho pensato che la soluzione avrebbe potuto essere un classico caso di doppia personalità, fin troppo frequente nei racconti di questo tipo, e questa scelta non mi sarebbe piaciuta proprio per niente. Per il finale ho votato per il narratore esterno, perchè non mi dispiace l’idea che i nostri sventurati restino all’oscuro dell’accaduto fino alla fine e a fornirci una spiegazione sia qualcuno che arriva a cose fatte. Spero solo ci sia il tempo di chiudere tutto come si deve!

    • Tranquillo non ti sei perso niente, ho descritto volutamente ciò che è successo a Rose in maniera vaga per non essere ripetitivo, visto che ha fatto la stessa fine di tutti gli altri. Mi fa piacere che hai apprezzato il capitolo nonostante l’arbitrarietà della conclusione, spero che apprezzerai anche il finale. A presto!

  12. Voto dialogo.
    Aspettavo il tuo aggiornamento. Adoro questo racconto è l’ho seguito con coinvolgimento.
    Sei stato all’altezza delle mie aspettative, stupendomi in positivo e scrivendo benissimo come sempre.
    Tanto di cappello.
    Non so, se sono riuscita a digerire questa svolta horror, ma sono sicura che ci sarà una spiegazione.
    Magari è tutto nella mente di Ellis?
    Ci stiamo discostando dal Christie per avvicinarci ad un thriller mentale alla Shutter Island, in cui scopriremo le malattie mentali del protagonista alla fine?
    Attendo con trepidazione.

    • Grazie come sempre per i complimenti 😀
      La spiegazione ci sarà, non mi fanno impazzire gli spiegoni ma in questo caso mi sembra doveroso. Non ti posso anticipare se la svolta horror verrà confermata o smentita, però ti posso dire che negli ultimi due capitoli c’è un indizio che forse può farti arrivare alla soluzione, o comunque a cosa tratterà la spiegazione. Se ti va cercalo e fammi sapere!

    • Ebbene sì, mi dichiaro colpevole 😀
      L’idea di questo racconto era quella di fare un giallo volutamente irrisolvibile per poi concluderlo con un finale horror, cercando comunque di mantenere un minimo di credibilità e coerenza con quanto scritto in precedenza. Certo, ammetto che si tratta di una mossa molto paracula visto che ho scelto la via facile per risolvere il tutto, e non sono sicuro che alla fine l’idea complessiva si sia rivelata un granché, ma ho voluto comunque provare, anche perché una dei miei scopi principali era quello di lavorare sui personaggi, sulla tensione e sulla costruzione di determinate sensazioni, più che sulla trama in sé. Non so se ci sono riuscito, ma questo sta a voi da stabilire. Spero comunque che la spiegazione finale ti renda più digeribile questo capitolo che, da quanto ho capito, è stato abbastanza indigesto 😀

      • Indigesto è dire poco! 😛 Scherzi a parte, attendo di leggere il decimo per esprimermi con cognizione di causa. Per ora prevale la perplessità, ma meglio non affrettarsi a dare giudizi.
        Penso che gli elementi su cui hai voluto concentrarti (personaggi, tensione e sensazioni) siano proprio quelli che meglio caratterizzano il racconto: il set e l’atmosfera li hai delineati alla perfezione e i personaggi sono riconoscibili, forse solo i fratelli hanno un’identità meno marcata. Per cui direi che hai pienamente raggiunto i tuoi obiettivi.
        Certo, anche la trama ha la sua importanza, soprattutto in un giallo, in cui il patto col lettore è quello di disseminare indizi che lui non riesce a vedere, finché non arriva la rivelazione finale e gli si fa dire: “oh cavolo, è vero!”. Motivo per cui sono rimasta un po’ scossa…
        Però la fortuna di pubblicare online è proprio quella di avere il diritto di sperimentare, osando un po’.
        Vedremo se riuscirai a stupirmi col finale, comunque vada penso che tu abbia una bella scrittura e leggerò sicuramente altre tue storie.

        Ps: ho dimenticato di dirti cosa voto, l’altra volta: dialogo. Una volta hai detto che ti piacciono molto, per cui spero ti faccia piacere!

        • Capisco la perplessità, infatti ripeto che non so quanto sia valsa la pena di fare questo “esperimento”, anche se mi sento abbastanza soddisfatto del risultato finale (anche perché mi aspettavo reazioni ancora più negative :D).
          Grazie comunque per tutte le osservazioni, quelle positive e soprattutto quelle negative, e anche per aver scelto i dialoghi, in effetti era l’opzione che preferivo! Per il prossimo racconto ti posso anticipare che sarà qualcosa di completamente diverso da questo, per cui tranquilla, non potrò più barare 🤣
          A presto!

  13. Volevo il buio per contrasto alla luce accecante della distesa ghiacciata, ma sono in minoranza.
    Ho preferito la prima parte, la seconda mi sembra un po’ tirata per i capelli, con Ellis che si mette a fare congetture super arzigogolate e le trova perfette senza veri riscontri. ma forse stare sola in compagnia di una in stato catatonico non aiuta a restare lucidi.

    • Mi dispiace per la seconda parte, in effetti devo ammettere che è stata quasi un’idea dell’ultimo minuto, ma per come si era sviluppata la storia ho preferito fare così. Avrei preferito anch’io il buio per il prossimo capitolo, ma immaginavo che i chiaroscuri avrebbero avuto la meglio, anche se ripeto che riguarda qualcosa di abbastanza secondario 😀

  14. Certo che se è come Ellis ipotizza in quella locanda si è radunato un vero manipolo di bastardi. Vedremo alla fine: l’idea è plausibile ma non dimostrabile. Chissà… Peccato che sono rimasti in due e i dialoghi scarseggiano. Ottima la narrazione, aspetto il prossimo capitolo. Ciao.

    • In effetti in questo capitolo l’impronta teatrale viene a mancare, e penso anche nel prossimo. Grazie per essere passato comunque, spero apprezzerai anche gli ultimi due capitoli che mi rimangono!
      P.s. Non mi sono dimenticato del tuo racconto, tempo di recuperare i capitoli che mi sono perso e ti lascio sicuramente un commento 😀

  15. Ciao Lorenzo,
    l’idea che gli assassini si eliminino in una sorta di giro infernale non è male, però formulata così sembra una strana congettura, forse, avendo voluto inserirla come movente, avresti potuto seminare qualche indizio e poi lasciarla scoprire nel finale; ma io non so se erano queste le tue intenzioni… Un capitolo inquietante, per la neve che in certi casi smette di essere candida e diventa agghiacciante e per la sensazione che nulla andrà mai a posto. Voto per la luce e vediamo che accade, ti confesso che mentre leggevo ho pensato: “usciranno mai da questa situazione?” è un buon segno, se il lettore si immedesima nel racconto, se prova sentimenti o anche sensazioni, l’autore sta facendo un buon lavoro.
    Ci si vede al nono, ciao e alla prossima!

    • Grazie per l’incoraggiamento, non ti nascondo che un senso di claustrofobia e di inquietudine erano tra le sensazioni che più volevo trasmettere con questo racconto. Per quanto riguarda l’osservazione sul movente penso che troverai una risposta nel prossimo capitolo, sperando che non ti deluda 😅
      A presto!

  16. Finalmente sei tornato! Con un gran bel capitolo 🙂
    La descrizione dell’ambiente esterno alla locanda mi è piaciuta molto, anche il rapporto creatosi fra Ellis e Rose… non me lo sarei aspettato.
    Forse la teoria di Ellis non è delle più brillanti, ma in una simile circostanza, fra l’ansia e la totale assenza di indizi, trovo verosimile che ci si facciano le idee più strampalate. Ora sono rimaste in due, le mie preferite. Cosa succederà?
    Voto “chiaroscuri”, mi intriga.

  17. Voto chiaroscuri.
    Questo capitolo è leggermente sottotono rispetto agli altri. Non dico che non sia ben scritto. Anzi. Hai svolto il tuo compito magistralmente come sempre. Lo trovo però più un capitolo di passaggio prima del gran finale.
    Sono curiosa di capire come sbroglierai la matassa.
    Io in realtà ho dei sospetti su Rose.
    E se fingesse di fare la catatonica per deviare le possibili accuse?
    Se fosse proprio lei l’assassina di tutti gli ospiti alla locanda?
    Sarebbe un colpo di scena alla Christie.

  18. Luce mi sembra l’opzione più intrigante per il prossimo capitolo, magari perchè mi viene da pensare al bagliore accecante di una distesa di neve intonsa 🙂
    Qui hai preso due punti di vista opposti e hai reso il lettore partecipe di entrambi, specialmente della disperazione un po’ cieca del povero Will. Continuo a seguirti con molto interesse!

  19. Il capitolo si è fatto attendere, ma ne è valsa la pena. Mi è piaciuta molto la svolta nelle riflessioni di Ellis, ora vediamo cosa ci riservano gli ultimi due capitoli!
    Come sempre molto buona la scrittura in sé, ho solo un piccolo appunto e cioè che sembra che tu abbia scritto di fretta, magari avresti potuto soffermarti un po’ di più sulle sensazioni oltre che sulle riflessioni. Aspetto con ansia il nuovo capitolo!

    • Grazie ancora e scusami per l’interruzione. Purtroppo hai perfettamente ragione, un po’ perché l’avevo pensato come capitolo di passaggio, un po’ per fattori esterni, questo capitolo l’ho scritto un po’ con la mano sinistra, nonostante abbia cercato comunque di curare tutto il più possibile. Sicuramente dedicherò più tempo al prossimo, che comunque conto di pubblicare a breve. Spero ti piacerà allo stesso modo!

  20. Arrivo in ritardo, ma sono doverosi i commenti.
    Mi hai tenuta incollata in ogni singola frase.
    Oltre al genere fantasy, prediligo anche il giallo, di cui però non so scrivere proprio nulla. Infatti ho grande stima per gli scrittori così portati a creare situazioni di tensione.
    La tattica delle vittime in trappola (spesso usata dalla maestra Christie) è sempre efficace e adrenalinica.
    Tu ti destreggi bene e in poche parole sei riuscito a descrivere personaggi e situazioni, rendendo tutto credibile e tridimensionale.
    È un testo fruibile, di facile comprensione. Questo non vuole denigrarti. Anzi. Sono riuscita a seguire con leggerezza tutto, poiché non ti sei perso in elucubrazioni noiose o inutili digressioni.
    Da ora ti seguo con costanza.
    Bravo.

    • Grazie mille per i complimenti, non sai quanto mi fanno piacere e spero di meritarmeli, cercando di non rovinare tutto col finale! Spero anche di rimettermi a scrivere presto visto che purtroppo per il momento sono fermo, vuol dire che poi dovrò recuperare il tempo perso 😅
      Grazie ancora e spero a presto!

  21. Ciao! Ho recuperato tutta la storia proprio ora e devo dire che ho fatto bene, anche perchè ne avevo in programma una relativamente simile… dovrò cambiare i miei piani! Come anche Teresa che ha commentato poco prima di me anche io ho trovato i dialoghi un po’ artificiosi, soprattutto nei primi capitoli, ma considerando l’impostazione un po’ teatrale e l’ambientazione indefinita ma di certo non moderna non è una cosa che mi ha disturbato particolarmente. La storia si basa su uno schema classico ma che funziona sempre e che sei stato capace di fare tuo, soprattutto grazie ad un’ottima caratterizzazione dei personaggi, semplice ma chiara e definita. Adesso spero che il finale sia all’altezza delle aspettative, e a tal proposito riprendo una frase di Ellis di qualche capitolo fa:

    “Non uccidiamo ladri, stupratori e altri criminali perché non si sono dimostrati degni di fare questa fine: li esiliamo e lasciamo che sia la natura a farlo”

    Quindi potrei pensare che questa Ellis sia proprio una di questi esiliati e che quindi non sia molto propensa a rispettare i riti di morte della sua gente? Mi piace giocare al detective XD

    Per il prossimo capitolo comunque ho votato anche io per Will che esce 🙂

    • Grazie per essere passato e per il bel commento! Cercherò di dare una degna conclusione al tutto, spero di non deludere e che la storia non mi si ritorca contro. Chiaramente non posso dire niente sugli sviluppi, però mi piace quando fate ipotesi, anche perché posso rubare idee nel caso non mi venisse in mente niente 😀
      Alla prossima!

  22. Ho appena scoperto questa storia e l’ho letta tutta d’un fiato. Mi piacciono moltissimo sia l’ambientazione che i personaggi. Un po’ meno i dialoghi, che mi sembrano poco naturali (ma è un mio gusto personale, non stonano affatto nel contesto). Trovo la storia molto avvincente e non vedo l’ora di sapere come finirà. Complimenti!

  23. Ciao Lorenzo!
    Non ho mai commentato, anche se ti seguo fin dall’inizio del racconto, ma questa volta mi tocca “uscire allo scoperto” per farti i complimenti. Dopo il colpo di scena del lupo nello scorso capitolo, in questo ci metti davanti alla morte del locandiere: non me lo aspettavo proprio, anzi, pensavo che Chuck sarebbe stato uno dei pochissimi ad arrivare vivo fino alla fine 😀
    Riesci a costruire la tensione in un modo davvero interessante e le atmosfere mi ricordano molto quelle dei romanzi di Agatha Christie (Dieci Piccoli Indiani, tanto per citarne uno con un setting simile). Infine, la bufera e i personaggi bloccati in una locanda mi hanno ricordato il The Hateful Eight di Quentin Tarantino (uno dei motivi per cui mi hai conquistato fin dal primo capitolo).
    “Will riesce a uscire dalla locanda, ma Ellis non lo segue”: vediamo dove ci porti 🙂
    Ciao e alla prossima! 😀

  24. Gran bel capitolo, ma sono rimasti in tre: una è scioccata, l’altra preoccupata e l’altro ancora si mette da solo in posizione di sospetto. O è stupido o qualcuno qui sta fingendo. Mancano tre capitoli, giusti giusti quanti i personaggi ancora in campo… Mi raccomando, fa’ in modo che il movente sia all’altezza della suspance!
    Voto: “Will riesce a uscire, ma Ellis non lo segue”, mi sembra l’opzione più interessante. A presto 🙂

    • A quanto pare il lupo ha riscosso un successo inaspettato, dovrò meditare bene sul suo destino anche se purtroppo ho il viziaccio di fare il contrario di quello che mi si chiede. Vedremo…
      Grazie di essere passato comunque, per il movente temo bisognerà aspettare la fine, ma non manca molto ormai. Alla prossima!

  25. …Leggendoti ho imparato molte cose, non ultima la convinzione che certe locande meglio lasciarle stare.
    Salviamo il lupo per carità che lì sono tutti matti. Mi chiedo se adesso anche Chuck finirà in pasto a lui…
    Faccelo sapere. Grazie, bravo Lorenzo!😉

  26. Ciao Lorenzo,
    fortuna che il lupo è salvo, anche se spero vivamente che venga liberato al termine della storia 🙂
    un capitolo ben confezionato, il momento nel seminterrato e l’amaro, se non orrido, risveglio. Vorrei segnalarti questa frase:
    “… senza che gli altri stessero capendo quello che stava facendo…” mi pare una frase un po’ contorta, forse avresti potuto semplificarla, ma è una mia idea. Poi quando racconti che Rose non parlerà mai più, come lo sa il narratore? A meno di non trovarsi davanti ad accadimenti lontanissimi nel tempo, non credo che possa conoscere le sorti della donna… a meno che… 🙂
    Buon fine settimana e alla prossima!

    • Hai ragione, quella frase avrebbe potuto sicuramente essere formulata meglio. Mentre scrivevo non mi venivano in mente altre soluzioni, però sono sicuro che ora, ripensandoci, me ne verrebbero in mente a decine 😀
      Immaginavo che quel piccolo flash forward potesse essere un rischio, però ho voluto inserirlo per mettere in evidenza come i tentativi di Ellis siano vani. Spero che questo improvviso sprazzo di onniscienza non risulti contraddittorio o incoerente con tutta la narrazione precedente.
      Grazie comunque per i commenti sempre molto precisi e buon fine settimana anche a te!

  27. Avevo letto giorni fa ma le opzioni mi lasciavano in difficoltà. Mi ci lasciano ancora, ho scelto l’ultima perché, forse, Ellis vuole “liberare” il lupo da quell’orrenda esistenza al buio, ma forse Chuck le propone altro.
    Brancoliamo ancora nel buio per il sospetto, ma un oste che butta cadaveri di amici al lupo come pasto un po’ inquietante lo è, tanto più che non prova niente all’idea di tenere prigioniero in un buco umido e buio un animale selvatico! Da brividi.

    • Mi fa molto piacere che tu ci abbia pensato a lungo prima di votare ☺️
      Il mio intento principale era di aggiungere un elemento “oscuro” legato al personaggio di Chuck che contrastasse con il suo comportamento bonario e ragionevole che aveva tenuto sinora, spero di esserci riuscito e che non si sia rivelato troppo assurdo o forzato. Alla prossima!

  28. Ellis prova a uccidere il lupo… ma anche no, povero. Dopo la prigionia nello scantinato, pure la morte…
    Ciao Lorenzo,
    bella trovata quella del lupo, però rimane da scoprire chi ha ucciso Butler e mancano pochi capitoli alla fine.
    Serve qualcosa che smuova le acque… qualcosa che, in qualche modo, conduca all’assassino.
    Comunque la storia fila, i personaggi reggono, stai facendo un buon lavoro.
    Aspetto al settimo e intanto ti auguro un buon fine settimana.
    Alla prossima!

    • Come dicevo a Valentina, la morte in questo caso potrebbe essere preferibile alla vita, ma ovviamente a decidere siete voi 😉
      Grazie mille per il giudizio positivo sulla storia e sulla sua struttura, ogni nuovo capitolo è una lotta interna perché non riesco mai a capire se quello che faccio fare ai miei personaggi possa essere coerente e credibile. Per quanto riguarda la svolta cercherò di fare del mio meglio, ma non garantisco 😁
      Buon fine settimana anche a te!

  29. Oh mio Dio. Sono scioccata. Ammetto che una cosa simile non me la sarei aspettata, devo metabolizzarla e rivedere la mia opinione di Chuck. Con la storia del lupo si può anche facilmente empatizzare, ma dargli in pasto il cadavere di un cliente trovato nel mezzo della notte… bizzarro! Bizzarro e inquietante.
    A questo punto mi trovo in un’impasse: il vecchio monologo di Ellis sulle usanze del suo popolo mi frenerebbe dal vederla uccidere il lupo, ma non voglio nemmeno che faccia fuori Chuck, proprio ora che tutti i sospetti sono su di lui! Forse non hai in mente lui come assassino, visto che ci dai la possibilità di eliminarlo, ma trovo comunque interessante farlo rimanere un altro po’ in mezzo agli altri, proprio per vedere come si inizieranno a comportare. Finalmente c’è un papabile colpevole, sfrutterei un pochino questa nuova dinamica prima di tornare al “tutti contro tutti”.
    Per cui voto la 3: Ellis prova a uccidere il lupo, ma Chuck la convince a risparmiarlo.
    Questa storia mi ricorda sempre più Dieci piccoli indiani, spero non si riveli colpevole Rose, alla fine.
    Buona scrittura 😊

    • Mi fa piacere averti stupito, spero che lo shock sia in senso positivo 😁
      In realtà Ellis non cadrebbe in contraddizione, almeno per come la vedo io, perché uccidere il lupo significherebbe soprattutto liberarlo dalla sua prigionia, concedergli un destino più dignitoso visto che liberarlo concretamente sarebbe troppo pericoloso per tutti. Se devo essere sincero questa è l’opzione che avrei preferito, ma naturalmente mi rimetto al vostro insindacabile giudizio, spero solo di continuare a stupirti nei prossimi capitoli!

  30. Ciao Lorenzo, eccomi qui. Devo dire che hai una scrittura molto bella. Buone la grammatica e l’ortografia. I personaggi sono ben caratterizzati anche se in modo limitato, essendo un racconto e non un romanzo. La trama è intrigante al punto giusto, se volessi scriverne un romanzo potresti complicarla ancora un pochettino. Ti seguirò volentieri.

  31. Il cadavere.
    Bello, il capitolo scorre bene. L’unico passaggio che ho trovato meno fluido è il paragrafo finale, quello della scoperta della botola: ci sono molte frasi per ripetere lo stesso concetto. Poteva essere più fluido e ad effetto, secondo me, mostrando queste cose senza volerle troppo sottolineare.
    Faccio un esempio in fretta, rischia di fare un po’ schifo, ma per spiegare quello che intendo:
    “Will continuava a tremare: aveva bisogno di qualcosa per coprirsi o sarebbe morto di freddo. Come un’evidenza, l’occhio gli cadde sul tappeto al centro della stanza. Lo sollevò e l’avvolse intorno alle spalle, incurante della polvere e dell’odore di stantio. Solo quando tornò a sedersi, si accorse della botola (al centro del pavimento scoperto). Anche Ellis e Rose la fissavano. Tutti si voltarono verso Chuck.” Insomma, mostrare le azioni dei personaggi, senza esplicitare troppo le riflessioni e ripetere più volte le cose importanti. Il lettore apprezza unire i puntini da solo 🙂
    Mi dico che Chuck è un colpevole troppo scontato, ma… non so proprio dove tu ci stia portando. mi piace.

    • Non a caso ho avuto diversi problemi a scrivere quel paragrafo perché non riuscivo a decidermi in che momento chiudere il capitolo e in che modo fare la domanda, l’ho riscritto molte volte provando diverse soluzioni quindi immagino che risulti macchinoso per questo. Devo dire che la tua soluzione mi piace, è sicuramente più fluida, tra l’altro il dettaglio della polvere e dello sporco giuro di averlo messo anch’io, solo che l’ho tolto per motivi di spazio 😀
      Grazie comunque per i complimenti e per aver speso tempo per darmi suggerimenti su come migliorare, lo apprezzo molto!

  32. CiaoLorenzo,
    bello il passaggio in cui Ellis spiega perché uccidono “quelli del nord”. Hai creato un’atmosfera diversa con questo capitolo, più tesa e claustrofobica. La rimozione del cadavere è giusta, seppur un tantino precipitosa.
    Ti segnalo volto al posto di voluto, per il resto il racconto scorre bene e si fa sempre più interessante.
    Voto il cadavere di Butler e ti auguro una buona settimana.
    Alla prossima!

    • Grazie mille, ricambio l’augurio 😀
      In realtà una delle mie (tante) paure era proprio una monotonia nell’atmosfera, perciò mi fa molto piacere sapere che, almeno fin’ora, così non è stato. Cercherò di continuare in questa direzione. Naturalmente mi fa anche molto piacere che continui a seguire il racconto e che continui a interessarti! Grazie ancora e a presto 😀

  33. Il cadavere di Butler! Spero di non complicarti la vita con questo voto, che non sia indispensabile un altro personaggio alla storia. Devo dire che concordo con gibbone qui sotto: è strano che a Chuck non sia venuto in mente di controllare la botola, per cui inizio a sospettare di lui. Sempre bravo a tenere alta la tensione 😊

  34. Ciao, io trovo strano che dopo la prima scomparsa non sia venuto in mente a Chuck o altri di cercare nella botola…Un piccolo refuso trasforma il ” bancone” in un “balcone” ma a chi non capita? Ho votato “entrambi”, tanto per complicare, o magari semplificare, il compito all’autore. Auguri!😉 a presto.

    • Non l’ho scritto in maniera esplicita un po’ per motivi di spazio e un po’ per lasciare la cosa in sospeso, ma se era coperta da un tappeto vuol dire che qualcuno la stava nascondendo. Comunque hai pienamente ragione a fare questa osservazione e come al solito dimostro di peccare nell’immedesimazione col lettore… spero di chiarire i tuoi dubbi nel prossimo capitolo! Grazie mille di essere passato e auguri anche a te 😀

  35. Ciao Lorenzo,
    un capitolo di passaggio questo, alcune supposizioni e un po’ di conoscenza tra i personaggi, ci sta. Cn questo escamotage hai fatto raccontare un po’ di vita nella locanda alle due e hai tenuto vivida l’atmosfera del luogo.
    Scusa, ma non sono sicura di aver capito questa fase:
    “Ellis aveva ragione. Rose non lo avrebbe fatto, anche se non era sicura che lei avesse indovinato il motivo.” Ellis ha detto a Rose che potrebbe essere stata proprio lei a uccidere, ma dal senso che colgo parrebbe che Ellis stia invece difendendo Rose anziché se stessa. Non so, è una mia sensazione.
    Mi permetto di farti notare anche una virgola, che secondo me andava messa dopo la E per formare l’inciso:
    “ma non erano né violenti né criminali, e anche se avessero ucciso qualcuno, non avrebbero avuto la freddezza di nascondere il cadavere”… ma io con la punteggiatura sono scarsa, perciò magari è una fesseria.
    Per il resto dico che a morire è Ellis, così togliamo di mezzo una dei sospettati più papabili e ribaltiamo la storia, almeno secondo il mio punto di vista.
    Alla prossima, buon fine settimana 🙂

    • Grazie mille per le osservazioni 😀
      In effetti quella frase voleva essere un po’ ambigua, però forse lo è stato un po’ troppo. Volevo dire che Rose conviene con Ellis sul fatto che non l’avrebbe accusata davanti a tutti gli altri, ma non per il fatto che fosse sicura della sua innocenza (sottintendendo che ci siano altri motivi che la spingano a non dire niente). Però sì, forse dovevo formulare quel pensiero in modo più chiaro.
      Per quanto riguarda la virgola hai ragione, in effetti sarebbe stata meglio dopo la “e”. Penso che faccia parte di uno di quegli errori che è quasi impossibile trovare “da dentro”, per esempio rileggendo ho trovato un orribile “chiodi di garofani” e sono sicuro che ce ne siano molti altri 😀
      Comunque grazie ancora e a presto!

  36. Ciao! Intrigante questo giallo. Faccio morire Ray, perché Ellis deve restare ancora in gioco, anche se non credo sia l’assassina, mentre Chuck… Beh, è il locandiere, il padrone del luogo che fa da “cornice” alle storie degli altri personaggi (e non lo escludo dalla lista dei sospettati). Mi piace tantissimo Rose. Non la escludo del tutto dai sospetti, ma è intelligente, interessante e ben caratterizzata. Fai attenzione a piccoli errorini (ad esempio, qualche tempo verbale, ma capita a tutti). Ad ogni modo ti seguo, voglio vedere come continua, è una lettura piacevole e dalla trama articolata. Bel lavoro!

  37. Ray, la sconosciuta esperta di caccia e strategie mi sembra importante e no uccidiamo il padrone di casa che conosce tutti gli angoli della locanda. Ray è poco utile e… c’è sempre suo fratello di scorta in caso di bisogno 🙂
    Vorrei conoscere le teorie elaborate da Ellis, che sembra avere un’opinione su tutta la situazione

  38. Io voto per Ray, Ellis mi sembra un personaggio troppo particolare e misterioso per sparire dalla scena. In più credo che gli omicidi debbano essere collegati fra loro, e non mi pare ci siano legami fra lei e Butler (almeno non dichiarati)… Potrei sbagliarmi naturalmente, magari il colpevole è un pazzo furioso che uccide all’impazzata! 🤣 Hai già idea di chi sia, a proposito?

  39. Ciao Lorenzo, ho trovato il capitolo molto scorrevole, ma mi sembra un po’ strano che i tre parlino dell’assassinio di Butler come se fossero convinti che sia morto, senza aver trovato o almeno cercato il cadavere. Comunque voto per Ellis, anche se mi spiace vederla sparire così presto. 😉

    • Grazie mille per l’osservazione, mi fa capire che ci sono elementi di fondamentale importanza che però, “da dentro”, non riesco sempre a vedere, cercherò di impegnarmi di più in tal senso. A mia discolpa posso dire che sì, parlano di un eventuale omicidio senza che ci siano indizi in tal senso, però convengono un po’ tutti che sia l’opzione più probabile (anche se non è detto che sia andata così). Spero che non sia stato un capitolo troppo statico e con troppi dialoghi, cercherò di mettere un po’ più di azione nei prossimi 😉

  40. …eccoci nella tua locanda. L’ambientazione regge, atmosfera da cinema ma anche da teatro dunque. Bella la prosa ed evocativo ” il vento che ulula come il lupo” . Io credo che ammazzare e far sparire uno in quel contesto non sia facile; più plausibile un allontanamento volontario. In quanto a Rose mi sarei aspettato che svegliando Chuck gli chiedesse ” che fine ha fatto Butler? ” senza dare per scontato che fosse scomparso. ciao alla prossima

  41. Qualcuno lo ha ucciso e nascosto.
    Come Keziarica, credo anch’io che avresti potuto dedicare un po’ più di spazio al formarsi delle inquietudini di rose. si sveglia, vede la sedia vuota e non ci fa troppo caso, poi comincia a girare in tondo e non vede Butler, lo cerca fino in bagno (magari perché gli altri dormono ancora e vuole un po’ di compagnia), fino all’inquietudine che la fa svegliare Chuck. A volte metti molte sfumature e dettagli che potresti lasciare impliciti, invece qui hai un po” tirato via”, forse per la fretta di far agitare tutti subito 🙂
    Non ho altre osservazioni, vediamo se i nostri troveranno qualche indizio 🙂

  42. “Qualcuno lo ha ucciso e ha nascosto il cadavere”, Ellis può crederci davvero o può dirlo giusto per darsi un tono davanti a Rose 😀
    Ciao, Lorenzo. Tre capitoli scorrevoli e piuttosto accurati. L’atmosfera e l’ambientazione mi ricordano “The Hateful Eight”. Molto intrigante 😉
    Ciao, a presto

  43. “Visto il tempo è sicuramente già morto” è un’affermazione che continua a supporre che il vecchio sia uscito, a questo punto da un passaggio secondario. Per cui, per quanto mi piacerebbe votare “Qualcuno lo ha ucciso e ha nascosto il cadavere”, trovo più coerente “È uscito usando un passaggio nascosto”. Dopotutto è pur sempre l’opinione di Ellis, non la sacrosanta verità!

    Molto bello anche questo capitolo, sei sempre bravo a rendere le atmosfere.
    Gli errori te li ha già fatti notare Keziarica, aggiungo soltanto “Nessun’altro” (fine primo paragrafo), che va senza apostrofo.

    Complimenti e a presto 🙂

    • Grazie di nuovo, sono contento che ti stia continuando a piacere 😀
      In realtà Ellis fa quell’osservazione prima che le venga fatto notare che la porta è bloccata, quindi non è detto che poi non abbia cambiato idea. In ogni caso il tuo ragionamento è convincente e non fa una piega, vedremo che succederà!

  44. Ciao Lorenzo,
    il mistero si fa fitto e le gambe tremano… bello questo episodio, mette agitazione. L’unica cosa, che secondo me torna poco, è il fatto che appena aperti gli occhi e notata la sedia vuota, Rose, pensi subito che il vecchio (non lo avevo immaginato come un vecchio) sia sparito. Non potrebbe semplicemente essere andato al bagno? A parte questo, tutto scorre. C’è un refusino nella frase: … Certo, ma c’e n’è troppo… immagino sia un errore di battitura 🙂
    Nella frase seguente: … “aveva la forte sensazione che il suo allontanamento non era stato volontario… io avrei usato “non fosse stato volontario”, anche perché si tratta di una sensazione.
    Attenzione anche a non esagerare con le spiegazioni: quando parli del ghiaccio che blocca la porta aggiungi molti particolari, a mio parere sarebbe bastata una frase per mostrare l’impossibilità di aprire la porta.
    Per il resto, vai così.
    Alla prossima!
    p.s. ho votato per l’omicidio e l’occultamento.

    • Grazie per le correzioni (ogni tanto quel tipo di congiuntivi mi sfuggono) e per i suggerimenti, li terrò a mente 😀
      In realtà all’inizio non ho scritto che Rose pensa subito alla scomparsa, però forse dovevo marcare questo aspetto un po’ di più. In effetti al bagno non ci avevo proprio pensato, grazie per l’osservazione! Se potessi revisionare aggiungerei magari che Rose, guardandosi intorno, non sente nessun rumore provenire da lì, o qualcosa del genere. Cercherò di stare più attento!

  45. Uno dei personaggi scompare. Magari uno di quelli che fa troppe domande ai nuovi arrivati 🙂
    Anche se sono una che ama molto i dialoghi, credo debba succedere qualcosa a smuovere l’azione.
    In questo periodo gli strani personaggi venuti dal nord, con la pelle bianca come il ghiaccio e gli occhi brillanti fanno una brutta fine, ma speriamo per Ellis che nei paraggi non ci siano né lame di vetro di drago, né giovinette alla Arya XD
    Mi chiedo a cosa rifletta questa cacciatrice venuta dal nord

  46. Ciao Lorenzo.
    Bene, anzi benissimo: un bel giallo, ricco di suspense!
    Mi ha fatto ricordare Identità, con John Cusack. Un bellissimo film, se non lo hai visto te lo consiglio. 😉
    Ti hanno già segnalato tutto, aggiungerei solo una piccolezza: “All’inizio non era così. Volevo solo camminare sotto un po’ di neve, ma mi sono allontanato troppo da casa. Quando è peggiorata, ho cercato un riparo, ma era tutto chiuso e non potevo tornare indietro. Questo era l’unico posto aperto” trovo strano che un uomo dedito all’alcol, come il nostro Butler, racconti tutta la storia di come è arrivato alla locanda e perché; mi pare anche che il suo passato sia stato raccontato troppo in fretta, si sarebbe potuto far emergere a piccole dosi, ma questo è quel che penso io🙂… e il racconto e tuo😉
    Alla prossima!
    Ho votato per la scomparsa…

    • Grazie mille per le osservazioni 😀
      In effetti hai ragione, forse quel passaggio pecca un po’ di coerenza col personaggio, avrei dovuto immedesimarmi meglio. Sono d’accordo anche con la seconda osservazione, però lì ho voluto raccontare tutto il passato in una volta perché è importante poi in seguito per un motivo che ora non posso dire…magari poi mi dirai se è stata una scelta azzeccata o no 😀

  47. Bello, bello. Scrivi proprio bene! Coinvolgente, credibile, scorrevole… si vede che hai talento.
    Ci sono sono un paio di passaggi in cui credo ci siano un errore di modo verbale e uno di consecutio: “La ragazza entrò senza che nessuno aveva (avesse) detto ancora niente” e “Nessuno si sarebbe accorto che era calata la sera, se non fosse (stato) per l’orologio a pendolo di Chuck”. Potrebbero essere delle sviste, d’altronde il resto è scritto perfettamente, per cui spero di non offenderti, non è mia intenzione! Quando leggo dei capitoli così ben fatti mi permetto di fare le pulci perché il livello di scrittura è talmente alto che lo permette.
    Voto per il ritrovamento del cadavere, sono curiosa di vedere come te la cavi. Come dici anche tu ambientare un giallo in un luogo così circoscritto è parecchio difficile… vediamo che sai fare! 🙂

  48. Anche io ho colto un aspetto molto teatrale diviso tra contesto Western o da storia di pirati.
    Vedremo dove andrai a parare. Per i miei gusti, la situazione teatrale è una goduria. Mentre fuori accade qualsiasi cosa, l’ unica cosa che ci cattura succede proprio qui davanti a noi in una stanza. Difficile ma bello.
    Mi attrae l’ idea della donna con la pelle d’orso

    isola del tesero

  49. Il tuo incipit ha un sapore d’altri tempi, un po’ per quello che ha scritto anche Maria nel suo commento, un po’ per il modo di presentarci i personaggi “al loro ingresso in scena”, come in un copione teatrale. E molto teatrali sono anche i dialoghi con i loro duelli verbali tra lucciola e cliente.
    Sarà per questo che ho scelto il soldato moribondo? Ricordo un film in cui il soldato moribondo era in realtà un vampiro, ma questo è un giallo e non dovrebbe essere il caso. Sono curiosa 🙂
    Lettura molto piacevole

  50. Ciao e benvenuto
    Il capitolo scorre 🙂
    Già dalle prime righe, mi sono chiesta in quale epoca (nessun accenno a cellulari…) e paese si trovi la locanda. Leggendo Chuck, mi perdonerai, ho ricordato il ranger 😀
    Poi, l’uso di termini come dannato, dannatissimo, maledettissimo, poco “spontanei e colloquiali” in lingua italiana, mi ha fatto pensare a un’osteria americana, il riferimento ai castelli invece, alla Scozia o Inghilterra…
    Intanto scelgo la ragazza, vediamo cosa t’inventi.

    • Grazie 😀
      Mi viene spontaneo usare quelle espressioni visto che molte mie letture sono di provenienza anglofona, però in effetti non ci avevo mai riflettuto e ti ringrazio per avermelo fatto notare. L’ambientazione è indefinita, ma se può essere riconducibile all’Inghilterra è per lo stesso motivo di prima, anche per rifarmi un po’ a un contesto “medievaleggiante” ma non meglio definito tipico di certo fantasy. Spero di non deluderti!

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