Una settimana d’inferno nella locanda di Chuck

Dove eravamo rimasti?

Che cosa c'è sotto la botola? Il cadavere di Butler (57%)

Profondo rosso

«Fossi in voi mi terrei lontano da lì» disse Chuck. La sua voce tremava e il suo viso era arrossato dall’imbarazzo, tuttavia c’era una certa fermezza in quelle parole.

«Che vuol dire?» domandò Rose, sconcertata. «Cosa c’è lì sotto? Ti prego, non dirmi che…».

«Non è come pensate» disse Chuck. Will lo stava guardando senza capire, il tappeto ancora in mano, mentre Ellis sembrava già aver capito tutto.

«Allora aprila e facci vedere cosa c’è sotto».

Chuck ubbidì senza ribattere. La botola nascondeva una scala in metallo che scendeva in una voragine, dalla quale proveniva un denso odore di umidità: l’aria divenne di colpo più fredda. Chuck fu il primo a scendere, poi seguirono Ellis, Rose e Will a chiudere. Impiegarono molto tempo, i pioli della scala erano scivolosi e le probabilità di cadere molto alte, ma alla fine raggiunsero incolumi quella che sembrava quasi essere una grotta. Era completamente buio: l’unica luce era quella che proveniva dalla botola aperta.

«Restate vicino alla scala» disse Chuck quando furono scesi tutti.

Rose non capì subito il perché. Sentì poi un suono strano che non riuscì a identificare, basso e raschiante, appena percettibile.

Dopo un po’ Chuck accese una torcia, illuminando l’ambiente. Scoprirono di trovarsi in una sorta di scantinato abbastanza angusto. Non videro subito il lupo che balzò verso di loro, ringhiando adesso molto più forte e scuotendo la pesante catena che lo teneva legato. Rose si schiacciò contro la parete, quasi ci rimase secca dallo spavento, così come Will, che sbiancò di colpo. Ellis si lasciò sfuggire un’imprecazione, ma sembrava più seccata che impaurita. Solo Chuck rimase impassibile davanti all’animale. Il lupo era fuori portata, ma continuava ad agitarsi e a dimenarsi sollevando le zampe anteriori nel tentativo di raggiungerli. Aveva un normale pelo grigio ed era di medie dimensioni, ma in quelle circostanze sembrava essere quasi un’animale sovrannaturale, capace di liberarsi dalla catena e di sbranarli tutti quanti. Tuttavia il metallo sembrava reggere e dopo un po’ il lupo si calmò: smise di balzare in avanti e cominciò a girare in tondo, continuando però a guardarli e a ringhiare tra le zanne.

«Che cosa vuol dire?» domandò Ellis. Sembrava essere l’unica dei tre in grado di parlare.

«Lui non ha nulla a che vedere con questo» disse Chuck. «E neanche io».

«E quello?». Ellis indicò qualcosa a terra. Rose non ci aveva fatto caso, il lupo aveva monopolizzato la sua attenzione, ma ora lo vedeva anche lei e non era niente di buono. Ellis ci si avvicinò, stando attenta a tenersi fuori portata dall’animale. «È Butler, vero?».

Chuck annuì. Rose cercò di aguzzare la vista, ma non lo avrebbe mai saputo riconoscere: non ne era rimasto molto. Il corpo di Butler era stato quasi del tutto sbranato, ormai era ridotto a poco più di uno scheletro scomposto; solo la testa era rimasta in parte integra, ma conservava ben poco delle sue fattezze originarie.

«Però non sono stato io a ucciderlo» ripeté Chuck, lo sguardo fisso sul pavimento.

«L’hai solo dato in pasto al tuo lupo!» esclamò Rose. «Non hai proprio fatto niente, vero?».

I toni accesi della conversazione fecero agitare di nuovo l’animale, che ricominciò a ringhiare.

«Butler era già morto» disse Chuck. «Che vogliate credermi o no, non sono stato io a ucciderlo. Mi sono svegliato nel bel mezzo della notte per andare alla latrina, poi ritornando l’ho visto: era steso a terra con la gola squarciata, come Ray. L’idea mi è venuta all’improvviso e non ci ho pensato due volte. Lo so, sono una persona orribile, ma non ho ucciso nessuno».

«Perché l’hai fatto?» domandò Ellis.

«Aveva bisogno di mangiare. Non potevo nutrirlo con il nostro cibo, nel caso la tempesta si fosse prolungata più del normale. Se non fosse successo niente avrei trovato un altro modo, ma quando ho visto Butler a terra, e dopo essermi accertato che fosse morto, ho colto l’occasione al volo. Sapete, lui significa molto per me». Chuck guardò il lupo con affetto, nonostante anche lui tenesse le distanze. «Stavo tornando dal funerale di mia moglie quando l’ho trovato in mezzo al bosco, era una palla di pelo sola e infreddolita. Per qualche motivo la madre e il branco lo avevano abbandonato in mezzo alla neve. Normalmente l’avrei lasciato stare, ma era un momento particolare e così ho deciso di portarlo a casa, un po’ per cercare di colmare il vuoto che aveva lasciato mia moglie, un po’ perché, come uno stupido, pensavo di poterlo addomesticare. A quanto pare non ne sono stato in grado».

«Secondo me sono tutte stronzate!» esclamò Will. «Come possiamo sapere che è la verità? Che non ucciderai nessun’altro di noi nel sonno per sfamare la tua bestia?».

«Non succederà» disse Ellis, estraendo il pugnale.

Che cosa succede?

  • Ellis prova a uccidere il lupo, ma Chuck la convince a risparmiarlo (100%)
    100
  • Ellis uccide il lupo (0%)
    0
  • Ellis uccide Chuck (0%)
    0

Voti totali: 4

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

63 Commenti

  1. Avevo letto giorni fa ma le opzioni mi lasciavano in difficoltà. Mi ci lasciano ancora, ho scelto l’ultima perché, forse, Ellis vuole “liberare” il lupo da quell’orrenda esistenza al buio, ma forse Chuck le propone altro.
    Brancoliamo ancora nel buio per il sospetto, ma un oste che butta cadaveri di amici al lupo come pasto un po’ inquietante lo è, tanto più che non prova niente all’idea di tenere prigioniero in un buco umido e buio un animale selvatico! Da brividi.

  2. Ellis prova a uccidere il lupo… ma anche no, povero. Dopo la prigionia nello scantinato, pure la morte…
    Ciao Lorenzo,
    bella trovata quella del lupo, però rimane da scoprire chi ha ucciso Butler e mancano pochi capitoli alla fine.
    Serve qualcosa che smuova le acque… qualcosa che, in qualche modo, conduca all’assassino.
    Comunque la storia fila, i personaggi reggono, stai facendo un buon lavoro.
    Aspetto al settimo e intanto ti auguro un buon fine settimana.
    Alla prossima!

    • Come dicevo a Valentina, la morte in questo caso potrebbe essere preferibile alla vita, ma ovviamente a decidere siete voi 😉
      Grazie mille per il giudizio positivo sulla storia e sulla sua struttura, ogni nuovo capitolo è una lotta interna perché non riesco mai a capire se quello che faccio fare ai miei personaggi possa essere coerente e credibile. Per quanto riguarda la svolta cercherò di fare del mio meglio, ma non garantisco 😁
      Buon fine settimana anche a te!

  3. Oh mio Dio. Sono scioccata. Ammetto che una cosa simile non me la sarei aspettata, devo metabolizzarla e rivedere la mia opinione di Chuck. Con la storia del lupo si può anche facilmente empatizzare, ma dargli in pasto il cadavere di un cliente trovato nel mezzo della notte… bizzarro! Bizzarro e inquietante.
    A questo punto mi trovo in un’impasse: il vecchio monologo di Ellis sulle usanze del suo popolo mi frenerebbe dal vederla uccidere il lupo, ma non voglio nemmeno che faccia fuori Chuck, proprio ora che tutti i sospetti sono su di lui! Forse non hai in mente lui come assassino, visto che ci dai la possibilità di eliminarlo, ma trovo comunque interessante farlo rimanere un altro po’ in mezzo agli altri, proprio per vedere come si inizieranno a comportare. Finalmente c’è un papabile colpevole, sfrutterei un pochino questa nuova dinamica prima di tornare al “tutti contro tutti”.
    Per cui voto la 3: Ellis prova a uccidere il lupo, ma Chuck la convince a risparmiarlo.
    Questa storia mi ricorda sempre più Dieci piccoli indiani, spero non si riveli colpevole Rose, alla fine.
    Buona scrittura 😊

    • Mi fa piacere averti stupito, spero che lo shock sia in senso positivo 😁
      In realtà Ellis non cadrebbe in contraddizione, almeno per come la vedo io, perché uccidere il lupo significherebbe soprattutto liberarlo dalla sua prigionia, concedergli un destino più dignitoso visto che liberarlo concretamente sarebbe troppo pericoloso per tutti. Se devo essere sincero questa è l’opzione che avrei preferito, ma naturalmente mi rimetto al vostro insindacabile giudizio, spero solo di continuare a stupirti nei prossimi capitoli!

  4. Ciao Lorenzo, eccomi qui. Devo dire che hai una scrittura molto bella. Buone la grammatica e l’ortografia. I personaggi sono ben caratterizzati anche se in modo limitato, essendo un racconto e non un romanzo. La trama è intrigante al punto giusto, se volessi scriverne un romanzo potresti complicarla ancora un pochettino. Ti seguirò volentieri.

  5. Il cadavere.
    Bello, il capitolo scorre bene. L’unico passaggio che ho trovato meno fluido è il paragrafo finale, quello della scoperta della botola: ci sono molte frasi per ripetere lo stesso concetto. Poteva essere più fluido e ad effetto, secondo me, mostrando queste cose senza volerle troppo sottolineare.
    Faccio un esempio in fretta, rischia di fare un po’ schifo, ma per spiegare quello che intendo:
    “Will continuava a tremare: aveva bisogno di qualcosa per coprirsi o sarebbe morto di freddo. Come un’evidenza, l’occhio gli cadde sul tappeto al centro della stanza. Lo sollevò e l’avvolse intorno alle spalle, incurante della polvere e dell’odore di stantio. Solo quando tornò a sedersi, si accorse della botola (al centro del pavimento scoperto). Anche Ellis e Rose la fissavano. Tutti si voltarono verso Chuck.” Insomma, mostrare le azioni dei personaggi, senza esplicitare troppo le riflessioni e ripetere più volte le cose importanti. Il lettore apprezza unire i puntini da solo 🙂
    Mi dico che Chuck è un colpevole troppo scontato, ma… non so proprio dove tu ci stia portando. mi piace.

    • Non a caso ho avuto diversi problemi a scrivere quel paragrafo perché non riuscivo a decidermi in che momento chiudere il capitolo e in che modo fare la domanda, l’ho riscritto molte volte provando diverse soluzioni quindi immagino che risulti macchinoso per questo. Devo dire che la tua soluzione mi piace, è sicuramente più fluida, tra l’altro il dettaglio della polvere e dello sporco giuro di averlo messo anch’io, solo che l’ho tolto per motivi di spazio 😀
      Grazie comunque per i complimenti e per aver speso tempo per darmi suggerimenti su come migliorare, lo apprezzo molto!

  6. CiaoLorenzo,
    bello il passaggio in cui Ellis spiega perché uccidono “quelli del nord”. Hai creato un’atmosfera diversa con questo capitolo, più tesa e claustrofobica. La rimozione del cadavere è giusta, seppur un tantino precipitosa.
    Ti segnalo volto al posto di voluto, per il resto il racconto scorre bene e si fa sempre più interessante.
    Voto il cadavere di Butler e ti auguro una buona settimana.
    Alla prossima!

    • Grazie mille, ricambio l’augurio 😀
      In realtà una delle mie (tante) paure era proprio una monotonia nell’atmosfera, perciò mi fa molto piacere sapere che, almeno fin’ora, così non è stato. Cercherò di continuare in questa direzione. Naturalmente mi fa anche molto piacere che continui a seguire il racconto e che continui a interessarti! Grazie ancora e a presto 😀

  7. Il cadavere di Butler! Spero di non complicarti la vita con questo voto, che non sia indispensabile un altro personaggio alla storia. Devo dire che concordo con gibbone qui sotto: è strano che a Chuck non sia venuto in mente di controllare la botola, per cui inizio a sospettare di lui. Sempre bravo a tenere alta la tensione 😊

  8. Ciao, io trovo strano che dopo la prima scomparsa non sia venuto in mente a Chuck o altri di cercare nella botola…Un piccolo refuso trasforma il ” bancone” in un “balcone” ma a chi non capita? Ho votato “entrambi”, tanto per complicare, o magari semplificare, il compito all’autore. Auguri!😉 a presto.

    • Non l’ho scritto in maniera esplicita un po’ per motivi di spazio e un po’ per lasciare la cosa in sospeso, ma se era coperta da un tappeto vuol dire che qualcuno la stava nascondendo. Comunque hai pienamente ragione a fare questa osservazione e come al solito dimostro di peccare nell’immedesimazione col lettore… spero di chiarire i tuoi dubbi nel prossimo capitolo! Grazie mille di essere passato e auguri anche a te 😀

  9. Ciao Lorenzo,
    un capitolo di passaggio questo, alcune supposizioni e un po’ di conoscenza tra i personaggi, ci sta. Cn questo escamotage hai fatto raccontare un po’ di vita nella locanda alle due e hai tenuto vivida l’atmosfera del luogo.
    Scusa, ma non sono sicura di aver capito questa fase:
    “Ellis aveva ragione. Rose non lo avrebbe fatto, anche se non era sicura che lei avesse indovinato il motivo.” Ellis ha detto a Rose che potrebbe essere stata proprio lei a uccidere, ma dal senso che colgo parrebbe che Ellis stia invece difendendo Rose anziché se stessa. Non so, è una mia sensazione.
    Mi permetto di farti notare anche una virgola, che secondo me andava messa dopo la E per formare l’inciso:
    “ma non erano né violenti né criminali, e anche se avessero ucciso qualcuno, non avrebbero avuto la freddezza di nascondere il cadavere”… ma io con la punteggiatura sono scarsa, perciò magari è una fesseria.
    Per il resto dico che a morire è Ellis, così togliamo di mezzo una dei sospettati più papabili e ribaltiamo la storia, almeno secondo il mio punto di vista.
    Alla prossima, buon fine settimana 🙂

    • Grazie mille per le osservazioni 😀
      In effetti quella frase voleva essere un po’ ambigua, però forse lo è stato un po’ troppo. Volevo dire che Rose conviene con Ellis sul fatto che non l’avrebbe accusata davanti a tutti gli altri, ma non per il fatto che fosse sicura della sua innocenza (sottintendendo che ci siano altri motivi che la spingano a non dire niente). Però sì, forse dovevo formulare quel pensiero in modo più chiaro.
      Per quanto riguarda la virgola hai ragione, in effetti sarebbe stata meglio dopo la “e”. Penso che faccia parte di uno di quegli errori che è quasi impossibile trovare “da dentro”, per esempio rileggendo ho trovato un orribile “chiodi di garofani” e sono sicuro che ce ne siano molti altri 😀
      Comunque grazie ancora e a presto!

  10. Ciao! Intrigante questo giallo. Faccio morire Ray, perché Ellis deve restare ancora in gioco, anche se non credo sia l’assassina, mentre Chuck… Beh, è il locandiere, il padrone del luogo che fa da “cornice” alle storie degli altri personaggi (e non lo escludo dalla lista dei sospettati). Mi piace tantissimo Rose. Non la escludo del tutto dai sospetti, ma è intelligente, interessante e ben caratterizzata. Fai attenzione a piccoli errorini (ad esempio, qualche tempo verbale, ma capita a tutti). Ad ogni modo ti seguo, voglio vedere come continua, è una lettura piacevole e dalla trama articolata. Bel lavoro!

  11. Ray, la sconosciuta esperta di caccia e strategie mi sembra importante e no uccidiamo il padrone di casa che conosce tutti gli angoli della locanda. Ray è poco utile e… c’è sempre suo fratello di scorta in caso di bisogno 🙂
    Vorrei conoscere le teorie elaborate da Ellis, che sembra avere un’opinione su tutta la situazione

  12. Io voto per Ray, Ellis mi sembra un personaggio troppo particolare e misterioso per sparire dalla scena. In più credo che gli omicidi debbano essere collegati fra loro, e non mi pare ci siano legami fra lei e Butler (almeno non dichiarati)… Potrei sbagliarmi naturalmente, magari il colpevole è un pazzo furioso che uccide all’impazzata! 🤣 Hai già idea di chi sia, a proposito?

  13. Ciao Lorenzo, ho trovato il capitolo molto scorrevole, ma mi sembra un po’ strano che i tre parlino dell’assassinio di Butler come se fossero convinti che sia morto, senza aver trovato o almeno cercato il cadavere. Comunque voto per Ellis, anche se mi spiace vederla sparire così presto. 😉

    • Grazie mille per l’osservazione, mi fa capire che ci sono elementi di fondamentale importanza che però, “da dentro”, non riesco sempre a vedere, cercherò di impegnarmi di più in tal senso. A mia discolpa posso dire che sì, parlano di un eventuale omicidio senza che ci siano indizi in tal senso, però convengono un po’ tutti che sia l’opzione più probabile (anche se non è detto che sia andata così). Spero che non sia stato un capitolo troppo statico e con troppi dialoghi, cercherò di mettere un po’ più di azione nei prossimi 😉

  14. …eccoci nella tua locanda. L’ambientazione regge, atmosfera da cinema ma anche da teatro dunque. Bella la prosa ed evocativo ” il vento che ulula come il lupo” . Io credo che ammazzare e far sparire uno in quel contesto non sia facile; più plausibile un allontanamento volontario. In quanto a Rose mi sarei aspettato che svegliando Chuck gli chiedesse ” che fine ha fatto Butler? ” senza dare per scontato che fosse scomparso. ciao alla prossima

  15. Qualcuno lo ha ucciso e nascosto.
    Come Keziarica, credo anch’io che avresti potuto dedicare un po’ più di spazio al formarsi delle inquietudini di rose. si sveglia, vede la sedia vuota e non ci fa troppo caso, poi comincia a girare in tondo e non vede Butler, lo cerca fino in bagno (magari perché gli altri dormono ancora e vuole un po’ di compagnia), fino all’inquietudine che la fa svegliare Chuck. A volte metti molte sfumature e dettagli che potresti lasciare impliciti, invece qui hai un po” tirato via”, forse per la fretta di far agitare tutti subito 🙂
    Non ho altre osservazioni, vediamo se i nostri troveranno qualche indizio 🙂

  16. “Qualcuno lo ha ucciso e ha nascosto il cadavere”, Ellis può crederci davvero o può dirlo giusto per darsi un tono davanti a Rose 😀
    Ciao, Lorenzo. Tre capitoli scorrevoli e piuttosto accurati. L’atmosfera e l’ambientazione mi ricordano “The Hateful Eight”. Molto intrigante 😉
    Ciao, a presto

  17. “Visto il tempo è sicuramente già morto” è un’affermazione che continua a supporre che il vecchio sia uscito, a questo punto da un passaggio secondario. Per cui, per quanto mi piacerebbe votare “Qualcuno lo ha ucciso e ha nascosto il cadavere”, trovo più coerente “È uscito usando un passaggio nascosto”. Dopotutto è pur sempre l’opinione di Ellis, non la sacrosanta verità!

    Molto bello anche questo capitolo, sei sempre bravo a rendere le atmosfere.
    Gli errori te li ha già fatti notare Keziarica, aggiungo soltanto “Nessun’altro” (fine primo paragrafo), che va senza apostrofo.

    Complimenti e a presto 🙂

  18. Ciao Lorenzo,
    il mistero si fa fitto e le gambe tremano… bello questo episodio, mette agitazione. L’unica cosa, che secondo me torna poco, è il fatto che appena aperti gli occhi e notata la sedia vuota, Rose, pensi subito che il vecchio (non lo avevo immaginato come un vecchio) sia sparito. Non potrebbe semplicemente essere andato al bagno? A parte questo, tutto scorre. C’è un refusino nella frase: … Certo, ma c’e n’è troppo… immagino sia un errore di battitura 🙂
    Nella frase seguente: … “aveva la forte sensazione che il suo allontanamento non era stato volontario… io avrei usato “non fosse stato volontario”, anche perché si tratta di una sensazione.
    Attenzione anche a non esagerare con le spiegazioni: quando parli del ghiaccio che blocca la porta aggiungi molti particolari, a mio parere sarebbe bastata una frase per mostrare l’impossibilità di aprire la porta.
    Per il resto, vai così.
    Alla prossima!
    p.s. ho votato per l’omicidio e l’occultamento.

    • Grazie per le correzioni (ogni tanto quel tipo di congiuntivi mi sfuggono) e per i suggerimenti, li terrò a mente 😀
      In realtà all’inizio non ho scritto che Rose pensa subito alla scomparsa, però forse dovevo marcare questo aspetto un po’ di più. In effetti al bagno non ci avevo proprio pensato, grazie per l’osservazione! Se potessi revisionare aggiungerei magari che Rose, guardandosi intorno, non sente nessun rumore provenire da lì, o qualcosa del genere. Cercherò di stare più attento!

  19. Uno dei personaggi scompare. Magari uno di quelli che fa troppe domande ai nuovi arrivati 🙂
    Anche se sono una che ama molto i dialoghi, credo debba succedere qualcosa a smuovere l’azione.
    In questo periodo gli strani personaggi venuti dal nord, con la pelle bianca come il ghiaccio e gli occhi brillanti fanno una brutta fine, ma speriamo per Ellis che nei paraggi non ci siano né lame di vetro di drago, né giovinette alla Arya XD
    Mi chiedo a cosa rifletta questa cacciatrice venuta dal nord

  20. Ciao Lorenzo.
    Bene, anzi benissimo: un bel giallo, ricco di suspense!
    Mi ha fatto ricordare Identità, con John Cusack. Un bellissimo film, se non lo hai visto te lo consiglio. 😉
    Ti hanno già segnalato tutto, aggiungerei solo una piccolezza: “All’inizio non era così. Volevo solo camminare sotto un po’ di neve, ma mi sono allontanato troppo da casa. Quando è peggiorata, ho cercato un riparo, ma era tutto chiuso e non potevo tornare indietro. Questo era l’unico posto aperto” trovo strano che un uomo dedito all’alcol, come il nostro Butler, racconti tutta la storia di come è arrivato alla locanda e perché; mi pare anche che il suo passato sia stato raccontato troppo in fretta, si sarebbe potuto far emergere a piccole dosi, ma questo è quel che penso io🙂… e il racconto e tuo😉
    Alla prossima!
    Ho votato per la scomparsa…

    • Grazie mille per le osservazioni 😀
      In effetti hai ragione, forse quel passaggio pecca un po’ di coerenza col personaggio, avrei dovuto immedesimarmi meglio. Sono d’accordo anche con la seconda osservazione, però lì ho voluto raccontare tutto il passato in una volta perché è importante poi in seguito per un motivo che ora non posso dire…magari poi mi dirai se è stata una scelta azzeccata o no 😀

  21. Bello, bello. Scrivi proprio bene! Coinvolgente, credibile, scorrevole… si vede che hai talento.
    Ci sono sono un paio di passaggi in cui credo ci siano un errore di modo verbale e uno di consecutio: “La ragazza entrò senza che nessuno aveva (avesse) detto ancora niente” e “Nessuno si sarebbe accorto che era calata la sera, se non fosse (stato) per l’orologio a pendolo di Chuck”. Potrebbero essere delle sviste, d’altronde il resto è scritto perfettamente, per cui spero di non offenderti, non è mia intenzione! Quando leggo dei capitoli così ben fatti mi permetto di fare le pulci perché il livello di scrittura è talmente alto che lo permette.
    Voto per il ritrovamento del cadavere, sono curiosa di vedere come te la cavi. Come dici anche tu ambientare un giallo in un luogo così circoscritto è parecchio difficile… vediamo che sai fare! 🙂

  22. Anche io ho colto un aspetto molto teatrale diviso tra contesto Western o da storia di pirati.
    Vedremo dove andrai a parare. Per i miei gusti, la situazione teatrale è una goduria. Mentre fuori accade qualsiasi cosa, l’ unica cosa che ci cattura succede proprio qui davanti a noi in una stanza. Difficile ma bello.
    Mi attrae l’ idea della donna con la pelle d’orso

    isola del tesero

  23. Il tuo incipit ha un sapore d’altri tempi, un po’ per quello che ha scritto anche Maria nel suo commento, un po’ per il modo di presentarci i personaggi “al loro ingresso in scena”, come in un copione teatrale. E molto teatrali sono anche i dialoghi con i loro duelli verbali tra lucciola e cliente.
    Sarà per questo che ho scelto il soldato moribondo? Ricordo un film in cui il soldato moribondo era in realtà un vampiro, ma questo è un giallo e non dovrebbe essere il caso. Sono curiosa 🙂
    Lettura molto piacevole

  24. Ciao e benvenuto
    Il capitolo scorre 🙂
    Già dalle prime righe, mi sono chiesta in quale epoca (nessun accenno a cellulari…) e paese si trovi la locanda. Leggendo Chuck, mi perdonerai, ho ricordato il ranger 😀
    Poi, l’uso di termini come dannato, dannatissimo, maledettissimo, poco “spontanei e colloquiali” in lingua italiana, mi ha fatto pensare a un’osteria americana, il riferimento ai castelli invece, alla Scozia o Inghilterra…
    Intanto scelgo la ragazza, vediamo cosa t’inventi.

    • Grazie 😀
      Mi viene spontaneo usare quelle espressioni visto che molte mie letture sono di provenienza anglofona, però in effetti non ci avevo mai riflettuto e ti ringrazio per avermelo fatto notare. L’ambientazione è indefinita, ma se può essere riconducibile all’Inghilterra è per lo stesso motivo di prima, anche per rifarmi un po’ a un contesto “medievaleggiante” ma non meglio definito tipico di certo fantasy. Spero di non deluderti!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi