Una settimana d’inferno nella locanda di Chuck

Dove eravamo rimasti?

Che cosa succede? Ellis prova a uccidere il lupo, ma Chuck la convince a risparmiarlo (86%)

Regressione

«Che cosa vuoi fare?». Chuck afferrò il braccio armato di Ellis, che però si divincolò con facilità.

«Non possiamo liberarlo, ma non può vivere in queste condizioni. Voglio solo dargli una fine dignitosa».

«Beh, allora dovrai uccidere anche me» disse Chuck, mettendosi tra Ellis e il lupo.

«Non mi tentare».

Chuck sudava copiosamente, ma non si spostò. «È vero, non è una bella vita stare rinchiusi qui sotto, ma non lo ucciderai finché sarò ancora vivo».

Ellis lo guardò dritto negli occhi. Quando fece roteare il pugnale tra le dita, Rose era sicura che l’avrebbe colpito, ma poi ripose la lama nel suo fodero invece che nel ventre di Chuck.

«Allora non abbiamo altro da fare qui» disse Ellis voltandosi verso la scala. Fece salire prima Rose e Will, poi toccò a lei e infine a Chuck, finché non riemersero tutti dalla botola. Seguirono attimi di silenzio teso in cui l’unico suono era quello della tempesta che ancora infuriava. Fu Will il primo a romperlo.

«Fate quello che volete, ma io qui con lui non ci rimango!».

«Cosa vuoi fare, ucciderlo?» disse Rose con tono aspro. «Cacciarlo via da qui? O vuoi andartene tu? Finché questa tempesta non sarà finita non possiamo fare altro che aspettare».

«No, possiamo fare anche qualcos’altro». Ellis cominciò a vagare per la sala, senza che gli altri stessero capendo quello che stava facendo, finché non tornò con della corda che aveva trovato in un angolo.

«Che cosa vuoi fare?» domandò Rose.

«Mi sembra evidente». Ellis prese anche una sedia e andò davanti a Chuck. «Siediti».

Per un attimo Chuck esitò, il sudore tornò a imperlargli la fronte, ma poi ubbidì.

«Fate quello che dovete fare».

Ellis iniziò a legarlo, muovendo le dita con abilità ed esperienza, finché Chuck non fu completamente immobilizzato. Rose la lasciò fare. Non le andava molto a genio che venissero presi provvedimenti di quel genere, specialmente se Chuck aveva detto la verità, ma viste le circostanze le sembrò inutile opporsi. Will invece non sembrava essere molto d’accordo, ma solo perché avrebbe voluto una punizione più severa.

Ormai si era fatta sera e la bufera, dopo un momento di calma, era tornata a imperversare con ululi e boati. Rose si chiese se magari non fosse il lupo di Chuck. Non riusciva a smettere di pensare a quella povera bestia, alle sofferenze che aveva subito e a quelle che probabilmente aveva provocato, e stava male al pensiero che fosse ancora prigioniero lì sotto. Chissà se anche per loro, prima o poi, la morte si sarebbe rivelata l’alternativa più allettante tra quelle possibili.

Giorno 4

Alla fine Chuck si rivelò non essere l’assassino. O meglio, sarebbe anche potuto esserlo, ma di sicuro ce n’era anche un altro visto che il mattino successivo il locandiere si svegliò con la gola squarciata. Fino a quel momento Rose aveva sempre mantenuto una certa calma e, pur essendo spaventata, aveva sempre fatto prevalere il suo lato razionale, dando prova di notevole forza. Tuttavia quando si svegliò e vide la testa rovesciata di Chuck all’indietro, quasi staccata dal resto del corpo tanto lo squarcio era profondo, non resse più e diede in escandescenze: urlò con tutto il fiato che aveva, piangendo in modo convulso e gettandosi a terra.

Ellis cercò di calmarla in tutti i modi, scuotendola, parlandole, schiaffeggiandola nel tentativo di placare l’isteria, e sembrò riuscirci visto che dopo un po’ si placò; tuttavia ciò non lasciò spazio a niente di buono. Rose alla fine si zittì, ma in modo irreversibile: diventò catatonica. Non avrebbe più detto una parola per il resto della sua vita.

«Lascia stare» disse Will mentre Ellis cercava, per l’ennesima volta, di farla rinsavire. «Ormai è andata».

Anche in Ellis la morte di Chuck aveva cambiato qualcosa. Nonostante la temperatura interna continuasse a essere gelida, il ghiaccio che fino a quel momento aveva ricoperto il suo volto si stava sciogliendo.

«Come fai a essere così cinico?» urlò avvicinandosi a Will con aria minacciosa. «Come può non fregartene niente di tutto questo?».

Will arretrò di qualche passo. «Non è vero che non me ne frega niente! Se proprio vuoi saperlo sono contento che qualcuno abbia ucciso Chuck, così non può darci in pasto a quella sua bestia schifosa! E per quanto riguarda Rose, sì, mi dispiace, ma mi dispiace più per mio fratello, ammazzato senza che avesse fatto niente a nessuno».

«Era legato, non poteva più fare del male».

«Sarebbe dovuto morire lo stesso. Mi dispiace solo che non sia stato io a ucciderlo».

Ellis lo guardò voltarle le spalle e andare ad accendere il fuoco, pensando che tutto quello non aveva nessun senso; poi tornò da Rose, che giaceva ancora a terra, accarezzandole i capelli e mormorandole parole di conforto, speranzosa che quella potesse essere solo una condizione transitoria. Rose aveva le ginocchia rannicchiate al petto, lo sguardo fisso davanti a sé e la bocca semiaperta in un’espressione di terrore immutabile. Sembrava una bambina che aveva avuto prova tangibile che i mostri esistono davvero.

Cosa succede dopo?

  • Will e Ellis continuano a parlare (22%)
    22
  • Will riesce a uscire, ma Ellis non lo segue (56%)
    56
  • Will prova a uscire dalla locanda, ma non ci riesce (22%)
    22
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100 Commenti

  1. Bella questa svolta horror, mi è proprio piaciuta (anche se al contrario di Dapiz avrei apprezzato molto anche il caso di sdoppiamento della personalità). Ti sei ripreso molto bene dal capitolo un po’ affrettato della settimana scorsa, mi sembrava davvero di stare lì con Ellis, ho provato la sua ansia. Molto bravo davvero 🙂
    Ho votato il dialogo, mi piace l’idea che quello che è successo possa essere un argomento di conversazione 🙂
    Ci vediamo per il gran finale!

  2. E così Ellis è la nostra “final girl”, ammesso che arrivi in piedi alla fine… Non ho ben capito cosa sia successo a Rose però, ma forse mi son perso qualche dettaglio. La svolta horror non mi dispiace, anche perchè all’inizio del capitolo ho pensato che la soluzione avrebbe potuto essere un classico caso di doppia personalità, fin troppo frequente nei racconti di questo tipo, e questa scelta non mi sarebbe piaciuta proprio per niente. Per il finale ho votato per il narratore esterno, perchè non mi dispiace l’idea che i nostri sventurati restino all’oscuro dell’accaduto fino alla fine e a fornirci una spiegazione sia qualcuno che arriva a cose fatte. Spero solo ci sia il tempo di chiudere tutto come si deve!

  3. Voto dialogo.
    Aspettavo il tuo aggiornamento. Adoro questo racconto è l’ho seguito con coinvolgimento.
    Sei stato all’altezza delle mie aspettative, stupendomi in positivo e scrivendo benissimo come sempre.
    Tanto di cappello.
    Non so, se sono riuscita a digerire questa svolta horror, ma sono sicura che ci sarà una spiegazione.
    Magari è tutto nella mente di Ellis?
    Ci stiamo discostando dal Christie per avvicinarci ad un thriller mentale alla Shutter Island, in cui scopriremo le malattie mentali del protagonista alla fine?
    Attendo con trepidazione.

  4. Volevo il buio per contrasto alla luce accecante della distesa ghiacciata, ma sono in minoranza.
    Ho preferito la prima parte, la seconda mi sembra un po’ tirata per i capelli, con Ellis che si mette a fare congetture super arzigogolate e le trova perfette senza veri riscontri. ma forse stare sola in compagnia di una in stato catatonico non aiuta a restare lucidi.

  5. Certo che se è come Ellis ipotizza in quella locanda si è radunato un vero manipolo di bastardi. Vedremo alla fine: l’idea è plausibile ma non dimostrabile. Chissà… Peccato che sono rimasti in due e i dialoghi scarseggiano. Ottima la narrazione, aspetto il prossimo capitolo. Ciao.

  6. Ciao Lorenzo,
    l’idea che gli assassini si eliminino in una sorta di giro infernale non è male, però formulata così sembra una strana congettura, forse, avendo voluto inserirla come movente, avresti potuto seminare qualche indizio e poi lasciarla scoprire nel finale; ma io non so se erano queste le tue intenzioni… Un capitolo inquietante, per la neve che in certi casi smette di essere candida e diventa agghiacciante e per la sensazione che nulla andrà mai a posto. Voto per la luce e vediamo che accade, ti confesso che mentre leggevo ho pensato: “usciranno mai da questa situazione?” è un buon segno, se il lettore si immedesima nel racconto, se prova sentimenti o anche sensazioni, l’autore sta facendo un buon lavoro.
    Ci si vede al nono, ciao e alla prossima!

  7. Finalmente sei tornato! Con un gran bel capitolo 🙂
    La descrizione dell’ambiente esterno alla locanda mi è piaciuta molto, anche il rapporto creatosi fra Ellis e Rose… non me lo sarei aspettato.
    Forse la teoria di Ellis non è delle più brillanti, ma in una simile circostanza, fra l’ansia e la totale assenza di indizi, trovo verosimile che ci si facciano le idee più strampalate. Ora sono rimaste in due, le mie preferite. Cosa succederà?
    Voto “chiaroscuri”, mi intriga.

  8. Voto chiaroscuri.
    Questo capitolo è leggermente sottotono rispetto agli altri. Non dico che non sia ben scritto. Anzi. Hai svolto il tuo compito magistralmente come sempre. Lo trovo però più un capitolo di passaggio prima del gran finale.
    Sono curiosa di capire come sbroglierai la matassa.
    Io in realtà ho dei sospetti su Rose.
    E se fingesse di fare la catatonica per deviare le possibili accuse?
    Se fosse proprio lei l’assassina di tutti gli ospiti alla locanda?
    Sarebbe un colpo di scena alla Christie.

  9. Luce mi sembra l’opzione più intrigante per il prossimo capitolo, magari perchè mi viene da pensare al bagliore accecante di una distesa di neve intonsa 🙂
    Qui hai preso due punti di vista opposti e hai reso il lettore partecipe di entrambi, specialmente della disperazione un po’ cieca del povero Will. Continuo a seguirti con molto interesse!

  10. Il capitolo si è fatto attendere, ma ne è valsa la pena. Mi è piaciuta molto la svolta nelle riflessioni di Ellis, ora vediamo cosa ci riservano gli ultimi due capitoli!
    Come sempre molto buona la scrittura in sé, ho solo un piccolo appunto e cioè che sembra che tu abbia scritto di fretta, magari avresti potuto soffermarti un po’ di più sulle sensazioni oltre che sulle riflessioni. Aspetto con ansia il nuovo capitolo!

    • Grazie ancora e scusami per l’interruzione. Purtroppo hai perfettamente ragione, un po’ perché l’avevo pensato come capitolo di passaggio, un po’ per fattori esterni, questo capitolo l’ho scritto un po’ con la mano sinistra, nonostante abbia cercato comunque di curare tutto il più possibile. Sicuramente dedicherò più tempo al prossimo, che comunque conto di pubblicare a breve. Spero ti piacerà allo stesso modo!

  11. Arrivo in ritardo, ma sono doverosi i commenti.
    Mi hai tenuta incollata in ogni singola frase.
    Oltre al genere fantasy, prediligo anche il giallo, di cui però non so scrivere proprio nulla. Infatti ho grande stima per gli scrittori così portati a creare situazioni di tensione.
    La tattica delle vittime in trappola (spesso usata dalla maestra Christie) è sempre efficace e adrenalinica.
    Tu ti destreggi bene e in poche parole sei riuscito a descrivere personaggi e situazioni, rendendo tutto credibile e tridimensionale.
    È un testo fruibile, di facile comprensione. Questo non vuole denigrarti. Anzi. Sono riuscita a seguire con leggerezza tutto, poiché non ti sei perso in elucubrazioni noiose o inutili digressioni.
    Da ora ti seguo con costanza.
    Bravo.

  12. Ciao! Ho recuperato tutta la storia proprio ora e devo dire che ho fatto bene, anche perchè ne avevo in programma una relativamente simile… dovrò cambiare i miei piani! Come anche Teresa che ha commentato poco prima di me anche io ho trovato i dialoghi un po’ artificiosi, soprattutto nei primi capitoli, ma considerando l’impostazione un po’ teatrale e l’ambientazione indefinita ma di certo non moderna non è una cosa che mi ha disturbato particolarmente. La storia si basa su uno schema classico ma che funziona sempre e che sei stato capace di fare tuo, soprattutto grazie ad un’ottima caratterizzazione dei personaggi, semplice ma chiara e definita. Adesso spero che il finale sia all’altezza delle aspettative, e a tal proposito riprendo una frase di Ellis di qualche capitolo fa:

    “Non uccidiamo ladri, stupratori e altri criminali perché non si sono dimostrati degni di fare questa fine: li esiliamo e lasciamo che sia la natura a farlo”

    Quindi potrei pensare che questa Ellis sia proprio una di questi esiliati e che quindi non sia molto propensa a rispettare i riti di morte della sua gente? Mi piace giocare al detective XD

    Per il prossimo capitolo comunque ho votato anche io per Will che esce 🙂

  13. Ho appena scoperto questa storia e l’ho letta tutta d’un fiato. Mi piacciono moltissimo sia l’ambientazione che i personaggi. Un po’ meno i dialoghi, che mi sembrano poco naturali (ma è un mio gusto personale, non stonano affatto nel contesto). Trovo la storia molto avvincente e non vedo l’ora di sapere come finirà. Complimenti!

  14. Ciao Lorenzo!
    Non ho mai commentato, anche se ti seguo fin dall’inizio del racconto, ma questa volta mi tocca “uscire allo scoperto” per farti i complimenti. Dopo il colpo di scena del lupo nello scorso capitolo, in questo ci metti davanti alla morte del locandiere: non me lo aspettavo proprio, anzi, pensavo che Chuck sarebbe stato uno dei pochissimi ad arrivare vivo fino alla fine 😀
    Riesci a costruire la tensione in un modo davvero interessante e le atmosfere mi ricordano molto quelle dei romanzi di Agatha Christie (Dieci Piccoli Indiani, tanto per citarne uno con un setting simile). Infine, la bufera e i personaggi bloccati in una locanda mi hanno ricordato il The Hateful Eight di Quentin Tarantino (uno dei motivi per cui mi hai conquistato fin dal primo capitolo).
    “Will riesce a uscire dalla locanda, ma Ellis non lo segue”: vediamo dove ci porti 🙂
    Ciao e alla prossima! 😀

  15. Gran bel capitolo, ma sono rimasti in tre: una è scioccata, l’altra preoccupata e l’altro ancora si mette da solo in posizione di sospetto. O è stupido o qualcuno qui sta fingendo. Mancano tre capitoli, giusti giusti quanti i personaggi ancora in campo… Mi raccomando, fa’ in modo che il movente sia all’altezza della suspance!
    Voto: “Will riesce a uscire, ma Ellis non lo segue”, mi sembra l’opzione più interessante. A presto 🙂

  16. Ciao Lorenzo,
    fortuna che il lupo è salvo, anche se spero vivamente che venga liberato al termine della storia 🙂
    un capitolo ben confezionato, il momento nel seminterrato e l’amaro, se non orrido, risveglio. Vorrei segnalarti questa frase:
    “… senza che gli altri stessero capendo quello che stava facendo…” mi pare una frase un po’ contorta, forse avresti potuto semplificarla, ma è una mia idea. Poi quando racconti che Rose non parlerà mai più, come lo sa il narratore? A meno di non trovarsi davanti ad accadimenti lontanissimi nel tempo, non credo che possa conoscere le sorti della donna… a meno che… 🙂
    Buon fine settimana e alla prossima!

    • Hai ragione, quella frase avrebbe potuto sicuramente essere formulata meglio. Mentre scrivevo non mi venivano in mente altre soluzioni, però sono sicuro che ora, ripensandoci, me ne verrebbero in mente a decine 😀
      Immaginavo che quel piccolo flash forward potesse essere un rischio, però ho voluto inserirlo per mettere in evidenza come i tentativi di Ellis siano vani. Spero che questo improvviso sprazzo di onniscienza non risulti contraddittorio o incoerente con tutta la narrazione precedente.
      Grazie comunque per i commenti sempre molto precisi e buon fine settimana anche a te!

  17. Avevo letto giorni fa ma le opzioni mi lasciavano in difficoltà. Mi ci lasciano ancora, ho scelto l’ultima perché, forse, Ellis vuole “liberare” il lupo da quell’orrenda esistenza al buio, ma forse Chuck le propone altro.
    Brancoliamo ancora nel buio per il sospetto, ma un oste che butta cadaveri di amici al lupo come pasto un po’ inquietante lo è, tanto più che non prova niente all’idea di tenere prigioniero in un buco umido e buio un animale selvatico! Da brividi.

  18. Ellis prova a uccidere il lupo… ma anche no, povero. Dopo la prigionia nello scantinato, pure la morte…
    Ciao Lorenzo,
    bella trovata quella del lupo, però rimane da scoprire chi ha ucciso Butler e mancano pochi capitoli alla fine.
    Serve qualcosa che smuova le acque… qualcosa che, in qualche modo, conduca all’assassino.
    Comunque la storia fila, i personaggi reggono, stai facendo un buon lavoro.
    Aspetto al settimo e intanto ti auguro un buon fine settimana.
    Alla prossima!

    • Come dicevo a Valentina, la morte in questo caso potrebbe essere preferibile alla vita, ma ovviamente a decidere siete voi 😉
      Grazie mille per il giudizio positivo sulla storia e sulla sua struttura, ogni nuovo capitolo è una lotta interna perché non riesco mai a capire se quello che faccio fare ai miei personaggi possa essere coerente e credibile. Per quanto riguarda la svolta cercherò di fare del mio meglio, ma non garantisco 😁
      Buon fine settimana anche a te!

  19. Oh mio Dio. Sono scioccata. Ammetto che una cosa simile non me la sarei aspettata, devo metabolizzarla e rivedere la mia opinione di Chuck. Con la storia del lupo si può anche facilmente empatizzare, ma dargli in pasto il cadavere di un cliente trovato nel mezzo della notte… bizzarro! Bizzarro e inquietante.
    A questo punto mi trovo in un’impasse: il vecchio monologo di Ellis sulle usanze del suo popolo mi frenerebbe dal vederla uccidere il lupo, ma non voglio nemmeno che faccia fuori Chuck, proprio ora che tutti i sospetti sono su di lui! Forse non hai in mente lui come assassino, visto che ci dai la possibilità di eliminarlo, ma trovo comunque interessante farlo rimanere un altro po’ in mezzo agli altri, proprio per vedere come si inizieranno a comportare. Finalmente c’è un papabile colpevole, sfrutterei un pochino questa nuova dinamica prima di tornare al “tutti contro tutti”.
    Per cui voto la 3: Ellis prova a uccidere il lupo, ma Chuck la convince a risparmiarlo.
    Questa storia mi ricorda sempre più Dieci piccoli indiani, spero non si riveli colpevole Rose, alla fine.
    Buona scrittura 😊

    • Mi fa piacere averti stupito, spero che lo shock sia in senso positivo 😁
      In realtà Ellis non cadrebbe in contraddizione, almeno per come la vedo io, perché uccidere il lupo significherebbe soprattutto liberarlo dalla sua prigionia, concedergli un destino più dignitoso visto che liberarlo concretamente sarebbe troppo pericoloso per tutti. Se devo essere sincero questa è l’opzione che avrei preferito, ma naturalmente mi rimetto al vostro insindacabile giudizio, spero solo di continuare a stupirti nei prossimi capitoli!

  20. Ciao Lorenzo, eccomi qui. Devo dire che hai una scrittura molto bella. Buone la grammatica e l’ortografia. I personaggi sono ben caratterizzati anche se in modo limitato, essendo un racconto e non un romanzo. La trama è intrigante al punto giusto, se volessi scriverne un romanzo potresti complicarla ancora un pochettino. Ti seguirò volentieri.

  21. Il cadavere.
    Bello, il capitolo scorre bene. L’unico passaggio che ho trovato meno fluido è il paragrafo finale, quello della scoperta della botola: ci sono molte frasi per ripetere lo stesso concetto. Poteva essere più fluido e ad effetto, secondo me, mostrando queste cose senza volerle troppo sottolineare.
    Faccio un esempio in fretta, rischia di fare un po’ schifo, ma per spiegare quello che intendo:
    “Will continuava a tremare: aveva bisogno di qualcosa per coprirsi o sarebbe morto di freddo. Come un’evidenza, l’occhio gli cadde sul tappeto al centro della stanza. Lo sollevò e l’avvolse intorno alle spalle, incurante della polvere e dell’odore di stantio. Solo quando tornò a sedersi, si accorse della botola (al centro del pavimento scoperto). Anche Ellis e Rose la fissavano. Tutti si voltarono verso Chuck.” Insomma, mostrare le azioni dei personaggi, senza esplicitare troppo le riflessioni e ripetere più volte le cose importanti. Il lettore apprezza unire i puntini da solo 🙂
    Mi dico che Chuck è un colpevole troppo scontato, ma… non so proprio dove tu ci stia portando. mi piace.

    • Non a caso ho avuto diversi problemi a scrivere quel paragrafo perché non riuscivo a decidermi in che momento chiudere il capitolo e in che modo fare la domanda, l’ho riscritto molte volte provando diverse soluzioni quindi immagino che risulti macchinoso per questo. Devo dire che la tua soluzione mi piace, è sicuramente più fluida, tra l’altro il dettaglio della polvere e dello sporco giuro di averlo messo anch’io, solo che l’ho tolto per motivi di spazio 😀
      Grazie comunque per i complimenti e per aver speso tempo per darmi suggerimenti su come migliorare, lo apprezzo molto!

  22. CiaoLorenzo,
    bello il passaggio in cui Ellis spiega perché uccidono “quelli del nord”. Hai creato un’atmosfera diversa con questo capitolo, più tesa e claustrofobica. La rimozione del cadavere è giusta, seppur un tantino precipitosa.
    Ti segnalo volto al posto di voluto, per il resto il racconto scorre bene e si fa sempre più interessante.
    Voto il cadavere di Butler e ti auguro una buona settimana.
    Alla prossima!

    • Grazie mille, ricambio l’augurio 😀
      In realtà una delle mie (tante) paure era proprio una monotonia nell’atmosfera, perciò mi fa molto piacere sapere che, almeno fin’ora, così non è stato. Cercherò di continuare in questa direzione. Naturalmente mi fa anche molto piacere che continui a seguire il racconto e che continui a interessarti! Grazie ancora e a presto 😀

  23. Il cadavere di Butler! Spero di non complicarti la vita con questo voto, che non sia indispensabile un altro personaggio alla storia. Devo dire che concordo con gibbone qui sotto: è strano che a Chuck non sia venuto in mente di controllare la botola, per cui inizio a sospettare di lui. Sempre bravo a tenere alta la tensione 😊

  24. Ciao, io trovo strano che dopo la prima scomparsa non sia venuto in mente a Chuck o altri di cercare nella botola…Un piccolo refuso trasforma il ” bancone” in un “balcone” ma a chi non capita? Ho votato “entrambi”, tanto per complicare, o magari semplificare, il compito all’autore. Auguri!😉 a presto.

    • Non l’ho scritto in maniera esplicita un po’ per motivi di spazio e un po’ per lasciare la cosa in sospeso, ma se era coperta da un tappeto vuol dire che qualcuno la stava nascondendo. Comunque hai pienamente ragione a fare questa osservazione e come al solito dimostro di peccare nell’immedesimazione col lettore… spero di chiarire i tuoi dubbi nel prossimo capitolo! Grazie mille di essere passato e auguri anche a te 😀

  25. Ciao Lorenzo,
    un capitolo di passaggio questo, alcune supposizioni e un po’ di conoscenza tra i personaggi, ci sta. Cn questo escamotage hai fatto raccontare un po’ di vita nella locanda alle due e hai tenuto vivida l’atmosfera del luogo.
    Scusa, ma non sono sicura di aver capito questa fase:
    “Ellis aveva ragione. Rose non lo avrebbe fatto, anche se non era sicura che lei avesse indovinato il motivo.” Ellis ha detto a Rose che potrebbe essere stata proprio lei a uccidere, ma dal senso che colgo parrebbe che Ellis stia invece difendendo Rose anziché se stessa. Non so, è una mia sensazione.
    Mi permetto di farti notare anche una virgola, che secondo me andava messa dopo la E per formare l’inciso:
    “ma non erano né violenti né criminali, e anche se avessero ucciso qualcuno, non avrebbero avuto la freddezza di nascondere il cadavere”… ma io con la punteggiatura sono scarsa, perciò magari è una fesseria.
    Per il resto dico che a morire è Ellis, così togliamo di mezzo una dei sospettati più papabili e ribaltiamo la storia, almeno secondo il mio punto di vista.
    Alla prossima, buon fine settimana 🙂

    • Grazie mille per le osservazioni 😀
      In effetti quella frase voleva essere un po’ ambigua, però forse lo è stato un po’ troppo. Volevo dire che Rose conviene con Ellis sul fatto che non l’avrebbe accusata davanti a tutti gli altri, ma non per il fatto che fosse sicura della sua innocenza (sottintendendo che ci siano altri motivi che la spingano a non dire niente). Però sì, forse dovevo formulare quel pensiero in modo più chiaro.
      Per quanto riguarda la virgola hai ragione, in effetti sarebbe stata meglio dopo la “e”. Penso che faccia parte di uno di quegli errori che è quasi impossibile trovare “da dentro”, per esempio rileggendo ho trovato un orribile “chiodi di garofani” e sono sicuro che ce ne siano molti altri 😀
      Comunque grazie ancora e a presto!

  26. Ciao! Intrigante questo giallo. Faccio morire Ray, perché Ellis deve restare ancora in gioco, anche se non credo sia l’assassina, mentre Chuck… Beh, è il locandiere, il padrone del luogo che fa da “cornice” alle storie degli altri personaggi (e non lo escludo dalla lista dei sospettati). Mi piace tantissimo Rose. Non la escludo del tutto dai sospetti, ma è intelligente, interessante e ben caratterizzata. Fai attenzione a piccoli errorini (ad esempio, qualche tempo verbale, ma capita a tutti). Ad ogni modo ti seguo, voglio vedere come continua, è una lettura piacevole e dalla trama articolata. Bel lavoro!

  27. Ray, la sconosciuta esperta di caccia e strategie mi sembra importante e no uccidiamo il padrone di casa che conosce tutti gli angoli della locanda. Ray è poco utile e… c’è sempre suo fratello di scorta in caso di bisogno 🙂
    Vorrei conoscere le teorie elaborate da Ellis, che sembra avere un’opinione su tutta la situazione

  28. Io voto per Ray, Ellis mi sembra un personaggio troppo particolare e misterioso per sparire dalla scena. In più credo che gli omicidi debbano essere collegati fra loro, e non mi pare ci siano legami fra lei e Butler (almeno non dichiarati)… Potrei sbagliarmi naturalmente, magari il colpevole è un pazzo furioso che uccide all’impazzata! 🤣 Hai già idea di chi sia, a proposito?

  29. Ciao Lorenzo, ho trovato il capitolo molto scorrevole, ma mi sembra un po’ strano che i tre parlino dell’assassinio di Butler come se fossero convinti che sia morto, senza aver trovato o almeno cercato il cadavere. Comunque voto per Ellis, anche se mi spiace vederla sparire così presto. 😉

    • Grazie mille per l’osservazione, mi fa capire che ci sono elementi di fondamentale importanza che però, “da dentro”, non riesco sempre a vedere, cercherò di impegnarmi di più in tal senso. A mia discolpa posso dire che sì, parlano di un eventuale omicidio senza che ci siano indizi in tal senso, però convengono un po’ tutti che sia l’opzione più probabile (anche se non è detto che sia andata così). Spero che non sia stato un capitolo troppo statico e con troppi dialoghi, cercherò di mettere un po’ più di azione nei prossimi 😉

  30. …eccoci nella tua locanda. L’ambientazione regge, atmosfera da cinema ma anche da teatro dunque. Bella la prosa ed evocativo ” il vento che ulula come il lupo” . Io credo che ammazzare e far sparire uno in quel contesto non sia facile; più plausibile un allontanamento volontario. In quanto a Rose mi sarei aspettato che svegliando Chuck gli chiedesse ” che fine ha fatto Butler? ” senza dare per scontato che fosse scomparso. ciao alla prossima

  31. Qualcuno lo ha ucciso e nascosto.
    Come Keziarica, credo anch’io che avresti potuto dedicare un po’ più di spazio al formarsi delle inquietudini di rose. si sveglia, vede la sedia vuota e non ci fa troppo caso, poi comincia a girare in tondo e non vede Butler, lo cerca fino in bagno (magari perché gli altri dormono ancora e vuole un po’ di compagnia), fino all’inquietudine che la fa svegliare Chuck. A volte metti molte sfumature e dettagli che potresti lasciare impliciti, invece qui hai un po” tirato via”, forse per la fretta di far agitare tutti subito 🙂
    Non ho altre osservazioni, vediamo se i nostri troveranno qualche indizio 🙂

  32. “Qualcuno lo ha ucciso e ha nascosto il cadavere”, Ellis può crederci davvero o può dirlo giusto per darsi un tono davanti a Rose 😀
    Ciao, Lorenzo. Tre capitoli scorrevoli e piuttosto accurati. L’atmosfera e l’ambientazione mi ricordano “The Hateful Eight”. Molto intrigante 😉
    Ciao, a presto

  33. “Visto il tempo è sicuramente già morto” è un’affermazione che continua a supporre che il vecchio sia uscito, a questo punto da un passaggio secondario. Per cui, per quanto mi piacerebbe votare “Qualcuno lo ha ucciso e ha nascosto il cadavere”, trovo più coerente “È uscito usando un passaggio nascosto”. Dopotutto è pur sempre l’opinione di Ellis, non la sacrosanta verità!

    Molto bello anche questo capitolo, sei sempre bravo a rendere le atmosfere.
    Gli errori te li ha già fatti notare Keziarica, aggiungo soltanto “Nessun’altro” (fine primo paragrafo), che va senza apostrofo.

    Complimenti e a presto 🙂

  34. Ciao Lorenzo,
    il mistero si fa fitto e le gambe tremano… bello questo episodio, mette agitazione. L’unica cosa, che secondo me torna poco, è il fatto che appena aperti gli occhi e notata la sedia vuota, Rose, pensi subito che il vecchio (non lo avevo immaginato come un vecchio) sia sparito. Non potrebbe semplicemente essere andato al bagno? A parte questo, tutto scorre. C’è un refusino nella frase: … Certo, ma c’e n’è troppo… immagino sia un errore di battitura 🙂
    Nella frase seguente: … “aveva la forte sensazione che il suo allontanamento non era stato volontario… io avrei usato “non fosse stato volontario”, anche perché si tratta di una sensazione.
    Attenzione anche a non esagerare con le spiegazioni: quando parli del ghiaccio che blocca la porta aggiungi molti particolari, a mio parere sarebbe bastata una frase per mostrare l’impossibilità di aprire la porta.
    Per il resto, vai così.
    Alla prossima!
    p.s. ho votato per l’omicidio e l’occultamento.

    • Grazie per le correzioni (ogni tanto quel tipo di congiuntivi mi sfuggono) e per i suggerimenti, li terrò a mente 😀
      In realtà all’inizio non ho scritto che Rose pensa subito alla scomparsa, però forse dovevo marcare questo aspetto un po’ di più. In effetti al bagno non ci avevo proprio pensato, grazie per l’osservazione! Se potessi revisionare aggiungerei magari che Rose, guardandosi intorno, non sente nessun rumore provenire da lì, o qualcosa del genere. Cercherò di stare più attento!

  35. Uno dei personaggi scompare. Magari uno di quelli che fa troppe domande ai nuovi arrivati 🙂
    Anche se sono una che ama molto i dialoghi, credo debba succedere qualcosa a smuovere l’azione.
    In questo periodo gli strani personaggi venuti dal nord, con la pelle bianca come il ghiaccio e gli occhi brillanti fanno una brutta fine, ma speriamo per Ellis che nei paraggi non ci siano né lame di vetro di drago, né giovinette alla Arya XD
    Mi chiedo a cosa rifletta questa cacciatrice venuta dal nord

  36. Ciao Lorenzo.
    Bene, anzi benissimo: un bel giallo, ricco di suspense!
    Mi ha fatto ricordare Identità, con John Cusack. Un bellissimo film, se non lo hai visto te lo consiglio. 😉
    Ti hanno già segnalato tutto, aggiungerei solo una piccolezza: “All’inizio non era così. Volevo solo camminare sotto un po’ di neve, ma mi sono allontanato troppo da casa. Quando è peggiorata, ho cercato un riparo, ma era tutto chiuso e non potevo tornare indietro. Questo era l’unico posto aperto” trovo strano che un uomo dedito all’alcol, come il nostro Butler, racconti tutta la storia di come è arrivato alla locanda e perché; mi pare anche che il suo passato sia stato raccontato troppo in fretta, si sarebbe potuto far emergere a piccole dosi, ma questo è quel che penso io🙂… e il racconto e tuo😉
    Alla prossima!
    Ho votato per la scomparsa…

    • Grazie mille per le osservazioni 😀
      In effetti hai ragione, forse quel passaggio pecca un po’ di coerenza col personaggio, avrei dovuto immedesimarmi meglio. Sono d’accordo anche con la seconda osservazione, però lì ho voluto raccontare tutto il passato in una volta perché è importante poi in seguito per un motivo che ora non posso dire…magari poi mi dirai se è stata una scelta azzeccata o no 😀

  37. Bello, bello. Scrivi proprio bene! Coinvolgente, credibile, scorrevole… si vede che hai talento.
    Ci sono sono un paio di passaggi in cui credo ci siano un errore di modo verbale e uno di consecutio: “La ragazza entrò senza che nessuno aveva (avesse) detto ancora niente” e “Nessuno si sarebbe accorto che era calata la sera, se non fosse (stato) per l’orologio a pendolo di Chuck”. Potrebbero essere delle sviste, d’altronde il resto è scritto perfettamente, per cui spero di non offenderti, non è mia intenzione! Quando leggo dei capitoli così ben fatti mi permetto di fare le pulci perché il livello di scrittura è talmente alto che lo permette.
    Voto per il ritrovamento del cadavere, sono curiosa di vedere come te la cavi. Come dici anche tu ambientare un giallo in un luogo così circoscritto è parecchio difficile… vediamo che sai fare! 🙂

  38. Anche io ho colto un aspetto molto teatrale diviso tra contesto Western o da storia di pirati.
    Vedremo dove andrai a parare. Per i miei gusti, la situazione teatrale è una goduria. Mentre fuori accade qualsiasi cosa, l’ unica cosa che ci cattura succede proprio qui davanti a noi in una stanza. Difficile ma bello.
    Mi attrae l’ idea della donna con la pelle d’orso

    isola del tesero

  39. Il tuo incipit ha un sapore d’altri tempi, un po’ per quello che ha scritto anche Maria nel suo commento, un po’ per il modo di presentarci i personaggi “al loro ingresso in scena”, come in un copione teatrale. E molto teatrali sono anche i dialoghi con i loro duelli verbali tra lucciola e cliente.
    Sarà per questo che ho scelto il soldato moribondo? Ricordo un film in cui il soldato moribondo era in realtà un vampiro, ma questo è un giallo e non dovrebbe essere il caso. Sono curiosa 🙂
    Lettura molto piacevole

  40. Ciao e benvenuto
    Il capitolo scorre 🙂
    Già dalle prime righe, mi sono chiesta in quale epoca (nessun accenno a cellulari…) e paese si trovi la locanda. Leggendo Chuck, mi perdonerai, ho ricordato il ranger 😀
    Poi, l’uso di termini come dannato, dannatissimo, maledettissimo, poco “spontanei e colloquiali” in lingua italiana, mi ha fatto pensare a un’osteria americana, il riferimento ai castelli invece, alla Scozia o Inghilterra…
    Intanto scelgo la ragazza, vediamo cosa t’inventi.

    • Grazie 😀
      Mi viene spontaneo usare quelle espressioni visto che molte mie letture sono di provenienza anglofona, però in effetti non ci avevo mai riflettuto e ti ringrazio per avermelo fatto notare. L’ambientazione è indefinita, ma se può essere riconducibile all’Inghilterra è per lo stesso motivo di prima, anche per rifarmi un po’ a un contesto “medievaleggiante” ma non meglio definito tipico di certo fantasy. Spero di non deluderti!

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