Affare Tasmania

Cominciamo bene

In questa storia il lettore non troverà descrizioni ambientali, voce narrante, atmosfere o commenti. La storia è affidata a sé stessa e alle parole dei protagonisti.
Come in un radiodramma dove il dialogo è tutto e tutto il resto è patrimonio personale dell’ascoltatore e non dell’autore.
Questa storia è destinata ad un pubblico di lettori-autori che non mancheranno di partecipare con la loro immaginazione alla costruzione e al disegno di scene, facce, costumi

Roma mercoledi 6 marzo ore 19.45
Drin! Drin!
< E mo chi è? Aspetti qualcuno?
< Io no; he he , chi è ? Guarda dallo spioncino no?
< Ssh… incredibile!
< Che c’è? Chi è?
< Ma che ne so, c’è… sarà un amico tuo;
< un amico mio?
< E che ne so, c’è un piccoletto…
< Un piccoletto?
< E vieni a vede’! C’ha un mazzo di fiori…
< Ma sarà uno sbaglio, apri un po’.
< Apro eh!
< Apri, apri.
Clank!
< Buona sera dica!
< Sbagliato!
< È sì, mi sa che ha sbagliato…
< No, dicevo che hai sbagliato te, che non dovevi apri’, capito mo? ‘A vedi questa? Chiamasi: “pistola” e cor “silenziatore”, non fa nemmeno “bang” e sei nei verdi pascoli. Scansate va, che devo fa du’ chiacchiere co’ Giusy.
< Giusy, è…è per te.
< Ma chi è? Ma che è uno scherzo? Ma chi sei?
< Io sono er giustiziere de la notte che vie’ la sera e te gonfia de botte.
< Ahó, ahó, ma Insomma si può sapere che volete, è una rapina?
< Potrebbe esse, pure. Eh scanzate! Potrebbe, dicevo, prima però te devo chiede ‘na cosetta.
< Ma insomma come vi permettete?
< Aridaje! Zitto, te, cojone! E scanzate! Mario menaje un po’ a questo…
                                                +
< Amore mio, scusa, l’ultima volta che mi hanno dato del “coglione” è stato al biliardo quindici anni fa, e ancora non l’avevo digerito!
<…Ma li hai stesi! Come hai fatto? Ma che è judo, karate?
< Karate prima di tutto, e poi scuola di strada. Io vengo dal Pigneto lo sai.
< Madonna! E mo? Che ci facciamo co’ ‘sti due …cosi?
< Intanto trova qualsiasi cosa per legarli, io chiamo il 112 e …vicini di casa che conosci?
< Vicini, no, non ci sto mai! 
< Ok, ok, però adesso leghiamoli: spago, fascette, nastro; quello che c’è.
< Senti, ma non ci sarà qualcun altro che magari li aspetta giù?
< Cazzo, vero! Spegni la luce e guarda giù.
< Ma sto cercando la corda! Oddio!
< Eh vabbè; lega, lega e blocchiamo la porta…
< Porca, porca, questo pesa, ‘sto ciccione, senti come puzza.
< Ma non hai delle fascette, del nastro adesivo da pacchi?
< Da pacchi, certo! Che stupida. Sta qua. Tieni.
< Ah! Meno male… mo non si muovono più.
< Adesso tu vai a chiamare aiuto io spengo, guardo giù e chiamo il 112.
< Ok, ok vado.
< Pronto, sì, buona sera chiamo per un’ aggressione, tentata rapina… come? Sì in casa… Sono qui, sì sono qui! Li abbiamo bloccati e legati, no, nessuna violenza, sono, erano armati, sì pistola. Due, sono due… No mai visti… Italiani.
< Il mio nome? Ok: vado? Renato, D’Antoni, via Formia 112,…112! il numero? 340…4536. Va bene, no, no, la pistola è qui, in terra e non la tocca nessuno. 

<Salve, abito qui accanto; serve aiuto?
< Salve, no grazie; sono un’amico di Giusy. E niente: ‘sti due, hanno suonato alla porta. Uno aveva quei fiori in mano; abbiamo aperto e sono entrati con la pistola per rapinarci, credo…
< Credi? E sennò perché?
< perché il piccoletto ha detto che doveva parlare con Giusy cioè con te, perciò ti conosce. Sul citofono c’è scritto “Giuseppina” e non Giusy e questo vuol dire che…sono venuti per te; non è una rapina a caso!>
< Ma Perché?>
<Perché ti hanno nominato. Quello, er nano, cercava Gjusy!>
<Ok, ho capitoo! Ma chi lo conosce a questo! Ma chi è?>
< Dai, su, buona, non piangere adesso; è tutto a posto, e giù non c’è nessun’altro.>
<…Arriveranno questi?>
< Eh, mo arriveranno!>

Roma stesso giorno alcune ore prima.

< “Milano, Napoli, Corleone, Tasmania.” Oltre che “ Roma”.  “Titty” per lei, “Tommy” o “Tommaso” e “Borghetti’ per lui.
< Queste le località e i nomi nelle intercettazioni ambientali e telefoniche.
< Bah, poca roba, almeno per lui, e poi quella Titty a Milano la conosciamo. In pratica non abbiamo niente.
< Dobbiamo buttare tutto.
< Diario a parte.
< Già. Per forza. Il “diario” come a scuola! Ma porcaputtana, dico io. Perché, perché la gente, certa gente poi, continua a scrivere “diari “ che, fra l’altro, nessuno dovrebbe mai leggere nello stesso interesse di chi li scrive o no? No? Non è così? Ma allora perché? Qual è la molla?
< Materiale per psicologia spicciola…
< E rottura di coglioni per noi.
< M’hai tolto le parole di bocca.
< Comunque, ripeto: dobbiamo frenare su tutto perché rischiamo di scoprirci le chiappe del culetto con questa storia. Dopo parlo con Risi, vediamo come la pensa lui; a me sembra tutto un po’ esagerato…>
< Caffè?
< Andiamo va, offri tu.
< Anzi, no. Un attimo, rileggiamo un momento ‘sti ultimi tre giorni e poi andiamo. Ok?
<Ok, leggo io?
<Vai!

che volevano i due?

  • li hanno mandati per spaventare (40%)
    40
  • diari (60%)
    60
  • soldi e altro (0%)
    0
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51 Commenti

  • Ciao Fenderman,
    e così sei arrivato alla fine. Tutti sono salvi, a parte i piedi della povera Giusy, e le cose si sono sistemate. Hai creato un bell’ambientino, personaggi credibili, anche solo attraverso il dialogo. L’esperimento è riuscito, ora non resta che aspettare il prossimo racconto. Dove ci porterai?

    Alla prossima!

  • Ciao Fenderman,
    stai andando nella giusta direzione, con calma hai piazzato ogni tassello e sei arrivato in fondo con una bella storia, precisa. Non so cosa accadrà nel finale, a me piacerebbe vedere Giusy in azione, eh sì, vederla proprio, perché anche solo con i dialoghi io le scene le vedo ed è merito tuo.
    Non ho appunti da fare, sono certa che chiuderai col botto. Se posso, secondo me questo stile, un po’ più leggero, ti si addice di più.
    Vediamo che combina Giusy, intanto ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

  • Ciao Fenderman,
    ributtiamo dentro Iannone, anche se non so bene a fare cosa 🙂
    mi è piaciuto il capitolo, io trovo divertente il tuo stile e molto “visivo” eppure non descrivi praticamente nulla, bastano pochi indizi per trovarsi al centro della scena. Molto bene.
    Non avertene a male, ma preferisco questo genere al precedente.
    Alla prossima!
    p.s. l’unico appunto minuscolo che posso farti è la coppia !? nella frase:
    «Allora, Risi, il piano andrà avanti!?»… 🙂

    • Buongiorno, ho beccato il tuo commento prsticamente in diretta! Grazie per l’apprezzamento, ero che a gente che scrive il mio esperimento sarebbe servito per guardare oltre quello che legge e lavorare di immaginazione.
      chiedo scusa a te e tutti per il refuso grave in “commozione celebrale (cerebrale) ” , che avevo corretto ma poi, come spesso accade ho pubblicato la versione sbagliata. A proposito di “!?” ti segnalo cosa dice in proposito l’ Accademia Della Crusca:

      -I punti esclamativo e interrogativo possono essere usati insieme, soprattutto in testi costruiti su un registro brillante, nei fumetti o nella pubblicità.

      un salutone e grazie ancora.?

    • Hai ragione, difficile forse un po’ di più stare dietro alla storia in questo capitolo. Era necessario, ho fatto quanto
      possibile per renderlo “digeribile”. Prometto un prossimo episodio più abbordabile e sapremo chi è e da dove viene Giusy. A presto! ciao, grazie. ?

  • Ciao, Keziarica.
    Eccome era voluto: trascinato, annoiato e pesante come Risi lo pronuncia. Oney è una coltellata alla schiena dalla solita ‘h”.
    Ce la faremo anche perché immagino che i complicatissimi film di Salvi non siano poi tali. Vedremo.
    Ciao, grazie.?

  • Ciao Fenderman,
    questo tuo esperimento tutto dialogico mi piace molto, ho preso la mano a leggerti e trovo il racconto molto interessante e anche intelligente. La cara Giusy non è stupida e, zitta zitta, si sta muovendo nella giusta direzione. Vediamo come affronta i cattivi in arrivo, siamo al sesto e ci vuole una svolta 🙂
    Ciao e alla prossima!
    p.s. il link non funziona…

    • Grazie, sono molto contento di aver “infilato” un sentiero che serviva a me per imparare a gestire i dialoghi e settimana dopo settimana ho appreso molto. Se poi la cosa è stata in qualche modo utile o gradita a qualche “lettore autore” meglio. alla prossima ciao?

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