Affare Tasmania

Dove eravamo rimasti?

Che cosa accade? arrivano i cattivi (100%)

il cliente è impaziente

“…Caramella? Ciao! Mi sa che abbiamo un problema…”.
“Iannone, ma, sei tu? Che c’è? Sei in ufficio?”
“Sì, naturalmente; mi ha appena chiamato Cersosimo, il restauratore. A quanto pare ci sono guai”.
“…Guai?”
“Sì, mi ha chiamato per dirmi di un ‘sollecito’ che ha ricevuto da qualcuno. Insomma: è stato invitato a sbrigarsi sennò…”.
“Bene! Si sono traditi dunque! Il numero era sorvegliato; giusto?”.
“Ah, Giusy! Ma quando mai? Mica siamo all’effebiai. Chissà a che numero l’hanno chiamato. E poi non mi ha parlato di ‘telefonate’”.
“Vabbè, capito; ho un piano; oggi lo presento in riunione. Speriamo bene dai!”.
+
«Signori…benvenuti, faccio le presentazioni: il capitano M. e il maresciallo C. del nucleo T.P.A. di Roma e Napoli; la dottoressa T. del Ministero degli Esteri; la signora Cataldo che segue per noi il caso e che, prego… ha una proposta di proseguimento indagine».
«Signori, tutti loro conoscono il caso. Oggi possiamo fare, credo, un passo decisivo, per evitare pericoli ai civili coinvolti e recuperare i reperti e le tele rubate. Dunque…».
+
“Pronto! Mister Smith! Ci sei? Mi senti? Non fare il furbo: Tu me capire? Una vocina mi ha detto che hai già speso un po’ dei nostri dollaroni e tu ancora niente! Stai giocando col fuoco, ‘Fire!’, tu ‘capisce?’. Tu, Aborigeno minchione, hai una settimana per consegnare a Burnie prima che io spezzo tue delicate dita una per una. Domani, zona tre, ore tre; e non rompere la minchia con le tue cazzate perché tempo, ‘time!’, scaduto”.
+
“Aiuto, Caramella, ho bisogno di te…”.
“…Capito, Roger. Avete consegnato a Cersosimo il ‘materiale’? Si? Bene. Allora tu domani vai a ‘tre ore tre’ e cavolate varie, e dici al tuo ‘amico’ che una delle opere, non sai quale, vale molto più del preventivato.
‘Questo vuol dire’, dirai, ‘che aspettare un giorno in più non è un danno visto che avete comunque fatto bingo!’. La cosa li terrà buoni un paio di giorni perché dovranno consultare i mandanti.  Domani tu sarai raggiunto dai C.C. che ti piazzeranno un microfono. Non temere: sono bravi. Dopo il contatto, ci vedremo. Vieni alle 20.00 al cinema Golden. Parleremo del piano.”

+

«Iannone! Domani sera andiamo a teatro, al Golden. Chi puoi portare?»
«Teatro? Con te? Porto Assunta e zia Adele?»
«Bravo. Più siamo, meglio stiamo; la folla nasconde e confonde. Offro io. Mentre noi guardiamo lo spettacolo tu ‘controlli il sito’. Ok…? Ha, ha, ha scherzo. Ma…occhio eh!”
+
«Caramella…? Basilio, Carabinieri. Ci siamo anche noi, Peterson ci ha detto. Oggi l’incontro coi sospetti è andato bene. Stasera siamo qui in quattro, potete stare tranquilli. Buon lavoro, e…buon divertimento!»
«Roger! Allora?»
«Ciao, oney! Eccomi. Che paura! Erano in due, sembravano comparse di film, ‘Il Padrino’. Ho detto di bingo e ho una settimana per consegnare».
«Bene; ma, dimmi: loro hanno visto le opere? Sanno cosa comprano?»
«Loro qui no, in Burnie più o meno; nessuno sa esattamente cosa è questa roba».
«Chiama Cersosimo lo dobbiamo vedere subito, qui!»
«Basilio… per favore… chieda al gestore una saletta; fra un’ora ci vediamo lì!».
+
«Cersosimo, scusi l’ora, lei non abita esattamente qua vicino ma…»
«Prego, prego; prima finisce e più sono contento. Dica pure».
+
«Insomma, se ho capito bene, dovrei fare delle copie, sostituirle ai reperti veri e affidarle a Peterson per la spedizione? Ma se lo facessi, che succederebbe dopo? Mi farebbero a pezzetti o sbaglio?»
«Nessuno le farà nulla, perché nessuno scoprirà che sono dei falsi, garantito!».
+
«Buon giorno Iannone; Salvi; hai qualcosa per me? Come va con…quella?»
«Buondì; che dire? Risi sa tutto, lei riferisce dirett…»
«Lo so, lo so! Non è questo che ti chiedo. Giusy…si è tradita?»
«Tradita? No!»
«Uhm…nessuna nuova, dunque…»
«No, Salvi, a parte che stiamo andando avanti e…»
«Va bene. Continuiamo a farci del male. Quando vi avrà fregati tutti mi farò due risate».
+

«Ciao Risi, buongiorno, Iannone mi ha detto. Le cose col Tasmaniano vanno avanti…».
« Sì, abbiamo messo su un team misto e abbiamo un piano. Sarà difficile ma niente è facile qui! Giusto? Salvi, cosa c’è? Cosa ti rode? Perché la odi tanto?»
«Odio? No, non è odio il mio. Vedi…io la conosco, mi ha messo nei guai un paio volte, tu non eri ancora qui, io le ho parato il culo per non sputtanare l’ufficio e salvare lo stipendio dei vari Iannone, Scacco, Fazio eccetera. Stavolta però non mi va! Semplicemente: non mi va! Sono stufo di farmi prendere per i fondelli da una biondina in jeans e scarpe da tennis che ci deruba tutti coi suoi traffici e non sappiamo nemmeno come ci è arrivata in questo ufficio».
«Ah, Salvi, eccome ci è arrivata… avrà fatto un concorso come tutti noi!»
«Eh, no! Nessun concorso, nessuna raccomandazione, nessun amico in alto. È semplicemente comparsa dal nulla un giorno in mezzo a ventidue uomini e ci ha stesi sculettando per i corridoi. Nessuno, a parte me, si è mai chiesto: ‘chi è? Chi cazzo è questa!’ Ora, vedi, i diari non li abbiamo presi ma, se mi dai carta bianca, io vorrei aiutarti a sapere chi è, da dove viene e dove ci sta portando».

quale indagine?

  • Carabinieri su Peterson ( Smith) (0%)
    0
  • Caramella sui cattivi (0%)
    0
  • Salvi su Giusy (100%)
    100
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51 Commenti

  1. Ciao Fenderman,
    e così sei arrivato alla fine. Tutti sono salvi, a parte i piedi della povera Giusy, e le cose si sono sistemate. Hai creato un bell’ambientino, personaggi credibili, anche solo attraverso il dialogo. L’esperimento è riuscito, ora non resta che aspettare il prossimo racconto. Dove ci porterai?

    Alla prossima!

  2. Ciao Fenderman,
    stai andando nella giusta direzione, con calma hai piazzato ogni tassello e sei arrivato in fondo con una bella storia, precisa. Non so cosa accadrà nel finale, a me piacerebbe vedere Giusy in azione, eh sì, vederla proprio, perché anche solo con i dialoghi io le scene le vedo ed è merito tuo.
    Non ho appunti da fare, sono certa che chiuderai col botto. Se posso, secondo me questo stile, un po’ più leggero, ti si addice di più.
    Vediamo che combina Giusy, intanto ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

  3. Ciao Fenderman,
    ributtiamo dentro Iannone, anche se non so bene a fare cosa 🙂
    mi è piaciuto il capitolo, io trovo divertente il tuo stile e molto “visivo” eppure non descrivi praticamente nulla, bastano pochi indizi per trovarsi al centro della scena. Molto bene.
    Non avertene a male, ma preferisco questo genere al precedente.
    Alla prossima!
    p.s. l’unico appunto minuscolo che posso farti è la coppia !? nella frase:
    «Allora, Risi, il piano andrà avanti!?»… 🙂

    • Buongiorno, ho beccato il tuo commento prsticamente in diretta! Grazie per l’apprezzamento, ero che a gente che scrive il mio esperimento sarebbe servito per guardare oltre quello che legge e lavorare di immaginazione.
      chiedo scusa a te e tutti per il refuso grave in “commozione celebrale (cerebrale) ” , che avevo corretto ma poi, come spesso accade ho pubblicato la versione sbagliata. A proposito di “!?” ti segnalo cosa dice in proposito l’ Accademia Della Crusca:

      -I punti esclamativo e interrogativo possono essere usati insieme, soprattutto in testi costruiti su un registro brillante, nei fumetti o nella pubblicità.

      un salutone e grazie ancora.🙋

    • Hai ragione, difficile forse un po’ di più stare dietro alla storia in questo capitolo. Era necessario, ho fatto quanto
      possibile per renderlo “digeribile”. Prometto un prossimo episodio più abbordabile e sapremo chi è e da dove viene Giusy. A presto! ciao, grazie. 🙋

  4. Ciao, Keziarica.
    Eccome era voluto: trascinato, annoiato e pesante come Risi lo pronuncia. Oney è una coltellata alla schiena dalla solita ‘h”.
    Ce la faremo anche perché immagino che i complicatissimi film di Salvi non siano poi tali. Vedremo.
    Ciao, grazie.🙋

  5. Ciao Fenderman,
    questo tuo esperimento tutto dialogico mi piace molto, ho preso la mano a leggerti e trovo il racconto molto interessante e anche intelligente. La cara Giusy non è stupida e, zitta zitta, si sta muovendo nella giusta direzione. Vediamo come affronta i cattivi in arrivo, siamo al sesto e ci vuole una svolta 🙂
    Ciao e alla prossima!
    p.s. il link non funziona…

    • Grazie, sono molto contento di aver “infilato” un sentiero che serviva a me per imparare a gestire i dialoghi e settimana dopo settimana ho appreso molto. Se poi la cosa è stata in qualche modo utile o gradita a qualche “lettore autore” meglio. alla prossima ciao🙋

  6. Caro Repazzo, capisco un po’ di difficoltà, ma lo avevo premesso. Considera questo racconto come una forma di “allenamento” alla lettura ( in primis) , e al controllo dei dialoghi che sono la chiave di un racconto ” moderno”. È una prova alla quale sottopongo prima di tutto me stesso, e ti confesso che la voglia di concedermi una “deroga” ogni tanto mi coglie. Ma è un esperimento e rimane tale. Io sto crescendo con lui e così spero chi vorrà magari domani, farlo molto meglio di me.
    Grazie ancora . Ciao 🙋

  7. Ti confesso che quella dei caratteri diversi era una idea che mi era pure balenata. Difficile da mettere in pratica e forse addirittura peggio perché bisognerebbe associare il carattere alla voce, alla situazione. Leggo dai commenti che piano, piano ci si abitua e si segue più agevolmente. La mia idea di fare un po’ di “ginnastica” in lettura credo che alla fine paghi; si riesce a seguire il racconto e, anche se il percorso mentale si fa più difficile, si cresce un pochino in attenzione e soddisfazione. Grazie per esserci,
    Alla prossima🙋

  8. Ciao Fenderman,
    trovo sempre spassosi e ben scritti i tuoi dialoghi; non è semplicissimo star dietro alla storia, ci vuole un po’ di impegno, ma se ci si riesce poi è tutto in discesa e molto divertente.
    Ho votato per Giusy con Peterson, vediamo che combina… secondo me, non la mettono nel sacco.
    Ci si vede alla prossima!
    p.s. bella la trovata dell’emoticon a fine messaggio, molto… realistica 🙂

    • Grazie, naturalmente, per l’apprezzamento.
      Dove cinismo e scarsa professionalità fanno il paio nasce spontaneo il ridicolo che fa sorridere ma ci collega ahinoi alla realtà. Questi sono i giorni che viviamo. Ci sono tante Giusy piene di buona volonta’ e tanti cialtroni che devono solo svoltare la giornata. Noi però stiamo coi buoni e alla fine… vedremo.
      Grazie, ciao🙋

    • Ti confesso che quella dei caratteri diversi era una idea che mi era pure balenata. Difficile da mettere in pratica e forse addirittura peggio perché bisognerebbe associare il carattere alla voce, alla situazione. Leggo dai commenti che piano, piano ci si abitua e si segue più agevolmente. La mia idea di fare un po’ di “ginnastica” in lettura credo che alla fine paghi; si riesce a seguire il racconto e, anche se il percorso mentale si fa più difficile, si cresce un pochino in attenzione e soddisfazione. Grazie per esserci,
      Alla prossima🙋

  9. Ho votato “i dubbi di Giusy” aumentano. Una volta capito il meccanismo dei dialoghi, bisogna entrare in una logica di lettura diversa, il tutto scorre piacevolmente. Mi è piaciuto l’inserimento del dialetto napoletano,avrei calcato più la mano sul romano di Giusy (ammesso che lei sia romana). Le poesie forse hanno rubato caratteri alla storia.

    • Ciao Valentina, grazie.
      Con le “poesie” ho voluto far emergere il mondo interiore di una persona (Iannone) che mal si adatta al cinismo dei colleghi. Obbedisce agli ordini ma, in realtà ha simpatia per Giusy e vuole aprire un canale di comunicazione con lei rivelando qualcosa del suo privato. Certamente ne bastava una ma mi sono messo nei panni di Giusy che è così sorpresa dalla cosa da volere una conferma. Dopo quel momento fra loro sicuramente aumenta il tasso di stima e lealtà (non considerate dai loro “capi”).
      Alla prossima (a breve).🙋

  10. Ciao Fenderman,
    io direi che Giusy trova un sospetto collaborativo. Ben architettato il capitolo, la missione a Napoli e i dialoghi. Di poesia ne avrei lasciata una sola, ma la scelta dev’essere dell’autore 🙂
    Il racconto prosegue bene, vediamo come te la cavi con il nuovo.
    Alla prossima!
    p.s. dovresti pensare di sostituire il segno minore < con le caporali « 😉 o le virgolette, se preferisci.

  11. Ho optato per la missione.
    Non so se serve, ma ti do il mio parere: l’idea è carina, ma il risultato rischia di diventare pesante, e a tratti lo è già, nonostante le gag e le battute a vivacizzare qui e là.
    Un racconto fatto solo di dialoghi se breve può essere simpatico, ma 50000 caratteri sono tanti, non penso sia gestibile in modo fruttuoso.
    Credo che funzionerebbe meglio in versione copione/sceneggiatura: con nomi dei personaggi prima del dialogo, descrizioni delle scene…
    Lo stacco tra intercettazioni e dialoghi degli investigatori non basta a strutturare e dare vita al tutto. Però è un esperimento, non voglio mica tarparti le ali, sono solo considerazioni, le mie.
    L’idea di fare investigare Giusy su se stessa così “si mette in fallo da sé” è strepitosa, in ogni caso 🙂

    • Grazie per il commento.
      Capisco tutti problemi che esponi, non li posso negare.
      Poiché in letteratura di trova di tutto io sto solo cercando di tirare un sasso nello stagno, nel mio stagno, nel senso che vorrei dare vita ad una storia senza raccontarla mettendo me alla prova come fossi un testimone cieco e dando, per assurdo, al lettore, lo spunto per immaginare tutto quello che non c’è.
      insomma non è la mia storia, è quella di tutti quelli che vorranno mettere alla prova l’intuito ed esercitare la propria fantasia. (Se ne avranno voglia.) grazie ancora ciao🙋

  12. Ciao. Apro il discorso dicendoti subito che la mia è una opinione strettamente personale. Se pur molto originale, in effetti è proprio questo che mi ha attirato verso la tua opera, è molto confusionaria. Spesso non si capisce chi sia a parlare e ci sono dei suoni onomatopeici e delle punteggiature che non capisco. Nel complesso non sono stato invogliato a leggere la seconda parte. Mi dispiace perché l’idea avrebbe potuto essere sviluppata meglio, anche solo mettendo il nome di chi parla magari, stile copione per intenderci. Detto questo, mi rendo conto che sia molto difficile trovare qualcosa di nuovo e riuscire anche a farlo bene, quindi, in bocca al lupo.

    • Non è facile capire tutto ma ho cercato di facilitare per quanto possibile il lettore nominando spesso nei dialoghi i personaggi. farò meglio vedrai. La punteggiatura è a volte poi complessa del solito perché ci deve dettare il ritmi, i tempi di ogni frase per quanto possibile non potendo usare altre espressioni che facilitino il compito.
      In più i nostri amici hanno l’ accento e usano il linguaggio parlato a Roma che non è dialetto ma è molto realistico.
      Ti consiglio di continuare la lettura perché il mio eventuale esperimento fallito potrà aiutare altri a non fallire!😊 gra zie, ciao🙋

  13. Ciao Fenderman,
    un quadretto divertente. Ottimo spunto per dare il via a un’avventura esilarante, bravo. Io voto per la partenza in missione, non vedo l’ora di conoscere i Tasmaniani trafficanti di Miele Manuka! Hai reso bene l’idea, ho avuto solo qualche piccola difficoltà a ricollegare quanto accaduto, ma solo perché ricordavo poco del primo episodio, e non è colpa tua 🙂
    Iannone mi fa venire in mente Andrea, ma quella è un’altra storia.
    Bene, avanti così e alla prossima!

  14. L’esperimento mi interessa molto e il risultato mi è piaciuto! Solo che anch’io ho trovato i dialoghi un po’ confusionari ed è vero che non si capisce sempre chi parla, ma penso sia anche piuttosto normale in questo caso, sicuramente bisogna leggere con più attenzione. Un altro rischio che secondo me si potrebbe presentare è quello di una potenziale monotonia a lungo andare, ma fin’ora non l’ho riscontrata. Sono curioso di leggere i capitoli successivi 😀

    • ciao. la tua osservazione è proprio quella che mi aspetto. Bisogna, per questo il racconto è dedicato a chi scrive, cercare di immaginarsi la scena e non aspettare che l’autore la descriva. Spesso, poi, che una battuta la dica Tizio o Caio cambia poco. Chiedo solo un esercizio di immaginazione che a Voi non manca certo. Specie in scene come quella concitata di una irruzione In casa il diaogo, anche nella vita reale è la somma di voci incalzanti e spezzate.
      In quanto alla potenziale noia il rischio c’è ma esiste un mestiere più pericoloso dello scrittore? grazie ci vediamo nella tua locanda. ciao 🙋

  15. Ciao fenderman, un incipit sicuramente originale! Non mi dispiace affatto, ma in un paio di punti mi sono persa. Per esempio quando scrivi: Salve, abito qui accanto; serve aiuto?
    Non ho capito bene se un vicino è comparso un attimo o chi stesse parlando con chi, perché dopo la telefonata il dialogo sembra tornare ai due protagonisti. Comunque un esperimento interessante e, credo, molto difficile da attuare.
    Seguo 🙂

  16. Un incipit molto divertente, già dalla trama mi ero incuriosita, può solo che proseguire meglio.
    C’è un refuso di una j in Giusy verso la fine della prima scena.
    Un piccolissimo dettaglio mi stona: “Sono del Pigneto”, inteso come vengono dalla periferia; forse dieci anni fa, o prima, il Pigneto poteva suonare come sinonimo di borgata, adesso è diventato un quartiere chic, io magari avrei nominato Centocelle o San Basilio per rendere meglio l’idea. Naturalmente è solo una mia impressione, e magari sbaglio anche. Scusa se mi sono permessa di farlo notare.
    Ho votato per “li hanno mandati per spaventare”.

    • ciao, Grazie per avermi letto. Ho nominato il Pigneto solo perché più noto e per motivi affettivi. In effetti Renato intendeva dire che semplicemente è uno che sa cavarsela. Il Pigneto, che amo e frequento, era una trentina di anni fa, quando Renato ha vissuto la prima infanzia, un quartiere con dei bambini in gamba
      😉 Alla prossima ciao🙋

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