Affare Tasmania

Dove eravamo rimasti?

quale indagine? Salvi su Giusy (100%)

Insalatona Tony

«Bellissima giornata, sono le nove e ancora nessuna telefonata. Oggi mi sa, Salvi, che ci porteremo avanti col lavoro. A proposito: le tue indagini su Giusy? Hai qualche riscontro?»
«Qualche spiraglio, capo. Sembra sia stata catapultata qui da un qualche casino al ministero ma non so esattamente cosa».
«Beh, intanto sul caso Tasmania si sta muovendo bene, cavolo! Ieri li ha conquistati col suo piano, e, devo dire, ha convinto anche me».
«Certo che è brava, è furba; mi preoccupa per questo! Perché non ho ancora capito per chi lavora».
«Senti, Salvi, caro Ruggero, se mi confessi una cosa ti aiuto».
«Cioè…?»
«Dimmi che sei pazzo di lei, dal primo giorno, e io ti dico tutto quello che so».
«Perché? Che ne sai? Sai chi è?»
«Guarda: la tua indagine può finire qui. Ma confessa!»
«Se lo sai, scusa, ma sei uno stronzo. Per sapere chi è confesserei qualsiasi cosa ma tu non mi prendere per il culo!»
«Ok. Diciamo che sei innamorato di Giusy, giusto? Ok! Salvi le tue indagini finiscono qui. Mi sono bastate quattro telefonate ed una cena di pesce per sapere quello che adesso ti dirò:
Giuseppina Cataldo, Giusy, nasce a Tunisi il 22/5/1988. È figlia di un funzionario d’ambasciata e segue la famiglia nei vari incarichi in tutto il mondo.
A 18 anni parla cinque lingue e suona il pianoforte. Entra all’accademia e diventa tenente della Guardia di Finanza, ottiene un incarico presso il S.C.I.C.O.
Per le spiccate attitudini ai rapporti internazionali collabora coi servizi segreti e due anni fa viene assegnata al nostro reparto per svolgere una attività investigativa di supporto al Ministero degli Esteri per la riorganizzazione del reparto stesso. In pratica è venuta per farvi le pulci e il tuo capo ci ha rimesso le penne: ecco perché io sono qui da poco più di un anno ormai. Quelle volte in cui credevi di “pararle il culo” facevi il suo gioco: erano le sue azioni provocatorie per portare alla luce le problematiche del reparto».
«Non ci credo! E tutto vero? Vuoi dire che mi sono amminchiato con questa storia e tu sapevi tutto?»
«No; e no caro! Io non sapevo niente fino a ieri. Sei stato tu che mi hai incuriosito e allora…».
«Insomma…, porca puttana! Quella è una giusta?»
«Sì, giustissima. Adesso per favore, chiamala, dille che sei pazzo di lei e collabora, sempre per favore eh! Eh, eh, eh».
«Sì…, la chiamo certo, collaboro; ma tu, ricordati che sei uno stronzo!»
+
«Buongiorno Giusy, anzi Caramella. Vengo in pace; Risi mi ha detto del piano, che è piaciuto e che sta partendo. Non mi ha spiegato in cosa consiste ma se e quando vuoi, sono pronto a darti una mano. Mi sono liberato di alcune cose… Beh, sì, insomma, io sono il tuo capo e voglio fare quello che un capo deve fare: mi metto a disposizione perché tu e gli altri possiate operare al meglio».
«Eh…! Che meraviglia! Grazie; ti confesso che non avevo dubbi in proposito. Siediti, sono pronta a raccontarti il piano. Mi serve il tuo aiuto, uniti si vince!».
+
“Giusy…? Ciao Amore, come va? Ti passo a prendere…”
“Ehi! Tesoro! …Stasera no; non so a che ora… ma se vuoi possiamo vederci a pranzo”.
“Va bene. All’una, ok?”
“Sì, chiamami quando sei qui, ciao, baci”.
“Sì? Ciao Salvi. Dimmi.”
“…Vengo da te un attimo…”
«Eccomi, scusa, devo parlare con te del piano, ma adesso abbiamo tutti e due da fare. Posso invitarti a pranzo, qua sotto da Tony…»
«Hum, il posto ideale per parlare di ‘ndrangheta! Scherzo; per me va bene l’invito, ci mancherebbe, ma non sarò sola, c’è anche Renato oggi con me».
«Ah, capisco, disturbo… allora come non detto!»
«Eh, no! Un invito è un invito. Parleremo dopo di lavoro; mi fa piacere che tu conosca Renato, ti piacerà».
«Eccome no! Certo, va bene. Chiami tu? Ok a dopo».
+
«Eccoci qua, ci mettiamo fuori naturalmente, con una giornata cosi!»
«Insalatona “Tony” per cominciare, come al solito. Va bene?»
«Benissimo! Tre insalatone».
+
«Scusate, un attimo: chiamo un momento in ufficio».
«Che succede Salvi?, Cosa guardi?»
«…Un suv nero. Sono tre volte che passa qui davanti. Vediamo di chi è…»
«Andiamo dentro Giusy?»
«No, Rena’! Un attimo…»
«È rubato, ho chiesto di segnalarlo. Temo che sia qui per noi… eccolo di nuovo…ma che cazzo fa? Oh…! Oddio!…via, via, via…».
+
«Vabbè che ti chiami Salvi, ma stavolta l’hai salvata davvero!»
«Io? Che cos’ho? Non mi ricordo niente…»
«Commozione celebrale, lieve; niente di che. Giusy ha un mignolo fratturato al piede e una ferita in testa. Renato ci ha rimesso un paio di pantaloni e il portafoglio che non si trova più».
«Ah, allora m’ha detto bene! Chi è stato?»
«Non sappiamo ma li beccheremo, grazie alla tua segnalazione l’auto è stata intercettata».
«Allora, Risi, il piano andrà avanti!?»
«Naturalmente; del resto voi non siete indispensabili! Ah,ah, ah.»
«Ma che “c’avrai tanto da ride!” Quando esco?»
+
«Caramella, tesoro, so chi è stato; dobbiamo sbrigarci o ci scappa il morto».
«Ok Roger, oggi sento il ministero. Preparati. Se hai i nomi mandameli su WatsApp».

Che cosa accade?

  • con Iannone fanno tre (100%)
    100
  • Salvi esagera (0%)
    0
  • un freno al piano? (0%)
    0
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51 Commenti

  • Ciao Fenderman,
    e così sei arrivato alla fine. Tutti sono salvi, a parte i piedi della povera Giusy, e le cose si sono sistemate. Hai creato un bell’ambientino, personaggi credibili, anche solo attraverso il dialogo. L’esperimento è riuscito, ora non resta che aspettare il prossimo racconto. Dove ci porterai?

    Alla prossima!

  • Ciao Fenderman,
    stai andando nella giusta direzione, con calma hai piazzato ogni tassello e sei arrivato in fondo con una bella storia, precisa. Non so cosa accadrà nel finale, a me piacerebbe vedere Giusy in azione, eh sì, vederla proprio, perché anche solo con i dialoghi io le scene le vedo ed è merito tuo.
    Non ho appunti da fare, sono certa che chiuderai col botto. Se posso, secondo me questo stile, un po’ più leggero, ti si addice di più.
    Vediamo che combina Giusy, intanto ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

  • Ciao Fenderman,
    ributtiamo dentro Iannone, anche se non so bene a fare cosa 🙂
    mi è piaciuto il capitolo, io trovo divertente il tuo stile e molto “visivo” eppure non descrivi praticamente nulla, bastano pochi indizi per trovarsi al centro della scena. Molto bene.
    Non avertene a male, ma preferisco questo genere al precedente.
    Alla prossima!
    p.s. l’unico appunto minuscolo che posso farti è la coppia !? nella frase:
    «Allora, Risi, il piano andrà avanti!?»… 🙂

    • Buongiorno, ho beccato il tuo commento prsticamente in diretta! Grazie per l’apprezzamento, ero che a gente che scrive il mio esperimento sarebbe servito per guardare oltre quello che legge e lavorare di immaginazione.
      chiedo scusa a te e tutti per il refuso grave in “commozione celebrale (cerebrale) ” , che avevo corretto ma poi, come spesso accade ho pubblicato la versione sbagliata. A proposito di “!?” ti segnalo cosa dice in proposito l’ Accademia Della Crusca:

      -I punti esclamativo e interrogativo possono essere usati insieme, soprattutto in testi costruiti su un registro brillante, nei fumetti o nella pubblicità.

      un salutone e grazie ancora.?

    • Hai ragione, difficile forse un po’ di più stare dietro alla storia in questo capitolo. Era necessario, ho fatto quanto
      possibile per renderlo “digeribile”. Prometto un prossimo episodio più abbordabile e sapremo chi è e da dove viene Giusy. A presto! ciao, grazie. ?

  • Ciao Fenderman,
    questo tuo esperimento tutto dialogico mi piace molto, ho preso la mano a leggerti e trovo il racconto molto interessante e anche intelligente. La cara Giusy non è stupida e, zitta zitta, si sta muovendo nella giusta direzione. Vediamo come affronta i cattivi in arrivo, siamo al sesto e ci vuole una svolta 🙂
    Ciao e alla prossima!
    p.s. il link non funziona…

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