Anelli di fumo

Dove eravamo rimasti?

Elia riproverà il suo esperimento il giorno dopo. Cosa succederà? Ci sarà un imprevisto. (44%)

II. Un aiuto inaspettato

Elia stringeva il pacchetto di sigarette dentro la sua tasca. Nonostante fosse nuovo e ne avesse fumata solo una, sembrava vecchio da quanto era stropicciato.

La strada per la stazione era sempre molto affollata, le vie del centro erano piene di gente di ogni tipo. Elia amava guardare in faccia chi incrociava, ipotizzando le storie di quelle vite. Molti non lo notavano, pochi si accorgevano del suo sguardo e ancora meno gli restituivano un sorriso o un breve cenno di saluto.

Svoltò l’angolo, sbucando davanti all’edificio della stazione. Una fitta alla pancia lo fece fermare. Ce l’avrebbe fatta anche oggi, come il giorno prima?

Evitando di fermarsi troppo a pensare, entrò nel grande atrio, per poi scendere le scale, verso il sottopassaggio per i binari. Come il giorno prima, scelse un pezzo di parete libera, vi si appoggiò e attese un po’, in cerca di coraggio.

Si sentì invisibile, con la gente che gli sfilava davanti o che attendeva con la testa china sullo schermo del cellulare.

Strinse il pacchetto nella sua tasca e mentalmente cominciò a contare fino a tre, sperando che il conto alla rovescia cancellasse la sua paura.

Stava per estrarre le sigarette dalla sua tasca, ma in quel momento lo sguardo fu catturato da una persona che si era fermata a pochi passi da lui.

Una donna, con una valigia dall’aria decisamente pesante, una borsa altrettanto piena in spalla, e almeno tre, se non quattro, chili in pancia. Sarà almeno all’ottavo mese, se non al nono!

Elia la vide in difficoltà, mentre si fermava a riprendere fiato, accarezzandosi il pancione.

«Posso aiutarla? Vuole una mano a portare la valigia?»

La donna sorpresa, guardò Elia, incerta se fidarsi di questo conosciuto.

«Non vorrei disturbarla, ma se riesce a darmi una mano gliene sarei grata.»

«A che binario deve andare?»

«Il dieci, è poco più in là.»

Elia afferrò la valigia e cominciò a camminare accanto alla donna, cercando di farsi strada. «Parte da sola? Non c’è nessuno ad aiutarla?»

«Mio marito mi raggiunge fra qualche giorno, sa, col lavoro… e comunque non sono sola!» rispose la donna, accennando al suo pancione.

«Ha ragione! Maschio o femmina?»

«Un maschio.»

«Avete già scelto il nome?»

«Sì, ma è un segreto!»

«Sono sicuro che sarà un bellissimo nome.»

La donna sorrise, leggermente imbarazzata, mentre sussurrava un grazie.

Intanto, Elia aveva sollevato la valigia su per i gradini, fino al binario dieci. «Eccoci qua.»

«Grazie mille, davvero gentilissimo!»

«Si figuri, non si poteva certo restare indifferenti.»

La donna si limitò ad annuire al commento di Elia, incerta su cosa rispondere. Poi disse: «Se deve andare non voglio trattenerla.»

«Grazie, ma non devo prendere nessun treno. Sto solo aspettando.»

«Ah… ok. In ogni caso grazie ancora. Ora vado a sedermi, mentre aspetto il treno.»

«Certamente! Allora… buon viaggio e auguri per il bambino!»

«Grazie! E… buona giornata!»

Elia ridiscese nel sottopassaggio. Si sentiva leggero, confortato. Dare una mano lo faceva sentire bene, tanto che non riusciva a smettere di sorridere, mentre si riappoggiava al muro.

Bene, pensò, io ero qui per un’altra cosa…

La tasca di Elia, però, era vuota. Forse l’altra?

Iniziò a cercare in ogni tasca, ma del pacchetto nessuna traccia. Forse è caduto? Prima, quando sono andato ad aiutare la donna?
Iniziò a guardare per terra, ma non c’era traccia del pacchetto. Se davvero era caduto qualcuno l’aveva raccolto e se l’era tenuto per sé. Che ironia: mentre lui aiutava una persona, qualcuno approfittava della sua distrazione. La rabbia cominciò a salire, sporcando la serenità provata finora.

Mi tocca comprare un pacchetto nuovo, pensò, mentre cercava il portafoglio, ma senza trovarlo. Già, perché in quel momento Elia si ricordò distintamente di averlo lasciato in casa, pensando che non gli sarebbe sicuramente servito.

Oggi non è giornata, pensò, mentre un paio di poliziotti gli passava davanti. Sì, non sarebbe proprio stata giornata!

***

Il telefono squillò. Una sola lettera puntata apparve sullo schermo: “S.”.

«Pronto?»

«Ciao, Elia, come stai?»

«Abbastanza bene, cerco di tenermi impegnato.»

«Fai bene…»

Silenzio.

«E tu? Come stai?»

«Così, così… certi giorni non ne posso più.»

«Ti capisco…»

«Senti, Elia… avresti voglia di uscire, fare due chiacchiere, berci qualcosa?»

«Ecco… non so. Sono abbastanza impegnato, sai. Non so se riesco…»

«Ok, capisco… è che mi avrebbe fatto proprio piacere sfogarmi un po’… e se non con te, allora non saprei proprio con chi.»

Elia allontanò il telefono dall’orecchio, sospirando, mentre si guardava attorno, come in cerca di una scusa per troncare la conversazione.

«…non è lo stesso anche per te?»

Silenzio.

«Elia, ci sei? Pronto?»

«Sì, ci sono, scusa.»

«Allora niente?»

«Ti… ti va bene domani sera?»

«D-domani? Sul serio? Sì, sì, certo che va bene. Ci troviamo al solito…»

«No, ti passo a prendere io. Alle nove, ok?»

«Sì, va benissimo. Allora a domani. E… grazie.»

«A domani, ciao.»

Elia riagganciò. Non aveva voglia di uscire, ma forse non tutto il male veniva per nuocere.

Elia uscirà con S., dove andranno?

  • Fuori città (29%)
    29
  • In un pub (14%)
    14
  • In stazione (57%)
    57
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33 Commenti

  1. Con i nuovi dubbi che Elia si porta appresso penso che l’opzione più indicata per il prossimo capitolo sia “cavia”!
    Anche io ho avuto l’impressione di un’interlocutore femminile, o comunque di una persona con cui Elia è molto in intimità, quindi un familiare, un amico molto caro o anche un (ex?) amante, che è quello che avevo pensato con il capitolo scorso. Anche i dubbi che appunto solleva S. sono molto sensati e do per scontato che siano approfonditi… forse sarebbe uno sviluppo un po’ banale, ma potrebbero spingere Elia a tentare un esperimento di più vasta portata. Al prossimo capitolo!

  2. Ciao Francesco
    è passato un po’ di tempo dall’ultimo episodio…
    Quando ho iniziato a leggere i dialoghi, pensavo che S. fosse una donna, mi sbagliavo.
    Tuttavia, il modo di esprimersi di S. mi suggerisce una voce femminile, invece…
    Poiché non vedo ancora nessuna luce all’orizzonte, voto, per assurdo, soldi.

  3. Anche secondo me il protagonista ha delle reazioni un po’ esagerate, sia verso l’esperimento, sia quando si rende conto di aver perso le sigarette, non ho capito se è una caratteristica del personaggio o no. Comunque il racconto mi sta piacendo, bello il dialogo finale, voto per la stazione così si rimane “in casa” 🙂

  4. Anche a me questo capitolo è parso una deviazione dal corso previsto della storia, d’altra parte però il genere è Avventura, quindi non ne sarei così sicuro. A questo punto però mi sembra che il giro fuori città sia la scelta migliore!
    Mi ha incuriosito il comportamento di Elia durante la telefonata, è sicuramente una reazione naturale a qualcosa che ancora non sappiamo ma mi ha fatto strano come qualcuno impegnato in un esperimento che si presume riguardi l’indifferenza della gente o comunque le loro reazioni ad una circostanza del genere appaia poco propenso ad ascoltare la persona con cui sta parlando… non so se questo contrasto sia voluto, ma mi ha dato da pensare.
    Alla prossima!

  5. Ciao Francesco,
    sono andata a curiosare e ho scoperto che hai cominciato a scrivere su TI parecchi anni fa, sono curiosa di leggere un tuo racconto finito, andrò a cercarmene uno al più presto.
    Molto interessante l’idea dell’esperimento banale per attirare o cercare di suscitare l’attenzione del prossimo. La reazione alla mancanza del pacchetto mi ha fatto pensare a una persona con qualche problema emotivo, e questo potrebbe portare a risvolti inaspettati; anche se il genere scelto è l’avventura, chissà, magari con un risvolto horror o fantastico…
    Complimenti, la scrittura è ottima ed è un piacere leggerti. Non ho appunti da fare, forse una piccola osservazione sul portafoglio dimenticato a casa, dato lo stile avrei visto una frase più stringata, ma è un mio pensiero.
    Ho scelto la stazione, chissà perché mi pare abbia un certo legame con l’animo del protagonista.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie per essere passata. Sì, penso ormai di potermi dire un veterano di TI. Ho scritto una storia per ogni genere, escluso l’avventura (ma sto rimendiando) e il rosa (conto prima o poi di dedicarmi anche a questo genere). Sin da quando ho iniziato a scrivere qui ho visto in questa piattaforma un’occasione per sperimentarsi e mettersi alla prova.

      Grazie poi per i tuoi commenti positivi, spero di continuare a interessarti. L’avventura è un concetto ampio e forse l’ho scelto per questa storia anche perché quello che ho in mente non rientrerebbe in nessun altro genere. In ogni caso ho ancora più della metà dei capitoli per sviluppare la storia. 🙂

  6. Se devono chiacchierare tanto vale che facciano un giro fuori città.
    Questo episodio mi sa tanto di deviazione dal corso della storia, perché non credo proprio che ritroveremo la viaggiatrice incinta. “Un imprevisto” è un’opzione ricorrente nei racconti su theincipit e, di solito, è l’opzione che piace ai lettori, forse perché è una piccola cattiveria ai danni dell’autore.
    La scrittura è impeccabile e fluida comunque.

  7. Ti ritrovo qui dopo che da tempo non leggo qualcosa di tuo.
    Tutto molto ben scritto, ma in particolare l’incipit è perfetto. Se l’esperimento è quello di fumare dove è vietato, faresti bene a dare un’ambientazione che dia il senso della “trasgressione”, non a tutte le latitudini i divieti sono percepiti allo stesso modo.
    Sperando che ci sia una escalation nell’esperimento, voto per “ancora niente”.

    • Ciao Napo, mi fa davvero molto piacere ritrovarti e ancor di più leggere che lo trovi ben scritto, addirittura con un incipit “perfetto”! Spero di continuare bene, ultimamente ho avuto poco tempo per scrivere e ammetto di avere il timore di sentirmi un po’ arruginito…
      L’idea di una escalation ce l’ho sicuramente e quello che dici sulla percezione della “trasgressione” è precisamente un aspetto di cui tengo conto. Anche se non è l’unico. Nei prossimi capitoli ho infatti intenzione di approfondire.
      Grazie!

  8. Inizio intrigante ed interessante! Voto volentieri “ancora niente” perché mi piacerebbe spingere il protagonista ad effettuare esperimenti più drastici! Per quanto riguarda lo stile, a parte un paio di passaggi in cui mi sono arenato, è fluido e piacevole! Seguirò sicuramente il continuo!

  9. Premessa curiosa, vediamo cosa succederà nei prossimi 9 capitoli!
    Tante volte nella mia pazzia mi domando: “ma se adesso facessi questo, chi mi vede come reagirebbe?” 😂 Per fortuna rinuncio sempre a scoprirlo. Forse sei anche tu come me?
    Voto per “un imprevisto” perché abbiamo già capito cosa succede a fare esperimenti del genere. E perché rimanderei una conversazione a più avanti.

  10. Ciao Francesco e ben tornato
    Descrivi molto bene l’ambiente, a tutti noto, di una stazione affollata dove si svolgerà e svilupperà – penso – un “esperimento” assai curioso (10 capitoli sono tanti…). Da non fumatrice convinta, mi chiedo se i vari Elia che ho incontrato fino adesso, si trovavano lì per caso o per sfidare le cavie come me 😀
    Qualcuno parlerà con lui.

  11. Direi un “non esperimento” dall’esito scontato. Se volevi fare colpo dovevi forse fingere di essere morto ma non è detto che avrebbe funzionato. Nessuno vuole rogne amico mio. Vedremo cosa succederà domani. Efficace la descrizione del luogo ” non luogo” di tutti e di nessuno.
    Ho votato “una persona…. ” perché magari qualcuno ti chiederà di accendere ( scherzo). ciao bravo🙏

  12. Ah, una sorta di esperimento sociale ma non su YouTube, interessante 😀 Bè non penso sia proprio qui che si andrà a parare ma la premessa è intrigante e mi incuriosisce molto il perchè questa storia si trovi nel genere Avventura. Seguo!

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