Anelli di fumo

Dove eravamo rimasti?

Elia uscirà con S., dove andranno? In stazione (57%)

III. Una sigaretta

Lascia solo che le lacrime
bagnino il deserto
scaldino l’inverno
scuotano chi è fermo
salvino chi è perso
svuotino l’inferno
accendano chi è spento
e rialzino chi ne ha più bisogno.

«Puoi abbassare un po’ la musica?»

«Sì, certo, scusa. Sono ormai abituato a viaggiare da solo.»

«Ti capisco… Senti…»

«Stasera ho un programma speciale.»

«Ok… di che si tratta?»

«È una sorpresa.»

Elia si costrinse a sorridere. Non era per niente a suo agio e non era certo in vena di fare sorprese o trascorrere serate in compagnia. Ma avrebbe sfruttato l’occasione.

«Ma… non puoi proprio dirmi niente?»

«Ci siamo quasi. Ti faccio solo una raccomandazione. Non parliamone, ok?»

«Credevo che…»

«Ti prego, dico sul serio. Non è per questo che ho accettato questa serata.»

«D’accordo, ma allora cos’hai in mente?»

«Tra poco capirai. Ma vorrei che fossi… tollerante.»

«Elia… così mi preoccupi. Dove mi stai portando?»

«Qui», rispose, parcheggiando l’auto di fronte alla stazione.

«In stazione? Vuoi prendere un treno? A quest’ora? Io non ho nemmeno una valigia! Non mi sembra una buona i-»

«Non prenderemo nessun treno. Il programma è un altro.»

«Cioè?»

«Non voglio farti innervosire, per cui stai tranquillo. Ti spiegherò.»

«No, spiegami subito. Cosa ci facciamo qui?»

Elia si abbandonò a un sospiro. «D’accordo, siamo qui per fare un esperimento.»

«Cosa?»

«Vado nel sottopassaggio quando è affollato, e mi metto a fumare una sigaretta.»

«Come, scusa? Stai scherzando.»

«Mai stato più serio.»

«E mi spieghi perché dovresti fumarti una sigaretta nel sottopassaggio della stazione?»

«Se vedi uno sconosciuto fumare una sigaretta laggiù, che fai? Sii sincero.»

«Non so… penso che gli direi di uscire sui binari, visto che lì non si fuma.»

«Glielo diresti anche se stai passando di corsa per prendere il treno?»

«Forse in quel caso no, ma…»

«E se dopo che glielo hai detto quella persona scrolla le spalle e continua? Che faresti?»

«Forse mi arrabbierei. Ma non capisco tutte queste dom-»

«Ti arrabbieresti, quindi? Gli diresti altro?»

«Elia, io…»

«Gli afferreresti la sigaretta per spegnerla? O chiameresti qualcuno? Lo denunceresti?»

«…»

«Ecco! Vedi, anche tu dimostri che alla fine quella persona la farebbe franca! Chi è che andrebbe fino in fondo?»

«Elia, sinceramente tutto questo mi sembra una sciocchezza.»

«Forse non vedi il quadro generale!»

«Allora illuminami.»

«So che sei scettico, ma ascoltami: se a un’infrazione piccola come questa nessuno interviene, perché dovrebbero farlo in casi più gravi?»

«Oh… oh! Adesso capisco!»

«Lo sapevo che avresti capito!»

«Sei un idiota.»

«Come?»

«Sei un idiota.»

«Perché? Pensavo che avresti capito.»

«Certo che capisco! Ma non è la soluzione! È solo una sciocchezza, una goccia nell’oceano. Credi di poter cambiare qualcosa? Credi di fare la differenza?»

«È quello che provo a fare! Tu cosa stai facendo?»

«Cosa sto…? Sul serio me lo stai chiedendo? Perché credevo che non ne volessi nemmeno parlare! Già, perché tacere è sempre più facile! Non è forse quello che stai dicendo anche tu?»

«Non intendevo…»

«Ah, non intendevi? Allora illuminami, cosa volevi dire?»

«Lo sai…»

«No, non lo so! Vuoi forse dire che io, come gli altri, me ne sto con le mani in mano? Che sono forse indifferente? Dio, ti prego, dimmi che non intendevi questo!»

«No… penso solo che non posso lasciar correre così…»

«Ma credi che io non sia d’accordo? Ma non è certo questo tuo stupido esperimento a poter cambiare le cose!»

«Ma potrebbe almeno essere un modo per scuotere…»

«Scuotere le coscienze? Elia, ti prego, ti prego, non dirmi che lo pensi davvero. Non vedi la differenza? Fumare una sigaretta è una cosa minima, come potrebbe suscitare qualcosa se non fastidio e disagio? Cosa staresti costruendo?»

«Almeno potrei far riflettere…» la voce di Elia ormai un sussurro.

«Come dovrebbero riflettere se l’unica cosa che vedrebbero sarebbe un idiota che fuma dove è proibito?»

«…»

La sirena di un’ambulanza filtrò dai vetri dell’auto, riempiendo l’abitacolo per alcuni secondi.

«Forza, metti in moto la macchina e andiamoci a bere qualcosa.»

Elia girò la chiave e inserì la retromarcia.

***

Elia si lasciò cadere sul letto, con la faccia sul cuscino. Era passata da poco la mezzanotte e la serata non era andata come previsto. Le parole ricevute l’avevano scosso. Ogni momento al pub l’aveva trascorso cercando di giustificarsi, di trovare un argomento valido che confermasse l’efficacia del suo esperimento, ma più ci pensava, più si rendeva conto che una semplice sigaretta non poteva certo fare la differenza.

Ma allora cosa? Come?

Nel buio della stanza filtrava un raggio di luna, tenue e delicato. Elia si girò sulla schiena in tempo per vederlo sparire nascosto da una nuvola notturna.

Estrasse dal retro della tasca le sigarette, ne fece scivolare una fino a poterla afferrare con le labbra, poi la accese. Inspirò con calma e decisione, trattenendo il fumo alcuni secondi prima di lasciarlo in una nuvola scomposta.

Vorrei saper fare gli anelli di fumo, pensò, mentre il sonno lo costrinse a chiudere le palpebre.

Quale di queste parole connoterà il prossimo episodio?

  • Soldi (25%)
    25
  • Cavia (75%)
    75
  • Soccorso (0%)
    0

Voti totali: 4

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33 Commenti

  1. Con i nuovi dubbi che Elia si porta appresso penso che l’opzione più indicata per il prossimo capitolo sia “cavia”!
    Anche io ho avuto l’impressione di un’interlocutore femminile, o comunque di una persona con cui Elia è molto in intimità, quindi un familiare, un amico molto caro o anche un (ex?) amante, che è quello che avevo pensato con il capitolo scorso. Anche i dubbi che appunto solleva S. sono molto sensati e do per scontato che siano approfonditi… forse sarebbe uno sviluppo un po’ banale, ma potrebbero spingere Elia a tentare un esperimento di più vasta portata. Al prossimo capitolo!

  2. Ciao Francesco
    è passato un po’ di tempo dall’ultimo episodio…
    Quando ho iniziato a leggere i dialoghi, pensavo che S. fosse una donna, mi sbagliavo.
    Tuttavia, il modo di esprimersi di S. mi suggerisce una voce femminile, invece…
    Poiché non vedo ancora nessuna luce all’orizzonte, voto, per assurdo, soldi.

  3. Anche secondo me il protagonista ha delle reazioni un po’ esagerate, sia verso l’esperimento, sia quando si rende conto di aver perso le sigarette, non ho capito se è una caratteristica del personaggio o no. Comunque il racconto mi sta piacendo, bello il dialogo finale, voto per la stazione così si rimane “in casa” 🙂

  4. Anche a me questo capitolo è parso una deviazione dal corso previsto della storia, d’altra parte però il genere è Avventura, quindi non ne sarei così sicuro. A questo punto però mi sembra che il giro fuori città sia la scelta migliore!
    Mi ha incuriosito il comportamento di Elia durante la telefonata, è sicuramente una reazione naturale a qualcosa che ancora non sappiamo ma mi ha fatto strano come qualcuno impegnato in un esperimento che si presume riguardi l’indifferenza della gente o comunque le loro reazioni ad una circostanza del genere appaia poco propenso ad ascoltare la persona con cui sta parlando… non so se questo contrasto sia voluto, ma mi ha dato da pensare.
    Alla prossima!

  5. Ciao Francesco,
    sono andata a curiosare e ho scoperto che hai cominciato a scrivere su TI parecchi anni fa, sono curiosa di leggere un tuo racconto finito, andrò a cercarmene uno al più presto.
    Molto interessante l’idea dell’esperimento banale per attirare o cercare di suscitare l’attenzione del prossimo. La reazione alla mancanza del pacchetto mi ha fatto pensare a una persona con qualche problema emotivo, e questo potrebbe portare a risvolti inaspettati; anche se il genere scelto è l’avventura, chissà, magari con un risvolto horror o fantastico…
    Complimenti, la scrittura è ottima ed è un piacere leggerti. Non ho appunti da fare, forse una piccola osservazione sul portafoglio dimenticato a casa, dato lo stile avrei visto una frase più stringata, ma è un mio pensiero.
    Ho scelto la stazione, chissà perché mi pare abbia un certo legame con l’animo del protagonista.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie per essere passata. Sì, penso ormai di potermi dire un veterano di TI. Ho scritto una storia per ogni genere, escluso l’avventura (ma sto rimendiando) e il rosa (conto prima o poi di dedicarmi anche a questo genere). Sin da quando ho iniziato a scrivere qui ho visto in questa piattaforma un’occasione per sperimentarsi e mettersi alla prova.

      Grazie poi per i tuoi commenti positivi, spero di continuare a interessarti. L’avventura è un concetto ampio e forse l’ho scelto per questa storia anche perché quello che ho in mente non rientrerebbe in nessun altro genere. In ogni caso ho ancora più della metà dei capitoli per sviluppare la storia. 🙂

  6. Se devono chiacchierare tanto vale che facciano un giro fuori città.
    Questo episodio mi sa tanto di deviazione dal corso della storia, perché non credo proprio che ritroveremo la viaggiatrice incinta. “Un imprevisto” è un’opzione ricorrente nei racconti su theincipit e, di solito, è l’opzione che piace ai lettori, forse perché è una piccola cattiveria ai danni dell’autore.
    La scrittura è impeccabile e fluida comunque.

  7. Ti ritrovo qui dopo che da tempo non leggo qualcosa di tuo.
    Tutto molto ben scritto, ma in particolare l’incipit è perfetto. Se l’esperimento è quello di fumare dove è vietato, faresti bene a dare un’ambientazione che dia il senso della “trasgressione”, non a tutte le latitudini i divieti sono percepiti allo stesso modo.
    Sperando che ci sia una escalation nell’esperimento, voto per “ancora niente”.

    • Ciao Napo, mi fa davvero molto piacere ritrovarti e ancor di più leggere che lo trovi ben scritto, addirittura con un incipit “perfetto”! Spero di continuare bene, ultimamente ho avuto poco tempo per scrivere e ammetto di avere il timore di sentirmi un po’ arruginito…
      L’idea di una escalation ce l’ho sicuramente e quello che dici sulla percezione della “trasgressione” è precisamente un aspetto di cui tengo conto. Anche se non è l’unico. Nei prossimi capitoli ho infatti intenzione di approfondire.
      Grazie!

  8. Inizio intrigante ed interessante! Voto volentieri “ancora niente” perché mi piacerebbe spingere il protagonista ad effettuare esperimenti più drastici! Per quanto riguarda lo stile, a parte un paio di passaggi in cui mi sono arenato, è fluido e piacevole! Seguirò sicuramente il continuo!

  9. Premessa curiosa, vediamo cosa succederà nei prossimi 9 capitoli!
    Tante volte nella mia pazzia mi domando: “ma se adesso facessi questo, chi mi vede come reagirebbe?” 😂 Per fortuna rinuncio sempre a scoprirlo. Forse sei anche tu come me?
    Voto per “un imprevisto” perché abbiamo già capito cosa succede a fare esperimenti del genere. E perché rimanderei una conversazione a più avanti.

  10. Ciao Francesco e ben tornato
    Descrivi molto bene l’ambiente, a tutti noto, di una stazione affollata dove si svolgerà e svilupperà – penso – un “esperimento” assai curioso (10 capitoli sono tanti…). Da non fumatrice convinta, mi chiedo se i vari Elia che ho incontrato fino adesso, si trovavano lì per caso o per sfidare le cavie come me 😀
    Qualcuno parlerà con lui.

  11. Direi un “non esperimento” dall’esito scontato. Se volevi fare colpo dovevi forse fingere di essere morto ma non è detto che avrebbe funzionato. Nessuno vuole rogne amico mio. Vedremo cosa succederà domani. Efficace la descrizione del luogo ” non luogo” di tutti e di nessuno.
    Ho votato “una persona…. ” perché magari qualcuno ti chiederà di accendere ( scherzo). ciao bravo🙏

  12. Ah, una sorta di esperimento sociale ma non su YouTube, interessante 😀 Bè non penso sia proprio qui che si andrà a parare ma la premessa è intrigante e mi incuriosisce molto il perchè questa storia si trovi nel genere Avventura. Seguo!

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