giochi?

Dove eravamo rimasti?

cosa succedrà invio e non risponde (50%)

Manatthan

Invio!

Tanto da perdere non ho nulla,risponderò anche a questo “colpo”, non faccio più caso ai colpi, e neanche a chi colpisce, devo essere forte, lo sono da sempre e non posso permettermi di crollare, da che ho memoria non ricordo un momento di fragilità, dovevo essere grande e forte quando ero piccola per non dare a pensare che mi mancasse mio padre, dovevo essere forte per la mia sconfitta , una carriera agonistica frantumata da un brutta caduta, dovevo essere forte quando a casa siamo rimasti senza niente,dovevo essere forte quando sono arrivati i risultati della risonanza di mia madre,sono stata forte anche quella notte del 21 novembre quando sotto casa arriva lui,presa dell’euforia del tipo  mi sono totalmente concessa lui, era ubriaco e ancora oggi porto i segni di un dolore che non passa con i farmaci! Quindi non sarà un pugile a buttarmi ko. “Sti cazzi” ho pensato per l’intera giornata e i giorni seguenti. Sono uscita fuori strada un attimo ma sono rientrata riprendendo la mia vita in mano. Ho meno di 30, una casa, una famiglia di donne che sono orgoglio di 3 generazioni, ho un lavoro che mi permette vizi e indipendenza totale da tutti e soprattutto mi salva da ogni cosa. Stacanovista, é così che mi chiamano, lavoro per due senza lamentarmi mai faccio il doppio delle ore quando serve, se inizio qualcosa la finisco e sempre con il massimo dei risultati, il mio tavolo consiste nella gestione totale della contabilità e nell’amministrazione di un laboratorio. Ma vengo dal nulla, ho iniziato da piccola nel vocale di famiglia e poi spostandomi nelle vari città ho sempre cercato lavori nel campo della ristorazione. Poi decisi di studiare di rimettermi in gioco con una cosa nuova e diventai Barman.

Nessuna risposta per giorni, mi sono promessa di non pensarci e di non sperare, questa fase con lui é già accaduta e si ripeterà sempre. Ogni tanto davo un occhiata sui social il mio msg era ancora lì, visualizzato senza risposta! Arrivata a venerdì come al solito mi faccio convincere per uscire e bere qualcosa. Passai un ora nella vasca da bagno ricoperta di schiuma come nei film, toccandomi e piacendomi come non mai, ogni volta sembra un scoperta del mio stesso corpo, decisi di esagerare con un tubino nero con la scollatura a cuore, lasciai i capelli sciolti cosa che non laccio mai, sono piuttosto lunghi e per comodità li tengo sempre legati . Esco. Al primo Vodka sour ancora avevo la situazione sotto controllo, in realtà anche al secondo e al terzo. Ero serena la situazione si stava riprendendo, le mie solite battute e le prese in giro per il mio umorismo avevano animato la serata. Da dietro si avvicina qualcuno mentre ridevo,all’orecchio mi sussurra;
“Ci sono mille modi per concludere la serata, io proporrei di trovarne uno che impegna entrambi”
Luca. Dio mio Luca,un scopa amico di qualche anno fa, non lo vedevo da diverso tempo. Mi alzo per abbracciarlo entusiasta di rivederlo
“Hai lo stesso profumo di sempre, non hai mai cambiato nulla di te, sei splendida.”
Abbracciandolo avevo la faccia rivolta verso l’ingresso, ho pregato di essermi sbagliata di aver visto male, ma niente la mia vista non mi tradisce, era lui. Volevo scomparire,avere super poteri e trasportarmi dalla parte del mondo. L’uva insiste per portarmi al bancone e offrirmi qualcosa da bere, ho detto più volte di no ho detto che me ne sarei dovuta andare, ma niente continuava a dire cose:
“Ora che ti ho ritrovata non ti faccio scappare facilmente”
Mi metto di spalle nel momento in cui lui é distratto a salutare gente, Luca mi racconta in breve la sua vita dall’ultima volta che ci siamo visti. Cade la borsa dallo sgabello, la prende lui me la da in mano e mi schiaccia l’occhio! 

“scusa devo andare!”

senza dare spiegazioni corsi dietro a lui, era fottutamente bello e io ero fottutamente eccitata, si gira, mi guarda, sorride. Ingenua pensai che stesse sorridendo a me , ma dietro di me , verso di lui, si avvicinava un biondina, che bacio e la prese sotto braccio portandola via fuori dal locale! mi sentivo morire. 

Avevo bisogno di fumare, con la sigaretta in bocca appoggiata al muretto esterno del locale cercavo l’accendino in borsa,.

“tieni”

Era lui. Ma come cazzo fa a essere nel posto giusto al momento giusto? 

“ho letto il messaggio ma non ho avuto tempo di rispondere”

“E ti credo, la biondina ti tiene impegnato? Comunque volevo sapere se ti saresti mai venuto a prendere le mutande.”

“Buttale.” 

E ancora una volta gli permetto di lasciarmi senza parole,, ma vi giuro, lui è perfetto come la ciliegia nel Matthan! 

cosa devo fare?

  • me lo riprenderò (100%)
    100
  • forse devo cambiare sogetto (0%)
    0
  • saraì mai più mio (0%)
    0
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8 Commenti

  1. Ciao. Sono contenta che stai andando avanti. La punteggiatura va molto meglio, ho notato che a volte non lasci lo spazio dopo, forse è un modo per non sprecare caratteri, non so. Ti segnalo la frase “l’intere braccia tatuate” meglio “le braccia tatuate per intero” o “interamente tatuate”. Poi anche “lui non mi staccava gli occhi addosso” suona meglio “di dosso”, poi qualche errore di battitura qua e là.
    Spero che non te la prendi per la mia puntigliosità, solo così si può migliorare. Io ho sempre preteso che con me lo facessero e ti posso assicurare che serve tanto.
    Ormai mi piacerebbe sapere come si conclude la serata 😊 alla prossima

  2. Tu, come me, hai bisogno di rileggere il tuo lavoro varie volte prima di pubblicare. È un peccato rovinare una emozione solo per fretta o disattenzione. La frase che segue ad esempio non ha un senso compiuto ma, sicuramente, nella tua testa lo aveva; “il sesso spesso ci si fa ottenere persone e momenti in aspettabili .”
    Buon lavoro, brava, ciao🙋

  3. Benvenuta. Questo è un genere che va avanti molto a rilento, spero che dopo questo incipit abbastanza accattivante, porterai la storia avanti fino alla fine.
    Oltre i consigli azzeccati di Rossella, vorrei farti notare che spesso non inizi la frase dopo il punto con la lettera maiuscola. Può sembrare una fesseria, ma è importante. Leggendo è più la lettera maiuscola che attiva l’attenzione rispetto alla punteggiatura, fa capire che inizia un altro periodo e si interpreta la lettura nella maniera corretta.
    Aspetto il prossimo episodio

  4. Ciao, sono stata colpita dal titolo e ho deciso di passare a dare un’occhiata. Ti dirò: il tuo incipit mi ha abbastanza colpita, ma vorrei darti un consiglio: utilizza meglio i segni di punteggiatura: essi sono molto importanti all’interno di un racconto, poiché gli danno un ritmo diverso da quello che avrebbe senza essi; anche i lettori, inoltre, sono facilitati nella lettura. Ti faccio un esempio per capirci. Verso la fine hai scritto: “Per anni quella che spariva ero io, dopo un paio di volte quando la situazione sfuggiva di mano cambiavo città”; avresti potuta renderlo meglio in questo modo: “Per un paio di anni, quella che sparivo ero (o sono stata) io; (ma potresti usare anche i “:”)dopo un paio di volte, quando la situazione sfuggiva di mano, cambiavo città.) Spero che non te la prenda per queste “precisassioni”, fatte solo a fine costruttivo. Detto ciò, seguirò con piacere la tua storia.

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