La vita fa per me?

Un angelo che non arriva dal paradiso, ma dal paese delle meraviglie

Piacere, sono Angel.

Strano nome vero? strano come la vita forse. 

Il mio paese delle meraviglie è iniziato il giorno della mia nascita ed è finito presto, troppo presto. Ho 17 anni e da circa 4 di questi che il mio bel paese è sparito. Forse l’unico modo per tenerlo in vita sarebbe farmi di qualsiasi sostanza psichedelica esistente (probabilmente era di quello che si faceva Alice). è finito tutto per via della cattiveria di stupidi bambini che hanno deciso di prendere in giro la così detta ME, peccato che a me non fregasse altamente di quel che dicevano, fino al’inizio superiori circa dove pure le stronzate dette dai bambini a quei tempi, mi facevano male. Essendo io una persona particolarmente allegra e umoristica, nascondere con una maschera come sono dentro non è mai stato difficile. Ed ecco qui il succo di tutto, come sono dentro, bhe come sono, sono distrutta, logorata dal destino che sembra mi sia stato dato, un destino che non desidero e che non augurerei a nessuno. Chiariamo non sono povera e disperata, però Dio! mi viene dato un nome di una cosa che dovrebbe poter volare, libera in paradiso e a me invece sono state tagliate le ali e io buttata a bruciare nell’inferno di quella che dovrebbe essere chiamata vita. Io odio la vita giuro, non ci trovo uno scopo, perché dover nascere se poi devo morire, perché rischiare di passare così tanti anni tristi e poi, l’ho detto sono strana, e quindi mi domando come il tempo possa scorrere così veloce e non essere fermato, e come mai a certa gente la morte gli strappi via il tempo dalle mani.

Il tempo gente, che cosa preziosa, vorrei tanto si fermasse in modo da poter respirare di nuovo, va tutto troppo veloce e io non riesco a fermare nulla, ed è una cosa che mi tormenta. Lo dico sinceramente, ho pensato di fermare il mio tempo, suicidandomi lo ammetto, so che può sembrare estremo e che sia da pazzi ma vi giuro che si arriva ad un certo punto in cui si pensa davvero che non ci sia più nulla da fare e che sia meglio così. Io ci ho pensato più volte, per vari motivi, ed uno di questi è lui. Un ragazzo che i ha rivoluzionato, scombussola la vita, e che prima di pormi la domanda se la vita fa per me, mi ha fatto domandare “come ci si può innamorare di qualcuno che non si ha mai visto…?”.

Chi è lui?

  • Com'era prima che arrivasse lui (25%)
    25
  • Inizia una l'episodio 2 con LUI (25%)
    25
  • Quante altre domande si nascondo dentro la testa di Angel (50%)
    50
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5 Commenti

  1. Due, pagine di diario con “tante domande e zero risposte”
    Siccome, credo tu non voglia semplicemente leggere il tuo diario, ti suggerirei di “aprire” la storia uscendo dalla tua stanza dove ti arrovelli senza trovare soluzioni. Tra le opzioni direi la prima (purché non si cacci nei guai).
    Scrivi con passione, con foga direi e hai bisogno di rileggere più volte prima di pubblicare, ma è normale. Auguri, ciao

  2. ops, ti ho mandato in parità le opzioni… scusa. 🙂
    Ciao Angel e benvenuta,
    ho trovato il tuo esordio un po’ corto, ma ci sta. Immagino che gli errori, in prevalenza, dipendano dal fatto di scrivere dallo smartphone, ci ho preso?
    Lo scrivere di getto è un’ottima terapia per chi ha voglia di sfogarsi, anche se a doverlo fare è un personaggio immaginario; da questo tipo di scrittura possono arrivare idee fantastiche che si svilupperanno in racconti memorabili, a un patto però: che siano comprensibili e ben articolati. Scrivi di getto, ma rileggi attentamente prima di pubblicare. Non so quanti anni tu possa avere, ma da come ti descrivi potrei azzardare un’età vicina all’adolescenza o comunque giovanissima. Dici che la tua vita sembra non finire mai, menomale! Dai, su con l’umore, non so se è autobiografica la storia, ma sappi che il tempo corre, sì, ma porta con sé miriadi di cose belle e aiuta a lasciare indietro quelle brutte. I presupposti per un bel racconto ci sono, occhio agli errori grossolani e di distrazione.
    Aspetto il nuovo capitolo, con opzioni più chiare, che diano davvero modo a chi ti legge di far proseguire la storia.
    Buona giornata e alla prossima!

  3. Una “storia” che sembra scritta di getto, uno sfogo, un grido di disperazione.
    Molte belle storie cominciano così, se riescono a mantenere quello che promettono.
    Alcuni errori di scrittura dovuti alla non attenta rilettura, (beh e non bhe; c’è una minuscola dopo il punto; il termine “umoristica” non è un aggettivo usabile per una persona.)
    Le tre domande finali sono incomprensibili ho votato per “quante altre domande …”
    perché sento che hai bisogno di sfogarti un po’.
    Grande potenziale quindi ma calma e attenzione. Ti seguo con interese. ciao

  4. Una “storia” che sembra scritta di getto, uno sfogo, un grido di disperazione.
    Molte belle storie cominciano così, se riescono a mantenere quello che promettono.
    Alcuni errori di scrittura dovuti alla non attenta rilettura, (beh sarebbe beh e c’è una minuscola dopo il punto; il termine “umoristica” non è un aggettivo usabile per una persona.)
    Le tre domande finali sono incomprensibili ho votato per “quante altre domande …)
    perché sento che hai bisogno di sfogarti un po’.
    Grande potenziale quindi ma calma e attenzione. Ti seguo con interese. ciao

  5. Ciao. Benvenuta. Parto dalla fine. Non ho capito le domande finali, forse non hai colto bene quello che dovevi fare. Lo scopo è fare una domanda su come si vuole proseguire la storia e dare 3 opzioni sulle quali scegliere.
    Anche se non ho capito la domanda ho votato di iniziare il secondo capitolo con lui.
    Per i commenti sulla storia aspetto il prossimo capitolo

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