La vita fa per me?

Dove eravamo rimasti?

Chi è lui? Quante altre domande si nascondo dentro la testa di Angel (50%)

Troppe domande e zero risposte

Le domande sono il mio incubo, nella mia testa continuano a frullare cose di cui nemmeno io ho idea. Quelle più frequenti riguardano il senso della vita, perché esistiamo o comunque riguardo dio o altre cose su cui si può essere in dubbio(come tutto del resto). Poi ci sono le domande stupide, quelle che mi pongo camminando per strada, osservando magari il tramonto, e mi chiedo perché il cielo si dipinga di quei meravigliosi colori. Che poi il tramonto, come si riesce a definire qualcosa che c’è ma poi scompare, tutta quella meraviglia che poi ti lascia solo buio.
Ma la cosa che mi domando di più è perché il mio destino deve essere così (e si, io credo al destino). Deve essere tutto così tragico, mi sembra che non ne vada mai una giusta ed io non so che fare. Sono stata destinata a fare un lavoro che non voglio fare e dio sta cosa mi fa impazzire. Che ho fatto per non meritare nemmeno di fare ciò che voglio, e so che penserete, “parlane con i tuoi”, come se non l’avessi già fatto. Ma a loro non frega niente, non gli interessa se la figlia sta male per questo, come quasi sembra non gli interessi nemmeno dei segni che ha sulle braccia la loro figlia(magari non se ne sono nemmeno accorti). Poi figuratevi, che senso ha parlare con delle persone che ti distruggono, ti sanno solo dire “tanto tu non puoi”, “tanto tu non ce la fai” oppure “come credi di potercela fare”. Tutto questo di distrugge, non ho sfoghi ne via di fuga, non posso scappare e vorrei solo staccarmi da tutto sto inferno.
Non capisco perché si dica che l’adolescenza è il periodo dei migliori anni della nostra vita. Come si può davvero pensarlo?. Mi ricordo da piccola, che non vedevo l’ora di avere sedici anni e ora mi domando che diavolo avessi in testa, non che mi faccia schifo sto periodo, però non è che sia dei migliori ecco. Troppe ansie, paure, che sembra non finiscano mai, e se dovessi farne una lista, non finireste più di leggerla.
Ci sono poi le domande sull’amicizia o sull’amore. Che cos’è l’amore? me lo domando da anni, e la risposta non arriva mai. Mi è capitato più volte di pensare di aver trovato una risposta, ed invece no. Sono io che non so amare o non ho incontrato le persone giuste? non lo so davvero, pensavo fossero le persone adatte ma magari ero solo una ragazzina, o sono davvero allergica all’amore. Ho avuto una sbandata così forte per un ragazzo che quando se ne andato ho perso tutto, gli avevo dato tutto, e lui mi ha tolto tutto. Per avergli dato qualsiasi cosa intendo: sentimenti, amore, attenzione e tempo, tanto tempo, anni della mia vita per poi scoprire che non era lui. E quindi che si fa?, si cerca la verità? o si lascia perdere. Arrivare al punto di non sentire alcuna emozione, non ridevo e non riuscivo più nemmeno a piangere. Ero vuota, solamente vuota, nulla direi e questo credo sia il punto più basso, il punto di non ritorno.
Questo ragazzo è quello di cui parlavo l’altra volta, quello che mi ha fatto pensare a quella domanda, ricordate?, beh lui non è reale, e so che può sembrare strano ma ora vi spiego. Mi scrisse una sera e io non sapevo nemmeno come avesse fatto ad avere il mio contatto, ma comunque ci parlai, e non ebbi proprio una bella impressione, nel senso che non mi andò a genio, c’è mi era antipatico quasi ma poi lui sparì per un mese e quando mi riscrisse fu diverso. Era simpatico, dolce, premuroso, bello, mi mandò qualche sua foto. Ma quindi vi domanderete, come fa a non essere vero? beh semplicemente dopo un anno scoprii che non era lui, ma io in quel momento volevo parlagli comunque, avrei accettato chiunque fosse stato ma lui se ne andò e il mio cuore si spezzo come un grissino. Qualche mese dopo tornò e io che dovevo fare, non parlargli? quindi decisi di tornare come prima in mezzo ad una bugia. é questo l’amore?

perché Angel è tornata in mezzo ad una bugia?

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5 Commenti

  1. Due, pagine di diario con “tante domande e zero risposte”
    Siccome, credo tu non voglia semplicemente leggere il tuo diario, ti suggerirei di “aprire” la storia uscendo dalla tua stanza dove ti arrovelli senza trovare soluzioni. Tra le opzioni direi la prima (purché non si cacci nei guai).
    Scrivi con passione, con foga direi e hai bisogno di rileggere più volte prima di pubblicare, ma è normale. Auguri, ciao

  2. ops, ti ho mandato in parità le opzioni… scusa. 🙂
    Ciao Angel e benvenuta,
    ho trovato il tuo esordio un po’ corto, ma ci sta. Immagino che gli errori, in prevalenza, dipendano dal fatto di scrivere dallo smartphone, ci ho preso?
    Lo scrivere di getto è un’ottima terapia per chi ha voglia di sfogarsi, anche se a doverlo fare è un personaggio immaginario; da questo tipo di scrittura possono arrivare idee fantastiche che si svilupperanno in racconti memorabili, a un patto però: che siano comprensibili e ben articolati. Scrivi di getto, ma rileggi attentamente prima di pubblicare. Non so quanti anni tu possa avere, ma da come ti descrivi potrei azzardare un’età vicina all’adolescenza o comunque giovanissima. Dici che la tua vita sembra non finire mai, menomale! Dai, su con l’umore, non so se è autobiografica la storia, ma sappi che il tempo corre, sì, ma porta con sé miriadi di cose belle e aiuta a lasciare indietro quelle brutte. I presupposti per un bel racconto ci sono, occhio agli errori grossolani e di distrazione.
    Aspetto il nuovo capitolo, con opzioni più chiare, che diano davvero modo a chi ti legge di far proseguire la storia.
    Buona giornata e alla prossima!

  3. Una “storia” che sembra scritta di getto, uno sfogo, un grido di disperazione.
    Molte belle storie cominciano così, se riescono a mantenere quello che promettono.
    Alcuni errori di scrittura dovuti alla non attenta rilettura, (beh e non bhe; c’è una minuscola dopo il punto; il termine “umoristica” non è un aggettivo usabile per una persona.)
    Le tre domande finali sono incomprensibili ho votato per “quante altre domande …”
    perché sento che hai bisogno di sfogarti un po’.
    Grande potenziale quindi ma calma e attenzione. Ti seguo con interese. ciao

  4. Una “storia” che sembra scritta di getto, uno sfogo, un grido di disperazione.
    Molte belle storie cominciano così, se riescono a mantenere quello che promettono.
    Alcuni errori di scrittura dovuti alla non attenta rilettura, (beh sarebbe beh e c’è una minuscola dopo il punto; il termine “umoristica” non è un aggettivo usabile per una persona.)
    Le tre domande finali sono incomprensibili ho votato per “quante altre domande …)
    perché sento che hai bisogno di sfogarti un po’.
    Grande potenziale quindi ma calma e attenzione. Ti seguo con interese. ciao

  5. Ciao. Benvenuta. Parto dalla fine. Non ho capito le domande finali, forse non hai colto bene quello che dovevi fare. Lo scopo è fare una domanda su come si vuole proseguire la storia e dare 3 opzioni sulle quali scegliere.
    Anche se non ho capito la domanda ho votato di iniziare il secondo capitolo con lui.
    Per i commenti sulla storia aspetto il prossimo capitolo

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