L’incarico

Dove eravamo rimasti?

Cosa decide di fare Carlo? Si libera dei fantasmi per inseguire il killer. (67%)

Trofei

“Pena per voi?”
Ma che razza di domanda è? Guardo fisso le due donne ferme dinnanzi a me, mentre tutti i contorni dello spazio iniziano a sfumare. Come in occasione dell’incontro con Stefano mi ritrovo in una terra di nessuno, indefinita e nebulosa. 
“Ascoltate, sto inseguendo l’uomo che vi ha ucciso, se volete che riesca a incastrarlo dovete lasciarmi libero di agire. Ora!”
Le due donne si guardano deluse, lentamente la stanza riprende ad assumere il suo aspetto normale. Prima che le loro figure svaniscano del tutto percepisco sussurrare da una di loro una frase: “Ricorda la fonte delle tue lacrime.”
Resto a fissare nel vuoto, la rossa intanto é di nuovo interessata a me.
“Il colloquio è stato proficuo?”
“Non ci ho capito nulla, ma non è il momento di parlare di questo, il nostro uomo sta fuggendo e non voglio perdermelo ancora una volta. Seguimi!”
Usciamo rapidi nel corridoio, il killer sta socchiudendo lentamente la porta d’ingresso del reparto alle sue spalle, inizio a correre a testa bassa, non gli permetterò di dileguarsi questa volta. Mi faccio coraggio, chiudo gli occhi, trattengo il respiro e senza rallentare attraverso la porta chiusa.

###

Quanto pensi dovremo restare ancora qui?”
La rossa appare parecchio spazientita e ha ragione. Abbiamo seguito il killer per quasi tutta la mattinata senza scovare alcun indizio utile. Infine ha raggiunto questa piccola area verde e si é seduto sull’unica panchina disponibile ad attendere chissà cosa.
“Ti chiedo di avere ancora un po’ di pazienza. Prima o poi tornerà a casa, a quel punto avrò almeno un punto di riferimento sicuro.”
La donna mi guarda per qualche secondo, poi si accovaccia a terra a gambe incrociate di fronte a me.
“Cosa ti hanno detto le donne uccise questa mattina?”
Mi siedo a terra anche io accanto a lei in modo da non perdere di vista il killer. La tabacchiera di argento che ho in tasca mi preme su un fianco, la prendo in mano e inizio a giocherellarci distrattamente.
“Mi hanno chiesto se avevo pena per loro.”
“Non ti è sembrato strano?”
“Si, ma non gli ho dato molto peso.”
“Non ti hanno detto altro?”
“Di non dimenticare l’origine delle mie lacrime. Non ho idea a cosa si riferissero.”
La rossa inarca la schiena e si stiracchia. “Che impressione ti hanno dato?”
Qualcosa tintinna all’interno della scatolina ancora ermeticamente sigillata.
“Cosa c’é qua dentro?”
“Ti ho detto che lo saprai al momento opportuno. Rispondi alla mia domanda invece.”
“Due povere disgraziate giunte al capolinea che non riescono ancora ad accettare la dura realtà.”
“Continui a giustificare quest’uomo.”
“Agisce contro la legge questo é certo, ma sinceramente, quante persone considerebbero le sue azioni un bene?”
“Più di quante tu riesca a imaginare.”
“Esatto!”
“Ma qui ci sei te in gioco.”
“Non mi sento di dipingerlo come un mostro, se questo volevi sapere. Quelle persone non erano in grado di decidere del loro destino, lui ha posto fine al loro strazio. Siamo intrappolati in una società che obbliga moribondi e famigliari a sopportare sofferenze inaudite.”
“Potrò sembrarti ripetitiva, ma ti sei chiesto se volessero continuare a lottare per vivere?”
“Stavano morendo!”
“Lo hai mai chiesto?”
Resto a fissare il volto della rossa cercando di capire la natura di quelle domande, quando all’improvviso l’uomo sembra agitarsi, seguo il suo sguardo, dal lato opposto del giardino vedo mia moglie intenta ad aprire il portone di una palazzina a due piani. Schizzo in piedi, non riesco a cogliere ricordi riguardanti la mia abitazione e un nuovo e amaro dubbio s’insinua nella mia testa.
“Tieni d’occhio il killer, se si muove cerca di avvisarmi, raggiungo Sara.”
Senza attendere risposta inizio a correre verso mia moglie. Entro con lei nell’appartamento, siamo soli, Sara si disfa della borsa frettolosamente e corre a prendere il telefono. Le pareti sono tappezzate di quadri e foto, riconosco in molte Luisa, nostra figlia. Su una libreria splendono alcuni trofei, accanto l’immagine di un uomo in costume dal fisico statuario che innalza al cielo una delle coppe presenti sui ripiani. Distolgo lo sguardo, mi gira la testa, le gambe mi tremano, a stento riesco a mantenere l’equilibrio. Mentre cerco di non franare a terra sento la voce di Sara impegnata in una conversazione telefonica.
“Buongiorno, vorrei parlare con il maresciallo Santoro. Sara Fontana. Grazie.”
A fatica mi avvicino a lei mentre resta in attesa.
“Andrea? Ciao sono appena tornata a casa. Si, é qui fuori, nel giardino. Ok grazie. Aspetta! Andrea? Ti ho chiamato anche per dirti un’altra cosa. Questa notte sono morte due donne ricoverate nel suo reparto. No, non era in servizio, ma guarda caso oggi é giovedì, vogliamo ancora parlare di coincidenze?” Gli occhi di Sara si fanno lucidi. “Ok, li aspetto. Ci vediamo dopo? Va bene, grazie ancora. Ciao.”
La rossa appare d’incanto vicino a me.
“L’uomo se ne sta andando.”
La testa mi vortica, vedo Sara preparare una borsa con impressi due delfini blu che s’incrociano in volo, infine, improvvisamente cala la notte.

Cosa accade al risveglio di Carlo?

  • Si risveglia in un luogo a lui famigliare. (57%)
    57
  • Si trova davanti due agenti di sicurezza. (14%)
    14
  • Si ritrova in casa della moglie, ma lei nel frattempo é uscita. (29%)
    29
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

47 Commenti

  • Ciao Repazzo, finalmente ho potuto leggere l’ultimo capitolo di questa intrigata storia; devo ammettere che mi è piaciuta davvero molto e che ho apprezzato il finale inaspettato e imprevedibile come è stata tutta la trama, davvero una bella storia.
    Spero di poter leggere presto altri tuoi nuovi racconti

    • Ciao Gigia74,
      Chiedo scusa per questo ritardo mostruoso ma sono stato completamente assorbito da un gravoso impegno, fortunatamente risoltosi per il meglio .
      Tornato alla normalità spero ora di recuperare il tempo perso al più presto.
      Grazie

  • Sono stata indecisa sulla scelta fino all’ultimo minuto.
    Seguire il killer sembrerebbe la migliore e forse la più efficace. Ma alla fine ho puntato sul parlare con i fantasmi che potrebbero rilevare nuovi indizi.
    Continua così.

  • Considerando il discorso di Carlo l’idea che voglia assistere ad un omicidio mi tenta! Come ho già detto mi piace molto la piega che ha preso la storia, più concreta e diretta senza rinunciare ad un po’ di sano disorientamento per il povero lettore e per il protagonista 🙂 L’unico appunto che mi sento di farti è che mi sembra un po’ strano che avendo appena assistito all’aggressione della moglie Carlo si fermi a chiedere delucidazioni alla rossa, ma capisco che sia servito per introdurre gli sviluppi successivi. Alla prossima!

  • Voto l’inseguimento dell’infermiere, dato che in teoria ha già assistito all’omicidio di Stefano. La trama continua a essere interessante e il ritmo incalzante, bravo. Ci sono giusto un po’ di refusi qua e là, per cui ti consiglierei di rileggere attentamente prima di pubblicare.
    Alla prossima 🙂

  • Ammetto che quando la storia è iniziata non aveva convinto più di tanto e infatti non avevo proseguito dopo il primo capitolo… ma ci sono tornato e devo dire che ho fatto bene, dal terzo capitolo ha iniziato a prendermi molto di più. Di sicuro è stato un limite mio a fermarmi perchè non apprezzo molto le vicende troppo oniriche, quindi la svolta più concreta per me è stata fondamentale e il fatto che si sia chiarito quale sia l’incarico del protagonista dà una direzione definita in mezzo ai misteri, cosa che apprezzo molto. Anche il fatto che una storia di questo tipo sia così “geolocalizzata”, per così dire, con anche un protagonista che si lascia sfuggire modi di dire in romanaccio, è una particolarità che mi piace parecchio e le dà molta personalità. Continuerò a seguirla e per il prossimo capitolo, un po’ come tutti mi pare, ho votato per raggiungere l’aggressore. Ciao!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi