La Sacerdotessa

Ti sei...

Tu sei Eleonora, una bella ragazza sportiva e solare. Ti piace molto leggere i romanzi fantasy, specialmente la serie di Moontide che ti fa sognare di essere in quel mondo incredibile, popolato da creature meravigliose ed altre terribili. Anche oggi hai preso uno dei libri e sei andata nel parco poco distante a leggere. Ti sei seduta all’ombra di un albero e ti sei infognata nella lettura. Perdi la cognizione del tempo e quasi sussulti quando qualcuno ti dice:

«È così interessante quello che leggi?»

Ti volti: accanto a te c’è una minuscola ragazza, alta non più di una pesca, dai capelli biondi, il vestito attillato ed i piedi nudi. Volteggia sopra la tua spalla grazie alle ali da libellula e sembra emanare luce propria, con piccole scintille che cadono e si dissolvono.

«Delia?» pronunci più stupita di conoscere il suo nome che di vederla.

«In carne, ossa e Polvere di Fata! – risponde lei allargando le braccia – Perché? Chi aspettavi?»

Ti guardi intorno e ti accorgi di non essere più dove ti trovavi: il parco è diventata un’immenso albereto, più una foresta; il sole è multicolorato ed in lontananza vi è la Cattedrale di Elune. Balzi in piedi e ti accorgi che anche il tuo vestito è cambiato: ora indossi un vestito azzurro, privo di maniche, dalla gonna lunga. Sei spaesata.

«Ancora che perdi tempo con quel folletto?»

A parlare è stata Rania, l’elfa guida delle Alte Sacerdotesse. I suoi occhi neri, privi della parte bianca, ti fanno impressione così come le sue lunghe orecchie a punta che escono dai capelli color rame. Eppure è splendida come la più bella delle donne. Un abito scuro le cade armoniosamente fino a terra. Dietro di lei vi sono altre tre elfe, sempre splendide, ma nettamente diverse da Rania, a partire dagli abiti multicolori, le gonne corte, il fisico più robusto. Loro ti sorridono.

«Non sono un folletto. Sono una fatina!» dice Delia.

«Andiamo – dice Rania prendendoti delicatamente per le mani – c’è da fare un sacco di cose – poi si rivolge alla fatina – Tu non sai neanche dove stanno di casa le fate, Pixie»

«Non sono un Pixie! Sono una fatina! IGNORANTE!» strilla Delia ma Rania ti ha già portato via.

Ancora stordita dall’accaduto vieni accompagnata alla Cattedrale, in men che non si dica cambiata (ora il tuo abito è rosso, la gonna corta e sei a piedi nudi) e portata presso quella che sembra una piscina al chiuso. Lì ti aspettano una ragazzina o bambina (non riesci a definirne l’età) con indosso un accappatoio e due persone che tengono in mano un neonato. Il tuo sguardo è attratto da quella bambina: qualcosa ti dice che non è umana ma non riesce a capire che cosa. Vorresti dir qualcosa eppure capisci che in questo momento è meglio far silenzio.

Rania si avvicina alle due persone.

«Volete dunque battezzare il bambino nel credo della dea Elune?» dice.

«Sì, lo vogliamo»

«Avete scelto l’acqua, il fuoco, la terra o l’aria?»

«L’acqua»

A quelle parole la bambina getta a terra l’accappatoio e prende il consegna il neonato, va ad immergersi in acqua. Rania si avvicina a te e sussurra:

«Vai sulla piattaforma e segui quello che ti dice: è un’ibrida ma sa quello che fa»

Obbedisci. Non sai perché ma obbedisci.

«Ripeti – dice la ragazzina sorridendoti dolcemente – In nome della dea Elune io ti bagno con l’acqua di vita e ti faccio rinascere come nuova creatura…»

Esegui tutto il rituale, disegnando sul neonato i simboli del sole e della luna, facendolo immergere e bagnandolo secondo precise sequenze ed infine prendendolo in braccio.

«In nome della dea Elune tu ora sei al sicuro da ogni demone. Che tu possa crescere in sapienza ed amore» lo baci sulla fronte.

Senti una forza pervaderti e poi fluire verso il piccolo Mark (non hai idea di come conosci il suo nome).

Quando viene riconsegnato ai genitori, Rania consegna loro una candela.

«Che la luce di Elune vi guidi sempre» gli dice.

Loro ringraziano e se ne vanno. Non appena usciti, la ragazzina si rimette l’accappatoio, si inchina e se ne va. Rania si avvicina a te.

«Meglio – ti dice – stai migliorando. Ancora continui a scordarti le cose ma almeno fai finta di saperle»

«Senti…» inizi a dire ma le parole ti muoiono in bocca.

Ti sembra che qualcuno ti abbia detto “non dirlo”.

«Che c’è?» ti chiede lei.

«Vorrei stare un po’ sola»

«Ma certo! Devi ancora imparare il Rito della Comunione, visto che lo sbagli sempre! Vediamo se questa volta non fai errori. Vieni»

Le elfe ti accompagnano in una stanza, con un ampio balcone, un letto che saranno almeno tre piazze, una gigantesca libreria, un tavolo enorme ingombro di molti oggetti e pergamene. La stanza è ampia, tanto che nonostante la quantità di libreria ed oggetti, sembra vuota.

«Mi raccomando: studia» ti dice Rania e chiude la porta alle tue spalle. A chiave!

«Ehi! – esplodi – Non puoi trattarmi così!»

Colpisci la porta ma nessuno dall’altro lato risponde.

Ti volti. Non credi che tutto questo sia possibile. Forse stai sognando. Ti dai un pizzicotto. Ti fai male. No, decisamente non stai sognando. Ti siedi sul letto.

«Ed adesso che faccio?» ti chiedi.

Già, cosa fai?

  • Non sai assolutamente che fare. Devi chiedere aiuto, ma a chi? (0%)
    0
  • Quel libro che hai lasciato in "giardino", ti ha portato qui. Magari può riportarti a casa! (33%)
    33
  • Stai al gioco e cerchi di capire perché sei lì e cosa sta succedendo! (67%)
    67
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

65 Commenti

  1. È vero che il finale è un po’ affrettato, ma la conclusione con il risveglio e la lettura del libro è comunque una buona chiusura. Prima di scrivere pianifichi lo svolgimento della storia o vai più di getto? Comunque la storia mi è piaciuta, anche se forse il mistero e il giallo ci sono stati un po’ stretti, un po’ come nella mia. La prima parte mi è complessivamente piaciuta di più, ma in generale tutto il racconto sa molto di introduzione a questo mondo e credo che un seguito lo chiami, mi farebbe molto piacere leggerlo in effetti. Buone vacanze e alla prossima!

    • Meno male che ti è piaciuto: ero in dubbio 🙂

      Di solito ho una linea generale ma vado molto di getto durante la stesura dei capitoli per fare in modo che le scelte portino davvero a cose diverse. Ad esempio, qui avevo stabilito all’inizio che era un’elfa scura dietro tutto, ma che fosse la Prima Adoratrice o che Rania non cedesse alla tentazione, è stato frutto delle vostre scelte 🙂
      Il mio problema è che litigo sempre coi caratteri e verso la fine si perde sempre l’atmosfera iniziale ed il finali risultano il più delle volte affrettati. Prima o poi imparerò 😛

      Ciao 🙂

  2. Scusate il finale affrettato ma mi sono mancati i caratteri per il finale che leggevi nel libro. Il mondo di Moontide tornerà successivamente. Al mio ritorno dalle vacanze farò una storia di fantascienza. Sono indeciso tra far tornare Jen e Lea delle TecnoRaider od il mondo delle Zone Extramondo con i suoi Mutati, Mutati Maggiori, Tecnodroidi ed AlienBeast, oltre ai Terrestri e gli Abitanti delle Stazioni Orbitali. Eventualmente fatemi sapere la vostra preferenza nei commenti 🙂

    Qualsiasi dubbio, chiarimento od altro, scrivete qui e vi risponderò o domani o quando torno dalle vacanze ^_^

    Ciao 🙂

  3. Causa lavoro e vacanze imminenti non mi ero nemmeno accorta che fosse uscito l’ottavo capitolo, per fortuna sono riuscita a recuperare prima del gran finale. Mi è piaciuto più questo nono capitolo che quello precedente, forse perché siamo sempre più vicini alla fine. I dialoghi sono migliorati molto, complimenti 🙂
    Ho votato per cercare nelle stanze (anche se forse ormai è troppo tardi), una trappola mi sembra un po’ difficile da progettare con le poche informazioni che abbiamo. E comunque parafrasando Dapiz, possiamo rimanere a Moontide a prescindere 😛

  4. Dunque il mio istinto mi avrebbe fatto votare per rimanere a Moontide perché temo un finale molto affrettato, ma vogliono fidarmi e quindi ho votato per preparare una trappola (che comunque mi sembra una soluzione più climatica di frugare nelle stanze altrui). Comunque nulla ti vieta di chiudere la questione E restare a Moontide 😀

  5. Non sono convintissimo della scelta di rivelare l’aver riconosciuto una delle Adoratrici non nel capitolo in sè ma nella domanda conclusiva, ma trattandosi di una storia ispirata ai libri-game tutto sommato ci può stare. Non avendo elementi per incolpare una delle due, però, per il prossimo capitolo voto per andare a cercare Rania. Mi sembra che la storia stia procedendo bene verso il finale, senza grossi problemi di tempistiche, forse si è persa un po’ dell’atmosfera fatata che ci avvolgeva all’inizio ma è un sacrificio necessario per portare avanti la trama speditamente. Al prossimo cap!

  6. Ciao Red!
    A parte qualche svista con l’italiano, la storia è avvincente. Inizialmente ero confusa come la protagonista, poi piano piano la confusione è passata. Questo lo vedo come un pregio. Se mi sono immedesimata nella protagonista vuol dire che la narrazione è efficace. Questa immedesimazione è ulteriormente favorita dall’inusuale utilizzo del “tu” come punto di vista. Seguo volentieri la tua storia.
    Voto Braggu. Sono curiosa.
    A presto!

    • Braggu spopola! 😀

      Non scrivo molti racconti in seconda persona perché, benché più adatti ad un racconto a bivi, bloccano anche il punto di vista, forse pure di più della prima persona. Ma per questo racconto, mi sembra assolutamente perfetto 😀

      Ciao 🙂

  7. Mi è piaciuto il colpo di scena degli interrogatori lasciati a metà, ero davvero convinta che avremmo visto tutti i gruppi prima che succedesse qualcosa. Mi sono piaciuti anche i dialoghi, che in questo capitolo portano avanti l’azione praticamente da soli . Come è stato scritto sotto manca un po’ di caratterizzazione dei personaggi, ma lo spazio è sempre poco purtroppo.
    L’unico appunto che vorrei farti è di limare un po’ di più l’italiano: ci sono alcuni congiuntivi sbagliati e alcune scelte lessicali che spiazzano e frenano un po’ la lettura.
    Ho votato Braggu, come ha detto Caterina B. occorre continuità.
    Ciao e al prossimo capitolo! 🙂

    • >L’unico appunto che vorrei farti è di limare un po’ di più l’italiano: ci sono alcuni congiuntivi sbagliati e alcune scelte lessicali che spiazzano e frenano un po’ la lettura.
      Il mio problema con l’Italiano continua a farsi notare 😀 Mi piacerebbe sapere quali sono le scelte lessicali che ti hanno spiazzato. Mi vado invece a rileggere i congiuntivi…

      La caratterizzazione è sempre stato la mia spina nel fianca, soprattutto col poco spazio…

      Ciao 🙂

      • Ciao 🙂
        Forse spiazzato non è la parola giusta, ma ti faccio un esempio pratico: “Prendi le mani di ognuna e vi parli tenendoti molto vicino ma tutte sembrano essere entusiaste del fatto che l’Alta Sacerdotessa dona loro così tanta attenzione.” Si capisce quello che sta succedendo, ma ho dovuto rileggere una seconda volta perché pensavo di aver capito male, anche se non era così. Nell specifico, mi suona strano/male “vi parli tenendoti molto vicino” (anche se ripensandoci adesso potrebbe essere un errore di battitura) e “dona loro così tanta attenzione”, sembra quasi l’italiano di un non madrelingua. Ad esempio nel secondo caso mi suonerebbe di più “dà loro così tante attenzioni”. Spero di essere riuscita a spiegarmi bene, fammi sapere cosa ne pensi – o se ho preso una mega cantonata 🙂

  8. Bel capitolo, hai gestito i tempi molto bene dando a tutti i nuovi personaggi il giusto spazio, solo lo stratagemma dell’ago avvelenato mi ha fatto un po’ storcere il naso, nel senso che penso che se qualcuno sta davvero cercando di ucciderla un gesto di avvertimento di questo tipo è un po’ sprecare un’occasione, ma immagino ci sarà una spiegazione. Per il prossimo mi pare inevitabile votare per Braggu!

  9. Voto Braggu. Lo hai appena nominato e ha senso dare una continuità.
    Il ritmo è spedito e veloce. I dialoghi dinamici. Tutto scorre bene. Ci sono tanti personaggi nuovi con caratterizzazioni accennate (comprendo la mancanza di spazio). Mi perdo ogni tanto nel fiume di elfe che ci mostri.
    Ma una domanda sorge spontanea… esistono maschi in questo mondo? O li hai già accennati e me li sono dimenticati?

  10. Per riuscire a strizzare l’introduzione e tre incontri in così pochi caratteri hai forse corso un po’ troppo all’inizio del capitolo, ma comunque è andata ben… però cerca di non sacrificare troppo approfondimenti e descrizioni per correre al finale, sennò finisce come col mio racconto 😀
    Comunque la piega che ha preso la storia mi piace e i tre gruppi sono ben definiti, ma l’ordine in cui interrogarli non mi sembra particolarmente rilevante, quindi ho votato per Lame Adoratrici e Danzatrici.

    • L’ordine è poco importante (cioè cambiano le cose perché “la colpevole” più o meno tempo di agire ma voi non sapete chi è) ma avendo finito lo spazio, mi era rimasta solo quella di opzione 😉

      Spero di non sacrificar troppo: ho un piano in mente per poter giungere bene al decimo capitolo… se poi tutto mi andasse storto oppure i commenti mi portano nuove idee, potrei anche pensare ad un seguito… ma per ora non è previsto.

      Ciao 🙂

  11. E’ da un po’ che leggo ma non avevo mai commentato. Trovo la storia avvincente, e l’uso della seconda persona singolare aggiunge un bellissimo tocco di originalità. A parte qualche refuso qua e là e qualche errore secondo me di distrazione (ad esempio “Verrò ad interrogarvi più tardi e che la traditrice sarà scoperta”) scrivi bene, la prosa scorre piacevolmente e anche le scene (nonostante le descrizioni a mio gusto un po’ troppo invadenti, soprattutto quelle dell’abbigliamento) funzionano. Il mio unico appunto riguarda i dialoghi, che suonano molto poco spontanei (“Ho il modo di scovare colei che vuole inquinarvi. Verrò a parlare con voi da qui a breve”). Detto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo 🙂

    • I dialoghi poco spontanei sono dovuti ai tagli dei caratteri 😉
      In certi punti l’abbigliamento è importante ma non volevo bloccare la descrizione solo su ciò che è importante perché risulterebbe un modo strano di narrare.
      Per il resto, spero di continuare ad appassionarti ^_^

      Ciao 🙂

  12. Scrivi bene e i dialoghi sono scorrevoli. Ha volte ci sono così tanti personaggi che mi perdo e devo rileggermi la riga precedente, perdendo forse un po’ il piacere del “divorare” un bel racconto.
    Forse dovresti inserire pochi personaggi alla volta, in modo che il lettore abbia tempo di assimilarli.
    Comprendo che in un racconto di 5000 battute non sia semplice. Quindi non prenderla troppo come una critica negativa.
    Continua così!

    • Sì, il mio problema è che inserisco mille personaggi; il fatto è che: a) mi piace mettere tanti personaggi per poter differenziare i dialoghi e le situazioni; b) in un’indagine diversi personaggi permettono di non far capire immediatamente al lettore il “colpevole” 😉

      Ciao 🙂

  13. Ho votato per l’incontro con i rappresentanti, che mi sembra la linea di condotta più naturale dopo le spiegazioni di Elune. Finalmente sappiamo un po’ di più di quello che sta succedendo e del perchè, giunti a metà storia è una svolta di cui c’era bisogno e la rivelazione è stata gestita bene, ma mi chiedo se (visto che come dici anche tu i tempi stringono) non sia arrivata un po’ tardi… di preparazione ce n’è stata tanta, ma d’altra parte 5 capitoli non sono pochi. Vediamo come li sfrutterai 😀

    Ti segnalo qualche refusino:

    – un’Obscuria è una creatura malevola è pericolosa > un è di troppo
    – Quando essere raggiungono il muso dell’unicorno, egli volge gli occhi verso di te > un “esse” è diventato un “essere”, e poi mi chiedo, la scelta dell'”egli” per l’unicorno è voluta? Essendo un animale dovrebbe essere un “esso”, ma in fondo l’egli gli conferisce più nobiltà e umanità
    – e poi alza la testa / ti fa segno di salire. Non credi ai tuoi occhi. Rania ti fa segno di andare > non un refuso ma una ripetizione di “ti fa segno” che magari si può evitare

    Ciao!

    • Ciao! Io penso che con 5 capitoli dovrei cavarmela (sperem!). Anche se non sfuggirò alla tentazione di mettere un po’ di azione (fatto rima 😛 ), la parte principale son sempre le decisioni che prenderai ad ogni bivio.

      Per quanto riguarda egli/esso: a scuola mi avevano sempre detto che “esso” è un derivato dall’inglese (dove c’è it per indicare una cosa che non è né maschio né femmina) mentre da noi tal cosa non esiste. Io quindi tendo ad usarlo per gli oggetti e non gli animali. E poi, come dici tu, per l’unicorno “egli” gli conferisce più nobiltà 🙂

      Il resto me lo segno 🙂

      Ciao 🙂

    • Ciao! Come ho fatto dire ad Elune, il tempo stringe, nel senso che tutta la tua ricerca avrebbe occupato troppo spazio e sarei dovuto andare ad un seguito ma non so in quanti avrebbero apprezzato. Per un racconto di questo tipo, mi sembra più logico che si fermi al decimo, quindi acceleriamo i tempi e facciamo sì che Elune spieghi qualcosa ^_^

      Ciao 🙂

  14. Ciao Red!
    Ottimi dialoghi, facili e fluenti da seguire.
    Trovo un po’ strano che la Guardiana esordisca dicendo “ Rania è una brava elfa, anche se razzista…”.
    Insomma, la descrive poi come essere capace di azioni malvagie. Non potrebbe mai definirla “BRAVA, anche se…”.
    Non so se mi sono spiegata, ma trovo quel passaggio poco realistico.
    La storia aggiunge sempre più dettagli. Il mistero dietro alle elfe ed a Elune si infittisce.
    La seconda persona giunta al quarto capitolo, non sembra così strana.
    Complimenti e continua così.

    • Perché lì manca un pezzo di discorso in cui dice che Rania è un’elfa che ha un profondo credo in Elune e che se Elune ha scelto te, lei non farà nulla che possa mettere in dubbio questa decisione, anzi farà di tutto per farti eccellere… in fondo è una brava elfa anche se razzista… Proseguire col resto del discorso. Quando ho tagliato è rimasto solo “è una brava elfa”. Non so se il discorso completo ti sembra più logico. Comunque il concetto è che lei non è contro il credo di Elune… però è razzista! 😉

      Ciao 🙂

  15. Dunque, ho votato per credere alla Guardiana perché temo che con i tagli di cui hai parlato la sua ambiguità sia andata persa, mentre è Rania che continua ad essere un po’ strana… A volte ci tratta male, ma poi è contenta per l’incontro con un unicorno… Non la considero una cattiva ma al momento é più lei quella di cui si può dubitare rispetto alla Guardiana, secondo me.
    Comunque bel capitolo, continuo a sentire molto il feeling da libro game per ragazzi e la cosa mi piace 🙂

    • Grazie! ^_^
      Sì, purtroppo i tagli si fanno sentire ma non è stravolto: va benissimo che credi alla Guardiana perché quello è l’intento. Il dubbio su Rania è proprio questo fatto che continua a trattarti male e poi è contenta per l’incontro con l’unicorno 😉

      Ciao 🙂

  16. Ho dovuto tagliare una parte del discorso dove la Guardiana ti suggeriva di parlare con Silphi ed alcune elfe, facendo domande mirate. Vedo se posso inserire qualcosa di simile nel prossimo capitolo. Non so se ho reso bene l’idea che avevo in mente: la Guardiana dovrebbe sembrare una figura positiva ma al contempo lasciare qualche dubbio. Eventualmente commentate. Se vi serve qualche spiegazione, fatemelo sapere.

    Vi informo che parto Sabato mattina e torno Martedì sera, quindi il prossimo capitolo arriverà con un giorno di ritardo (Mercoledì sera / Giovedì mattina).

    Ciao 🙂
    PS: manca anche qualche espressione di Delia ma pazienza…

  17. Mi ero persa due capitoli ma eccomi di nuovo!
    Anche in quest’ultimo capitolo non ci hai delusi, nonosntate ancora molte domande non hanno delle risposte.
    Volevo farti una domanda: in qualità di “Alta Sacerdotessa” Elanor ha più “potere” (nel senso che è più “importante”) di Rania? Perché se così non fosse forse l’opzione del chiederle di fare una commissione potrebbe apparire un po’ “rischiosa”, in quanto, almeno a parer mio, Rania, che già sembra essere abbastanza contro la protagonista, potrebbe mostrarsi ancora più “cattiva” (non so se ho fatto intendere l’idea).
    Ho votato per chiedere aiuto a Delia…. forse lei si mostrerà più disposta ad aiutarla.
    Continuerò a seguirti. A presto.

    • In via teorica l’Alta Sacerdotessa è al massimo gradino, solo che ti trovi nella situazione in cui stai ancora venendo istruita e, di conseguenza, Rania ha più potere su di te. Non so se mi son spiegato. A causa di questo, c’è il rischio che la commissione provochi rancore in Rania, con tutte le conseguenze del caso (ma potrebbe anche non accadere, chissà 😉 ).

      Sembra che Delia vada per la maggiore 🙂

      Ciao 🙂

  18. Stavolta puntuale! Ho votato per chiedere a Delia di dare una mano, mi pare un’iniziativa più interessante di una semplice fuga, anche se chiedere a Rania una commissione potrebbe indispettirla ulteriormente e anche questo potrebbe essere divertente. La storia mi sta piacendo molto, è più nelle mie corde rispetto alla tua precedente e mi sembra anche scritta meglio, almeno per ora i ritmi sono più rilassati, ti stai prendendo il tuo tempo e l’immersività ne giova parecchio.
    Poi, ti segnalo qualche refusino: poco è niente / Se ha decido e “Alta Sacerdotessa è un onore” che non è un refuso ma secondo me tra Sacerdotessa e è ci sarebbe stata bene una virgola.
    Un altro appunto, non so se hai problemi a stare nei 5k ma forse potresti evitare di ripetere ogni volta “bambina/ragazzina”, ti mangia un bel po’ di caratteri e poi ormai hai altre maniere di riferirti a lei.
    Ciao!

    • Il “problema” della bambina/ragazzina è che tu non riesci a definirne l’età. Potrei chiamarla “ibrida” ma ho detto che ai tuoi orecchi è un insulto quindi… Ho messo il nome in questo episodio proprio perché iniziavo a stare stretto 😉

      Ci voleva la virgola dopo Alta Sacerdotessa (ma non mi sarebbe entrata 😛 ). E per gli altri, niente: leggi e rileggi ma sempre ti sfuggono…

      > La storia mi sta piacendo molto, è più nelle mie corde rispetto alla tua precedente e mi sembra anche scritta meglio, almeno per ora i ritmi sono più rilassati, ti stai prendendo il tuo tempo e l’immersività ne giova parecchio.
      Grazie! Spero che col proseguire della storia, non mi succedano i soliti casini 😉

      Ciao 🙂

  19. In ritardo ma ci sono! Ma quanti cambi d’abito si è fatta questa povera ragazza in soli due capitoli? 😀 Comunque questo capitolo mi è piaciuto molto, anche se temo di non aver proprio afferrato tutto quello che è successo (perchè Rania sembra arrabbiata, alla fine?) quindi per il prossimo spero in qualche spiegazione in più. Ho votato per aggirarsi per la cattedrale!

    • E continuerà a farne (cambia abito ad ogni cerimonia). Per quanto riguarda la rabbia di Rania la scoprirai nel prossimo capitolo 🙂 (non mi è entrato in questo). Col prossimo si dovrebbe iniziare a capire qualcosa in più… ma altre si scopriranno nei successivi capitoli 😉

      Ciao 🙂

  20. Ciao Red! Come fatto notare in altri commenti, la scelta della seconda persona è molto coraggiosa. Io, personalmente, non amo questo tipo di narrazione.
    Però in un racconto, breve e veloce, come il tuo che è molto dinamico, ci sta.
    Mi hai conquistata con l’unicorno. Li amo alla follia questi simpatici equidi.
    Hai tanta inventiva e le immagini fantasiose che hai proposto le ho davvero apprezzate. A tratti mi hai ricordato un film di Miyazaki, ambientato in un universo fantastico e colorato.
    Hai inserito una marea di dettagli, che sono sicura svilupperai nei prossimi capitoli.

    • > A tratti mi hai ricordato un film di Miyazaki, ambientato in un universo fantastico e colorato.
      Sì, ce l’ho fatta! ^_^ Ero proprio quello che volevo esprimere 🙂

      L’unicorno ha un suo perché ma ci vorrà ancora qualche capitolo prima che ti si avvicini 😉

      Ciao 🙂

    • La narrazione è in seconda persona e mi è sembrato che spezzasse di meno mettere alcune cose dentro le parentesi piuttosto che fuori, dove sembrava più forzato. Ad esempio: il fatto che tu non sai perché il neonato si chiama Mark. Metterlo fuori parentetica avrebbe spezzato la scena.

      Spero di mantenerti ancorato al racconto 🙂

      Ciao 🙂

  21. Ben contento di ritrovarti qui in un genere che mi è molto affine! Ti dirò che in genere non amo la narrazione in seconda persona, ma trovo che in questo racconto questo approccio calzi abbastanza bene. Mi sembra una storia molto leggera e simpatica, adatta ad un librogame per ragazzi (e quindi anche ad una piattaforma come questa) il che è un’altra cosa che apprezzo, infatti presto piacerebbe anche a me sperimentare con qualcosa di così ludico – sempre che sia questo il tuo intento e non sia solo la mia impressione. Comunque proprio in virtù di questa sensazione credo sia meglio stare al gioco e far fluire la storia con scioltezza invece di tornare sui propri passi.
    Adesso qualche appunto rompino:

    – suppongo che il titolo del capitolo dovesse essere TU sei e non TI sei, o sbaglio?
    – nella descrizione c’è qualquasa che non quodra: “dove la luce splende e le tenebre oscure”, ma splende è un verbo e oscure un aggettivo, manca un “sono” oscure o qualcosa del genere, ma magari è una licenza poetica
    – altro refusino, “ma non riescE a capire che cosa”
    -poi una questione di stile: secondo me l’uso del verbo “infognarsi” per descrivere Eleonora che si immerge nella lettura non ci sta benissimo, perchè richiama a qualcosa di negativo o fastidioso invece che al perdersi in una grande passione. Forse un termine più semplice come “chiudersi” avrebbe reso meglio

    EEE basta rompere le scatole, comunque mi è piaciuto questo inizio!

    • Innanzitutto grazie. Poi, sì, la mia idea è proprio quella di essere simile ad un librogame. Ci ho già provato con il racconto “Il Guerriero più Potente dell’Universo” che ha avuto una buona accoglienza. Vediamo se riesco a ripetere il bis 🙂

      Per il resto:
      >nella descrizione c’è qualquasa che non quodra: “dove la luce splende e le tenebre oscure”, ma splende è un verbo e oscure un aggettivo, manca un “sono” oscure o qualcosa del genere, ma magari è una licenza poetica
      Una licenza poetica data dai caratteri 🙂 Avevo sforato esattamente di 5.

      >poi una questione di stile: secondo me l’uso del verbo “infognarsi” per descrivere Eleonora che si immerge nella lettura non ci sta benissimo, perchè richiama a qualcosa di negativo o fastidioso invece che al perdersi in una grande passione. Forse un termine più semplice come “chiudersi” avrebbe reso meglio
      Chiudersi non mi piaceva e non ho trovato nulla di meglio. Chiedo venia…

      Per i refusi: questa volta ho la scusa che continuavano a telefonarmi mentre scrivevo, ma ovviamente è una scusa (rileggo mille volte e sempre sbaglio).

      Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi